Categoria: Servizi

Cosa si nasconde dietro al mestiere di traduttore freelance

Cosa si nasconde dietro al mestiere di traduttore freelance

Il mestiere di traduttore freelance ha notevoli vantaggi, che nei soggetti più fragili possono rappresentare anche notevoli negatività: è molto bello, infatti, decidere quanto e come lavorare, in seguito al ricevimento di una commissione da portare a termine, ma non tutti sono in grado di organizzare il proprio tempo e alcuno potrebbe trovare difficoltà nel gestire le ore lavorative e quelle di altri interessi giornalieri.

L’altro punto da considerare riguarda il fatto, stimolante certamente, che ogni traduzione è una vera e propria sfida nuova: cogliere le sfumature di un testo, di qualsiasi natura esso sia, è un modo per sottoporsi ad uno sforzo fisico e mentale che certamente avrà un risultato sorprendente. Chi ha scelto il mestiere di traduttore freelance è solitamente propenso ad affrontare sfide innovative, che possano metterlo alla prova in maniera reale e che contribuiscono ad una formazione continua ed adatta in ogni tempo d’azione.

La parte negativa riguarda la prospettiva di pagamento: in genere coloro che commissionano questo genere di lavori, preferiscono che la traduzione venga effettuata in un tempo decisamente risicato, che in termini più sarcastici “sia pronta per ieri”, mentre quando si tratta di dare un giusto prezzo a questo duro lavoro, si tirano un po’ indietro rendendo più lunghi i tempi di pagamento. Questo problema non appartiene solo ai novelli del mestiere, ma riguarda in generale tutta la categoria di lavoratori che mettono a disposizione le proprie conoscenze e, soprattutto, il loro tempo.

Per essere un traduttore di successo, poi, non bisogna sottovalutare l’importanza della lingua madre: si può tradurre un testo dall’iatliano all’inglese, ad esempio, stentando nella linguistica italiana? Assolutamente no: l’italiano, sempre portando avanti questo esempio, è una lingua che assume diverse sfumature non sol in base alla scelta dei termini realmente utilizzati, ma anche alla posizione delle parole stesse e alla composizione dei periodi e riportare in egual modo le stesse sensazioni nel lettore in un’altra lingua, come l’inglese appunto, non è certamente una faccenda facile.

Le parole, di per sè, hanno una serie di significati intrinsechi, che prescindono dal senso isolato delle stesse, e che va contestualizzato a seconda che si tratti di un testo all’interno di un ambito lavorativo oppure meno formale.

Allo stesso tempo, un traduttore deve saper conservare la genuinità dell’autore che ha realmente scritto il testo da tradurre: attraverso la sua disposizione dei periodi deve poter trasparire qual sentimento o quale sensazione abbia guidato l’autore nell’intraprendere lo scritto, non modificando la natura dello stesso.

Insomma, fare il traduttore freelance è abbastanza complicato e non presuppone solamente la mera conoscenza della grammatica e della sintassi: in un certo senso si tratta di una vera e propria arte interpretativa, che non deve lasciare assolutamente nulla al caso.

Che si tratti di traduzioni effettuate a Bologna (Espresso Translations), o in qualsiasi altro luogo dello Stivale intero, bisogna poter coltivare questo lavoro come fosse un arte, come un prolungamento della propria anima, per volgerlo con serenità ed arrivare al successo.

Ivass: cos’è e di cosa si occupa

Ivass cos'è e di cosa si occupa

Ivass è l’acronimo di Istituti per la Vigilanza sulle Assicurazioni e rappresenta un’autorità amministrativa che opera autonomamente sul mercato assicurativo italiano garantendone la corretta organizzazione, gestione, stabilità e per assicurare la piena tutela dell’utilizzatore e del consumatore primario.

A capo dell’istituto è posto il direttore generale della Banca d’Italia e ha piena autonomia finanziaria, organizzativa, contabile (con l’obbligo di assoluta trasparenza economica) per raggiungere i suoi obiettivi di controllo del mercato e tutela dei consumatori.

Per attuare queste misure è il primo istituto ad interfacciarsi direttamente con i reclami o le pendenze presentate dal consumatore e vigila sulla corretta gestione delle aziende assicurative e sulla conformità ed il rispetto della legge e degli obblighi finanziari delle stesse.

Corso Ivass 30 ore – Regolamento Ivass

Ogni anno, entro il 31 dicembre, è necessario aderire ad il Corso Ivass 30 ore (come quello di Assicuratore Facile) per poter continuare ad operare come vigilante all’interno dell’Ivass. Molto spesso questi corsi di formazione sono online e vengono tenuti da docenti che creano poca empatia e non riescono a coinvolgere nel concreto chi è dall’altra parte dello schermo.

Inoltre i corsi di formazione vengono strutturati a compartimenti stagni e con poca possibilità di interagire con l’insegnante, quasi come un dover subire e la spiegazione e nient’altro. Per questo molto (e troppo) spesso questo corso di aggiornamento viene vissuto da coloro che lo devono effettuare, come un peso, un vero e proprio obbligo, quasi una perdita di tempo e non qualcosa di davvero utile per sè stessi e per la propria crescita personale.

