Trekking fotografici: come prepararsi?

Trekking fotografici: come prepararsi?

Montagna e fotografia: due passioni che vanno a braccetto. Chi è appassionato di fotografia, trova in montagna paesaggi incantati da catturare attraverso l’obiettivo. Chi invece adora i monti e le camminate nella natura, spesso si trova davanti a panorami di tale bellezza che sarebbe un peccato non condividerli con tutti. Ed ecco che scatta la volontà di immortalarli con una fotografia.
Al giorno d’oggi basta davvero poco per portare a casa un ricordo di un’escursione, tra le montagne delle Dolomiti o sulle alture più vicine alle città: sono moltissimi gli smartphone con cui poter fare delle ottime foto durante questi trekking fotografici. Chi invece è più appassionato avrà bisogno di strumenti più specifici.

Zaino fotografico

Un fotografo tiene la propria attrezzatura con grande cura. Si tratta di strumenti molto delicati e in alcuni casi anche particolarmente costosi. Quindi un fotografo naturalista pronto per partire all’avventura verso le alte cime ha bisogno di uno zaino fotografico, come questi: un contenitore portatile con scompartimento e cinghie di fissaggio. Comodo, pratico ma soprattutto sicuro! Qui non si tratta di “cosa portare” ma di “dove metterlo”. Ovviamente poi ogni escursionista fotografo ha necessità diverse, sulla base della propria strumentazione e dei percorsi scelti. Servono più compartimenti o uno zaino molto leggero?

Ricordati che non ha senso portare nello zaino tutta l’attrezzatura in proprio possesso. Bisogna analizzare la tipologia di percorso che si intende intraprendere e pensare a cosa si vorrà fotografare, su che soggetti ci si concentrerà.

Attrezzatura per foto trekking: schede memory card

Una delle prime cose, oltre al corpo della macchina, da mettere nello zaino fotografico. Meglio non limitare la nostra creatività: è sempre meglio avere più foto tra cui scegliere. Ovviamente bisogna anche analizzare la lunghezza del percorso scelto, ma le card non pesano quindi è sempre meglio averne in abbondanza. Non si sa mai.

Foto trekking e obiettivi

Nella fotografia in montagna la scelta dell’obiettivo è molto importante, soprattutto se nostro zaino fotografico è piccolino e non ci permette di portare tutte le ottiche a nostra disposizione. Il grandangolo è sicuramente una scelta quotata per i paesaggi di montagna, poiché con una sola foto dà la possibilità di includere tutto: laghi, cime e foreste. Per evitare troppa distorsione è consigliato un grandangolare che va dai 35 ai 28 mm. Per una messa a fuoco selettiva e per dei soggetti distanti si può optare per il teleobiettivo. Questo comporta il bisogno di uno zaino più grande, sia per la dimensione dell’obiettivo stesso che per la necessità correlata di un treppiede (necessario per la stabilità dell’inquadratura).

Trekking fotografico e filtri

Dal controllo della luce alla correzione del colore. I filtri servono proprio a questo: risolvere i problemi. Ogni situazione necessita il filtro dedicato. Non ha senso portarsi dietro tutto, come detto in precedenza è importante analizzare a priori la tipologia di ambiente che si andrà a fotografare per poi scegliere con criterio. Un filtro polarizzatore, ad esempio, aiuta a esaltare i colori, definendoli e rendendoli più vivi e saturi. Un filtro neutro invece limita la luce, la filtra: questo è essenziale in determinate giornate per evitare creazione di livelli cromatici differenti e dominanze.

Escursioni fotografiche: quando si prolungano

Quando non si tratta di trekking fotografici in giornata, ma di veri e propri viaggi, ci sono alcuni elementi che bisogna portare in valigia, e che poi possono essere lasciati in albergo o nel rifugio, poiché più pesanti e ingombranti e magari non necessari durante l’escursione.

Computer portatile

Molte persone se lo portano sempre in vacanza, ma per un fotografo è essenziale. La sera, di ritorno dall’escursione fotografica, si può decidere di passare subito le foto sul pc e magari di fare già una selezione. Vedere le immagini sullo schermo del computer può anche indirizzare il fotografo sui miglioramenti da fare nella gita fotografica del giorno successivo.

