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I migliori siti per caricare immagini online

siti per caricare immagini online

Ti chiedi se ci sono dei buoni siti realizzati esclusivamente per l’hosting di immagini gratuito? Bene, sei fortunato! Devi solo sapere dove cercare.

A volte, un album di Facebook o un post di Instagram non è esattamente la soluzione migliore. Con un Web in evoluzione che sta diventando sempre più visivo grazie alla navigazione mobile, l’hosting di immagini gratuito è praticamente un must in questi giorni.

Ecco 6 dei migliori siti che offrono hosting di immagini gratuito e rendono il processo di caricamento e condivisione delle immagini più semplice che mai.

Spazio di archiviazione gratuito illimitato tramite caricamento su cellulare: Google Foto

Google Foto è probabilmente una delle risorse fotografiche più utili che puoi utilizzare, principalmente per la sua potente funzione di backup automatico. E poiché se hai già un account Google, la configurazione sarà facile.

Puoi accedervi sul Web all’indirizzo photos.google.com o semplicemente scaricare una delle app gratuite di Google Foto per caricare tutte le foto scattate con i tuoi dispositivi.

Saranno tutte sincronizzate direttamente sul tuo account e accessibili da qualsiasi luogo.

Puoi anche utilizzare Google Foto per modificare le tue foto, organizzarle in base a persone / luoghi / cose e condividerle online anche con utenti non Google Foto. Più usi Google Foto, più impara a conoscere le tue abitudini fotografiche in modo che possa prendere parte del lavoro manuale dalle tue spalle organizzando automaticamente le tue foto.

Ideale se si desidera caricare e condividere GIF: imgur

Se hai trascorso del tempo su Reddit, probabilmente sai già che Imgur è il sito di hosting di immagini gratuito preferito dalla comunità di social news per Redditor. Non dovresti nemmeno registrarti per un account gratuito se preferisci non farlo, e puoi comunque caricare foto di qualità straordinaria in un batter d’occhio.

Le immagini dal tuo computer possono essere caricate su Imgur per essere condivise sul tuo social network preferito tramite un URL univoco o all’interno della stessa comunità Imgur. Ti consigliamo di utilizzare l’app Imgur ufficiale per utilizzarla anche da un dispositivo mobile.

Perfetto per la creazione di album fotografici organizzati: Flickr

Flickr è uno dei social network per la condivisione di foto più conosciuti attualmente sul mercato. Oltre ad essere ottimo per l’hosting di immagini gratuito, ha anche strumenti di modifica che puoi utilizzare per perfezionare le tue foto prima di organizzarle in album in modo da poterle mostrare al resto della community di Flickr.

Puoi configurare le tue opzioni sulla privacy se desideri condividere le tue foto con un pubblico selezionato e hai la possibilità di caricare facilmente da una varietà di piattaforme anche via web, dispositivo mobile, e-mail o altre applicazioni fotografiche.

L’app mobile ufficiale di Flickr è sorprendente e in realtà una delle migliori funzionalità della piattaforma. Potresti anche approfittare dello strumento Flickr Uploader che ti consente di eseguire il backup continuo delle foto dal tuo computer, Apple iPhoto, Dropbox e altri luoghi.

Una piattaforma per fotografi seri: 500px

Come Flickr, 500px è un popolare social network per i fotografi che desiderano condividere le loro foto migliori. Non si confronta esattamente con alcune delle alternative sopra discusse perché, sfortunatamente, non puoi collegarti direttamente alle foto se vuoi condividerle altrove, ma è un’opzione fantastica per i fotografi che vogliono mostrare il proprio lavoro e magari guadagnarci qualcosina.

Gli utenti di 500px possono creare un profilo per condividere le loro foto e gli utenti premium hanno la possibilità di creare un portfolio completamente separato per un luogo in cui mostrare il loro miglior lavoro senza le valutazioni e i commenti della community. Se si desidera visualizzare una foto su un sito Web, è possibile farlo copiando il codice di incorporamento dalla pagina della foto.

Cloud Storage per foto e altri tipi di file: Dropbox

Dropbox è un provider di archiviazione cloud gratuito che puoi utilizzare per archiviare tutti i tipi di formati di file diversi, oltre alle foto. È possibile ottenere un collegamento condivisibile a un singolo file di foto o anche a un’intera cartella contenente più foto da condividere con altre persone.

Dropbox ha anche una varietà di app mobili estremamente potenti che puoi utilizzare per caricare, gestire e condividere tutti i tuoi file di foto direttamente dal tuo dispositivo. Puoi persino toccare la freccia accanto a qualsiasi nome di file per renderlo disponibile per la visualizzazione offline quando non hai accesso a Internet.

Caricamenti di file di immagini individuali semplici e veloci: hosting di immagini gratuito

Un altro sito top per condividere facilmente le foto, l’hosting di immagini gratuito è simile a Imgur, ma senza il layout alla moda e o il comodo accorciatore di collegamenti ipertestuali. Finché non ti dispiace gli annunci in tutto il sito, puoi caricare immagini senza dover prima creare un account gratuito e Free Image Hosting ti fornisce il codice HTML su un collegamento diretto alla tua foto in modo da poterlo condividere facilmente.

Le tue immagini vengono archiviate sul sito per sempre (anche come utente anonimo senza account) purché rispettino i termini del servizio. Puoi anche caricare GIF animate.

Come posso avere un dominio gratuito? Scopriamolo insieme

avere un dominio gratuito

Avere il proprio sito web è un modo per far conoscere sé stessi o la propria attività ad una platea molto vasta e variegata e per crearne uno è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali. È importante sapere che, per ottenere un sito web personale, è necessario avere un dominio, e se si è dei neofiti è consigliabile utilizzare quei domini presenti sul web che sono messi a disposizione gratuitamente, attraverso piattaforme dedicate. Innanzitutto è importante conoscere tutti gli strumenti necessari che ruotano attorno ai siti web, dunque è bene chiarire cos’è un dominio e a cosa serve.

Che cos’è un dominio

Il termine dominio sta ad indicare il nome che si assegna al proprio sito web per identificarlo, il quale per esistere necessita di uno spazio virtuale, denominato hosting.

Chi vuole aprire il proprio sito ha due possibilità: investire del denaro, pagando per ottenere questo spazio virtuale necessario, oppure ottenerlo a costo zero. Infatti, esistono sul web delle piattaforme dedicate, dove chi vuole aprire un proprio sito, ma non vuole o non può investire del denaro, è libero di farlo a titolo gratuito. Quest’ultimo risulterà di facile utilizzo anche per chi non è esperto in materia; è bene però precisare che esistono delle differenze, tra i servizi hosting a pagamento e quelli a titolo gratuito.