Ecco perché, per far fronte ad una situazione di questo tipo, è stato inventato il programma Formula 30 ore: le ore Ivass con Assicuratore facile. Questo progetto ha l’ambizioso compito di riunire tutti i migliori insegnanti e formatori appartenenti a ciascuna e differente categoria di rischio (finanziario, legislativo, organizzativo etc) per garantire una panoramica generale, ma completa di tutto l’aggiornamento che è necessario acquisire per gli operatori Ivass.

La formazione quindi non avverrà più online e senza interazione tra la parte che forma e colui che è formato, ma avverrà in un’aula fisica in sole 4 giornate. Lo scopo del corso è quello di fornire tutte le informazioni ed i consigli utili per operare correttamente nel campo della vigilanza sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista personale (perché un lavoro ottimizzato è quello che non si ferma ai semplici tecnicismi, ma sfrutta l’intelligenza e le capacità umane di collaborazione, intenzione e professionalità).

Tra le nozioni trasmesse verranno anche trattati tutti gli strumenti che potranno essere utilizzati per garantire una prestazione qualitativa altamente performante del vostro lavoro. Il grande salto di qualità di un corso di questo tipo è caratterizzato da due ingredienti principali: l’assoluta professionalità e versatilità di tutti i docenti (quindi non interagisce solo una persona per tutti gli ambiti interessati alla formazione) e la possibilità di confronto diretto ed immediato con i formatori.

Non ci saranno più le ore interminabili davanti ad uno schermo in qualche modo anonimo e ci sarà il massimo coinvolgimento e la massima concentrazione. Solo in questo modo è possibile che un corso di questo tipo porti a dei risultati concreti e non venga percepito come una perdita di tempo al vero lavoro o un obbligo pesante e non condiviso.

Durante l’aggiornamento inoltre è importante ricordare che verranno trattati nello specifico tutti i regolamenti Ivass che vengono emanati nel corso dell’anno (esempio i regolamenti sull’antiriciclaggio, le sanzioni amministrative, le novità legislative etc) con esempi concreti di situazioni problematiche e conseguenti risoluzioni.

Usato? Meglio se garantito

Usato? Meglio se garantito

Quando decidiamo di acquistare un’auto di seconda mano spesso siamo attanagliati da mille dubbi e domande e non ci sentiamo mai sicuri fino in fondo perché stiamo pur sempre acquistando un’automobile che ha già avuto un proprietario, che spesso non conosciamo.

Proprietario che spesso non conosciamo e quindi non abbiamo la certezza se quella che stiamo acquistando è un’automobile con una buona e costante manutenzione dotata di tutti i tagliandi e le revisioni necessarie. È un rischio non da poco investire su un mezzo necessario per la nostra vita quotidiana e non avere certezza sull’acquisto.

Allora perché rischiare? La soluzione è l’usato garantito.

Vediamo insieme di che si tratta.

Cosa significa usato garantito

L’usato garantito è disponibile presso tutti i concessionari e rivenditori auto.

Quando parliamo di usato garantito parliamo di una sicurezza in più per l’acquirente, rispetto a ciò che prevede la legge. Questo tipo di tutela offerta da concessionari autorizzati, deve essere sempre seguita da un contratto che attesti la garanzia dell’auto acquistata e certifica tutti i controlli che sono stati effettuati prima di essere rimessa sul mercato. L’usato garantito ha appunto una garanzia per una durata di 36 mesi, durante i quali ogni problematica riscontrata viene coperta dalla garanzia rilasciata dal concessionario.

Nel momento in cui decidiamo di comprare un’auto usata questi presupposti non sono da ignorare.

Perché sceglierlo

Le auto che rientrano nell’usato garantito sono sottoposte ad una serie di test, rimesse letteralmente a nuovo e garantite per 3 anni, garanzia più lunga di molte auto nuove che hanno spesso si fermano a 2 anni.
Talvolta può essere anche più conveniente acquistare l’usato garantito perché economicamente più vantaggioso: si può risparmiare molto rispetto ad un’auto nuova avendo in linea di massima le stesse condizioni e prestazioni.

Risparmiare su un acquisto così importante e che deve durare nel tempo non è una scelta intelligente. Se l’auto che andiamo ad acquistare dovesse presentare problemi in futuro ci ritroveremo a dover spendere molti più soldi di quelli che avremmo speso per un usato garantito.

Evitate i canali di vendita non ufficiali

Canali di vendita come concessionari non autorizzati o privati non rilasciano nessun tipo di garanzia. La nostra auto una volta acquistata non sarà coperta da nessun tipo di tutela futura. Dato più importante da tenere in considerazione è il fatto che non abbiamo nessun tipo di certezza sullo stato qualitativo dell’auto che stiamo acquistando. Sono stati effettuati tutti i tagliandi? L’auto è stata sottoposta a tutte le revisioni? La manutenzione è stata costante? Non possiamo avere risposte sicure a queste domande e questo ci mette a rischio sulle prestazioni future della nostra auto.