Hard disk esterno

Assolutamente necessario! Perdere tutto il lavoro sudato durante giornata non è certo una bella sensazione. Per questo il passaggio del materiale su un hard drive esterno è sempre consigliato, non solo per i fotografi. L’hard drive va quindi portato anche in montagna, sempre che si tratti di un viaggio che duri più di un giorno, altrimenti si può anche pensare di risparmiare un po’ di peso nello zaino.

Fotografia per i siti web, come ottenere immagini di qualità

Fotografia per i siti web

Quando si crea un sito web una parte fondamentale è quella che riguarda il comparto grafico e fotografico. Spesso infatti ci si imbatte in siti che curano solamente uno dei due aspetti dove magari il designer ha fatto un ottimo lavoro con gli elementi vettoriali, ma non ha profuso lo stesso impegno nella parte dello shooting o nel selezionare e ritoccare le foto.

Questo è quanto più vero per i siti destinati ad aziende per cui l’immagine è essenziale: parliamo di quelle realtà industriali che si estendono anche a livello internazionale nel settore del fashion, giusto per fare un esempio concreto.

Andiamo quindi a scoprire quali sono le regole da sapere per uno shooting efficace per il sito istituzionale insieme a Mauro Pinto web designer di Geofelix web agency a Milano.

Foto di qualità fa rima con semplicità

Il vademecum delle regole compositive per uno shooting destinato al web inizia con una parola d’ordine: semplicità. Quando l’utente naviga ci mette davvero pochissimi secondi a fare lo scroll di una pagina e per fare in modo che qualcosa gli resti impresso e lo coinvolga deve comprendere al volo cosa sta osservando.

Dobbiamo applicare quindi questo concetto all’inquadratura delle nostre fotografie, perché mentre il nostro occhio effettua una selezione di ciò che vede, l’obiettivo della macchina fotografica catturerà tutto ciò che ha davanti. Così facendo non ci sarà un effettivo punto focale su cui richiamare l’interesse.

Semplificare vuol dire quindi veicolare un messaggio, rapido e diretto che chiaramente sarà in linea con i valori e le istanze del brand sul cui sito pubblicheremo il materiale.

Rendere chiaro il protagonista

Un corollario diretto della prima regola è la giusta messa in risalto del protagonista dell’inquadratura. Spesso infatti accade di osservare una foto in cui ciò che dovrebbe essere messo in evidenza, viene ripreso da lontano e così facendo qualche elemento di contorno, ma più in primo piano svia l’occhio.

Quindi il protagonista della foto deve essere univoco e deve riempire la scena: per attuare il suggerimento possiamo avvalerci dello zoom oppure, se possiamo, ridurre la distanza tra noi e il soggetto che stiamo fotografando.

Spezzare la monotonia

Quanto abbiamo detto non presuppone che il soggetto sia sempre al centro perfetto dell’inquadratura: punto focale non vuol dire infatti posizione centrale. Spezzare la monotonia anche attraverso le immagini è un modo per coinvolgere chi fa lo scroll della pagina, si può pensare come a una specie di gioco di movimento anche se con immagini statiche.

Per raggiungere questo obiettivo basta considerare l’immagine divisa da 3 linee verticali immaginarie che la tagliano in porzioni di uguale misura. Il soggetto deve essere lungo una di queste rette fittizie a destra o a sinistra.

Si ottiene un effetto ancora migliore se c’è un altro elemento, ovviamente in secondo piano, a occupare lo spazio restante in maniera intelligente: in gergo tecnico si dice che questo secondo fattore “bilancia” il primo. Lo spazio restante cioè non deve essere pieno, ma deve avere un secondo elemento che attiri l’attenzione dopo il primo.

Il giusto punto di vista

Tutte le strade portano a Roma. Chissà quante volte abbiamo sentito questo detto, stranamente è applicabile anche alla fotografia per il web. Quando decidiamo il soggetto dello scatto possiamo, attraverso la prospettiva che viene seguita su dei binari invisibili dall’occhio, dargli ancora più risalto.