Dominio gratuito, ecco come attivarlo

Come anticipato prima, esistono siti internet che consentono agli utenti di sottoscrivere servizi di hosting gratuiti e di ottenere, dunque, sottodomini. Esistono dei passaggi fondamentali da seguire per attivare il proprio dominio. Ogni utente ha la possibilità di scegliere tra diverse piattaforme con le quali servirsi e ognuna di queste offre diversi vantaggi. Sulla base di ciò che è necessario, l’utente sceglierà la piattaforma che più soddisfa le sue richieste ed effettua l’iscrizione. Quando ci si affida a servizi hosting gratuiti l’offerta che viene presentata agli utenti riguarda i domini di terzo livello; questo significa che il link del sito web che si sta aprendo presumibilmente avrà questo aspetto: ilnomedelpropriosito.dominiogratuito.estensionescelta.

I siti più usati per creare un dominio gratuito

Uno dei siti più utilizzati per la creazione di domini gratis è Hostinger: grazie alla sua offerta, anche l’utente meno esperto imparerà le nozioni basi per avviare un sito proprio. Con l’ausilio del pannello di controllo è possibile personalizzare le impostazioni e, grazie all’installazione di un “CMS” (Content Management System), ogni utente può amministrare i contenuti web in tutta facilità, pur non avendo conoscenze nell’ambito informatico e del web. Essendo un servizio gratuito, lo spazio disponibile di archiviazione è pari a 2000 Mb, però la velocità di trasmissione delle informazioni è pari a 100 Gb.

In più, offre ai propri iscritti, assistenza tecnica per qualsiasi problematica riscontrata.

Un altro sito che offre la possibilità di ottenere un dominio gratis è ilbello.com: si tratta di una piattaforma che consente in tutta sicurezza di poter creare il proprio sito web e viene scelto principalmente da soggetti che già hanno un minimo di esperienza e conoscenza degli strumenti di gestione dei contenuti (ad esempio WordPress). Con questi elementi è possibile realizzare un sito internet dedicato alla vendita di prodotti online, però lo spazio offerto è molto limitato: 250 Mb. La gestione dei dati stessi presenti sul sito è affidata completamente all’utente, dunque è consigliabile affidarsi a questa piattaforma se si ha confidenza con questi strumenti.

Il sito Netson, invece, è consigliato a tutti quelli che non hanno mai creato un dominio proprio, dunque il suo utilizzo può essere considerato un ottimo modo per prendere più confidenza con gli strumenti di gestione di un sito internet. Grazie ai software preinstallati, anche chi è meno pratico, potrà ottenere un dominio gratuito e cominciare subito a lavorare sul proprio sito.

Infine, sempre per coloro che non hanno esperienza nella realizzazione di siti Web, è disponibile HostingGratis.it. Registrarsi è molto semplice e alla portata di tutti: si va sul sito HostingGratis.it, si clicca su “inserisci dominio” e si immette il nome che si vuole attribuire al proprio sito, il sistema verificherà se quel dominio è disponibile: dopo ciò l’ordine avverrà con successo e l’utente potrà cominciare ad operare sul proprio sito usando un dominio gratuito.

In conclusione, se non si è esperti è consigliato approcciarsi al mondo dei domini usufruendo di quelli che il web mette a disposizione gratuitamente, poi, una volta apprese le conoscenze basi allora si potrà convertire lo stesso da gratuito a pagamento, godendo dei vantaggi che offre.

Consulenza informatica: ecco come può aiutarti

Consulenza informatica: ecco come può aiutarti

In virtù della rivoluzione digitale che ha interessato il mondo delle imprese in questi ultimi anni, il ruolo della consulenza informatica è diventato strategico per far sì che un’azienda prosegua un cammino di sviluppo nel proprio settore. Le società che scelgono di non sposare le ultime novità tecnologiche in automatico restano indietro rispetto alle dirette concorrenti, che invece si aprono ai nuovi mercati e a tutte le opportunità che hanno da offrire. Di seguito trovi una breve guida sul perché e come una consulenza informatica può aiutarti.

Cos’è la consulenza informatica

La consulenza informatica è un servizio offerto da uno o più esperti di informatica aziendale, capaci con i loro consigli di utilizzare al meglio le tecnologie dell’informazione, note anche con l’acronimo di ICT. L’utilizzo di quest’ultime garantisce all’azienda il raggiungimento degli obiettivi prefissati in un precedente piano. Il team di consulenza informatica può essere costituito da più figure:

  • sistemista: chi progetta, implementa e amministra il sistema informatico
  • programmatore: chi sviluppa il software

Non bisogna poi dimenticare come la consulenza informatica rappresenti oggi in Italia un mercato in forte ascesa. Considera anche che tale mercato è destinato a crescere in maniera esponenziale nel corso dei prossimi anni.

I settori della consulenza informatica

I principali settori della consulenza informatica sono almeno 8. Tra questi si annoverano i servizi di IT Strategy, IT Architecture, Systems Integration, Management, Implementazione IT, servizi ERP, IT Security and Software, Data Analytics. Inoltre, la consulenza IT opera attraverso tre differenti figure. Da una parte ci sono i consulenti indipendenti, i quali lavorano autonomamente rispetto a una qualsiasi azienda. Dall’altra ci sono le cosiddette aziende staffing, chiamate così per specificare la natura temporanea del prestito a un determinato cliente di uno o più consulenti IT. Infine ci sono le società di consulenza informatica che offrono servizi professionali contando su un nutrito team di consulenti.

Cosa fa il consulente informatico

Il consulente informatico si occupa di sviluppare una nuova strategia informatica per il cliente, insieme a un approccio professionale in relazione al tema della sicurezza digitale. In questo caso si parla di lavoro strategico. Quando invece l’attenzione si focalizza sulla scelta di un sistema informatico o sull’avvio di un sistema ERP (acronimo per Enterprise resource planning), allora si ha a che fare con un consulente IT che svolge un lavoro tattico. Puoi affidarti a un consulente informatico anche se necessiti di sviluppare un’app mobile per la tua impresa. A tal riguardo, la parola esatta per definire la tipologia di lavoro del consulente IT è “operativo”.

