Hosting, significato e funzionamento: ecco cosa c’è da sapere

Hosting, significato e funzionamento: ecco cosa c'è da sapere

Molte persone tante volte non riescono a capire il significato di hosting. In pratica, è uno spazio che serve per far lavorare in detesto costruire il proprio sito internet. Significato di hosting web si riferisce ad uno spazio o meglio un servizio che permette di mettere insieme tutte le pagine che lo compongono, visibile direttamente in rete. Molti si chiedono, che cos’è un hosting: in realtà, è bene identificarlo come uno spazio web dove c’è un database e tutti i file che vanno a comporre il portale. Le aziende che forniscono l’hosting si chiamano Web host. Queste aziende mettono a disposizione i propri server, cioè da un punto di vista hardware, ovvero dei computer, veri e propri o anche da un punto di vista web per fare in modo che altri possano creare un sito visibile on-line.

Il funzionamento di un hosting web

Un hosting web, per essere ben scelto, bisogna capire il modo in cui funziona. Non basta solo sapere il significato di hosting. Come funziona quindi? Quando si inserisce l’indirizzo di un sito internet, si finisce per cercare una pagina specifica che in pochi secondi compare. In pratica si invia la richiesta dal browser al web server dove la pagina web è ospitata. Immediatamente, le informazioni sulla pagina vengono trovate e poi spedite a loro volta verso il vostro browser. Tutti i computer, così come i server, hanno una specifico indirizzo IP. E’ proprio quello che li identifica in rete. Ogni sito quindi avrà questo indirizzo per identificare il server che lo sta ospitando. L’indirizzo IP di un sito è composto da vari numeri organizzando in gruppi divisi, sono quattro. Proprio perché sono difficili da ricordare, allora ogni pagina web ha anche un URL. L’URL ovvero Uniforme Resource Locator, lo rende più facile da trovare e da ricordare. Nel momento in cui si digita un URL di un sito internet, il browser comunica con un DNS, ovvero Domani Name Server per sapere qual è l’indirizzo IP associato al dominio che state cercando.

I diversi tipi di hosting web disponibili sul mercato

Capito il significato di hosting, è bene sapere che vi sono tre tipologie di hosting web disponibili sul mercato. Innanzitutto, l’hosting di tipo condiviso. Poi, vi è l’hosting dedicato ed il Virtual Private Server. L’hosting condiviso è un tipo di spazio molto diffuso, nonchè quello più comune. E’ uno spazio che ospita il sito internet in condivisione con altri portali. Tutti hanno lo stesso indirizzo IP: è la soluzione più economica ed è ideale, a meno che non si supera la quota di 100 mila visite mensili. Poi vi è anche l’opzione dell’hosting dedicato. Si tratta di un’opzione molto più costosa che però permette di avere tanta flessibilità. Quando si ha un sito più grande con una percentuale di visite molto alta, oppure se si ha bisogno di molto spazio, l’ideale è scegliere un server dedicato. Il sito sarà ospitato su un server dove non ci sono altri portali, ma soltanto il vostro. Generalmente, i Server Dedicati sono costituiti da hardware che hanno delle prestazioni molto elevate e vengono monitorati 24 ore su 24 dalle società che gestiscono i servizi di hosting web.

Le caratteristiche del Virtual Private Server e altri dettagli

Infine, un altro tipo di hosting è il Virtual Private Server. Questo hosting web utilizza un ambiente virtuale ed è molto simile a un server dedicato. Però è uno spazio web che voi potete gestire in autonomia in un ambiente virtuale. Per gestirlo si ha un’interfaccia che funziona attraverso un pannello. Il servizio di hosting, inoltre è importante, anche perché permette di potersi muovere facilmente purché si rispettino una serie di criteri. Quando si sceglie l’hosting è opportuno trovare sempre quelli che hanno una determinata velocità e caratteristiche tecniche che possono essere fatte su misura del sito che state realizzando. Valutati questi elementi, si può finalmente iniziare con il proprio sito web.