Anche se non sono tracciate fisicamente, basta guardarci intorno per scorgere linee prospettiche: abitazioni, strade, cavi e chi più ne ha più ne metta. La prospettiva è un vero e proprio punto di vista che va sfruttato al meglio per accompagnare l’esperienza visiva.

E lo sfondo che fa?

Finora ci siamo soffermati a considerare maggiormente il soggetto principale, anche se ci siamo sempre riferiti ad altri possibili “parametri aggiuntivi”. Di fatto avere solo occhio per il protagonista non è bastevole. Lo sfondo è un elemento di riempimento che può compenetrarsi con il soggetto: se ad esempio sto fotografando una modella che porta una borsa sull’avambraccio teso, sopra e sotto e nello spazio che intercorre tra la persona e l’oggetto ci sarà uno sfondo.

Per avere un riempimento perfetto nei colori, ma anche in ciò che viene poi ripreso, a volte basta spostarsi leggermente. Inoltre, un altro accorgimento fondamentale, può essere quello di sfocarlo delicatamente sempre per rendere l’idea che gerarchicamente il nostro protagonista è ciò che va guardato.

Lavatrice: come evitare inutili sprechi e risparmiare

Lavatrice: come evitare inutili sprechi e risparmiare

Tutti hanno in casa una lavatrice, elettrodomestico ormai divenuto indispensabile nella vita di ogni famiglia. Dato l’utilizzo sempre più sovente di questo apparecchio, diventa importante prestare attenzione ai consumi, evitando gli sprechi e risparmiando denaro

Da non sottovalutare, poi, il fatto che una lavatrice performante e ottimizzata nei consumi salvaguarda l’ambiente e rende più leggero il costo delle utenze domestiche.

Lavatrice:come consumare meno

Cercare di gestire al meglio il consumo della lavatrice consente di risparmiare acqua e corrente elettrica.

Prestando le dovute attenzioni è possibile ridurre il costo delle bollette sino al 40%. Come fare? Ecco una lista per punti.

Risparmiare usando la lavatrice attuale

Se l’attuale lavatrice è ancora funzionante e in buono stato, ci sono delle piccole accortezze che, sul lungo periodo, possono aiutare a spendere meno di elettricità.

Carico: il ciclo di lavaggio va fatto partire sempre a a pieno carico. Questo evita di sprecare acqua e di logorare le parti vitali dell’elettrodomestico. Nel caso in cui l’apparecchio disponesse di una funzione “mezzo carico” è possibile usare quest’ultima, appositamente pensata per il lavaggio di una quantità minore di bucato.

Temperatura dell’acqua: se non strettamente necessario, è sempre consigliabile lavare a temperature che non superino i 40-60 gradi. Riscaldare l’acqua impiega una quantità non indiffferente di energia e, in molti casi, il calore rovina gli abiti.

Centrifuga: molte lavatrici sono dotate di centrifughe che superano i 1000 giri al minuto. Tuttavia, non è consigliabile usare una velocità troppo elevata. 800 giri sono sufficienti.

Orario: nel caso in cui la bolletta elettrica preveda delle fasce di prezzo differenziate a seconda dell’orario, è meglio far partire il ciclo di lavaggio la sera, dopo le 19, quando costa meno.

Lavatrice nuova: a cosa prestare attenzione

Quando la lavatrice deve essere sostituita, ci sono alcuni elementi da tenere in considerazione in vista del risparmio futuro.

Classe energetica: primo fattore da valutare è la classe energetica, ossia la quantità di elettricità impiegata dall’apparecchio per il corretto funzionamento. Questo elemento viene espresso con delle lettere: dalla A+++ alla D. La scelta dovrebbe ricadere su un prodotto che abbia un valore compreso tra la A+++ e la A.