In dettaglio, il consulente informatico incontra i clienti e discute con loro obiettivi e scopi del progetto, pianificando risorse e tempi necessari per raggiungerli. Definisce inoltre i requisiti di rete, hardware e software, operando un’analisi completa sui requisiti informatici di ciascuna azienda con cui collabora. A cadenza settimanale o mensile scrive una dettagliata relazione sullo stato della collaborazione e sui progressi fino a quel momento raggiunti. Tra le mansioni del consulente IT vi è anche quella di tenere corsi di formazione.

In concreto, per cosa può aiutarti la consulenza informatica?

  • costruzione della rete informatica dell’azienda
  • realizzazione di software ad hoc

Se stai cercando una consulenza informatica seria, ti consigliamo di affidarti a Nextre Engineering.

Come personalizzare la copertina Facebook della tua pagina

La copertina del profilo o della pagina è un rettangolo che si trova nella parte alta del proprio profilo o della pagina facebook e rappresenta un elemento di grande impatto che tuttavia spesso è trascurato, ma si tratta di una funzione molto importante che può anche trasformarsi in un potente strumento di marketing.

Chiarito che la copertina Facebook è uno strumento di cui tenere conto, in questo articolo forniremo una serie di indicazioni creare ottimizzare e caricare l’immagine di copertina.

Le dimensioni dell’immagine di copertina facebook

Secondo Facebook, la foto di copertina viene visualizzata a 820 pixel di larghezza per 312 pixel di altezza sui computer e a 640 pixel di larghezza per 360 pixel sugli smartphone.

Questo è un ottimo punto di partenza, ma naturalmente non è mai così semplice. Questo perché la copertina di Facebook viene visualizzata in modo diverso su dispositivi mobili e desktop.

Fortunatamente, Facebook non allunga e distorce l’immagine per adattarla ad una certa dimensione, ma la ritaglia automaticamente. Quindi sui dispositivi mobili Facebook ritaglierà i lati, mostrando al contempo una maggiore altezza della foto di copertina.

Pertanto, si consiglia di utilizzare le dimensioni 820px per 360px e di mantenere tutto il testo e la grafica nella zona di sicurezza centrale per evitare antiestetici tagli della foto di copertina.

Dove trovare le foto di copertina per Facebook

Le copertine possono essere realizzate solo attraverso la grafica, oppure inserendo fotografie vere e proprie.

Qualunque sia la scelta esistono diverse fonti dalle quali estrarre le immagini da usare per la copertina, se non si ha a disposizione una foto o una grafica in alta qualità realizzata personalmente.

Tra i principali siti di foto stock gratuiti dai quali estrarre foto per la copertina di Facebook segnaliamo StockSnap, Pexels, Unsplash e Pixabay che offrono foto stock gratuite disponibili per uso commerciale.

Queste fonti sono solo alcune tra le più famose, ma è possibile trovare immagine per la propria copertina Facebook anche su altre piattaforme esistono anche siti dedicati specificamente alle immagini di copertina facebook (come ad esempio il famoso fbcoverstreet).

Facebook ha anche introdotto la possibilità di creare una copertina video per il proprio profilo o la propria pagina, in questo caso è necessario caricare un video del quale si possiedono i diritti di utilizzo o reso disponibile dal creatore per usi commerciali.

Come personalizzare la copertina Facebook

Molto spesso inserire una semplice immagine, anche se in alta qualità, non consente di creare una copertina facebook d’impatto.

In questi casi è possibile ricorrere a delle applicazioni che consentono di personalizzare e modificare la copertina Facebook per renderla più rispondente alle proprie necessità.

Ci sono così tanti siti che offrono idee accattivanti per la progettazione di copertine tra i principali strumenti ricordiamo: Canvas, PicMonkey, PiZap e Fotor.

Queste applicazioni generalmente consentono di scegliere tra una serie di layout predefiniti ed offrono la possibilità di inserire molti tipi di personalizzazioni, tuttavia per i più esperti è possibile realizzare tali personalizzazioni attraverso programmi come Photoshop o simili.

Come caricare la copertina Facebook

Una volta creata la copertina Facebook seguendo le indicazioni fornite è il momento di procedere con il suo caricamento sul social.

Per aggiungere o aggiornare una copertina Facebook già creata devi è necessario cliccare sull’icona della macchina fotografica che si trova nello spazio dedicato alla copertina.

Si aprirà un menù dal quale sarà possibile scegliere la sorgente dell’immagine di copertina, ovvero l’hard disk oppure il proprio album fotografico se l’immagine è già stata caricata in precedenza.

Una volta caricata la copertina è possibile regolare il suo posizionamento prima di salvare l’immagine.

La stessa operazione può essere compiuta anche attraverso un dispositivo mobile, i questo caso sarà possibile accedere anche alle immagini presenti sul proprio dispositivo.

Come analizzare un sito con Ahrefs

Come analizzare un sito con ahrefs

Al di fuori da ogni dubbio, Ahrefs rappresenta uno dei principali strumenti d’aiuto per tutti coloro che hanno il bisogno di svolgere un’operazione di analisi del sito. In effetti, Ahrefs rappresenta un tool efficace, preciso e sicuro. Di anno in anno sono sempre di più le persone che si affidano allo stesso con una sola intenzione: trovare un modo per analizzare fino in fondo il proprio sito. Ma come usare Ahrefs? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Analizzare la concorrenza con Ahrefs

Prima d’iniziare a fare qualsiasi altra cosa, è necessario identificare i principali concorrenti. Questo è necessario per creare una solida base da cui partire e Ahrefs offre ai clienti la possibilità di svolgere un’analisi della concorrenza estremamente profonda. I risultati possono essere inseriti nel sistema Ahrefs Keyword Analysis Tool, per capire come usare le parole chiave in modo giusto per aumentare le visite verso il sito.

Lo strumento di analisi della concorrenza targato Ahrefs offre l’opportunità d’individuare le migliori parole chiave per riuscire a superare la concorrenza. Di contro, Ahrefs svolge sempre anche un’accurata analisi dei algoritmi di calcolo targati Google. In ogni caso, in base ai risultati che vuoi desideri puoi selezionare la classifica che desideri vedere. Per farlo devi selezionare il rapporto “Classifica anche per”.

In questo modo potrai trovare una parola chiave migliore di quelle che sono state usate dai concorrenti. Inoltre, puoi anche rivolgere le tue attenzioni verso i primi 5 risultati in classifica. In questo modo potrai anche orientarti verso i leader del settore impostando il lavoro SEO sulla tua piattaforma con l’orientazione ai migliori risultati.

Ricordati che non sempre i tuoi concorrenti aziendali sono anche tali nel settore SEO.