Come si usa la comunicazione persuasiva sul web

Come si usa la comunicazione persuasiva sul web

Fra le tecniche di comunicazione, una delle più interessanti è la comunicazione persuasiva, che senza dubbio è una soluzione perfetta nella pubblicità ma non solo: anche nella comunicazione politica, e spesso nella vita di ogni giorno, si usa la comunicazione persuasiva come strumento per poter orientare le scelte degli altri. Persuadere consiste nell’arte di influenzare e convincere gli altri, sempre lasciando loro libertà di scelta, ma utilizzando parole, suoni, immagini per poter condizionare le altre persone. Il linguaggio della comunicazione persuasiva trova una larga applicazione anche nella tv, in radio, sui social e nel web marketing, sia per fini pubblicitari che non. 

Oggi come oggi, siamo bombardati da immagini e slogan pubblicitari e non, online, via tv, e non solo: la comunicazione persuasiva comunque è diventata molto più sottile ed è un’arte che ogni comunicatore e pubblicitario deve conoscere bene. In un contesto dove le persone subiscono dai 300 ai 3mila messaggi pubblicitari al giorno, per inviare un certo messaggio e condizionare le scelte bisogna avere scaltrezza e usare le armi della psicologia. La comunicazione persuasiva quindi gioca un ruolo fondamentale anche e soprattutto in uno degli strumenti che usiamo di più ogni giorno, per il lavoro e il tempo libero: il web. 

Come si usa la comunicazione persuasiva sul web 

Internet è uno strumento del quale non possiamo praticamente fare a meno, e la vita di tutti i giorni ce lo dimostra. Ma in concreto, quali sono le tecniche di utilizzo della comunicazione persuasiva nel web? In che modo è possibile orientare, influenzare le decisioni dei consumatori, clienti e degli utenti in generale per mezzo dello strumento del web? Ecco alcune tecniche di comunicazione persuasiva che ogni operatore può usare su internet. 

  1. L’ottimizzazione. Ottimizzare un testo per il web è una delle chiavi della comunicazione persuasiva su internet, ed il motivo è semplice: la nostra attenzione è limitata, circoscritta, e per catturarla al meglio bisogna saper scrivere nel modo giusto. Il testo della comunicazione persuasiva è breve, fatto di frasi corte, con paragrafi che sono ben distanziati e con le parole chiave messe opportunamente in risalto, in grassetto.
    Le informazioni più rilevanti del testo sono sempre messe in entrata, per catturare subito l’attenzione. Pensate a quanto è importante: ogni utente che scorre il mondo dei social ha pochi secondi da dedicare ad ogni informazione, catturare subito la sua informazione è necessario. Si usano anche immagini o video, o comunque degli accattivanti elementi grafici in grado di colpire subito il destinatario ed il target destinato. 
  2. Un marketing emozionale. Il modo più sicuro per fare bene comunicazione persuasiva è cercare di parlare al cuore ed alle emozioni, più che alla testa. Se il pubblico è giovane, allora il marketing emozionale è quello che si fa ricordare meglio e che cattura meglio l’attenzione. In altri casi invece è bene puntare ad un messaggio più razionale: tutto dipende dal target, e ruota attorno ad esso.
  3. Scegliere i comunicatori giusti. Nella comunicazione, si parla di medium e messaggio per cercare di esplicitare la chiave della comunicazione persuasiva: il messaggio o strumento che si lancia deve essere adeguato al proprio target. Non si può pensare di comunicare allo stesso modo rivolgendosi a dei 14enni, a degli studenti universitari o a persone di mezza età. 
  4. Usare il tu… o il noi. Usare la seconda persona singolare permette di far sì che chi legge si senta subito chiamato in causa: attira la sua attenzione e lo coinvolge. Senza dimenticare la classica call to action: ‘Vieni a trovarci!’ oppure ‘Segui la nostra pagina!’ o ancora ‘Clicca qui per ottenere subito il tuo buono sconto’ e via dicendo.