Sistemi di blocco: sebbene quasi tutte le lavatrici ne siano provviste, è sempre meglio verificare che l’apprecchio che si intende acquistare abbia i giusti sistemi di blocco. In particolare è altamente consigliabile controllare che ci sia un sistema antiperdite e antischiuma. In questo modo si risparmierà evitando sprechi e si starà più tranquilli quando si è fuori casa.

Controllo remoto: le lavatrici più moderno hanno la possibilità di essere controllate da remoto, tramite app per smartphone. Acquistando un modello che ne sia provvisto, si potrà far partire il lavaggio a distanza, nell’orario che conviene di più.

Questa classifica delle migliori lavatrici è un valido strumento per aiutare tutti coloro che devono comprarne una nuova. La lista è stata stilata dall’autorevole “Altro Consumo” e tiene conto di tutti i fattori che sono stati fin qui illustrati.

Altri consigli per ottimizzare il consumo

Ottimizzare il consumo non significa solamente risparmiare sulla bolletta, ma anche sull’assistenza tecnica e sull’acquisto di bucato nuovo. Per evitare di rovinare le parti vitali della lavatrice e salvaguardare i vestiti durante il lavaggio bastano alcune, piccole, attenzioni.

Detersivo: usare sempre un detersivo apposito per lavatrici, evitando i prodotti in polvere che possono lasciare residui nella vaschetta e nei tubi compromettendo le performance dell’apparecchio.

Anticalcare: l’anticalcare va utilizzato almeno una volta a settimana per preservare il buon funzionamento dell’elettrodomestico.

Funzione capi delicati: riduce la temperatura, i giri di centrifuga ed evita che i vestiti in tessuti delicati (lana, seta, pizzo, eccetera) si rovinino.

Lavaggio eco: una funzione presente in molti modelli che consente di usare meno acqua e di ridurre i consumi elettrici. A meno che non ci siano particolari necessità, è sempre meglio preferire quest’ultimo rispetto al tradizionale.

Massaggio drenante, benefici, come si fa e costi

Esso è molto utile per coloro che combattono problemi e inestetismi estetici come gonfiori e cellulite. Sono consigliati anche coloro che hanno subito interventi chirurgia estetica, come la rinoplastica, la mastoplastica e la liposuzione. Il massaggio drenante può essere anche chiamato massaggio linfodrenante o linfodrenaggio.

Finalmente dopo anni di scetticismo, anche il mondo occidentale sta accettando l’importanza del massaggio drenante.  Si tratta di una pratica molto semplice, salutare che ci può aiutare a ridurre se non eliminare, determinati problemi di ristagno dei fluidi.

Il massaggio drenante, è utilizzato per smaltire la ritenzione idrica in eccesso concentrata all’interno del nostro corpo, soprattutto delle gambe. Ma analizziamo più da vicino la questione.

Cosa sono i massaggi drenanti

Un massaggio drenante è un particolare massaggio, di natura estetica. Agisce sul sistema linfatico e circolatorio della persona a cui viene fatto.

Esso è molto utile per coloro che combattono problemi e inestetismi estetici come gonfiori e cellulite. Sono consigliati anche coloro che hanno subito interventi chirurgia estetica, come la rinoplastica, la mastoplastica e la liposuzione. Il massaggio drenante può essere anche chiamato massaggio linfodrenante o linfodrenaggio.

Massaggio drenante per gambe gonfie

Senza dubbio, un  problema molto comune e che colpisce specialmente le donne è quello delle gambe gonfie. Questo è dovuto al poco movimento.  Capita spesso stando sedute tutto il giorno a lavoro, magari non avendo tempo oppure la possibilità di fare movimento in maniera regolare.

Altra causa forse poco nota è l’assunzione di una quantità di liquidi non sufficiente, durante la giornata. Per questo motivo, è facile che le gambe e le caviglie inizino a presentare gonfiori, spesso accompagnati da ritenzione idrica.

Un rimedio molto efficace e piacevole per combattere questo problema,  è un bel massaggio drenante, sicuramente più utile di qualsiasi dieta.

Il suo nome deriva appunto dalla sua funzione,  cioè drenare liquidi dalle zone del corpo dove essi ristagnano, per favorirne l’espulsione e portare allo sgonfiamento.

