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6 Vantaggi dell’utilizzo di brochure

6 Vantaggi dell'utilizzo di brochure



In un mondo guidato dalla tecnologia, sempre più aziende utilizzano brochure. Perché? Le brochure inviano il sottile messaggio che la tua azienda è professionale, affidabile e impegnata nella qualità. Se stai pensando di utilizzare brochure nel tuo piano di marketing, prendi nota anche dei seguenti vantaggi.

1. Le brochure sono facili da distribuire

Puoi posizionare strategicamente le brochure in un’ampia varietà di luoghi. Ciò consente alla tua azienda di trasmettere informazioni positive e accurate a più persone e attirare nuovi clienti. È facile inserire brochure in omaggi promozionali che invii per posta o su tavoli nel tuo ufficio.

Potresti voler regalare oggetti tangibili insieme agli opuscoli. Forse fai pubblicità in una fiera locale e distribuisci i tuoi opuscoli con frisbee, magliette o borse. La merce gratuita può attrarre le persone ad afferrare il tuo malloppo, ma in seguito leggeranno la tua brochure e impareranno di più sulla tua attività. Questa strategia di marketing ti consente di raggiungere molti nuovi clienti.

2. Le brochure sono convenienti

Rispetto ad alcune opzioni di marketing online, le brochure sono un piano di marketing a basso costo. Soprattutto, se si sceglie di affidarsi a servizi di stampa brochure online Inoltre, la maggior parte delle tipografie professionali lavorerà con te per progettare e produrre brochure eleganti che si adattino al tuo budget. Anche gli opuscoli diminuiscono di prezzo se acquisti in blocco. Molte aziende che utilizzano la pubblicità per posta o partecipano a fiere acquistano opuscoli all’ingrosso.

Inoltre, gli opuscoli di solito includono dettagli sulla tua attività che li rendono utili per molti scopi. Puoi condividerli con potenziali clienti, clienti fedeli, contatti commerciali e altre persone. Risparmiate tempo e denaro quando disponete di un breve riassunto dei vostri prodotti e servizi facilmente disponibili nella vostra brochure.

3. Le brochure creano fiducia

Una volta che hai l’attenzione dei tuoi potenziali clienti non ti resta che guadagnare la loro fiducia. La maggior parte delle aziende include i propri obiettivi e traguardi nella propria brochure. Queste informazioni aiutano i clienti a vedere il lato attento e devoto della tua azienda. Questo aiuta a fare crescere un senso di appartenenza alla tua azienda che spinge i consumatori a comprare da te.

Un opuscolo informa inoltre i clienti che sei un’azienda seria con credenziali e pratiche commerciali affidabili. Molti clienti vogliono vedere le prove dell’esperienza prima di fare affari con qualcuno.

4. Le brochure contengono molte informazioni

Le brochure consentono ai proprietari di aziende di compattare molte informazioni in poco spazio.

Le brochure trasmettono anche più informazioni rispetto ad altre opzioni di stampa come cartoline o lettere. Sia che tu voglia includere i prezzi dei prodotti o raccontare la storia della tua attività, hai un sacco di spazio per trasmettere l’intero messaggio. Puoi anche allegare alla tua brochure dei materiali promozionali come coupon o sconti.

5. Personalizzano il tuo business

Gli oratori professionisti spesso prendono di mira una persona in un vasto pubblico. Questo approccio aiuta l’oratore a comunicare a livello personale, che di solito è più efficace che parlare ad un pubblico generale. Allo stesso modo, la tua brochure può usare la stessa tecnica.

Mentre il tuo potenziale cliente legge la tua brochure, ottieni quella comunicazione individuale. Assicurati che le tue brochure dicano ai tuoi clienti perché hanno bisogno del tuo prodotto o servizio e cosa abbiano in più rispetto ai tuoi competitors.

Inoltre, per le persone che non hanno tempo a disposizione, l’ideale è una brochure da leggere in qualsiasi momento. È vero, potrebbero ottenere le informazioni dal tuo sito Web; tuttavia, il materiale scritto aggiunge un tocco personale.

6. Opuscoli che istituiscono l’autorità della tua azienda

I prodotti stampati inviano il messaggio ai clienti di un’azienda consolidata. Mentre i biglietti da visita o la carta intestata offrono credibilità, un opuscolo mostra che sei disposto a investire nei tuoi clienti. Le persone si aspettano prodotti stampati da un’azienda seria.

Poiché le brochure fanno così tanto per la tua azienda, non lesinare sulla stampa!



Immagini senza copyright, quali sono e dove trovarle?

Immagini senza copyright, quali sono e dove trovarle

Le immagini sono tra le cose più importanti nel mondo del blogging e del social media marketing, sappiamo che ce ne sono tantissime sul web che sono soggette a restrizioni di copyright, riuscire a trovare quelle che è possibile usare liberamente potrebbe sembrare complicato per chi non sa dove cercare.

Ma, in realtà, cercare immagini ad alta risoluzione senza copyright in è meno difficile di quello che si pensa, su internet ci sono tantissimi siti di immagini che possono essere utilizzate, distribuite con la Creative Commons Zero.

Prima di capire come trovare foto senza copyright, spieghiamo cosa significa Creative Commons, una definizione che non tutti conoscono ma che è determinante per scegliere correttamente le immagini da utilizzare.

Cosa vuol dire Creative Commons?

Il Creative Commons è un progetto di Lawrence Lessing a tutela dell’opera d’ingegno che offre la possibilità di poter sfruttare un lavoro ma con determinati limiti. Si rivolge a immagini, testo, video, musica e altri tipi di opere d’ingegno.

