Prospettive per le traduzioni dal danese all’italiano

Prospettive per le traduzioni dal danese all'italiano

La Danimarca vanta una lunga tradizione commerciale e la sua lingua si è diffusa anche in altri paesi come la Groenlandia e l’arcipelago delle Fær Øer dove è la seconda ufficiale. Si parla anche nel Land tedesco del Schleswig-Holstein, che confina con questo paese e in Islanda per motivi storici.

Come tutte le lingue con una lunga tradizione giuridica e commerciale, è piena di specificità e costrutti che chi si occupa di traduzioni dal danese all’italiano, come il professionista Pierangelo Sassi, deve conoscere per poter affrontare un testo, in particolare nel caso in cui questo sia destinato ad un ambiente critico come quello giuridico.

Le difficoltà delle traduzioni danese italiano

Il danese a causa della frammentazione geografica dei suoi parlanti e dell’estensione del territorio, con contaminazioni linguistiche con il tedesco, è una lingua che presenta una grammatica complessa e sotto molti aspetti completamente differente dalla nostra.

Ad esempio per quanto riguarda le traduzioni dal danese all’italiano parlati, uno dei maggiori problemi è lo stød, che oltre ad essere onnipresente, è dotato di sfumature locali che posso rendere molto ambigue delle frasi, in particolare se si deve affrontare una diretta.

Per quanto riguarda lo scritto invece troviamo subito il problema del fatto che nella coniugazione verbale non ci sono distinzioni di numero e persona e che i generi cambiano in base all’articolo con cui vengono combinati, oltre alla presenza del determinativo enclitico che manca nella grammatica italiana.

Un professionista che affronta la lingua danese, deve essere quindi conscio del fatto che si tratta di un idioma con sfumature e ambiguità che possono mettere in crisi anche i professionisti di lunga data, soprattutto nel caso in cui il parlante abbia un inflessione pesante, analoga ai nostri dialetti.

Le traduzioni, spesso, hanno bisogno di essere asseverate e controfirmate da parte del professionista che le affronta, soprattutto nel caso in cui siano destinate ad essere impiegate in ambiti come tribunali o nel commercio.

Come tutte le lingue inoltre il gergo è dipendente dal contesto di utilizzo e molti termini vengono impiegati con significati particolari e specifici soprattutto in ambito tecnico scientifico e giuridico, dove si richiede una formalità. Alcune sfumature significato possono essere male interpretate e stravolgere completamente il senso e la validità di un testo con tutte le ovvie conseguenze.

Un traduttore che scelga di affrontare il danese come lingua di lavoro può specializzarsi in molti ambiti, ricordando che spesso ci sono termini specifici che non compaiono nella lingua comune, ma che sono frequenti e in molti casi indispensabili in quella tecnica.

Il danese specialistico

Le specializzazioni comprendono il danese giuridico, fiscale, commerciale notarile, ma anche quello amministrativo e finanziario, con termini mutuati anche da altre lingue, che in casi particolarmente sfortunati sono coincidenti con parole danesi con significato completamente differente.

Si stanno inoltre imponendo anche richieste considerevoli di traduzioni dal danese per settori tecnico-scientifici come matematica, fisica, ingegneria e medicina, visto il grande sviluppo di queste discipline in Danimarca e nei paesi in cui questa lingua viene parlata.

Inoltre compito del traduttore spesso è affrontare newsletter aziendali, semplici blog o portali di servizio dove è necessario scrivere in buon italiano frasi che seppur comprensibili con traduzione automatica risulterebbero ridicole, come accade molto spesso sui siti on-line.

In ambito ufficiale comunque il professionista deve assicurare il testo e assumersi le proprie responsabilità in caso di conseguenze legate a mancata traduzione di sfumature che si possono presentare.

Per quanto riguarda invece i testi destinati ad un ambiente giuridico si deve anche tenere in considerazione come sia in danese che in italiano esistono formule obbligatorie che devono essere tradotte in maniera specifica ed interpretate dal professionista.

Questo deve riconoscerle e sostituirle con l’equivalente nell’altra lingua onde evitare l’insorgere di problemi legati alla mancata forma specifica, il che richiede una notevole padronanza ed esperienza.