Categoria: Web

Seo Tools: una guida per sceglierli

Seo Tools: una guida per sceglierli

Per avere dimestichezza con il Digital Marketing è di fondamentale importanza saper gestire la SEO, ovvero il settore che si occupa di migliorare la posizione dei siti web nei risultati organici, cioè non sponsorizzati, prodotti dai motori di ricerca.

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimazation, comprende le strategie volte all’aumento della visibilità di una pagina e mira alla migliore posizione che questa assumerà nelle classifiche dei motori di ricerca.

Per arrivare a questo risultato sono molteplici gli aspetti da attenzionare, come:

  • La struttura del sito,
  • Il codice HTML,
  • I contenuti testuali,
  • La gestione dei link, sia in entrata (ovvero che da altre pagine portano alla tua) che in uscita (dal tuo sito verso altri).

Utilizzare il linguaggio SEO nel modo opportuno significa, prima di tutto, scrivere contenuti di qualità usando le parole chiave che verranno digitate sui motori di ricerca e che rimanderanno ai vari blog.

Il ruolo fondamentale è, appunto, giocato dai motori di ricerca il cui protagonista indiscusso è Google, infatti il suo algoritmo e i suoi aggiornamenti vengono studiati attentamente. In generale un motore di ricerca opera cercando in rete un argomento e grazie ai suoi bot copia sulla sua pagina i link che hanno relazione con le parole chiave ricercate. Successivamente provvede a fare un’indicizzazione del materiale trovato e a metterlo in ordine in base alla pertinenza con la keyword. Tutto questo lavoro – che in realtà viene effettuato in millesimi di secondo – termina con la SERP ovvero con la pagina dei risultati del motore di ricerca.

Esistono diversi strumenti (tools) che aiutano un sito internet in questo processo:

  1. Semrush
  2. Ahrefs
  3. Majestic

Come si evince è indispensabile utilizzarli affinchè il proprio sito possa avere un buon traffico al suo interno e possa occupare delle posizioni rilevanti sui motori di ricerca.

1. Semrush

Semrush è composto da una serie di strumenti che servono a studiare il posizionamento SEO, cioè il risultato migliore che si può ottenere nella serp di un motore di ricerca. Per fare questo, come già detto, si deve attuare una strategia che prevede una sinergia tra link in entrata, menzioni e citazioni.

A detta degli esperti del settore, Semrush, è il migliore strumento SEO per monitorare, aumentare domain authority (approfondisci qui https://www.spider-link.it/domain-authority-cose-e-come-incrementarla/) e migliorare il posizionamento dei siti web, inoltre, possiede un database completo da cui attinge per le ricerche.

Si compone di diverse funzionalità che:

  • rilevano l’andamento del blog, consigliando come ottimizzare la struttura degli articoli;
  • trovano le keyword da scegliere con alto volume di ricerca e poca competitività;
  • indicano i backlink utili per attirare clienti.

Si può provare gratuitamente per sette giorni e con l’abbonamento base è già possibile fare un’analisi del sito ricevendo delle strategie per migliorarlo.

Possiede una sezione per monitorare i social media: collegandoli alla piattaforma si avrà traccia dell’andamento dei follower, della condivisione dei contenuti, dei like e si riceveranno consigli su come migliorarli.

È possibile scegliere tra tre tipi si abbonamento: Pro per freelancer, startuper e addetti al marketing in-house; Guru per piccole e medie imprese e agenzie di marketing in crescita; Business per agenzie, progetti e-commerce e attività con una notevole presenza online. TI consigliamo di dare uno sguardo ai prezzi di SEMrush sul sito abcity.it

3. Ahrefs

Ahrefs è un tool adatto soprattutto a chi ha già dimestichezza con la SEO, infatti viene molto utilizzato dalle web agency. Le sue principali funzionalità sono:

  • Analisi dei backlinks
  • Keyword research
  • Analisi dei contenuti e dei competitors
  • Seo audit
  • Statistiche social e rating
  • Controllo posizionamento organico

La parte fondamentale di questo tool è la funzione Site Explorer grazie alla quale è possibile analizzare un dominio o una specifica URL.