Sono diverse le licenze Creative Commons a disposizione, tutte con limiti differenti, quella più flessibile è la CC0 che permette di usare un contenuto, quindi anche una foto, senza diritti d’autore.

Partendo da questa informazione è possibile capire quando ci si trova davanti a un contenuto senza copyright e poterlo utilizzare tranquillamente, siano esse immagini ad alta risoluzione gratis o foto ad alta risoluzione gratis.

Dove trovare le immagini senza copyright

Le ricerche delle immagini e delle foto da parte degli utenti vengono effettuate soprattutto su Google Immagini, ma è bene sapere che non è sarebbe possibile utilizzarle anche se è un comportamento molto comune.

Google Immagini ha così deciso di inserire uno strumento utilissimo: la ricerca avanzata Creative Commons. È necessario seguire questo percorso: Google Immagini > Strumenti > Diritti di utilizzo.

Sono tre le categorie tra cui è possibile scegliere:

  • Liberamente utilizzabili o condivisibili.
  • Liberamente utilizzabili, condivisibili o modificabili.
  • Utilizzabile a scopo commerciale.

La prima opzione permette di copiare e distribuire a propria volta i contenuti a patto che non vengano modificati; con la seconda si possono utilizzare a patto che si rispettino i vincoli di licenza e, con la terza, quella a scopo commerciale, si è ancora più liberi di riutilizzarle.

Consigliamo di controllare sempre tutti i dettagli riguardanti il permesso di utilizzo delle immagini e dei contenuti, per evitare spiacevoli sorprese.

Altri siti per trovare foto senza copyright

Un modo semplice e veloce per trovare foto e immagini senza copyright è quello di scegliere siti web che offrono un servizio di archiviazione di questo genere, contenuti con licenza Creative Commons.

Soluzioni pensate per dare agli utenti la possibilità di scaricare immagini gratuite con licenza CC0, senza alcun vincolo da poter usare in base alle proprie esigenze.

Sono tantissimi i siti a disposizione, alcuni offrono immagini ad alta qualità con licenza completamente free, tra i più famosi ci sono: Pixabay, Unsplash, Pexel, Librestock, Mourguelife e Splitshire.

Ovviamente, non basta sapere di trovarsi in un sito che distribuisce immagini gratuite, ma è necessario saper individuare correttamente la licenza d’uso presente sul singolo portale.

Non tutti i siti web comunicano le regole e i diritti d’utilizzo delle immagini, mentre altri le mostrano in evidenza, consigliamo quindi di prendersi qualche minuto in più per evitare di commettere errori.

Sono da preferire le suddette condizioni:

  • Dettaglio licenza in evidenza sulle foto
  • Contatti e autore delle foto
  • Esposizione chiara della policy per le licenze

Inoltre, devono essere integrati tutti gli strumenti utili per poter avere maggiori sicurezze e conferme che si stanno acquisendo immagini e contenuti privi di copyright e vincoli.

In ultimo, un buon escamotage che dà anche una certa sicurezza è quello di contattare direttamente l’autore della foto e chiedere di poterla utilizzare liberamente.

Perché preferire l’alta risoluzione nelle foto e nelle immagini

La risoluzione di un’immagine o di una fotografia descrive i dettagli (o le informazioni) contenuti in essa. Maggiore è la risoluzione, maggiore è il dettaglio evidenziabile dall’immagine, poiché sono presenti più informazioni. Le informazioni si traducono in “pixel”, che sono i diversi “punti” colorati che compongono un’immagine. Più pixel ci sono, l’immagine diventa più vivida e dettagliata ad occhio nudo. Se un’immagine ha pochissimi pixel (bassa risoluzione), l’immagine apparirà “pixelata” – i pixel sembrano quadrati tutti uniti – e la foto risulterà sgranata. 

Per far sì che la componente visual in un articolo di un blog, in un prospetto pubblicitario o in una campagna social sia efficace, è necessario utilizzare immagini ad alta risoluzione gratis, se si punta a budget ridotti. Stesso discorso per le foto, vi immaginate il reportage dal vivo di un concerto pubblicato su una webzine di settore con rappresentazioni dell’artista sgranate? No, meglio non pensarci. Dunque per evitare di avere l’effetto appena immaginato, un misto tra aberrazione ed eresia da fan indomiti, meglio sicuramente a foto ad alta definizione gratis (in HD). 

Ovviamente non fraintendiamoci, se nel parterre dei siti trovate una brutta immagine ad alta risoluzione gratis con cui iniziare – qualcosa di sgranato, già pixelato o di colore fangoso – solo perché sia di alta risoluzione non la risolverà, sarà solo un’alta risoluzione di una brutta immagine. Dunque oltre a guardare i pixel e la risoluzione, assicurarsi sempre che l’immagine sposi il proprio gusto e quello degli utenti che la vedranno. 

Suggerimenti per la scelta dei ventilatori industriali

Suggerimenti per la scelta dei ventilatori industriali

I ventilatori industriali (qui trovi interessanti approfondimenti https://ventilazionesicura.it/ventilatori-industriali/) sono dispositivi progettati e costruiti appositamente per essere utilizzati in ambiti in cui si svolgono processi di lavorazione e/o produzione.

La peculiarità di queste speciali macchine consiste principalmente nella capacità di trattare grandi flussi d’aria o gas o altri fluidi comprimibili, in alcuni casi anche misti a particelle solide e dalle temperature molto elevate. La potenza del flusso emesso e le funzionalità dei diversi dispositivi possono, comunque, essere anche molto diverse e adattabili alle esigenze dell’impianto all’interno del quale vengono installati.