E non è sicuramente questo il modo di cominciare a cercare un’auto: perché se è vero che potremmo risparmiare forse qualcosa rivolgendoci a privati e a siti di annunci, è altrettanto vero che potremmo uscirne con le proverbiali ossa rotte, acquistando un veicolo che vale sempre quello che lo abbiamo pagato, ovvero poco.

Oggi che hai a disposizione un’alternativa davvero sicura come appunto l’usato garantito, prendere di queste scelte non è assolutamente il percorso migliore da seguire.

Pubblicare un libro da soli: come funziona il self-publishing?

Pubblicare un libro da soli come funziona il self-publishing

Chi non ha mai sognato di pubblicare un libro? Un’espressione delle nostre conoscenze, dei nostri sogni e dei nostri pensieri. C’è chi ci fantastica da sempre ed è determinato, e poi c’è chi invece magari ci ha pensato solo una volta di sfuggita.

In ogni caso, non è un procedimento semplice: le case editrici rappresentano un enorme scoglio. I costi di pubblicazione e il bassissimo guadagno scoraggiano la gran parte delle persone. Spesso viene chiesto all’autore di comprarsi qualche centinaio di copie per coprire le spese di stampa. In molti casi si rischiano inganni e fregature.

Con l’avvento del self-publishing, però, c’è una nuova alternativa.

Pubblicare libri senza editore: cos’è il self-publishing?

Un nuovo percorso editoriale: è concretamente possibile pubblicare un libro da soli utilizzando i canali messi a disposizione dalla rete. Il self-publishing è la pubblicazione di un testo non affidata a un editore in particolare, ma seguita dall’autore stesso.

Questo fenomeno dà sicuramente allo scrittore un maggiore controllo delle sue opere, però è ancora visto da molti come una scelta di ripiego. In molti casi risulta l’unica opzione possibile (a livello economico). Ci sono autori che vivono anche solo di self-publishing, ma questo non è un obiettivo facile da raggiungere: in pochi ci riescono, poiché necessita parecchie doti, tecniche e risorse.

Pubblicare un libro online: come funziona il self-publishing?

Sulla rete sono presenti parecchi portali di self-publishing: versioni nuove e digitali delle più tradizionali case editrici. Tra questi ci sono Lulu.com e Kindle Direct Publishing, che sono a costo zero e richiedono una procedura semplice. Basta infatti caricare e pubblicare il testo. Un esempio di questo è “50 sfumature di grigio” di E. L. James, che per quanto controverso, è uno dei libri più venduti di sempre, ed è stato pubblicato per la prima volta proprio su Lulu.com.

Un’alternativa alla pubblicazione autonoma tramite piattaforme sulla rete è quella delle tipografie, che si occupano di stampa online di testi (libri, brochure, cataloghi). In questo caso, i libri su carta diventano proprietà dell’autore al 100%, poiché questo paga solamente i reali costi di stampa, e gestisce da solo tutto l’aspetto della distribuzione.

Come pubblicare un libro:

Pubblicando un testo tramite self-publishing, l’autore non rischia grosse fregature. Se però questo desidera far sì che il libro produca un reddito significativo, deve provvedere da solo a vari aspetti: correzione, grafica e promozione.

Un editor capace è un’arma preziosa

L’editor è quella figura che corregge le bozze. Correggere il proprio libro è difficile, poiché questa procedura necessita un occhio esterno, critico e soprattutto professionale. È un passaggio essenziale poiché prepara il testo al giudizio del pubblico.

Copertina, titolo e sinossi: elementi rilevanti

La prime cose con cui vengono in contatto i lettori, sono elementi essenziali nella scelta che poi questi faranno. In molti infatti si fanno convincere dalla prima impressione, quindi dalla copertina e dal titolo. In secondo piano c’è la sinossi sul retro del libro, che è capace a sua volta di influenzare molto.

Se si decide di pubblicare un romanzo o qualsiasi altro manoscritto senza editore, allora questi sono elementi che devono essere valutati con attenzione dall’autore stesso. Ci sono tool pratici per chi se ne intende, altrimenti è il caso di affidarsi a un grafico professionista.

La promozione per vendere è necessaria

Se l’autore si accontenta di pubblicare il proprio testo allora non serve nessuna promozione. Se invece questo ha intenzione di guadagnarci qualcosa, allora è necessaria un po’ di propaganda. Campagne social, pubblicità, gruppi Facebook: ci sono metodi più e meno economici, tutto dipende dalle intenzioni dell’autore.

Un consiglio? Crea una community: sui social, sulle piattaforme di scrittura come Wattpad e sui blog. Un buon seguito si trasforma molto velocemente in un gruppo di lettori che saranno più che lieti di comprare il libro del loro beniamino.