Effettua una dettagliata analisi dei backlink fornendo grafici e report, monitora i competitors e i trend di crescita o decrescita dei dati cercati.

Tra le task secondarie vi è Crawl Report che evidenzia le principali problematiche di crawling, ovvero il processo che seguono i motori di ricerca per raccogliere le informazioni sui siti web.

Si può optare tra quattro formule di abbonamento: Lite, Standard, Avanzato e Agenzia.

3. Majestic

Anche questo tool permette di analizzare keyword e posizionamento del sito, ma è ottimo per quanto riguarda i backlink. Majiestic, infatti, consente di visualizzare i link di siti esterni: effettua un esame dei profili dei competitor trovando i loro link partner e la strategia che usano così da crearne una per il proprio blog conoscendo e sfruttando i rivali.

Esso inoltre:

  • permette di notare la qualità e la quantità dei siti da cui provengono i link inbound; viene anche effettuato un rapporto tra questi due fattori per costatare l’affidabilità.
  • Analizza gli argomenti dei siti web da cui provengono i backlink.
  • Analizza le diverse tipologie di link (redirect, testo, immagini o frame) e se sono attivi o sono stati rimossi.
  • Evidenzia le parole che vengono utilizzate per linkare i contenuti.

Prevede tre tipi di abbonamento che variano a seconda delle esigenze degli utenti: LITE per gli amatori, PRO per i professionisti e API per sviluppatori e agenzie che necessitano un’elevata quantità di dati.

Analisi SEO sito web: Google Seach Console e strumenti utili

Analisi SEO sito web Google Seach Console e strumenti utili

Avere un sito Web, al giorno d’oggi è fondamentale, soprattutto per le aziende che hanno la possibilità di raggiungere un numero potenzialmente infinito di utenti, quindi di potenziali clienti. Ma delle semplici pagine non sono sufficienti per raggiungere questo importante scopo, perché queste devono essere correttamente ottimizzate per quanto riguarda la parte testuale.

Stiamo parlando della SEO, ovvero la Search Engine Optimization, quindi l’elaborazione del testo secondo dei criteri che permettono ai motori di ricerca di indicizzare correttamente il sito. Come fare per capire se tale sito rispetta le indicazioni in tal senso? Facendo un’analisi SEO sito web (approfondisci qui https://www.gianpaoloantonante.it/analisi-seo-sito-web/).

Abbiamo detto che un’analisi SEO sito web è indispensabile per capire se il nostro sito compare correttamente nei risultati di ricerca degli utenti. Lo scopo di un’ottimizione in tal senso, è quello di posizionarsi ai primi posti dei motori, perché gli utenti non sono soliti andare oltre la prima pagina di tali risultati. Il Web stesso mette a disposizione una serie di strumenti utili per scansionare le pagine Web alla ricerca di errori che possono influire negativamente sui risultati, quindi delle penalizzazioni.

Il primo di questi strumenti utili è messo a disposizione direttamente da Google. Stiamo parlando di Google Seach Console, in grado di verificare lo stato di salute di un sito Web, sotto più punti di vista. A livello tecnico, il tool è in grado di capire se ci sono difetti strutturali nelle pagine. Sotto l’ottica SEO invece, è in grado di capire se il testo rispetta le regole per una buona indicizzazione, e nel caso dare indicazioni se questo deve essere ristrutturato da capo, oppure è sufficiente apportare delle correzioni.