Tipologie di ventilatori industriali

Con riferimento alla meccanica, i ventilatori industriali si distinguono in due grandi categorie:

  • ventilatori assiali, dotati di ventole ad elica che aspirano l’aria ruotando parallelamente all’albero motore;
  • ventilatori centrifughi, che funzionano sfruttando, appunto, la forza centrifuga prodotta tramite una coclea interna a spirale.

Mentre i ventilatori assiali sono più idonei a spostare grandi volumi di aria o gas, quelli centrifughi sono particolarmente adatti a luoghi nei quali siano presenti fluidi misti a particelle solide e l’aria abbia necessità di essere filtrata.

Oltre che nella funzionalità, le due tipologie di ventilatori industriali sono diverse anche strutturalmente: i ventilatori centrifughi sono più robusti e resistenti, adatti per questo a lavorare a ciclo continuo e in grado di trattare masse d’aria di temperatura anche molto elevata.

Di contro, sono più ingombranti dei ventilatori assiali e necessitano, per la loro installazione, di uno spazio maggiore e di una configurazione apposita del sistema di tubature.

I ventilatori assiali, più leggeri e dall’installazione più semplice ed economica, vengono invece preferiti quando si debba sostanzialmente garantire la sicurezza e la salubrità dell’ambiente di lavoro.

Considerato che ogni settore dell’industria ha esigenze e finalità produttive differenti, la scelta relativa alla tipologia di ventilatore da installare nello stabilimento, dipende appunto da quelle necessità e soprattutto, da quale sia l’esigenza prevalente.

In linea di massima, quando si tratta di aspirare aria pulita, anche di grandi volumi ma in assenza di condizioni di resistenza particolari, è preferibile installare nello stabilimento un ventilatore assiale. Meglio ancora se dotato di eliche ad alto rendimento, che riducono i consumi e, di conseguenza, anche i costi di utilizzo.

Quando invece sussiste l’esigenza di trattare fluidi ad alta concentrazione di particelle solide o dalle temperature molto elevate, sarà più indicato un ventilatore centrifugo. Specialmente se fornito di pale radianti, questa tipologia di dispositivo avrà un rendimento più sicuro, una funzionalità più elevata e una durata maggiore.

In sede di scelta, comunque, specialmente effettuata consultando cataloghi di vendita o visitando siti on line, può non essere facile interpretare correttamente le curve e le formule che spiegano tecnicamente il funzionamento di un ventilatore industriale: è sempre opportuno, dunque, uno scambio puntuale di informazioni tra venditore e acquirente.

In primo luogo perché, tramite una completa conoscenza dei dettagli relativi al prodotto e alle sue dinamiche, il cliente avrà una ragionevole consapevolezza dell’acquisto e quindi di ottenere un prodotto che risponda alle sue reali esigenze.

Inoltre, conoscere con chiarezza e valutare le condizioni di garanzia offerte dal venditore, consente all’acquirente di salvaguardarsi in misura maggiore dai danni, economici e materiali, che possono derivare dal mancato o cattivo funzionamento del dispositivo.

Cosa sapere sulle grondaie a Roma

Cosa sapere sulle grondaie a Roma

La corretta scelta del tipo di grondaie da installare è importante per l’intero sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche dell’edificio: per assicurarsi di prendere delle decisioni opportunamente ponderate per le grondaie a Roma (richiedi il supporto di Opera Lattoneria), occorre rivolgersi ad uffici tecnici specializzati che sanno modificare le progettualità esistenti in base alle esigenze personalizzabili della clientela della zona.

A quale compiti adempie una grondaia?

Una grondaia, in generale, deve adempiere ai compiti di raccogliere e smistare le acque meteoriche in favore di un percorso di smaltimento per le stesse.

Affinché quest’operazione sia efficace in ogni suo punto, la grondaia deve avere alcune caratteristiche importanti: il materiale di costruzione della stessa deve essere abbastanza resistente da sottostare ai cambiamenti degli agenti atmosferici; il fissaggio e l’installazione della grondaia deve essere effettuato con perizia, perché una disattenzione in tal senso potrebbe creare un collasso dell’intero sistema di convogliamento acque; devono essere presenti dei dislivelli della grondaia in modo da canalizzare l’aqua meteorica nella zona dello sfogo, senza però mettere in luce evidenti problemi estetici che potrebbero essere poco gradevoli; gli sfoghi dove convergono le acque devono essere collegati a raccordi verticali, che slittano il liquido nella zona indicata.

L’intero sistema della grondaia deve essere ottimizzato da raccordi in grado di sostenere la caduta secondo gravità dell’acqua in questione, anche nel caso in cui essa fosse pervasa da una grande potenza.

Perché bisogna adattare il tipo di grondaia al luogo dove viene installata?

Affinché sia ottimizzato il compito di questo sistema che può apparire semplice, ma non lo è del tutto, si devono utilizzare materiali consoni a seconda del posizionamento dell’edificio rispetto a certi elementi: un edifico posto in una zona di mare, che sarebbe facilmente aggredibile dalla salsedine, avrà una grondaia composta da un materiale diverso rispetto allo stesso se fosse stato collocato in centro città.

La grondaia in rame, ad esempio, è particolarmente resistente e duratura nel tempo, ed ha un migliore impatto estetico sull’edificio. La manutenzione di questo tipo di grondaia è minima: non ha bisogno, infatti, di regolari verniciature che sono obbligatorie in altri casi.