Imparare a usare vari strumenti di Ahrefs

Una delle principali difficoltà di Ahrefs riguarda proprio la grande quantità degli strumenti e accessori vari che vengono messi a disposizione dei clienti. Almeno all’inizio la confusione che è in grado di crearsi a causa della mole di applicazioni finalizzare ai clienti è così tanta da lasciare di stucco. Per questo, prima di compiere qualsiasi altra operazione è necessario ritagliare del tempo per capire bene le varie funzionalità di Ahrefs.

E se anche a prima vista alcune di queste potrebbero sembrare leggermente complesse, la realtà è che Ahrefs, pur essendo un valido aiuto ai professionisti del campo SEO, rivolge le proprie attenzioni anche verso tutti coloro che sono dei principianti nel settore IT.

A questi si aggiungono anche vari concetti, abbreviazioni e parole che vale la pena conoscere. Per esempio, solo nella finestra relativa all’analisi delle keyword si possono trovare tantissime abbreviazioni e parole differenti.

Tra queste spiccano:

  • KD – difficoltà della parola chiave (keyword difficulty) – Parametro Ahrefs, che confronta il numero di documenti sulla rete e il numero di backlink per questa chiave con il numero totale di richieste per essa. Una sorta di confronto tra domanda e offerta. Viene misurata in %, dove, più basso è l’indicatore, più facile è la chiave per la promozione nel SEO.
  • Costo per click. Consente di valutare approssimativamente il valore commerciale delle parole chiave e scegliere quella che, di base, è più conveniente e meglio adatta per le proprie esigenze.
  • Traffico. Il traffico è misurato su Google ed è un altro indicatore della popolarità e della visibilità di un sito.
  • Previsione dei click: il sistema ti fornisce la possibilità di osservare un’approssimativa previsione dei click per una data parola chiave.
  • CPS: previsione dei click dalla ricerca. Questo valore indica quante pagine di una query vengono aperte dalla pagina di ricerca.
  • RR è un indicatore del ritorno degli utenti al sito.

Tutti questi sono dei concetti che riguardano solo i tool relativi alla ricerca delle migliori parole chiave e, come puoi ben capire, Ahrefs ti offre un sacco di altre possibilità.

La pagina Grossing

Se vuoi monitorare l’andamento del tuo sito in tempo reale, non puoi proprio fare a meno di rivolgere le tue attenzioni verso la pagina Grossing. Quest’ultima raggruppa tutti i dati che ti potrebbero essere utili per valutare l’andamento del tuo sito e capire come intervenire per migliorare ulteriormente i risultati.

Ovviamente, anche questa pagina è ricca di vari dettagli che hanno a che fare con il campo SEO, motivo per cui, specialmente se la vedi per la prima volta nella tua vita, cerca di non spaventarti.

Alla fine dei conti, la pagina Grossing include sono le informazioni più essenziali e importanti di cui potresti aver bisogno.

Il lavoro sui backlink

Nel settore SEO una grande importanza viene data a tutto ciò che riguarda i link. Può piacere o no, ma proprio i link permettono al sito di ottenere una maggiore visibilità su tutti i fronti.

Per fortuna, Ahrefs offre a tutti gli interessati numerose soluzioni relative proprio a tutto ciò che riguarda i backlink. Al giorno d’oggi Ahrefs è uno degli strumenti più completi in assoluto da quel punto di vista.

L’analisi del backlink è il primo passo per analizzare i siti dei concorrenti e trovare le migliori soluzioni ai propri problemi.

Senza questo passaggio non sarai in grado di fare cose come:

  • compilare un file per il tuo webmaster (Google e Bing);
  • raccogliere un elenco di collegamenti da inserire sul tuo sito web in maniera tale da aumentarne la visibilità;
  • definire un profilo di collegamento e redigere una strategia di promozione;
  • raccogliere i collegamenti giusti per l’analisi.

Tutto questo è anche molto semplice da fare, perché tutto ciò che serve è incollare su Ahrefs il link che porta a una pagina nello specifico.

Ahrefs può tracciare:

  • URL esatto: tiene traccia di un collegamento specifico.
  • URL prefisso: prende in considerazione il collegamento e tutti i collegamenti da questa sottocartella
  • L’intero dominio e tutti i collegamenti indicizzati in esso.
  • L’intero dominio, compresi i siti secondari (site.com, sub1.site.com e tutte le pagine interne) e tutti i collegamenti indicizzati in essi contenuti.
  • Quindi fare clic su Cerca e studiare le opzioni.

Alcune regole per scegliere il web hosting

Alcune regole per scegliere il web hosting

Nel momento in cui si decide di scegliere un servizio di web hosting per il proprio sito internet, non è sempre facile avere subito tutte le risposte. Come fare a trovare un buon servizio di web hosting senza commettere errori? È più importante lo spazio sul disco o la banda? Meglio utilizzare un VPS o basta avere un buon servizio di hosting condiviso?

Queste sono solo alcune delle domande che spesso ci si pone quando si è difronte a questa scelta. Nel momento in cui bisogna pubblicare un nuovo sito internet, infatti, la scelta dell’hosting può sembrare molto complessa, se non si hanno esperienze in questo settore. I fornitori del servizio sono tanti, e spesso sono solo rivenditori; a complicare tutto, le offerte che si trovano online sono davvero parecchie.

Come avere una visione generale di servizi più affidabili? In questo articolo scoprirai come fare a scegliere il web hosting per il tuo sito internet, attraverso delle semplici, ma fondamentali, regole da seguire per trovare il servizio che più si sposa alle tue esigenze.

Cos’è il web hosting?

L’hosting, in informatica è sinonimo di server: il servizio di web hosting, offre la possibilità di dare una “casa” al proprio sito internet, ovvero uno spazio dove viene ospitato, e dove i contenuti (cartelle, files, video, immagini) sono archiviati e caricati.

Quando si ha un piano hosting, quest’ultimo si può paragonare ad una cartella presente all’interno di un PC, con la differenza che, trovandosi su Internet (in realtà sui server del fornitore che hanno accesso ad internet), può essere consultata con rapidità, tramite l’accesso alla rete da qualsiasi Browser.

Web hosting per business o per hobby?

Il tuo sito internet ha una finalità aziendale, incentrata sul business, o è nato per svago e per hobby? Questa è la prima domanda che bisogna porsi quando si inizia la ricerca per scegliere il web hosting: scopriamo perché è così importante quest’aspetto.