6 Vantaggi dell’utilizzo di brochure

6 Vantaggi dell'utilizzo di brochure



In un mondo guidato dalla tecnologia, sempre più aziende utilizzano brochure. Perché? Le brochure inviano il sottile messaggio che la tua azienda è professionale, affidabile e impegnata nella qualità. Se stai pensando di utilizzare brochure nel tuo piano di marketing, prendi nota anche dei seguenti vantaggi.

1. Le brochure sono facili da distribuire

Puoi posizionare strategicamente le brochure in un’ampia varietà di luoghi. Ciò consente alla tua azienda di trasmettere informazioni positive e accurate a più persone e attirare nuovi clienti. È facile inserire brochure in omaggi promozionali che invii per posta o su tavoli nel tuo ufficio.

Potresti voler regalare oggetti tangibili insieme agli opuscoli. Forse fai pubblicità in una fiera locale e distribuisci i tuoi opuscoli con frisbee, magliette o borse. La merce gratuita può attrarre le persone ad afferrare il tuo malloppo, ma in seguito leggeranno la tua brochure e impareranno di più sulla tua attività. Questa strategia di marketing ti consente di raggiungere molti nuovi clienti.

2. Le brochure sono convenienti

Rispetto ad alcune opzioni di marketing online, le brochure sono un piano di marketing a basso costo. Soprattutto, se si sceglie di affidarsi a servizi di stampa brochure online Inoltre, la maggior parte delle tipografie professionali lavorerà con te per progettare e produrre brochure eleganti che si adattino al tuo budget. Anche gli opuscoli diminuiscono di prezzo se acquisti in blocco. Molte aziende che utilizzano la pubblicità per posta o partecipano a fiere acquistano opuscoli all’ingrosso.

Inoltre, gli opuscoli di solito includono dettagli sulla tua attività che li rendono utili per molti scopi. Puoi condividerli con potenziali clienti, clienti fedeli, contatti commerciali e altre persone. Risparmiate tempo e denaro quando disponete di un breve riassunto dei vostri prodotti e servizi facilmente disponibili nella vostra brochure.

3. Le brochure creano fiducia

Una volta che hai l’attenzione dei tuoi potenziali clienti non ti resta che guadagnare la loro fiducia. La maggior parte delle aziende include i propri obiettivi e traguardi nella propria brochure. Queste informazioni aiutano i clienti a vedere il lato attento e devoto della tua azienda. Questo aiuta a fare crescere un senso di appartenenza alla tua azienda che spinge i consumatori a comprare da te.

Un opuscolo informa inoltre i clienti che sei un’azienda seria con credenziali e pratiche commerciali affidabili. Molti clienti vogliono vedere le prove dell’esperienza prima di fare affari con qualcuno.

4. Le brochure contengono molte informazioni

Le brochure consentono ai proprietari di aziende di compattare molte informazioni in poco spazio.

Le brochure trasmettono anche più informazioni rispetto ad altre opzioni di stampa come cartoline o lettere. Sia che tu voglia includere i prezzi dei prodotti o raccontare la storia della tua attività, hai un sacco di spazio per trasmettere l’intero messaggio. Puoi anche allegare alla tua brochure dei materiali promozionali come coupon o sconti.

5. Personalizzano il tuo business

Gli oratori professionisti spesso prendono di mira una persona in un vasto pubblico. Questo approccio aiuta l’oratore a comunicare a livello personale, che di solito è più efficace che parlare ad un pubblico generale. Allo stesso modo, la tua brochure può usare la stessa tecnica.

Mentre il tuo potenziale cliente legge la tua brochure, ottieni quella comunicazione individuale. Assicurati che le tue brochure dicano ai tuoi clienti perché hanno bisogno del tuo prodotto o servizio e cosa abbiano in più rispetto ai tuoi competitors.

Inoltre, per le persone che non hanno tempo a disposizione, l’ideale è una brochure da leggere in qualsiasi momento. È vero, potrebbero ottenere le informazioni dal tuo sito Web; tuttavia, il materiale scritto aggiunge un tocco personale.

6. Opuscoli che istituiscono l’autorità della tua azienda

I prodotti stampati inviano il messaggio ai clienti di un’azienda consolidata. Mentre i biglietti da visita o la carta intestata offrono credibilità, un opuscolo mostra che sei disposto a investire nei tuoi clienti. Le persone si aspettano prodotti stampati da un’azienda seria.

Poiché le brochure fanno così tanto per la tua azienda, non lesinare sulla stampa!



Immagini senza copyright, quali sono e dove trovarle?

Immagini senza copyright, quali sono e dove trovarle

Le immagini sono tra le cose più importanti nel mondo del blogging e del social media marketing, sappiamo che ce ne sono tantissime sul web che sono soggette a restrizioni di copyright, riuscire a trovare quelle che è possibile usare liberamente potrebbe sembrare complicato per chi non sa dove cercare.

Ma, in realtà, cercare immagini ad alta risoluzione senza copyright in è meno difficile di quello che si pensa, su internet ci sono tantissimi siti di immagini che possono essere utilizzate, distribuite con la Creative Commons Zero.