La grondaia in alluminio, personalizzabile nel colore per mezzo di un’apposita verniciatura, ha una resistenza stimata fino a 30 anni ed un costo minore rispetto alla versione in rame; non si arrugginisce nonostante sia esposta agli agenti atmosferici e non si corrode.

In conclusione

Per la scelta del tipo di grondaia e per la sua istallazione occorre contattare professionisti del settore che siano in grado di personalizzare queste due importanti fasi ad ogni bisogno.

Una grondaia perfettamente assemblata, infatti, diventa completamente performante ed evita fastidiosi problemi legati al cattivi smistamento delle acque meteoriche, le cui conseguenze sono rappresentate da infiltrazioni all’interno dell’edificio, che ne inficiano la stabilità.

Anche a Roma è possibile avvalersi di questi servizi professionali ed ottenere la grondaia giusta per ogni edificio.

Nuova carta di circolazione: cosa cambia nel processo di demolizione?

Nuova carta di circolazione: cosa cambia nel processo di demolizione?

La proposta per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione M.A. Madia è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nel 2017, precisamente a novembre. Il DUC, il nuovo documento unico di circolazione, è stato introdotto in Italia dal 1° gennaio 2020, poiché solo allora è entrato in vigore il decreto legge n. 98/2017 che istituisce la nuova carta di circolazione per i veicoli (per le nuove immatricolazioni e i passaggi di proprietà), esclusi i ciclomotori e i minicar.

Documento unico: che cos’è?

Il DUC è un documento che unisce il libretto di circolazione emesso dalla Motorizzazione civile e il certificato di proprietà rilasciato dall’ACI. Questa nuova carta di circolazione è redatta secondo il modello europeo (sancito dalla direttiva 1999/37/CE) e attesta contemporaneamente le caratteristiche e le proprietà della vettura. Il decreto n. 98 del 2017 rappresenta un’importante innovazione per i veicoli (auto, moto e rimorchi). Per microcar e ciclomotori invece non ci sono cambiamenti derivanti da questa disposizione. Tutti i documenti rilasciati prima dell’entrata in vigore del decreto continuano a essere validi finché non ci sarà un cambio di proprietario o non ci sarà la necessità di ottenere una carta di circolazione aggiornata.

Nuovo libretto di circolazione: cosa comporta?

L’entrata in vigore di questo cambiamento comporta varie conseguenze. Prima tra tutte la variazione dei costi nell’acquisto di una vettura.

Documento unico per l’auto: vantaggi economici

Un automobilista, nel caso in cui decida di acquistare un nuovo veicolo, è tenuto a pagare prima di tutto 27 euro al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione al registro nazionale della vettura e per il rilascio della CdP (Certificatificazione di Proprietà). Il soggetto deve poi prevedere il costo di 32 euro per i due bolli. Inoltre all’acquisto di un nuovo veicolo, l’automobilista deve anche pagare 9 euro al Ministero delle Infrastrutture. Il totale quindi ammonta a 68 euro.

Con il documento unico per l’auto il costo di 32 euro per i bolli viene eliminato, e quello di 27 euro (da pagare al PRA) scende a 20. In sostanza l’automobilista risparmia 39 euro.

Nuovo carta di circolazione: vantaggi pratici

I vantaggi pratici che derivano dall’entrata in vigore del decreto n. 98/2017, valgono sia per lo stato che per il cittadino. Il processo burocratico meno elaborato, oltre che a ridurre i prezzi come già detto in precedenza, comporta anche dei tempi più brevi. La stessa prassi per la radiazione della vettura è particolarmente semplificata. Se prima l’ACI doveva trasmettere la comunicazione al PRA, che poi doveva provvedere alla radiazione e alla comunicazione alla Motorizzazione, che infine si impegnava nel ritiro di libretto e targhe, con il DUC il procedimento si accorcia di molto: la radiazione viene completata con la sola comunicazione alla Motorizzazione Civile da parte dell’ACI.

Nuovo libretto di circolazione e la rottamazione

Come demolire l’auto? Lo abbiamo chiesto ai tecnici di Autodemolizionebologna.it: serve un iter particolare perché la rottamazione di una vettura sia valida legalmente: questo procedimento consente di demolire il veicolo e cancellarlo dal PRA per sempre, per non dover pagare il bollo negli anni successivi.

Prima di rottamare bisogna informarsi sulla procedura giusta e sul centro scelto: è autorizzato dalla regione? Svolge la cancellazione al PRA? In ogni caso, per demolire l’auto è necessario consegnare due documenti in particolare (oltre che le targhe): la carta di circolazione e il certificato di proprietà.

Le procedure burocratiche necessarie alla rottamazione quindi vengono semplificate. Prima di tutto i tempi di radiazione dell’auto (cancellazione al PRA) si accorciano di molto (come detto nei paragrafi precedenti) e, dal momento in cui il libretto e la certificazione di proprietà sono uniti nel DUC, basta consegnare solo quello. In altre parole si abbreviano i tempi per la demolizione e si facilita la vita di tutti: quella dell’automobilista, quella dell’autodemolitore e quella dei vari ruoli burocratici.

Come eliminare le termiti: le caratteristiche di questo insetto

Come eliminare le termiti: le caratteristiche di questo insetto

Se avete trovato, con vostro estremo disappunto, degli insetti simili a delle termiti in casa vostra, sappiate che potrebbero essere delle termiti. Le termiti e le formiche sono insetti che si somigliano molto e una persona poco esperta potrebbe riuscire difficilmente a distinguerli.