Se in sito internet che hai sviluppato è nato per lo svago, non è necessario spendere grandi cifre per i migliori servizi di web hosting, poiché non si ha il bisogno di dover avere un sito perfettamente funzionante ed impeccabile. Diversamente, con una pagina web mirata al business, non si possono commettere errori, poiché si potrebbero perdere potenziali ricavi.

Spesso, nel caso dei siti con finalità lavorative, capita di investire migliaia di euro per migliorare la grafica e lo sviluppo, ma poi si risparmia proprio nella scelta del web hosting, commettendo un grave errore! Nel caso in cui il tuo sito sia mirato al business, per esempio un e-commerce, immagina quanto potrebbe essere deleterio avere un sito dove i potenziali clienti navigano con una velocità che non gli permette di raggiungere facilmente le pagine; probabilmente lascerebbero il tuo sito internet in pochi minuti, se non secondi.

In questo modo si rischia di sprecare soldi e tempo, entrambi investiti per creare e sviluppare al meglio il sito sia in fase grafica che di programmazione, per poi non riuscire a permettere agli utenti di accedere in modo efficace all’interno di esso. Peggio ancora se hai attivato anche campagne pubblicitarie con Facebook Ads, Google Ads o altro: senza un buon fornitore di web hosting, rischieresti che, cliccando sugli annunci, questi non si aprano correttamente, presentando un messaggio di errore.

Web Hosting a pressi bassi con risorse illimitate

Capita spesso di imbattersi in offerte di web hosting che vengono vendute a prezzi veramente modici, ma che offrono la possibilità di avere risorse illimitate; al contempo, esistono fornitori del servizio che costano centinaia di euro, ma presentano una lista di tutti i requisiti e le limitazioni che si hanno. La domanda sorge spontanea: com’è possibile una cosa del genere?

Come è possibile che costa di più un servizio di web hosting che ti limita lo spazio a 5-10GB, con un numero massimo di visite mensili, mentre allo stesso tempo un altro web hosting offre ad un prezzo minore, banda e spazio sul disco illimitati?

Sveliamo subito una delle regole più importanti da seguire, e che spesso può trarre in inganno gli utenti più inesperti: solitamente chi offre maggiori servizi o risorse illimitate, e allo stesso tempo presenta un prezzo più basso dei competitors, lo può fare perché risparmia su altri fattori, ed ha come obiettivo riuscire ad acquisire un maggior numero di clienti possibili.

Infatti, è solo una percezione che lo spazio sul disco e la banda siano illimitati con questi fornitori i web hosting, poiché chi propone queste tipologie di offerte, solitamente sa che la maggior parte dei siti che verranno ospitati sui loro server, non supererà mai un numero delimitato di risorse, tra spazio e banda, non rischiando mai che queste si saturino. L’illusione si materializza quando queste risorse, anche se “illimitate” iniziano a ridursi, nel caso in cui ci sia un considerevole volume di traffico dei siti che usufruiscono del servizio di web hosting in questione; ciò causa un rallentamento del sito, che si ripercuoterà sul tuo cliente, e molto probabilmente ti porterà a pentirti di aver scelto un servizio di web hosting di questo tipo.

Web hosting: differenza tra sito dinamico o statico

Altra importante regola da seguire, nel caso in cui ti stai approcciando per la prima volta alla scelta di un servizio di web hosting, è se conviene avere un sito dinamico o statico? Una delle caratteristiche che spesso viene esaltata dai provider del servizio di web hosting, ricade nella possibilità di poter ospitare un numero di domini illimitato all’interno del proprio spazio. Ma prima di pensare che, attraverso un servizio di web hosting con spazio “illimitato”, potresti aprire potenzialmente anche decine di siti e blog, dovresti concentrare maggiormente le tue attenzioni sul quantitativo di risorse che necessita un operazione del genere.

Far girare un sito internet basato su un sistema dinamico, come con WordPress, è diverso da riuscire a far caricare siti internet con contenuti e pagine HTML statiche. Quando si ha a che fare con un sito dinamico, si deve prendere in considerazione il lavoro svolto per interpretare il linguaggio base, al fine di eseguire le operazioni che servono per interrogare il server database.

Con un server web il discorso cambia, perché una cosa è gestire molte richieste su una pagina HTML statica, un’altra è gestire lo stesso numero di richieste su una pagina dinamica creata con WordPress, dove devono essere caricati numerosi plugin e temi, che necessitano di risorse aggiuntive.

Trovare le informazioni sul fornitore web hosting

Quando ci si trova di fronte la scelta di dover acquistare un servizio di web hosting, una regola fondamentale è quella di cercare recensioni ed esperienze di chi ha usufruito del servizio del fornitore in questione. Puoi anche provare ad effettuare una ricerca su Twitter, Facebook o Google, scrivendo il nome del fornitore di hosting, per scoprire se ci sono recensioni negative o positive.

Per avere una visione generale di servizi più affidabili, potresti anche contattare direttamente il fornitore di web hosting, così da accertarti rispetto a tutte le condizioni, prima di effettuare l’acquisto online. Se non ti è chiaro qualcosa, rispetto ai servizi che offrono, il consiglio è di mandare una mail al servizio di assistenza del provider e valutare di sceglierlo anche in base alla velocità e alla completezza della risposta.

Quali funzionalità sono più importanti in un servizio di web hosting?

Per scegliere il servizio di web hosting che più si sposa alle tue esigenze, il consiglio è quello di prendere in considerazione quali funzionalità aggiuntive possono tornarti utili per il tuo sito internet. Quelle che non dovrebbero mancare, sono:

  • Servizio assistenza: meglio se è 24 ore su 24, ma va anche bene se l’assistenza è data secondo l’orario di ufficio;
  • Servizio di backup dati: non tutti i provider di web hosting offrono un servizio di backup dati, eppure quest’ultimo è importantissimo;
  • Piano versatile: alcuni fornitori di web hosting forniscono la possibilità di poter effettuare un downgrade o un upgrade del piano acquistato, qualora si vogliano avere maggiori o minori risorse. Questa clausola è importante, perché le tue esigenze di gestione del sito possono sempre cambiare: avere un contratto che ti permette una certa versatilità ti offre un maggiore vantaggio;
  • Periodo di prova iniziale: i migliori fornitori di web hosting permettono di avere un periodo di prova iniziale, così da essere risarciti in caso in cui non ti soddisfi il servizio;
  • La tipologia del pannello offerto: tra i migliori ci sono Cpanel e Plesk;
  • Certificato SSL installato gratuitamente.

