Il POS è un dispositivo obbligatorio oramai dal primo luglio del 2020. Nel corso degli ultimi anni, ovvero a partire dal 2016, l’obbligatorietà relativamente alla gestione dei pagamenti elettronici era diventata sempre più fondamentale.


Da una parte infatti, è importante perché va a combattere l’evasione fiscale, ma dall’altra soprattutto, i Governi tentano di incentivare a ridurre l’utilizzo del denaro contante. Non è un caso infatti, che si è deciso di mettere in campo una normativa molto più incentivante per dare l’occasione agli esercenti di attivare questo sistema di pagamenti ed allo stesso modo, per spronare anche i cittadini ad utilizzarli.

POS obbligatorio per i professionisti: le norme

Con la legge di stabilità del 2020 si è stabilito che a partire dal primo luglio 2020 il POS è obbligatorio per i professionisti. L’obbligatorietà non riguarda solo i professionisti, ma anche le attività imprenditoriali produttive e commerciali. Non è un caso infatti, che sono sempre di più coloro che hanno deciso di adeguarsi a questa normativa perché potrebbe anche incorrere in sanzioni molto salate.

Il sistema di pagamento digitale, è stato incentivato anche grazie all’attivazione del bonus POS. Il POS obbligatorio del resto, prevede per tutti gli esercenti che devono attivarlo, dei costi. Grazie alle agevolazioni fiscali previste dal Governo, però questi costi possono essere ammortizzati attraverso un pratico incentivo. Vediamo come funziona.

Obbligo POS: gli incentivi fiscali

Per dare una risposta rispetto alle spese dell’obbligo POS, lo Stato ha deciso di promuovere degli incentivi fiscali. Stiamo parlando del bonus POS. Il bonus POS rappresenta un credito di imposta pari al 30% che riguarda liberi professionisti, attività imprenditoriali, produttive, negozi ed esercenti di vario genere che sono obbligati ad attivare un il pagamento via POS all’interno della loro attività.

Per attivare il pagamento via POS queste persone sono però costrette a comprare o noleggiare un dispositivo, sostenendo talvolta, anche delle spese fisse mensili oppure annue. Per rimborsarli da queste spese e incentivare allo stesso modo al rispetto della norma, si è attivato tale credito d’imposta.

Il bonus POS 2020 previsto nella normativa fiscale dello stesso anno prevede di attivare una percentuale del 30% di credito d’imposta perché è possibile scaricarlo dal pagamento delle tasse. Per i beneficiari che hanno un reddito fatturato inferiore a 400 mila euro, si può fare richiesta attraverso sia l’istituto che eroga il servizio di pagamento con POS ma anche attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate.

Altri incentivi per il pagamento via POS

Oltre albonus, l’obbligo POS professionisti, è stata prevista anche l’attivazione di altri tipi di incentivi. Per far sì che le persone possano pagare sempre più spesso con la moneta digitale, infatti è stato attivato qualche tempo fa il cosiddetto Cashback di Stato. Parliamo di un rimborso pari al 10% sulle spese fatte con le carte in un determinato arco di tempo, ovvero quello compreso tra l’8 e il 31 dicembre 2020.

Adesso, questo Cashback è stato riconfermato per i prossimi sei mesi, ovvero fino a giugno 2021. questo incentivo serve a far in modo che le persone parlino sempre più spesso con la carta attraverso i meccanismi di POS.

Obbligo POS e sistema contactless

Insieme all’obbligo POS partito il primo luglio 2020 e anche l’occasione di ottenere il Cashback, lo Stato ha anche previsto uno nuova norma. Infatti, mentre fino a qualche tempo fa era possibile pagare in modalità contactless solo fino a 25 euro, a partire dal 31 gennaio 2021 la modalità contactless prevede anche un pagamento senza inserimento del Pin fino a 50 euro.

Questa idea arriva dagli istituti bancari principali come quelli del circuito Bancomat che hanno deciso di mettere in campo tale sistema per promuovere più facilmente i pagamenti con la carta e soprattutto, per incentivare a ridurre al massimo il contatto.

I costi del bancomat obbligatorio

In genere, i costi del bancomat obbligatorio possono essere molto variabili a seconda anche della portata del volume di pagamenti che si fanno in questo formato. In linea di massima, un’attività deve prevedere non solo il costo per noleggio a canone fisso del dispositivo POS, ma anche quello relativo alle eventuali commissioni.

Per questo motivo è importante scegliere bene quale deve essere il sistema da utilizzare per far pagare con il POS e quale deve essere dispositivo giusto. Ad oggi vi sono tantissime offerte in questo senso. Infatti, ci sono delle realtà che offrono un sistema di pagamento POS vantaggioso e che quindi non rendono il bancomat obbligatorio troppo dispendioso per le attività. Il consiglio per questo, è di valutare bene le proprie esigenze e fare una scelta che possa essere conveniente per la vostra attività!

I vantaggi dell’obbligo POS

L’idea di mettere in campo un obbligo POS è diventata vantaggiosa soprattutto per combattere l’evasione fiscale.

In più, in questo periodo di diffusione del contagio da Covid-19, cercare di evitare il contatto attraverso i soldi può essere sicuramente vantaggioso per contenere la diffusione del virus.