Free Seo Analysis di “Web Gnomes” e Seo Site Checkup

Come anticipato, il Web offre moltissimi strumenti utili per diagnosticare lo stato di salute di un sito Web. Due ottime soluzioni in tal senso, tra l’altro sempre gratuite, sono Free Seo Analysis di “Web Gnomes” e Seo Site Checkup. Il primo è in grado di controllare il livello di ottimizzazione SEO, assegnando una sorta di valutazione, e di fornire indicazioni utili sugli eventuali interventi da effettuare per migliorare il posizionamento. Una particolarità di questa applicazione, è che genera un report in PDF che verrà spedito sulla casella e-mail, così da consultarlo in tranquillità in un secondo momento.

Il secondo strumento invece, ovvero Seo Site Checkup, è davvero molto utile per l’analisi interna della singola pagina. In maniera molto rapida infatti, viene effettuata la scansione semplicemente indicando il link, e si potranno consultare tutta una serie di dati utili, come quelli sull’ottimizzazione SEO, la velocità di caricamento, la fruibilità da mobile, la sicurezza del server che ospita il sito, e molto altro ancora.

Analisi SEO sito web: in conclusione

Il mondo della SEO è davvero molto vasto, e per i non addetti ai lavoro, può risultare davvero di difficile comprensione. Una volta effettuata un’analisi SEO, e constatata la presenza di errori nelle pagine del sito, il consiglio è quello di rivolgersi a specialisti in grado di apportare le dovute correzioni, così da conquistare la vetta dei motori di ricerca.



Hosting WordPress: come scegliere quello adatto a te

Hosting WordPress: come scegliere quello adatto a te

Un Hosting è un sistema informatico a cui un utente accede da remoto. Questo termine viene utilizzato quando vi sono due sistemi collegati attraverso modem e linee telefoniche.

Il Pc che contiene i dati è chiamato host – ognuno di questi possiede un indirizzo IP univoco -, l’altro viene indicato come terminale remoto.

L’host costituisce la base per un servizio informatico: diverse aziende ne usufruiscono installando programmi e applicazioni.

In poche parole, l’host, fornisce la struttura, cioè lo spazio fisico, in cui stazionano i dati del cliente, il quale resta libero di gestirli come meglio crede. In base alla quantità di servizi forniti, gli host, possono essere raggruppati in Data Center, cioè un insieme di server.

Quindi l’host provider è un fornitore di servizi. Ne esistono tre tipologie:

  • Shared hosting web,
  • Web hosting dedicato,
  • Virtual Server di hosting privato.

Il primo prevede numerosi siti web ospitati sullo stesso server. Nel secondo caso – lo spazio – è dedicato a un singolo sito web. Con il terzo ci si riferisce al caso in cui un sito web è contenuto su un server personale così da non venire disturbato da altri clienti.

Spesso questi luoghi virtuali vengono venduti in pacchetti in cui gli utenti acquistano una serie di servizi prefissati. Per esempio per realizzare un normale sito web occorre avere uno spazio web, un dominio, un’email e un ambiente virtuale in cui posizionare dei software di content management system come WordPress.

  1. Requisiti per l’hosting WordPress
  2. Hosting WordPress Aruba
  3. Hosting WordPress Register
  4. Hosting WordPress Siteground

Requisiti per l’hosting WordPress

La cosa più importante da dire è che ogni host è in grado di gestire WordPress, ma non tutti lo sfruttano nello stesso modo.

Quindi, se i requisiti minimi per il CMS prevedono un host dotato di un processore nella versione PHP 5.2.4 e MySQL 5.0.15 – o anche nelle versioni successive -, resta di fondamentale importanza sceglierne uno di qualità. Questo evita sprechi di denaro, di tempo e consente di ricevere delle consulenze già comprese nel pacchetto.

Hosting WordPress SiteGround

Indicato per chi non è un esperto del settore, questo hosting web , fornisce un plugin che permette di scegliere agevolmente le funzionalità da aggiungere e il tema del sito.

Il livello di sicurezza è dei migliori, infatti, avvengono degli aggiornamenti automatici, se vi sono dei problemi il team tecnico interviene e nel caso in cui il blog condivide il server con altri siti, SiteGround, isola quello del proprio cliente.