Molti fornitori di web hosting offrono piani con differenti fasce di prezzo, a seconda delle esigenze di cui hai bisogno: ovviamente, i piani di fascia alta, offrono più servizi, ma sono anche più impattanti in termini economici. Spesso la differenza tra i piani di fascia bassa, media e alta, si trovano nelle risorse aggiuntive, come maggiore spazio sul disco o banda, altre volte, offrono diverse tipologie di RAM dedicata o CPU assegnata, permettendoti di migliorare quindi la velocità di navigazione sul sito internet.

L’ultima regola per scegliere il servizio di web hosting senza incappare in errori è quella di prestare massima attenzione a quanto dovrai pagare per la prima volta, ma non solo, stai attento a considerare quanto è il totale da sborsare annualmente per il servizio offerto. Spesso capita che, quando si verificano, promozioni, cambia anche il costo del rinnovo rispetto al primo anno, duplicandosi o, addirittura, triplicandosi.

Scegliere un servizio di web hosting che riesca a soddisfare pienamente le proprie esigenze, e allo stesso tempo, garantire una spesa non eccessiva, non è semplice: se seguirai i consigli e le regole di quest’articolo, sicuramente riuscirai a migliorare la velocità del tuo sito e semplificare la vita agli utenti che ne usufruiscono.

Vuoi avere successo col tuo blog aziendale? Ecco cosa devi fare

Vuoi avere successo col tuo blog aziendale? Ecco cosa devi fare

Avere successo col blog aziendale è davvero possibile? Se lo si fa nel modo giusto, certamente sì. Attenzione però perché non si tratta di un’attività che si può improvvisare o di un qualcosa che si fa nel tempo libero, a random, occorre pianificare una strategia e programmare un calendario editoriale, anche se non si è degli esperti. Pubblicare un articolo quando viene bene e si ha tempo, infatti, non porta ad alcun risultato, è solo una perdita di tempo. Vediamo invece come scrivere post interessanti e come programmarne la pubblicazione.

Blog aziendale: scegli gli argomenti migliori

La prima cosa che devi fare è senza dubbio scegliere gli argomenti migliori per il tuo blog. Per farlo devi prima di tutto capire chi è e cosa vuole il pubblico a cui dovrai rivolgerti. Devi quindi avere un target e questo dipende dal tipo di business a cui ti dedichi. Facciamo un esempio. Se ti occupi di moda donna, dovrai indirizzare gli articoli del tuo blog a un target prettamente femminile. Magari suddiviso in fasce d’età, tipo di lavoro, zona di residenza.

Per ottenere questo tipo di pubblico occorre uno studio di settore, ma se stai iniziando puoi fare delle prove e vedere quale tipo di utenti risponde meglio ai tuoi post.

Facciamo un altro esempio. Un avvocato cosa mai potrà scrivere nei suoi post blog? Ebbene, potrebbe scrivere dei post tecnici, sia riferiti a colleghi o comunque esperti del settore, quindi con un determinato tipo di linguaggio, sia a potenziali clienti, dove quindi andrà a spiegare, con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori, una determinata procedura, una legge, o come comportarsi in determinate circostanze dal punto di vista legale.

Un altro tipo di articolo che funziona è quello della narrazione di un caso specifico. Restando nell’ambito legale si può spiegare come si è risolto un determinato caso, ovviamente nel pieno rispetto della privacy, raccontandolo in modo narrativo.

Ancora, un tipo di post che funziona è il vademecum, ovvero, “come fare per”. L’avvocato, per esempio, potrà raccontare come fare per chiedere una consulenza per usucapione, o per avere un sostegno economico dall’ex coniuge, e così via.

Come programmare l’uscita dei post blog

Come programmare l’uscita dei post blog

Come abbiamo detto prima, non si può pensare di far uscire i post a random, bisogna programmare. Per fare un calendario efficace occorrerà qualche tempo in modo da studiare bene il proprio target e capire quale sia la frequenza migliore e quali possano essere i giorni di pubblicazione più idonei, così come la fascia oraria.

Una volta stilato il calendario, come consiglia Davide Venturini, consulente SEO e imprenditore sul web, è importante rispettarlo il più possibile, prima di tutto per non confondere gli utenti, e in secondo luogo per non accumulare argomenti.

Caratteristiche di un articolo che funziona

Abbiamo visto i possibili argomenti, la programmazione del calendario, ora non ci resta che capire in che modo strutturare il nostro post blog.

Iniziamo dalla lunghezza. Un post blog non può essere troppo sintetico, non è un post da pubblicare sui social, deve avere una lunghezza tale da consentire di esaurire bene l’argomento. Naturalmente non si deve eccedere, un articolo eccessivamente lungo viene facilmente abbandonato dopo poche righe, a meno che non si sia davvero interessati all’argomento. Non possiamo definire una lunghezza minima o massima, certamente il post deve trovare un’armonia strutturale in base al contenuto.

Un piccolo segreto, oltre a una formattazione ad alta leggibilità, quindi con elenchi puntati, H1 e H2, è quella di inserire delle immagini accattivanti. Non solo, a seconda dell’argomento, invece di spiegare con un muro di parole, si può optare per un’infografica o addirittura un contenuto video.

Insomma, in generale la regola è che si deve testare per capire cosa funzioni e cosa no, magari chiedendo la consulenza di professionisti del settore.

Seo Tools: una guida per sceglierli

Seo Tools: una guida per sceglierli

Per avere dimestichezza con il Digital Marketing è di fondamentale importanza saper gestire la SEO, ovvero il settore che si occupa di migliorare la posizione dei siti web nei risultati organici, cioè non sponsorizzati, prodotti dai motori di ricerca.

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimazation, comprende le strategie volte all’aumento della visibilità di una pagina e mira alla migliore posizione che questa assumerà nelle classifiche dei motori di ricerca.

Per arrivare a questo risultato sono molteplici gli aspetti da attenzionare, come:

  • La struttura del sito,
  • Il codice HTML,
  • I contenuti testuali,
  • La gestione dei link, sia in entrata (ovvero che da altre pagine portano alla tua) che in uscita (dal tuo sito verso altri).

Utilizzare il linguaggio SEO nel modo opportuno significa, prima di tutto, scrivere contenuti di qualità usando le parole chiave che verranno digitate sui motori di ricerca e che rimanderanno ai vari blog.

Il ruolo fondamentale è, appunto, giocato dai motori di ricerca il cui protagonista indiscusso è Google, infatti il suo algoritmo e i suoi aggiornamenti vengono studiati attentamente. In generale un motore di ricerca opera cercando in rete un argomento e grazie ai suoi bot copia sulla sua pagina i link che hanno relazione con le parole chiave ricercate. Successivamente provvede a fare un’indicizzazione del materiale trovato e a metterlo in ordine in base alla pertinenza con la keyword. Tutto questo lavoro – che in realtà viene effettuato in millesimi di secondo – termina con la SERP ovvero con la pagina dei risultati del motore di ricerca.