Grazie a questi consigli potrete riuscire a riconoscerle in autonomia. Successivamente, una volta constatata la loro presenza, vi spiegheremo come eliminare le termiti (scopri i trucchi suggeriti da Gli Specialisti della Disinfestazione) da casa vostra.

Termiti: caratteristiche di questo insetto

Per eliminare le termiti, vi occorre sapere innanzitutto come distinguerle. In primo luogo, la differenza sostanziale tra termiti e formiche è che le prime sono insetti xilofogi, ovvero che si cibano di legno. Le formiche, diversamente, si nutrono principalmente di resti di alimenti, come ad esempio le briciole. Le termiti, nonostante risultino indubbiamente fastidiose, non portano malattie e non causano particolari danni in casa.

Le termiti, le quali come già detto si cibano di legno, scavano in questo materiale fino a svuotarlo: un guaio da non sottovalutare. Infatti, questi insetti sono difficili da individuare perché si rifugiano al riparo dentro il legno.

Stanno al buio, evitando categoricamente la luce: spesso, ci si rende conto di un’infestazione di termiti quando ormai è troppo tardi e il legno è stato totalmente danneggiato. Proprio per questo, le termiti hanno un effetto potenzialmente devastante. Altri utili consigli su come capire di avere termiti in casa consistono nell’osservare attentamente il loro aspetto.

Le larve di termiti sono bianche: in questa fase si nutrono del legno. Successivamente diventano nere e sono dotate di ali. Il loro corpo è unico: non presentano né testa, né addome, contrariamente alle formiche, di cui possiamo subito notare la grandezza della testa e dell’addome, rispetto al torace che è più piccolo. Le termiti hanno antenne dritte e due paia di ali uguali e molto lunghe, dalla forma stretta e ripiegata.

Liberarsi delle termiti in maniera definitiva

Dopo aver compreso come riconoscere correttamente una termite, è il momento di capire come eliminare questi insetti. Un errore che spesso si commette è quello di spruzzare degli insetticidi chimici, pensando di risolvere il problema: in questo modo, eliminerete solo gli insetti presenti in quel momento e si tratterà di una soluzione puramente temporanea.

Infatti, sia le termiti sia le formiche hanno il loro nido lontano dal luogo in cui vanno a recuperare il cibo necessario al sostentamento. L’utilizzo a sproposito di prodotti chimici potrebbe, inoltre, nuocere a te e agli altri membri della famiglia.

La scelta più giusta per eliminare in maniera definitiva le termiti è rivolgersi a degli specialisti di disinfestazione nella tua zona, che sapranno consigliarti come operare in maniera sicura ed efficace. Rivolgersi a degli esperti è la cosa più pratica da fare anche se non si è riusciti a capire qual è l’insetto che sta infestando la vostra casa.

Camice da estetista: quali sono i requisiti da avere?

Camice da estetista: quali sono i requisiti da avere?

A prescindere dalla tipologia di professione, gli indumenti da lavoro sono sempre molto importanti. In alcune attività, questo è importante per preservare l’incolumità dei lavoratori.

In altre invece si tratta di comunicare correttamente il messaggio di ordine e pulizia alla clientela. È questo il caso del camice estetista (scopri la qualità di Beauty Street), indumento fondamentale per qualsiasi centro estetico o laboratorio privato che si rispetti.

Vediamo insieme quali sono i requisiti fondamentali di questo indumento professionale.

Come ogni indumento professionale, anche il camice estetista deve necessariamente avere alcuni requisiti fondamentali, il primo dei quali deve essere la comodità, per permettere alla professionista di muoversi in maniera agevole e svolgere qualsiasi manovra correttamente. In secondo luogo, un altro aspetto molto importante da tenere presente, riguarda il tessuto con cui è realizzato il camice.

Da sconsigliarsi assolutamente materiali troppo sintetici, in favore del cotone, sicuramente più traspirante e in grado di disperdere correttamente il calore. Infine, un altro aspetto da non sottovalutare, riguarda il potere comunicativo che qualsiasi divisa da lavoro ha, ovvero quello di poter “posizionare” nella testa dei clienti il brand di appartenenza. Con questo presupposto, il consiglio è quello di far stampare sul camice il logo del centro estetico.

Camice estetista: quali colori

Il camice da estetista può essere di differenti colori. Ogni tonalità ha le sue peculiarità e i suoi punti deboli. Tra i colori principalmente utilizzati troviamo sicuramente:

Bianco. Il bianco è il coloro che per antonomasia richiama l’ordine e la pulizia, anche perché spesso associato al personale medico. Il principale contro è che si sporca molto facilmente, e in caso di uso frequente e con prodotti che possono macchiare, come gli smalti, potrebbe non essere consigliato.

Blu. Il blu è sicuramente una buona scelta, perché è sufficientemente scuro, quindi in grado di coprire adeguatamente alcune macchie.

Rosso. Anche il rosso sicuramente è una buona alternativa, perché in grado di mimetizzare abbastanza bene le macchie, ma anche di donare un tocco di vivacità, aspetto da non sottovalutare soprattutto durante il periodo invernale.

Nero. Il colore nero probabilmente rappresenta a scelta migliore per un camice da estetista, perché in grado di coprire molto bene eventuali macchie, ma risulta anche molto elegante, soprattutto se abbinato a una cintura da tenere in vita.

Camice da estetista: i modelli principali

I modelli principali di camice da estetista sono tre: classico a camicia, a kimono e lungo. Il primo, ovvero a camicia, si chiude con i bottoni e lascia chiaramente una grande libertà di movimenti alle estetiste. Questo modello può essere sia con il colletto che senza, scelta da farsi principalmente sulla base della stagione.