Prevede la formula soddisfatto o rimborsato entro i trenta giorni e il centro assistenza in italiano è attivo sette giorni su sette, 24h/24, via chat, telefonica o con i ticket dell’helpdesk in cui sono direttamente i tecnici a dare supporto.

I servizi base previsti sono:

  • Dominio gratuito con le estensioni più diffuse per un anno;
  • Account email illimitati;
  • Installazione immediata di WordPress;
  • Plugin WordPress Starter;
  • WP-CLI, lo strumento per la gestione avanzata del CMS;
  • Spostamento dell’hosting.

Se volete approfondire questo ottimo fornitore di servizi web vi consigliamo di dare uno sguardo sul sito 360mag.it dove trovateun interessante recensione di siteground.

Hosting WordPress Aruba

Acquistare un dominio su Aruba permette di creare il proprio sito in modo semplice, con molteplici funzionalità e con un aspetto grafico in cui potere scegliere diversi layout.

Il CMS è già installato e per iniziare a lavorarci basta scegliere il dominio e completare le procedure richieste. Dopo avere ricevuto la conferma di registrazione del dominio, si riceveranno le credenziali per accedere al sito e successivamente si può procedere con la personalizzazione scegliendo tra molti temi e plugin gratuiti.

Aruba viene incontro a chi non è molto pratico con gli strumenti di web publishing. Semplifica le diverse fasi di creazione di un sito web fornendone uno in grado di auto aggiornarsi e di ottimizzare il linguaggio SEO senza rivolgersi necessariamente a un esperto.

Il fattore dell’autoaggiornamento non è da sottovalutare. Esso, oltre a non richiedere l’operazione manuale periodica, assicura un livello di sicurezza maggiore evitando momenti di stallo del CMS in cui, quest’ultimo, è più esposto a attacchi informatici.

Il pacchetto comprende:

  • Spazio web e traffico illimitato;
  • Database MySQL, per un massimo di 1 GB;
  • 5 caselle di posta e dominio.

Il supporto clienti è disponibile attraverso telefono, email o chat, 24h/24, sette gironi su sette.

Hosting WordPress Register

Il provider Register è stato il primo in Italia a ricevere il riconoscimento da ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) per la registrazione di domini. Si occupa di servizi di registrazione domini e hosting, di fornire PEC, SPID e di fatturazione elettronica.

Nel nostro caso come host provider, consente di provare gratuitamente per un mese i servizi e dopo di acquistarli tramite abbonamento.

Esso comprende:

  • WordPress preinstallato con 10 GB di spazio web;
  • Traffico illimitato e dominio gratuito;
  • Certificato SSl Let’s Encrypt incluso;
  • Gestione tramite cPanel;
  • 5 caselle email da 2 GB;
  • 2 database MySQL.

Il supporto tecnico è disponibile via chat o telefono tutti i giorni 24h/24, in italiano dalle ore 8:00 alle ore 24:00.

Cosa è la favicon e come crearne una perfetta per il tuo sito

favicon e come crearne una perfetta per il tuo sito
Non so se voi sappiate cosa sia un favicon.ico ma in questo articolo noi vi daremo tutte le informazioni che vi servono per creare favicon perfette per i vostri siti.

Che cos’è una favicon.ico?

Una favicon, che è nota anche come icona di collegamento, è un file contenente una o più piccole icone che sono associate a un particolare sito web o pagina web.  Un web designer può creare una tale icona e caricarla su un sito web con diversi mezzi e poi verrà fatto l’uso che si vuole in tutti i browser web grafici. Quelli che sono i browser che supportano la favicon mostrano la favicon della pagina nella barra degli indirizzi del browser e anche accanto alla pagina in quello che è un elenco di segnalibri. Queste favicon possono essere anche utilizzate per avere un sito preferito senza testo, risparmiando spazio.  La nascita della Favicon si può datare nel marzo del 1999 quando grazie a Internet Explorer 5 per la prima volta si riusciva a sopportare un file che era posto nella directory principale di un sito web. 