Questo massaggio,  aiuta moltissimo chi soffre di problemi circolatori. Il massaggio drenante si concentra generalmente sulla zona delle gambe e del ventre, dato che queste sono le parti più soggette a gonfiori.

Il massaggiatore, tramite impastamenti e carezzamenti, muove i liquidi stagnanti lungo la gamba verso l’alto. Quelli presenti nel ventre, vengono invece spinti verso il basso, in direzione dell’area inguinale, così da facilitarne l’espulsione.

Il massaggio drenante viene effettuato utilizzando olii. Abbiamo una duplice funzione:  favoriscono il drenaggio, facilitando l’operatore.

Esistono due tecniche di massaggio :

  • Metodo Vodder, il più praticato si serve di moltissimi movimenti, con lo scopo di sospiro fare i liquidi verso l’ espulsione.
  • metodo Leduc, al contrario del precedente utilizza solamente due movimenti.

Il massaggio drenante è particolarmente apprezzato dalle donne in gravidanza, che com’ è noto,  spesso soffrono di gambe gonfie. Esso è utile anche dopo un intervento di rinoplastica, di mastoplastica, o di liposuzione, soprattutto se si tratta di massaggi linfodrenanti.

Ognuno di questi interventi,  può lasciare tracce e gonfiori che possono essere facilmente drenati, nelle settimane successive all’intervento.

Il massaggio drenante è però sconsigliato alle persone che soffrono di problemi alla tiroide.

Massaggio drenante anticellulite

La cellulite è una vera e propria malattia,  spesso sottovalutata.  Il massaggio drenante è utilizzato per smaltire la ritenzione idrica in eccesso all’interno del nostro corpo, che si accumula soprattutto delle gambe.

Le tecniche sono quelle descritte in precedenza,  semplicemente lo scopo è quello di ridurre la cellulite.  Il massaggio si concentra soprattutto nelle zone colpite da questa malattia,  in primissima sulle gambe ma anche viso, addome e braccia.

Con questi massaggi, oltre a risolvere i problemi di ritenzione idrica può aiutarci ad eliminare tutte le scorie e le tossine che il nostro corpo produce, il tutto unito ad un miglioramento del nostro stile di vita e della dieta.

Costo Massaggio Drenante

I prezzi sono decisamente variabili. Solitamente si vendono i massaggi a pacchetti di 3 o 5 sedute. I prezzi variano dai 12,90€ per un pacchetto massaggi drenanti fino a 40,00€ circa.  Se desideriamo un massaggio drenante total body, possiamo invece arrivare a pagare circa 60,00€.

Promuovere un massaggio agli utenti online e offline

Nonostante l’attestazione di utilità del massaggio, come professionista sai quanto può essere difficile espandere la tua base di clienti in un momento in cui molti consumatori stringono le cinture e riducono i servizi che tendono a considerare opzionali. Sfortunatamente, nessuno ha ancora sviluppato un programma di analisi per presentare chiari dati numerici che quantificano i benefici per la salute e i risparmi sui costi che possono essere raggiunti attraverso un programma di massaggi regolare e il marketing del massaggio passa ancora dagli stessi specialisti. 

Eppure qualche piccolo trucco per ampliare il portfolio clienti e proporre a più persone il percorso benefico dei massaggi drenanti. Ecco qualche consiglio.

Ospita una sessione formativa e di rappresentanza nel tuo studio. Crea un volantino e lascialo presso biblioteche, studi medici, centri fitness e negozi della zona, affiggilo nelle aree apposite. Assicurati di elencarlo anche sui siti di eventi online locali. Fai un incontro e ricevi le tue ospiti con cibo e bevande e raduna alcuni professionisti che – insieme a te – saranno lì per offrire massaggi dimostrativi alle future clienti. Offri sessioni di massaggi gratuite come premi per chi porterà più amiche all’incontro.