In secondo luogo troviamo quello a kimono, che sul dorso presenta un taglio trasversale. Moltissimi i centri estetici che operano questa scelta, perché abbinabile facilmente a qualsiasi outfit.

L’ultimo dei modelli principali di camici donna, uno dei più utilizzati nei centri estetici, è quello lungo, soprattutto per quelle professioniste che principalmente si occupano di cerette, che notoriamente sono più soggette a macchiare il camice con gli unguenti post depilatori.

Odontoiatria digitale: Digital Smile Design, tecnologia CAD CAM e radiologia 3D

Odontoiatria digitale: Digital Smile Design, tecnologia CAD CAM e radiologia 3D

Sarebbe bello poter osservare su uno schermo il risultato di un trattamento dentale ancora prima di cominciare, vero? E sarebbe molto piacevole poter dire addio a quella fastidiosa sensazione della pasta per impronte sul palato.

Tutto questo è possibile grazie alle nuove tecnologie digitali! Il settore odontoiatrico si è sviluppato considerevolmente negli ultimi anni: molte innovazioni hanno dato vita all’odontoiatria digitale.

Smile Design, tecnologia CAD CAM, radiologia in 3D: numerosi i passi in avanti che sono stati fatti e che semplificano e migliorano le pratiche dei dentisti. Un altro vantaggio? L’esperienza dal dentista non è più spaventosa, in molti casi può risultare addirittura rilassante.

Digital Smile Design: estetica digitale

Una ricostruzione virtuale del futuro sorriso, un rendering che mostra il possibile risultato prima ancora di aver cominciato il trattamento: il DSD simula, grazie a un avanzato software, l’effetto finale di un trattamento dentale estetico, ortodontico o di riabilitazione (con protesi e impianti). Come sottolinea in questo articolo il team del Dr. Fischer, esperto nella tecnica dello Smile Design, questo strumento digitale è la versione di Photoshop dedicata ai denti.

Digital Smile Design Software: come funziona?

Perché questa tecnica possa essere applicata basta l’inserimento di più foto del viso del paziente nel software. Tramite quest’ultimo poi il dentista esegue alcune valutazioni: osserva la tipologia del viso, del sorriso e delle labbra e, secondo proporzioni matematiche, applica dei canoni di bellezza. Sulla base di questi calcoli il programma digitale disegna i denti, con la forma e il colore più adatti al paziente.

Estetica digital e colore: lo Spectro-Shade

Lo Spectro-Shade è uno spettrofotometro che misura e descrive il colore dei denti. È molto pratico poiché funziona in qualsiasi condizione di luce e opera mediante una tecnologia a LED. È uno strumento molto preciso che viene utilizzato per analizzare la traslucenza e il colore dei denti e, conseguentemente, per generare una mappa cromatica della superficie. È utile nel caso in cui ci si trovi costretti a costituire un dente (o solo una parte di esso): con la mappa cromatica gli odontotecnici sono in grado di produrre un dente che si integri alla perfezione con il resto della dentatura.

Tecnologia CAD CAM odontoiatria

CAD CAM: computer aided design e computer aided manufacturing. La tecnologia CAD CAM è quindi un sistema che, mediante tecniche digitali, è capace di progettare e creare nuovi denti, con forma e caratteristiche specifiche per il paziente. Basta un’impronta digitale, qualche clic di modifica (secondo la prescrizione specifica) e un lavoro di fresatrice in produzione (per un processo che dura meno di 20 minuti).

Impronta digitale

L’utilizzo della pasta per le impronte dentali in molte persone può creare qualche disagio, poiché si tratta di un procedimento particolarmente invasivo. Ad alcuni crea un senso di vomito mentre ad altri di soffocamento. Lo scanner intraorale, una specie di videocamera con dimensioni ridottissime, ha cambiato la vita ai pazienti e anche ai dentisti: l’utilizzo di questo strumento dà la possibilità di produrre un’impronta digitale. Quest’ultima comporta minima invasività, senza l’utilizzo di materiali esterni e fastidi correlati; una precisione superiore al metodo tradizionale e una rapidità nella rilevazione. Inoltre, è possibile l’immediata visualizzazione del modello virtuale sullo schermo, utile per controllare subito la precisione e mostrare i dettagli al paziente.

Radiologia 3D: TAC Cone Beam

La nuova tecnologia della Tomografia Computerizzata Cone Beam ha ridotto di molto l’esposizione alle radiazioni (esposizione ai raggi X 23 volte inferiore rispetto alla T.A.C. convenzionale) ed è capace di produrre immagini tridimensionali del cranio molto precise. È lo strumento d’eccellenza per visualizzare e valutare le strutture ossee e i denti. Questa tecnica associa l’uso dei raggi X a quello del computer e fornisce scansioni nitide e tridimensionali, su cui poi pianificare interi interventi chirurgici di impianti dentali.

Lavatrice: come evitare inutili sprechi e risparmiare

Lavatrice: come evitare inutili sprechi e risparmiare

Tutti hanno in casa una lavatrice, elettrodomestico ormai divenuto indispensabile nella vita di ogni famiglia. Dato l’utilizzo sempre più sovente di questo apparecchio, diventa importante prestare attenzione ai consumi, evitando gli sprechi e risparmiando denaro

Da non sottovalutare, poi, il fatto che una lavatrice performante e ottimizzata nei consumi salvaguarda l’ambiente e rende più leggero il costo delle utenze domestiche.