Come creare una favicon.ico utilizzando photoshop?

Come posso creare una favicon.ico utilizzando Photoshop?
  • Scaricate il plugin per Photoshop che permette di salvare il file nel formato ICO. Questo plugin si può scaricare anche gratuitamente
  • Aprite Photoshop. Scegliete File Nuovo e creato un documento che poi vada ridimensionato dopo aver creato la grafica. 
  • Create o inserite la grafica nel nuovo documento. Se utilizzate il testo nella vostra favicon assicuratevi di disattivare l’anti-aliasing in modo che i bordi siano belli e nitidi. 
  • Una volta che il vostro progetto è pronto scegliete la grandezza dell’immagine che vi serve. 
  • Una volta che l’icona è salva scegliete di salvare il file così che la tua favicon sia completata. 

Come creare una favicon.ico online?

In questa sezione vi presentiamo due siti su cui è molto facile creare delle favicon. 
  1. https://www.favicon-generator.org/
Abbiamo, in questo caso, un sito molto semplice da usare, con un sito in stile un po’ retrò e tutti pulsanti e clic intellegibili.  Molto facile, con sfondo bianco, è in grado di rendere al meglio il lavoro che serve in vari formati e serve anche da convertitore da un formato all’altro se quello che cerchiamo è questo o quello. 
  1. https://favicon.io/
Questo secondo sito è più moderno, ma di certo mantiene lo stesso tipo di facilità del primo e viene usato in maniera molto comoda e veloce.  In questo caso, essendo più moderno il tool, si può generare un favicon anche da un emoji, quindi linguaggio grafico che fa parte della nostra vita da poco, da meno di 10 anni. Si può anche partire da un logo, altro vettore moderno di idee per delle icone intriganti da inserire. 

Come inserire una favicon.ico nel codice html?

Ci sono due modi per aggiungere una favicon al vostro sito web.
  • Lasciate che i browser generino automaticamente un’icona
  • Il modo più semplice è, però, quello di caricare una favicon come file .png o .ico dal File Manager del vostro hosting.
Come si può fare?
  • Preparate un’immagine di dimensioni quadrate in formato .png o .ico per il logo del vostro sito web.
  • Se avete già un file .png potete usarlo ma meglio convertirlo in formato .ico
La maggior parte dei browser rileva, automaticamente, se il file è .ico o .png quindi non c’è bisogno di nessuna codifica.  Dopo aver caricato il file se ricaricate il sito vedrete la favicon già inserita.  Si evince, comunque, che specie in questo particolare momento tecnologico fare tutto questo è davvero molto semplice, molto più semplice di prima, quindi non c’è neppure bisogno di chissà quale conoscenza per fare ciò.

Come inserire la favicon.ico sul tuo sito wordpress?

A partire dalla versione di WordPress 4.3 è possibile aggiungere una favicon o un’icona del sito dall’area di amministrazione di WordPress stesso. Basta andare su Personalizza e cliccare su identità del sito per customizzarlo. Questa sezione consente di modificare il titolo del sito, la descrizione e anche di controllare se si desidera o meno visualizzarli nell’intestazione. In più consente di caricare l’icona del sito cliccando sul pulsante di selezione del file e caricando l’immagine che si desidera utilizzare come icona. Per aggiungere la favicon che volete controllate la grandezza. Se l’immagine che state caricando supera le dimensioni consigliate allora WordPress vi permette di ritagliarla. Se corrisponde già alle dimensioni consigliate allora dovrete solo salvare le modifiche che avete fatto. Questo è tutto ciò che dovrete fare e potrete anche vedere in anteprima, pochi attimi prima della pubblicazione, la favicon che è stata scelta e controllare che non sia sfocata o che riesca a rendere ciò che vogliamo in maniera più o meno funzionale a ciò che ci serve e a ciò che il sito vuole mostrare. 