Prima di capire come trovare foto senza copyright, spieghiamo cosa significa Creative Commons, una definizione che non tutti conoscono ma che è determinante per scegliere correttamente le immagini da utilizzare.

Cosa vuol dire Creative Commons?

Il Creative Commons è un progetto di Lawrence Lessing a tutela dell’opera d’ingegno che offre la possibilità di poter sfruttare un lavoro ma con determinati limiti. Si rivolge a immagini, testo, video, musica e altri tipi di opere d’ingegno.

Sono diverse le licenze Creative Commons a disposizione, tutte con limiti differenti, quella più flessibile è la CC0 che permette di usare un contenuto, quindi anche una foto, senza diritti d’autore.

Partendo da questa informazione è possibile capire quando ci si trova davanti a un contenuto senza copyright e poterlo utilizzare tranquillamente, siano esse immagini ad alta risoluzione gratis o foto ad alta risoluzione gratis.

Dove trovare le immagini senza copyright

Le ricerche delle immagini e delle foto da parte degli utenti vengono effettuate soprattutto su Google Immagini, ma è bene sapere che non è sarebbe possibile utilizzarle anche se è un comportamento molto comune.

Google Immagini ha così deciso di inserire uno strumento utilissimo: la ricerca avanzata Creative Commons. È necessario seguire questo percorso: Google Immagini > Strumenti > Diritti di utilizzo.

Sono tre le categorie tra cui è possibile scegliere:

  • Liberamente utilizzabili o condivisibili.
  • Liberamente utilizzabili, condivisibili o modificabili.
  • Utilizzabile a scopo commerciale.

La prima opzione permette di copiare e distribuire a propria volta i contenuti a patto che non vengano modificati; con la seconda si possono utilizzare a patto che si rispettino i vincoli di licenza e, con la terza, quella a scopo commerciale, si è ancora più liberi di riutilizzarle.

Consigliamo di controllare sempre tutti i dettagli riguardanti il permesso di utilizzo delle immagini e dei contenuti, per evitare spiacevoli sorprese.

Altri siti per trovare foto senza copyright

Un modo semplice e veloce per trovare foto e immagini senza copyright è quello di scegliere siti web che offrono un servizio di archiviazione di questo genere, contenuti con licenza Creative Commons.

Soluzioni pensate per dare agli utenti la possibilità di scaricare immagini gratuite con licenza CC0, senza alcun vincolo da poter usare in base alle proprie esigenze.

Sono tantissimi i siti a disposizione, alcuni offrono immagini ad alta qualità con licenza completamente free, tra i più famosi ci sono: Pixabay, Unsplash, Pexel, Librestock, Mourguelife e Splitshire.

Ovviamente, non basta sapere di trovarsi in un sito che distribuisce immagini gratuite, ma è necessario saper individuare correttamente la licenza d’uso presente sul singolo portale.

Non tutti i siti web comunicano le regole e i diritti d’utilizzo delle immagini, mentre altri le mostrano in evidenza, consigliamo quindi di prendersi qualche minuto in più per evitare di commettere errori.

Sono da preferire le suddette condizioni:

  • Dettaglio licenza in evidenza sulle foto
  • Contatti e autore delle foto
  • Esposizione chiara della policy per le licenze

Inoltre, devono essere integrati tutti gli strumenti utili per poter avere maggiori sicurezze e conferme che si stanno acquisendo immagini e contenuti privi di copyright e vincoli.

In ultimo, un buon escamotage che dà anche una certa sicurezza è quello di contattare direttamente l’autore della foto e chiedere di poterla utilizzare liberamente.

Perché preferire l’alta risoluzione nelle foto e nelle immagini

La risoluzione di un’immagine o di una fotografia descrive i dettagli (o le informazioni) contenuti in essa. Maggiore è la risoluzione, maggiore è il dettaglio evidenziabile dall’immagine, poiché sono presenti più informazioni. Le informazioni si traducono in “pixel”, che sono i diversi “punti” colorati che compongono un’immagine. Più pixel ci sono, l’immagine diventa più vivida e dettagliata ad occhio nudo. Se un’immagine ha pochissimi pixel (bassa risoluzione), l’immagine apparirà “pixelata” – i pixel sembrano quadrati tutti uniti – e la foto risulterà sgranata. 

Per far sì che la componente visual in un articolo di un blog, in un prospetto pubblicitario o in una campagna social sia efficace, è necessario utilizzare immagini ad alta risoluzione gratis, se si punta a budget ridotti. Stesso discorso per le foto, vi immaginate il reportage dal vivo di un concerto pubblicato su una webzine di settore con rappresentazioni dell’artista sgranate? No, meglio non pensarci. Dunque per evitare di avere l’effetto appena immaginato, un misto tra aberrazione ed eresia da fan indomiti, meglio sicuramente a foto ad alta definizione gratis (in HD). 