Lavatrice:come consumare meno

Cercare di gestire al meglio il consumo della lavatrice consente di risparmiare acqua e corrente elettrica.

Prestando le dovute attenzioni è possibile ridurre il costo delle bollette sino al 40%. Come fare? Ecco una lista per punti.

Risparmiare usando la lavatrice attuale

Se l’attuale lavatrice è ancora funzionante e in buono stato, ci sono delle piccole accortezze che, sul lungo periodo, possono aiutare a spendere meno di elettricità.

Carico: il ciclo di lavaggio va fatto partire sempre a a pieno carico. Questo evita di sprecare acqua e di logorare le parti vitali dell’elettrodomestico. Nel caso in cui l’apparecchio disponesse di una funzione “mezzo carico” è possibile usare quest’ultima, appositamente pensata per il lavaggio di una quantità minore di bucato.

Temperatura dell’acqua: se non strettamente necessario, è sempre consigliabile lavare a temperature che non superino i 40-60 gradi. Riscaldare l’acqua impiega una quantità non indiffferente di energia e, in molti casi, il calore rovina gli abiti.

Centrifuga: molte lavatrici sono dotate di centrifughe che superano i 1000 giri al minuto. Tuttavia, non è consigliabile usare una velocità troppo elevata. 800 giri sono sufficienti.

Orario: nel caso in cui la bolletta elettrica preveda delle fasce di prezzo differenziate a seconda dell’orario, è meglio far partire il ciclo di lavaggio la sera, dopo le 19, quando costa meno.

Lavatrice nuova: a cosa prestare attenzione

Quando la lavatrice deve essere sostituita, ci sono alcuni elementi da tenere in considerazione in vista del risparmio futuro.

Classe energetica: primo fattore da valutare è la classe energetica, ossia la quantità di elettricità impiegata dall’apparecchio per il corretto funzionamento. Questo elemento viene espresso con delle lettere: dalla A+++ alla D. La scelta dovrebbe ricadere su un prodotto che abbia un valore compreso tra la A+++ e la A.

Sistemi di blocco: sebbene quasi tutte le lavatrici ne siano provviste, è sempre meglio verificare che l’apprecchio che si intende acquistare abbia i giusti sistemi di blocco. In particolare è altamente consigliabile controllare che ci sia un sistema antiperdite e antischiuma. In questo modo si risparmierà evitando sprechi e si starà più tranquilli quando si è fuori casa.

Controllo remoto: le lavatrici più moderno hanno la possibilità di essere controllate da remoto, tramite app per smartphone. Acquistando un modello che ne sia provvisto, si potrà far partire il lavaggio a distanza, nell’orario che conviene di più.

Questa classifica delle migliori lavatrici è un valido strumento per aiutare tutti coloro che devono comprarne una nuova. La lista è stata stilata dall’autorevole “Altro Consumo” e tiene conto di tutti i fattori che sono stati fin qui illustrati.

Altri consigli per ottimizzare il consumo

Ottimizzare il consumo non significa solamente risparmiare sulla bolletta, ma anche sull’assistenza tecnica e sull’acquisto di bucato nuovo. Per evitare di rovinare le parti vitali della lavatrice e salvaguardare i vestiti durante il lavaggio bastano alcune, piccole, attenzioni.

Detersivo: usare sempre un detersivo apposito per lavatrici, evitando i prodotti in polvere che possono lasciare residui nella vaschetta e nei tubi compromettendo le performance dell’apparecchio.

Anticalcare: l’anticalcare va utilizzato almeno una volta a settimana per preservare il buon funzionamento dell’elettrodomestico.

Funzione capi delicati: riduce la temperatura, i giri di centrifuga ed evita che i vestiti in tessuti delicati (lana, seta, pizzo, eccetera) si rovinino.

Lavaggio eco: una funzione presente in molti modelli che consente di usare meno acqua e di ridurre i consumi elettrici. A meno che non ci siano particolari necessità, è sempre meglio preferire quest’ultimo rispetto al tradizionale.

Massaggio drenante, benefici, come si fa e costi

Esso è molto utile per coloro che combattono problemi e inestetismi estetici come gonfiori e cellulite. Sono consigliati anche coloro che hanno subito interventi chirurgia estetica, come la rinoplastica, la mastoplastica e la liposuzione. Il massaggio drenante può essere anche chiamato massaggio linfodrenante o linfodrenaggio.

Finalmente dopo anni di scetticismo, anche il mondo occidentale sta accettando l’importanza del massaggio drenante.  Si tratta di una pratica molto semplice, salutare che ci può aiutare a ridurre se non eliminare, determinati problemi di ristagno dei fluidi.

Il massaggio drenante, è utilizzato per smaltire la ritenzione idrica in eccesso concentrata all’interno del nostro corpo, soprattutto delle gambe. Ma analizziamo più da vicino la questione.

Cosa sono i massaggi drenanti

Un massaggio drenante è un particolare massaggio, di natura estetica. Agisce sul sistema linfatico e circolatorio della persona a cui viene fatto.

Esso è molto utile per coloro che combattono problemi e inestetismi estetici come gonfiori e cellulite. Sono consigliati anche coloro che hanno subito interventi chirurgia estetica, come la rinoplastica, la mastoplastica e la liposuzione. Il massaggio drenante può essere anche chiamato massaggio linfodrenante o linfodrenaggio.

Massaggio drenante per gambe gonfie

Senza dubbio, un  problema molto comune e che colpisce specialmente le donne è quello delle gambe gonfie. Questo è dovuto al poco movimento.  Capita spesso stando sedute tutto il giorno a lavoro, magari non avendo tempo oppure la possibilità di fare movimento in maniera regolare.