Sitemap XML: ecco come crearla e a che cosa serve

Sitemap XML: ecco come crearla e a che cosa serve

Per fare in modo che Google trovi facilmente il sito internet che avete realizzato, uno dei modi migliori è quello di inviare al motore di ricerca la Sitemap XML. La Sitemap è infatti è un sorta di piccola mappa del vostro portale che permette di trovare facilmente tutte le pagine. Ciò rende il sito è più fruibile da un punto di vista dei motori di ricerca. Quando si realizza un sito internet, è importantissimo sottostrutturare in maniera adeguata una Sitemap, in modo tale che il sito sia molto più accessibile e sia trovato facilmente sui motori di ricerca. Infatti, i motori utilizzano generalmente dei crawler. In pratica, si tratta di strumenti che leggono il contenuto del portale e quindi tengono come punto di riferimento la Sitemap che racchiude un po’ tutto il contenuto che si trova all’interno del portale. La mappa del sito, può essere inviata a Google attraverso un’applicazione molto pratica, ovvero Yoast Seo, un plugin Seo davvero molto valido per un sito internet.

Che cos’è una Sitemap XML?

La Sitemap XML è una lista di pagine web che compongono un portale Internet. Viene utilizzata per dare ai motori di ricerca come Google, ma anche altri, specifiche informazioni su come un sito è stato organizzato. Grazie alla Sitemap i motori di ricerca potranno utilizzare i crawler per leggere il portale e capire come dare delle risposte alle ricerche degli utenti. Vi sono due tipologie di Sitemap, oltre a quella XML vi è anche quella HTML.

Nel primo caso, la Sitemap viene usata dai motori di ricerca per fare in modo che i risultati per il pubblico di riferimento siano ottimizzati. Invece, la Sitemap HTML è indirizzata ai visitatori del sito. Generalmente per un sito di web si utilizzano entrambi i formati.

La Sitemap XML, però è molto specifica per i motori di ricerca in modo tale che possano trovare facilmente tutto quello di cui hanno bisogno. Nel portale è fondamentale inviarla, soprattutto se il sito contiene tante pagine secondarie e alcune che non sono magari connesse alla pagina principale. Google, in pratica sarà informato grazie all’utilizzo di una specifica Sitemap. Quando invece parliamo di una Sitemap HTML, ci riferiamo alla mappa che i visitatori vanno a vedere per capire dove trovare quello che stanno cercando all’interno del proprio portale. Grazie a questi due meccanismi si avrà un sito indicizzato per i motori di ricerca che riuscirà a scalare il ranking di Google.

L’importanza di una Sitemap XML

Avere una Sitemap è importante perché riesce a dare tante informazioni sul portale web ideale sia per la creazione di nuove pagine, nonché per la pianificazione. Inviarla attraverso uno strumento come Yoast Seo, significa riuscre innanzitutto a realizzare questo pratico strumento e poi successivamente renderlo fruibile su internet, per attivarlo per esempio con il plugin. Su Yoast Seo basta andare all’interno della funzionalità e cercare la voce dove si spunta a Sitemap XML e spuntarla. Ma infatti, viene mandata ds Yoas che farà in modo che Google possa leggerla. Andando nella Google Search control, effettuando il login, si avrà l’opportunità di inserire la proprietà del sito e successivamente, fare la verifica per essere confermati dal motore di ricerca. Nella fase successiva, una volta fatta la verifica, si potrà fare la scansione e poi inviare la Sitemap XML. Google farà una prima lettura specifica sul vostro sito e poi successivamente sarà per il motore di ricerca, molto più facile identificarlo rispetto ad altri che non hanno questo tipo di indicazione. L’invio di una Sitemap XML è essenziale per migliorare il successo del portale e anche perché permetterà, attraverso i motori di ricerca di avere maggiori visualizzazioni.