Ovviamente non fraintendiamoci, se nel parterre dei siti trovate una brutta immagine ad alta risoluzione gratis con cui iniziare – qualcosa di sgranato, già pixelato o di colore fangoso – solo perché sia di alta risoluzione non la risolverà, sarà solo un’alta risoluzione di una brutta immagine. Dunque oltre a guardare i pixel e la risoluzione, assicurarsi sempre che l’immagine sposi il proprio gusto e quello degli utenti che la vedranno. 

Suggerimenti per la scelta dei ventilatori industriali

Suggerimenti per la scelta dei ventilatori industriali

I ventilatori industriali (qui trovi interessanti approfondimenti https://ventilazionesicura.it/ventilatori-industriali/) sono dispositivi progettati e costruiti appositamente per essere utilizzati in ambiti in cui si svolgono processi di lavorazione e/o produzione.

La peculiarità di queste speciali macchine consiste principalmente nella capacità di trattare grandi flussi d’aria o gas o altri fluidi comprimibili, in alcuni casi anche misti a particelle solide e dalle temperature molto elevate. La potenza del flusso emesso e le funzionalità dei diversi dispositivi possono, comunque, essere anche molto diverse e adattabili alle esigenze dell’impianto all’interno del quale vengono installati.

Tipologie di ventilatori industriali

Con riferimento alla meccanica, i ventilatori industriali si distinguono in due grandi categorie:

  • ventilatori assiali, dotati di ventole ad elica che aspirano l’aria ruotando parallelamente all’albero motore;
  • ventilatori centrifughi, che funzionano sfruttando, appunto, la forza centrifuga prodotta tramite una coclea interna a spirale.

Mentre i ventilatori assiali sono più idonei a spostare grandi volumi di aria o gas, quelli centrifughi sono particolarmente adatti a luoghi nei quali siano presenti fluidi misti a particelle solide e l’aria abbia necessità di essere filtrata.

Oltre che nella funzionalità, le due tipologie di ventilatori industriali sono diverse anche strutturalmente: i ventilatori centrifughi sono più robusti e resistenti, adatti per questo a lavorare a ciclo continuo e in grado di trattare masse d’aria di temperatura anche molto elevata.

Di contro, sono più ingombranti dei ventilatori assiali e necessitano, per la loro installazione, di uno spazio maggiore e di una configurazione apposita del sistema di tubature.

I ventilatori assiali, più leggeri e dall’installazione più semplice ed economica, vengono invece preferiti quando si debba sostanzialmente garantire la sicurezza e la salubrità dell’ambiente di lavoro.

Considerato che ogni settore dell’industria ha esigenze e finalità produttive differenti, la scelta relativa alla tipologia di ventilatore da installare nello stabilimento, dipende appunto da quelle necessità e soprattutto, da quale sia l’esigenza prevalente.

In linea di massima, quando si tratta di aspirare aria pulita, anche di grandi volumi ma in assenza di condizioni di resistenza particolari, è preferibile installare nello stabilimento un ventilatore assiale. Meglio ancora se dotato di eliche ad alto rendimento, che riducono i consumi e, di conseguenza, anche i costi di utilizzo.

Quando invece sussiste l’esigenza di trattare fluidi ad alta concentrazione di particelle solide o dalle temperature molto elevate, sarà più indicato un ventilatore centrifugo. Specialmente se fornito di pale radianti, questa tipologia di dispositivo avrà un rendimento più sicuro, una funzionalità più elevata e una durata maggiore.

In sede di scelta, comunque, specialmente effettuata consultando cataloghi di vendita o visitando siti on line, può non essere facile interpretare correttamente le curve e le formule che spiegano tecnicamente il funzionamento di un ventilatore industriale: è sempre opportuno, dunque, uno scambio puntuale di informazioni tra venditore e acquirente.

In primo luogo perché, tramite una completa conoscenza dei dettagli relativi al prodotto e alle sue dinamiche, il cliente avrà una ragionevole consapevolezza dell’acquisto e quindi di ottenere un prodotto che risponda alle sue reali esigenze.

Inoltre, conoscere con chiarezza e valutare le condizioni di garanzia offerte dal venditore, consente all’acquirente di salvaguardarsi in misura maggiore dai danni, economici e materiali, che possono derivare dal mancato o cattivo funzionamento del dispositivo.

Cosa sapere sulle grondaie a Roma

Cosa sapere sulle grondaie a Roma

La corretta scelta del tipo di grondaie da installare è importante per l’intero sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche dell’edificio: per assicurarsi di prendere delle decisioni opportunamente ponderate per le grondaie a Roma (richiedi il supporto di Opera Lattoneria), occorre rivolgersi ad uffici tecnici specializzati che sanno modificare le progettualità esistenti in base alle esigenze personalizzabili della clientela della zona.

A quale compiti adempie una grondaia?

Una grondaia, in generale, deve adempiere ai compiti di raccogliere e smistare le acque meteoriche in favore di un percorso di smaltimento per le stesse.