Esistono diversi strumenti (tools) che aiutano un sito internet in questo processo:

  1. Semrush
  2. Ahrefs
  3. Majestic

Come si evince è indispensabile utilizzarli affinchè il proprio sito possa avere un buon traffico al suo interno e possa occupare delle posizioni rilevanti sui motori di ricerca.

1. Semrush

Semrush è composto da una serie di strumenti che servono a studiare il posizionamento SEO, cioè il risultato migliore che si può ottenere nella serp di un motore di ricerca. Per fare questo, come già detto, si deve attuare una strategia che prevede una sinergia tra link in entrata, menzioni e citazioni.

A detta degli esperti del settore, Semrush, è il migliore strumento SEO per monitorare e migliorare il posizionamento dei siti web, inoltre, possiede un database completo da cui attinge per le ricerche.

Si compone di diverse funzionalità che:

  • rilevano l’andamento del blog, consigliando come ottimizzare la struttura degli articoli;
  • trovano le keyword da scegliere con alto volume di ricerca e poca competitività;
  • indicano i backlink utili per attirare clienti.

Si può provare gratuitamente per sette giorni e con l’abbonamento base è già possibile fare un’analisi del sito ricevendo delle strategie per migliorarlo.

Possiede una sezione per monitorare i social media: collegandoli alla piattaforma si avrà traccia dell’andamento dei follower, della condivisione dei contenuti, dei like e si riceveranno consigli su come migliorarli.

È possibile scegliere tra tre tipi si abbonamento: Pro per freelancer, startuper e addetti al marketing in-house; Guru per piccole e medie imprese e agenzie di marketing in crescita; Business per agenzie, progetti e-commerce e attività con una notevole presenza online. TI consigliamo di dare uno sguardo ai prezzi di SEMrush sul sito abcity.it

3. Ahrefs

Ahrefs è un tool adatto soprattutto a chi ha già dimestichezza con la SEO, infatti viene molto utilizzato dalle web agency. Le sue principali funzionalità sono:

  • Analisi dei backlinks
  • Keyword research
  • Analisi dei contenuti e dei competitors
  • Seo audit
  • Statistiche social e rating
  • Controllo posizionamento organico

La parte fondamentale di questo tool è la funzione Site Explorer grazie alla quale è possibile analizzare un dominio o una specifica URL.

Effettua una dettagliata analisi dei backlink fornendo grafici e report, monitora i competitors e i trend di crescita o decrescita dei dati cercati.

Tra le task secondarie vi è Crawl Report che evidenzia le principali problematiche di crawling, ovvero il processo che seguono i motori di ricerca per raccogliere le informazioni sui siti web.

Si può optare tra quattro formule di abbonamento: Lite, Standard, Avanzato e Agenzia.

3. Majestic

Anche questo tool permette di analizzare keyword e posizionamento del sito, ma è ottimo per quanto riguarda i backlink. Majiestic, infatti, consente di visualizzare i link di siti esterni: effettua un esame dei profili dei competitor trovando i loro link partner e la strategia che usano così da crearne una per il proprio blog conoscendo e sfruttando i rivali.

Esso inoltre:

  • permette di notare la qualità e la quantità dei siti da cui provengono i link inbound; viene anche effettuato un rapporto tra questi due fattori per costatare l’affidabilità.
  • Analizza gli argomenti dei siti web da cui provengono i backlink.
  • Analizza le diverse tipologie di link (redirect, testo, immagini o frame) e se sono attivi o sono stati rimossi.
  • Evidenzia le parole che vengono utilizzate per linkare i contenuti.

Prevede tre tipi di abbonamento che variano a seconda delle esigenze degli utenti: LITE per gli amatori, PRO per i professionisti e API per sviluppatori e agenzie che necessitano un’elevata quantità di dati.

Analisi SEO sito web: Google Seach Console e strumenti utili

Analisi SEO sito web Google Seach Console e strumenti utili

Avere un sito Web, al giorno d’oggi è fondamentale, soprattutto per le aziende che hanno la possibilità di raggiungere un numero potenzialmente infinito di utenti, quindi di potenziali clienti. Ma delle semplici pagine non sono sufficienti per raggiungere questo importante scopo, perché queste devono essere correttamente ottimizzate per quanto riguarda la parte testuale.

Stiamo parlando della SEO, ovvero la Search Engine Optimization, quindi l’elaborazione del testo secondo dei criteri che permettono ai motori di ricerca di indicizzare correttamente il sito. Come fare per capire se tale sito rispetta le indicazioni in tal senso? Facendo un’analisi SEO sito web (approfondisci qui https://www.gianpaoloantonante.it/analisi-seo-sito-web/).

Abbiamo detto che un’analisi SEO sito web è indispensabile per capire se il nostro sito compare correttamente nei risultati di ricerca degli utenti. Lo scopo di un’ottimizione in tal senso, è quello di posizionarsi ai primi posti dei motori, perché gli utenti non sono soliti andare oltre la prima pagina di tali risultati. Il Web stesso mette a disposizione una serie di strumenti utili per scansionare le pagine Web alla ricerca di errori che possono influire negativamente sui risultati, quindi delle penalizzazioni.

Il primo di questi strumenti utili è messo a disposizione direttamente da Google. Stiamo parlando di Google Seach Console, in grado di verificare lo stato di salute di un sito Web, sotto più punti di vista. A livello tecnico, il tool è in grado di capire se ci sono difetti strutturali nelle pagine. Sotto l’ottica SEO invece, è in grado di capire se il testo rispetta le regole per una buona indicizzazione, e nel caso dare indicazioni se questo deve essere ristrutturato da capo, oppure è sufficiente apportare delle correzioni.

Free Seo Analysis di “Web Gnomes” e Seo Site Checkup

Come anticipato, il Web offre moltissimi strumenti utili per diagnosticare lo stato di salute di un sito Web. Due ottime soluzioni in tal senso, tra l’altro sempre gratuite, sono Free Seo Analysis di “Web Gnomes” e Seo Site Checkup. Il primo è in grado di controllare il livello di ottimizzazione SEO, assegnando una sorta di valutazione, e di fornire indicazioni utili sugli eventuali interventi da effettuare per migliorare il posizionamento. Una particolarità di questa applicazione, è che genera un report in PDF che verrà spedito sulla casella e-mail, così da consultarlo in tranquillità in un secondo momento.