Hosting, significato e funzionamento: ecco cosa c’è da sapere

Hosting, significato e funzionamento: ecco cosa c'è da sapere

Molte persone tante volte non riescono a capire il significato di hosting. In pratica, è uno spazio che serve per far lavorare in detesto costruire il proprio sito internet. Significato di hosting web si riferisce ad uno spazio o meglio un servizio che permette di mettere insieme tutte le pagine che lo compongono, visibile direttamente in rete. Molti si chiedono, che cos’è un hosting: in realtà, è bene identificarlo come uno spazio web dove c’è un database e tutti i file che vanno a comporre il portale. Le aziende che forniscono l’hosting si chiamano Web host. Queste aziende mettono a disposizione i propri server, cioè da un punto di vista hardware, ovvero dei computer, veri e propri o anche da un punto di vista web per fare in modo che altri possano creare un sito visibile on-line.

Il funzionamento di un hosting web

Un hosting web, per essere ben scelto, bisogna capire il modo in cui funziona. Non basta solo sapere il significato di hosting. Come funziona quindi? Quando si inserisce l’indirizzo di un sito internet, si finisce per cercare una pagina specifica che in pochi secondi compare. In pratica si invia la richiesta dal browser al web server dove la pagina web è ospitata. Immediatamente, le informazioni sulla pagina vengono trovate e poi spedite a loro volta verso il vostro browser. Tutti i computer, così come i server, hanno una specifico indirizzo IP. E’ proprio quello che li identifica in rete. Ogni sito quindi avrà questo indirizzo per identificare il server che lo sta ospitando. L’indirizzo IP di un sito è composto da vari numeri organizzando in gruppi divisi, sono quattro. Proprio perché sono difficili da ricordare, allora ogni pagina web ha anche un URL. L’URL ovvero Uniforme Resource Locator, lo rende più facile da trovare e da ricordare. Nel momento in cui si digita un URL di un sito internet, il browser comunica con un DNS, ovvero Domani Name Server per sapere qual è l’indirizzo IP associato al dominio che state cercando.

I diversi tipi di hosting web disponibili sul mercato

Capito il significato di hosting, è bene sapere che vi sono tre tipologie di hosting web disponibili sul mercato. Innanzitutto, l’hosting di tipo condiviso. Poi, vi è l’hosting dedicato ed il Virtual Private Server. L’hosting condiviso è un tipo di spazio molto diffuso, nonchè quello più comune. E’ uno spazio che ospita il sito internet in condivisione con altri portali. Tutti hanno lo stesso indirizzo IP: è la soluzione più economica ed è ideale, a meno che non si supera la quota di 100 mila visite mensili. Poi vi è anche l’opzione dell’hosting dedicato. Si tratta di un’opzione molto più costosa che però permette di avere tanta flessibilità. Quando si ha un sito più grande con una percentuale di visite molto alta, oppure se si ha bisogno di molto spazio, l’ideale è scegliere un server dedicato. Il sito sarà ospitato su un server dove non ci sono altri portali, ma soltanto il vostro. Generalmente, i Server Dedicati sono costituiti da hardware che hanno delle prestazioni molto elevate e vengono monitorati 24 ore su 24 dalle società che gestiscono i servizi di hosting web.

Le caratteristiche del Virtual Private Server e altri dettagli

Infine, un altro tipo di hosting è il Virtual Private Server. Questo hosting web utilizza un ambiente virtuale ed è molto simile a un server dedicato. Però è uno spazio web che voi potete gestire in autonomia in un ambiente virtuale. Per gestirlo si ha un’interfaccia che funziona attraverso un pannello. Il servizio di hosting, inoltre è importante, anche perché permette di potersi muovere facilmente purché si rispettino una serie di criteri. Quando si sceglie l’hosting è opportuno trovare sempre quelli che hanno una determinata velocità e caratteristiche tecniche che possono essere fatte su misura del sito che state realizzando. Valutati questi elementi, si può finalmente iniziare con il proprio sito web.