Affinché quest’operazione sia efficace in ogni suo punto, la grondaia deve avere alcune caratteristiche importanti: il materiale di costruzione della stessa deve essere abbastanza resistente da sottostare ai cambiamenti degli agenti atmosferici; il fissaggio e l’installazione della grondaia deve essere effettuato con perizia, perché una disattenzione in tal senso potrebbe creare un collasso dell’intero sistema di convogliamento acque; devono essere presenti dei dislivelli della grondaia in modo da canalizzare l’aqua meteorica nella zona dello sfogo, senza però mettere in luce evidenti problemi estetici che potrebbero essere poco gradevoli; gli sfoghi dove convergono le acque devono essere collegati a raccordi verticali, che slittano il liquido nella zona indicata.

L’intero sistema della grondaia deve essere ottimizzato da raccordi in grado di sostenere la caduta secondo gravità dell’acqua in questione, anche nel caso in cui essa fosse pervasa da una grande potenza.

Perché bisogna adattare il tipo di grondaia al luogo dove viene installata?

Affinché sia ottimizzato il compito di questo sistema che può apparire semplice, ma non lo è del tutto, si devono utilizzare materiali consoni a seconda del posizionamento dell’edificio rispetto a certi elementi: un edifico posto in una zona di mare, che sarebbe facilmente aggredibile dalla salsedine, avrà una grondaia composta da un materiale diverso rispetto allo stesso se fosse stato collocato in centro città.

La grondaia in rame, ad esempio, è particolarmente resistente e duratura nel tempo, ed ha un migliore impatto estetico sull’edificio. La manutenzione di questo tipo di grondaia è minima: non ha bisogno, infatti, di regolari verniciature che sono obbligatorie in altri casi.

La grondaia in alluminio, personalizzabile nel colore per mezzo di un’apposita verniciatura, ha una resistenza stimata fino a 30 anni ed un costo minore rispetto alla versione in rame; non si arrugginisce nonostante sia esposta agli agenti atmosferici e non si corrode.

In conclusione

Per la scelta del tipo di grondaia e per la sua istallazione occorre contattare professionisti del settore che siano in grado di personalizzare queste due importanti fasi ad ogni bisogno.

Una grondaia perfettamente assemblata, infatti, diventa completamente performante ed evita fastidiosi problemi legati al cattivi smistamento delle acque meteoriche, le cui conseguenze sono rappresentate da infiltrazioni all’interno dell’edificio, che ne inficiano la stabilità.

Anche a Roma è possibile avvalersi di questi servizi professionali ed ottenere la grondaia giusta per ogni edificio.

Nuova carta di circolazione: cosa cambia nel processo di demolizione?

Nuova carta di circolazione: cosa cambia nel processo di demolizione?

La proposta per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione M.A. Madia è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nel 2017, precisamente a novembre. Il DUC, il nuovo documento unico di circolazione, è stato introdotto in Italia dal 1° gennaio 2020, poiché solo allora è entrato in vigore il decreto legge n. 98/2017 che istituisce la nuova carta di circolazione per i veicoli (per le nuove immatricolazioni e i passaggi di proprietà), esclusi i ciclomotori e i minicar.

Documento unico: che cos’è?

Il DUC è un documento che unisce il libretto di circolazione emesso dalla Motorizzazione civile e il certificato di proprietà rilasciato dall’ACI. Questa nuova carta di circolazione è redatta secondo il modello europeo (sancito dalla direttiva 1999/37/CE) e attesta contemporaneamente le caratteristiche e le proprietà della vettura. Il decreto n. 98 del 2017 rappresenta un’importante innovazione per i veicoli (auto, moto e rimorchi). Per microcar e ciclomotori invece non ci sono cambiamenti derivanti da questa disposizione. Tutti i documenti rilasciati prima dell’entrata in vigore del decreto continuano a essere validi finché non ci sarà un cambio di proprietario o non ci sarà la necessità di ottenere una carta di circolazione aggiornata.

Nuovo libretto di circolazione: cosa comporta?

L’entrata in vigore di questo cambiamento comporta varie conseguenze. Prima tra tutte la variazione dei costi nell’acquisto di una vettura.

Documento unico per l’auto: vantaggi economici

Un automobilista, nel caso in cui decida di acquistare un nuovo veicolo, è tenuto a pagare prima di tutto 27 euro al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione al registro nazionale della vettura e per il rilascio della CdP (Certificatificazione di Proprietà). Il soggetto deve poi prevedere il costo di 32 euro per i due bolli. Inoltre all’acquisto di un nuovo veicolo, l’automobilista deve anche pagare 9 euro al Ministero delle Infrastrutture. Il totale quindi ammonta a 68 euro.

Con il documento unico per l’auto il costo di 32 euro per i bolli viene eliminato, e quello di 27 euro (da pagare al PRA) scende a 20. In sostanza l’automobilista risparmia 39 euro.