Il secondo strumento invece, ovvero Seo Site Checkup, è davvero molto utile per l’analisi interna della singola pagina. In maniera molto rapida infatti, viene effettuata la scansione semplicemente indicando il link, e si potranno consultare tutta una serie di dati utili, come quelli sull’ottimizzazione SEO, la velocità di caricamento, la fruibilità da mobile, la sicurezza del server che ospita il sito, e molto altro ancora.

Analisi SEO sito web: in conclusione

Il mondo della SEO è davvero molto vasto, e per i non addetti ai lavoro, può risultare davvero di difficile comprensione. Una volta effettuata un’analisi SEO, e constatata la presenza di errori nelle pagine del sito, il consiglio è quello di rivolgersi a specialisti in grado di apportare le dovute correzioni, così da conquistare la vetta dei motori di ricerca.



Hosting WordPress: come scegliere quello adatto a te

Hosting WordPress: come scegliere quello adatto a te

Un Hosting è un sistema informatico a cui un utente accede da remoto. Questo termine viene utilizzato quando vi sono due sistemi collegati attraverso modem e linee telefoniche.

Il Pc che contiene i dati è chiamato host – ognuno di questi possiede un indirizzo IP univoco -, l’altro viene indicato come terminale remoto.

L’host costituisce la base per un servizio informatico: diverse aziende ne usufruiscono installando programmi e applicazioni.

In poche parole, l’host, fornisce la struttura, cioè lo spazio fisico, in cui stazionano i dati del cliente, il quale resta libero di gestirli come meglio crede. In base alla quantità di servizi forniti, gli host, possono essere raggruppati in Data Center, cioè un insieme di server.

Quindi l’host provider è un fornitore di servizi. Ne esistono tre tipologie:

  • Shared hosting web,
  • Web hosting dedicato,
  • Virtual Server di hosting privato.

Il primo prevede numerosi siti web ospitati sullo stesso server. Nel secondo caso – lo spazio – è dedicato a un singolo sito web. Con il terzo ci si riferisce al caso in cui un sito web è contenuto su un server personale così da non venire disturbato da altri clienti.

Spesso questi luoghi virtuali vengono venduti in pacchetti in cui gli utenti acquistano una serie di servizi prefissati. Per esempio per realizzare un normale sito web occorre avere uno spazio web, un dominio, un’email e un ambiente virtuale in cui posizionare dei software di content management system come WordPress.

  1. Requisiti per l’hosting WordPress
  2. Hosting WordPress Aruba
  3. Hosting WordPress Register
  4. Hosting WordPress Siteground

Requisiti per l’hosting WordPress

La cosa più importante da dire è che ogni host è in grado di gestire WordPress, ma non tutti lo sfruttano nello stesso modo.

Quindi, se i requisiti minimi per il CMS prevedono un host dotato di un processore nella versione PHP 5.2.4 e MySQL 5.0.15 – o anche nelle versioni successive -, resta di fondamentale importanza sceglierne uno di qualità. Questo evita sprechi di denaro, di tempo e consente di ricevere delle consulenze già comprese nel pacchetto.

Hosting WordPress SiteGround

Indicato per chi non è un esperto del settore, questo hosting web , fornisce un plugin che permette di scegliere agevolmente le funzionalità da aggiungere e il tema del sito.

Il livello di sicurezza è dei migliori, infatti, avvengono degli aggiornamenti automatici, se vi sono dei problemi il team tecnico interviene e nel caso in cui il blog condivide il server con altri siti, SiteGround, isola quello del proprio cliente.

Prevede la formula soddisfatto o rimborsato entro i trenta giorni e il centro assistenza in italiano è attivo sette giorni su sette, 24h/24, via chat, telefonica o con i ticket dell’helpdesk in cui sono direttamente i tecnici a dare supporto.

I servizi base previsti sono:

  • Dominio gratuito con le estensioni più diffuse per un anno;
  • Account email illimitati;
  • Installazione immediata di WordPress;
  • Plugin WordPress Starter;
  • WP-CLI, lo strumento per la gestione avanzata del CMS;
  • Spostamento dell’hosting.

Se volete approfondire questo ottimo fornitore di servizi web vi consigliamo di dare uno sguardo sul sito 360mag.it dove trovateun interessante recensione di siteground.

Hosting WordPress Aruba

Acquistare un dominio su Aruba permette di creare il proprio sito in modo semplice, con molteplici funzionalità e con un aspetto grafico in cui potere scegliere diversi layout.

Il CMS è già installato e per iniziare a lavorarci basta scegliere il dominio e completare le procedure richieste. Dopo avere ricevuto la conferma di registrazione del dominio, si riceveranno le credenziali per accedere al sito e successivamente si può procedere con la personalizzazione scegliendo tra molti temi e plugin gratuiti.

Aruba viene incontro a chi non è molto pratico con gli strumenti di web publishing. Semplifica le diverse fasi di creazione di un sito web fornendone uno in grado di auto aggiornarsi e di ottimizzare il linguaggio SEO senza rivolgersi necessariamente a un esperto.

Il fattore dell’autoaggiornamento non è da sottovalutare. Esso, oltre a non richiedere l’operazione manuale periodica, assicura un livello di sicurezza maggiore evitando momenti di stallo del CMS in cui, quest’ultimo, è più esposto a attacchi informatici.

Il pacchetto comprende:

  • Spazio web e traffico illimitato;
  • Database MySQL, per un massimo di 1 GB;
  • 5 caselle di posta e dominio.

Il supporto clienti è disponibile attraverso telefono, email o chat, 24h/24, sette gironi su sette.

Hosting WordPress Register

Il provider Register è stato il primo in Italia a ricevere il riconoscimento da ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) per la registrazione di domini. Si occupa di servizi di registrazione domini e hosting, di fornire PEC, SPID e di fatturazione elettronica.

Nel nostro caso come host provider, consente di provare gratuitamente per un mese i servizi e dopo di acquistarli tramite abbonamento.

Esso comprende:

  • WordPress preinstallato con 10 GB di spazio web;
  • Traffico illimitato e dominio gratuito;
  • Certificato SSl Let’s Encrypt incluso;
  • Gestione tramite cPanel;
  • 5 caselle email da 2 GB;
  • 2 database MySQL.

Il supporto tecnico è disponibile via chat o telefono tutti i giorni 24h/24, in italiano dalle ore 8:00 alle ore 24:00.