Altra causa forse poco nota è l’assunzione di una quantità di liquidi non sufficiente, durante la giornata. Per questo motivo, è facile che le gambe e le caviglie inizino a presentare gonfiori, spesso accompagnati da ritenzione idrica.

Un rimedio molto efficace e piacevole per combattere questo problema,  è un bel massaggio drenante, sicuramente più utile di qualsiasi dieta.

Il suo nome deriva appunto dalla sua funzione,  cioè drenare liquidi dalle zone del corpo dove essi ristagnano, per favorirne l’espulsione e portare allo sgonfiamento.

Questo massaggio,  aiuta moltissimo chi soffre di problemi circolatori. Il massaggio drenante si concentra generalmente sulla zona delle gambe e del ventre, dato che queste sono le parti più soggette a gonfiori.

Il massaggiatore, tramite impastamenti e carezzamenti, muove i liquidi stagnanti lungo la gamba verso l’alto. Quelli presenti nel ventre, vengono invece spinti verso il basso, in direzione dell’area inguinale, così da facilitarne l’espulsione.

Il massaggio drenante viene effettuato utilizzando olii. Abbiamo una duplice funzione:  favoriscono il drenaggio, facilitando l’operatore.

Esistono due tecniche di massaggio :

  • Metodo Vodder, il più praticato si serve di moltissimi movimenti, con lo scopo di sospiro fare i liquidi verso l’ espulsione.
  • metodo Leduc, al contrario del precedente utilizza solamente due movimenti.

Il massaggio drenante è particolarmente apprezzato dalle donne in gravidanza, che com’ è noto,  spesso soffrono di gambe gonfie. Esso è utile anche dopo un intervento di rinoplastica, di mastoplastica, o di liposuzione, soprattutto se si tratta di massaggi linfodrenanti.

Ognuno di questi interventi,  può lasciare tracce e gonfiori che possono essere facilmente drenati, nelle settimane successive all’intervento.

Il massaggio drenante è però sconsigliato alle persone che soffrono di problemi alla tiroide.

Massaggio drenante anticellulite

La cellulite è una vera e propria malattia,  spesso sottovalutata.  Il massaggio drenante è utilizzato per smaltire la ritenzione idrica in eccesso all’interno del nostro corpo, che si accumula soprattutto delle gambe.

Le tecniche sono quelle descritte in precedenza,  semplicemente lo scopo è quello di ridurre la cellulite.  Il massaggio si concentra soprattutto nelle zone colpite da questa malattia,  in primissima sulle gambe ma anche viso, addome e braccia.

Con questi massaggi, oltre a risolvere i problemi di ritenzione idrica può aiutarci ad eliminare tutte le scorie e le tossine che il nostro corpo produce, il tutto unito ad un miglioramento del nostro stile di vita e della dieta.

Costo Massaggio Drenante

I prezzi sono decisamente variabili. Solitamente si vendono i massaggi a pacchetti di 3 o 5 sedute. I prezzi variano dai 12,90€ per un pacchetto massaggi drenanti fino a 40,00€ circa.  Se desideriamo un massaggio drenante total body, possiamo invece arrivare a pagare circa 60,00€.

Promuovere un massaggio agli utenti online e offline

Nonostante l’attestazione di utilità del massaggio, come professionista sai quanto può essere difficile espandere la tua base di clienti in un momento in cui molti consumatori stringono le cinture e riducono i servizi che tendono a considerare opzionali. Sfortunatamente, nessuno ha ancora sviluppato un programma di analisi per presentare chiari dati numerici che quantificano i benefici per la salute e i risparmi sui costi che possono essere raggiunti attraverso un programma di massaggi regolare e il marketing del massaggio passa ancora dagli stessi specialisti. 

Eppure qualche piccolo trucco per ampliare il portfolio clienti e proporre a più persone il percorso benefico dei massaggi drenanti. Ecco qualche consiglio.

Ospita una sessione formativa e di rappresentanza nel tuo studio. Crea un volantino e lascialo presso biblioteche, studi medici, centri fitness e negozi della zona, affiggilo nelle aree apposite. Assicurati di elencarlo anche sui siti di eventi online locali. Fai un incontro e ricevi le tue ospiti con cibo e bevande e raduna alcuni professionisti che – insieme a te – saranno lì per offrire massaggi dimostrativi alle future clienti. Offri sessioni di massaggi gratuite come premi per chi porterà più amiche all’incontro.

Avvia un programma di premi fedeltà. Se ti stai ancora chiedendo come vendere un massaggio e reputi il primo metodo troppo da venditore di batterie di pentole porta a porta, prova ad organizzare un programma di fidelizzazione dei clienti è un ottimo modo per far tornare i clienti, ma è anche un pareggio per i nuovi clienti. Alla gente piace sapere che possono accumulare sconti e omaggi nel tempo, quindi assicurati di menzionare il tuo programma di premi in tutta la tua pubblicità.Offerta di pacchetti multipli. Questo è un gioco da ragazzi quando pensi a come promuovere un massaggio. Quando i clienti possono ottenere una riduzione di prezzo pagando un pacchetto di servizi in anticipo, tutti vincono. Loro ricevono uno sconto e tu ottieni il pagamento in anticipo. Prendi in considerazione la possibilità di preparare dei pacchetti di trattamenti misti, oltre al massaggio drenante potrai combinare anche altre tue specialità, questo servirà a fidelizzare su lungo raggio le nuove clienti.