La dieta chetogenica classica è una tipologia di dieta che sfrutta la chetosi, un processo fisiologico del nostro corpo, con lo scopo di ottenere una perdita di peso. Un fisico libero dai chili in eccesso è meno soggetto ad imbattersi in patologie molto serie e spesso invalidanti e per questo può vivere più serenamente.

Tra le tante opportunità per chi vuole dimagrire, quella keto si distingue perché sfrutta una condizione naturale che consente al nostro corpo di non bruciare carboidrati ma chetoni.

È questo il processo che viene stimolato con l’introduzione scarsa di carboidrati, di poche proteine e di una quantità considerevole di grassi. Ma non tutti i cibi sono adatti.

Vediamo gli alimenti da evitare in questa guida offerta da ProdottiKeto.com

I prodotti industriali troppo raffinati

Il regime alimentare della chetosi nutrizionale non è solamente una dieta ma uno stile di vita dove le persone scelgono di entrare in chetosi. È un modo di procedere nella perdita di peso che rifiuta i prodotti non naturali e troppo lavorati.

Sono da evitare le impanature ottenute in fabbrica alimentare, come quelle di crocchette di pollo o similari, così come i cibi precotti o pronti in pochi minuti, in busta o in scatola. Quando non si possono sostituire questi prodotti con preparazioni fatte in casa, è importante controllare molto attentamente le etichette.

La carne lavorata

Si chiamano insaturi quei tipi di grassi che a livello chimico presentano un doppio legame, a differenza dei grassi saturi che non ne possiedono. Questi ultimi non solo non fanno male all’organismo, ma sono indispensabili per la perdita di peso in chetosi.

Tra gli alimenti ricchi di grassi non buoni, come le salsicce e gli insaccati, sono da evitare le carni trasformate perché non sono “keto-friendly“. Esse contengono una significativa quantità di carboidrati più o meno occulti. Un esempio? Gli hamburger a base di carne lavorata.

Pane, pasta e patate

Quando si entra in chetosi, i carboidrati non sono funzionali alla perdita di peso. Bisogna evitare i cibi che ne contengono in grande quantità, come i prodotti da forno sia dolci che salati, la pasta e il riso, le patate. Anche le farine prodotte da grano, cereali e mais vanno tenute fuori da questo regime e sostituite con altri tipi di farine, come quelle di mandorle o di cocco.

Le verdure cariche di carboidrati

Quando si parla di diete per la perdita del peso, si pensa spesso che le verdure siano tutte uguali e idonee ad essere consumate in grande quantità. Sarà vero? Chi entra in keto, impara presto che sono tante le tipologie di vegetali a disposizione del consumatore e sceglie di evitare quelle ad alto contenuto di carboidrati: tra queste ci sono i pomodori, la zucca e i peperoni.

No alla frutta “high carb”

Mangiare frutta in chetogenica non è indicato, ma con qualche importante eccezione per frutti a basso contenuto di carboidrati. Come orientarsi? Evitando tutto ciò che non è “low carb” e compensando con più verdura tra quella consentita. Sono proprio da evitare le bananel’uva e i cachi perché troppo zuccherini.

Le bevande zuccherate

Parlando di bevande, sono fortemente sconsigliati gli alcolici e tutte le bibite che contengono zuccheri aggiunti. Tra gli alcolici andrebbe evitata in particolare la birra e in ogni caso sono sempre da verificare attentamente le etichette.

Il sale e alcuni dolcificanti

Anche la dieta chetogenica è un regime alimentare iposodico. Esistono evidenze scientifiche in merito ai danni prodotti dall’uso eccessivo del sale nel nostro organismo, soprattutto di quello occulto. Per quanto riguarda l’uso di dolcificanti in sostituzione dello zucchero, chi entra in cheto evita quelli che tendono ad alzare i livelli di glucosio nel sangue. Tra questi ci sono il sucralosio e le maltodestrine. Sono da evitare per le stesse ragioni anche lo zucchero di canna e il miele.

E i legumi?

legumi contengono una grande quantità di proteine che in dieta chetogenica vanno assunte con moderazione. Essi sono alimenti per natura poveri di grassi e ricchi di carboidrati e anche per questo non sono i benvenuti in questo sistema alimentare. Per fare un esempio, una tazza di lenticchie corrisponde a circa 35 grammi di carboidrati.