Nuovo carta di circolazione: vantaggi pratici

I vantaggi pratici che derivano dall’entrata in vigore del decreto n. 98/2017, valgono sia per lo stato che per il cittadino. Il processo burocratico meno elaborato, oltre che a ridurre i prezzi come già detto in precedenza, comporta anche dei tempi più brevi. La stessa prassi per la radiazione della vettura è particolarmente semplificata. Se prima l’ACI doveva trasmettere la comunicazione al PRA, che poi doveva provvedere alla radiazione e alla comunicazione alla Motorizzazione, che infine si impegnava nel ritiro di libretto e targhe, con il DUC il procedimento si accorcia di molto: la radiazione viene completata con la sola comunicazione alla Motorizzazione Civile da parte dell’ACI.

Nuovo libretto di circolazione e la rottamazione

Come demolire l’auto? Lo abbiamo chiesto ai tecnici di Autodemolizionebologna.it: serve un iter particolare perché la rottamazione di una vettura sia valida legalmente: questo procedimento consente di demolire il veicolo e cancellarlo dal PRA per sempre, per non dover pagare il bollo negli anni successivi.

Prima di rottamare bisogna informarsi sulla procedura giusta e sul centro scelto: è autorizzato dalla regione? Svolge la cancellazione al PRA? In ogni caso, per demolire l’auto è necessario consegnare due documenti in particolare (oltre che le targhe): la carta di circolazione e il certificato di proprietà.

Le procedure burocratiche necessarie alla rottamazione quindi vengono semplificate. Prima di tutto i tempi di radiazione dell’auto (cancellazione al PRA) si accorciano di molto (come detto nei paragrafi precedenti) e, dal momento in cui il libretto e la certificazione di proprietà sono uniti nel DUC, basta consegnare solo quello. In altre parole si abbreviano i tempi per la demolizione e si facilita la vita di tutti: quella dell’automobilista, quella dell’autodemolitore e quella dei vari ruoli burocratici.

Come eliminare le termiti: le caratteristiche di questo insetto

Come eliminare le termiti: le caratteristiche di questo insetto

Se avete trovato, con vostro estremo disappunto, degli insetti simili a delle termiti in casa vostra, sappiate che potrebbero essere delle termiti. Le termiti e le formiche sono insetti che si somigliano molto e una persona poco esperta potrebbe riuscire difficilmente a distinguerli.

Grazie a questi consigli potrete riuscire a riconoscerle in autonomia. Successivamente, una volta constatata la loro presenza, vi spiegheremo come eliminare le termiti (scopri i trucchi suggeriti da Gli Specialisti della Disinfestazione) da casa vostra.

Termiti: caratteristiche di questo insetto

Per eliminare le termiti, vi occorre sapere innanzitutto come distinguerle. In primo luogo, la differenza sostanziale tra termiti e formiche è che le prime sono insetti xilofogi, ovvero che si cibano di legno. Le formiche, diversamente, si nutrono principalmente di resti di alimenti, come ad esempio le briciole. Le termiti, nonostante risultino indubbiamente fastidiose, non portano malattie e non causano particolari danni in casa.

Le termiti, le quali come già detto si cibano di legno, scavano in questo materiale fino a svuotarlo: un guaio da non sottovalutare. Infatti, questi insetti sono difficili da individuare perché si rifugiano al riparo dentro il legno.

Stanno al buio, evitando categoricamente la luce: spesso, ci si rende conto di un’infestazione di termiti quando ormai è troppo tardi e il legno è stato totalmente danneggiato. Proprio per questo, le termiti hanno un effetto potenzialmente devastante. Altri utili consigli su come capire di avere termiti in casa consistono nell’osservare attentamente il loro aspetto.

Le larve di termiti sono bianche: in questa fase si nutrono del legno. Successivamente diventano nere e sono dotate di ali. Il loro corpo è unico: non presentano né testa, né addome, contrariamente alle formiche, di cui possiamo subito notare la grandezza della testa e dell’addome, rispetto al torace che è più piccolo. Le termiti hanno antenne dritte e due paia di ali uguali e molto lunghe, dalla forma stretta e ripiegata.

Liberarsi delle termiti in maniera definitiva

Dopo aver compreso come riconoscere correttamente una termite, è il momento di capire come eliminare questi insetti. Un errore che spesso si commette è quello di spruzzare degli insetticidi chimici, pensando di risolvere il problema: in questo modo, eliminerete solo gli insetti presenti in quel momento e si tratterà di una soluzione puramente temporanea.

Infatti, sia le termiti sia le formiche hanno il loro nido lontano dal luogo in cui vanno a recuperare il cibo necessario al sostentamento. L’utilizzo a sproposito di prodotti chimici potrebbe, inoltre, nuocere a te e agli altri membri della famiglia.

La scelta più giusta per eliminare in maniera definitiva le termiti è rivolgersi a degli specialisti di disinfestazione nella tua zona, che sapranno consigliarti come operare in maniera sicura ed efficace. Rivolgersi a degli esperti è la cosa più pratica da fare anche se non si è riusciti a capire qual è l’insetto che sta infestando la vostra casa.