Avvia un programma di premi fedeltà. Se ti stai ancora chiedendo come vendere un massaggio e reputi il primo metodo troppo da venditore di batterie di pentole porta a porta, prova ad organizzare un programma di fidelizzazione dei clienti è un ottimo modo per far tornare i clienti, ma è anche un pareggio per i nuovi clienti. Alla gente piace sapere che possono accumulare sconti e omaggi nel tempo, quindi assicurati di menzionare il tuo programma di premi in tutta la tua pubblicità.Offerta di pacchetti multipli. Questo è un gioco da ragazzi quando pensi a come promuovere un massaggio. Quando i clienti possono ottenere una riduzione di prezzo pagando un pacchetto di servizi in anticipo, tutti vincono. Loro ricevono uno sconto e tu ottieni il pagamento in anticipo. Prendi in considerazione la possibilità di preparare dei pacchetti di trattamenti misti, oltre al massaggio drenante potrai combinare anche altre tue specialità, questo servirà a fidelizzare su lungo raggio le nuove clienti.

Tutto sulle ciglia: da come scegliere il piega ciglia ai trattamenti più innovativi

Come scegliere il piega ciglia

Per avere ciglia lunghissime, spesso si ricorre alle innaturali ciglia finte, mentre con un buon piega ciglia, grande classico in ogni beauty routine che si rispetti, un effetto naturale e gli occhi da cerbiatta sono assolutamente garantiti.

L’uso del piega ciglia è particolarmente apprezzato da chi ha ciglia dritte o occhi poco aperti, ma anche per chi accusa uno sguardo stanco.
Il principio alla base di questo grande alleato è un po’ quello della messa in piega e, come questa, si può avvalere di strumenti di diversa forma o con varie caratteristiche.

Altri rimedi efficienti per avere volume e riempimento sulle ciglia sono il trattamento alla cheratina e le extension i cui risultati appaiono sin da subito evidenti e molto più naturali dell’applicazione delle ciglia finte.

Attenzione però ad avere sempre cura della propria palpebra, se notate una ciglia incarnita, ovvero un rigonfiamento di uno dei bulbi che contiene un peletto che non ha la forza di fuoriuscire, provate a rimuoverlo sterilizzando la superficie con acqua bollita ed effettuando una leggera pressione, come se steste per togliere il pus da un foruncolo. Se il problema persiste contattare un medico perché potrebbe trattarsi di trichiasi. 

Come scegliere un piega ciglia

Ma veniamo ai nostri trattamenti, quando si ha a che fare per la prima volta con un piega ciglia, la sua forma può suscitare dei dubbi e delle perplessità. In realtà ottenere uno sguardo da favola grazie a questo strumento è veramente di estrema semplicità.
Attualmente il mercato offre varie tipologie tra le quali scegliere e spesso non è facile comprendere quale sia il migliore per le proprie esigenze.

Un piega ciglia classico è quello dalla forma conosciuta anche dalle nonne, soprattutto se costruito per mezzo di metallo. Ne esistono anche di altri materiali, come plastica o silicone.
La sua forma ricorda una specie di pinza con l’impugnatura simile a quella delle forbici. E’ costituito da una fessura all’interno della quale è presente una striscia di gomma o di silicone sulla quale appoggiare le ciglia senza causare loro danni o traumi.
Una variabile di questo modello classico prevede dimensioni inferiori, come una pinzetta, che però si basa esattamente sullo stesso principio.

La versione più moderna è quella del piegaciglia a caldo, che di solito ha la forma di una penna, dunque molto più maneggevole e pratica.
In questo caso non si va a pressare le ciglia, ma a compiere un movimento simile ad un pettine.
Il calore permette un effetto più rapido ed ha il grande vantaggio di creare veramente una piega effetto ciglia finte.

Come si usa un piega ciglia

La prima regola è di usare sempre il piega ciglia quando non è stato ancora passato il mascara.
Il piega ciglia classico va impugnato tra pollice e medio, usando il dito indice come sostegno.

A questo punto si posizionano le ciglia nell’apertura, sui gommini, fino quasi ad arrivare all’ attaccatura con la palpebra. Fatto ciò, basterà premere delicatamente per qualche secondo. Con questo tipo di strumento, data la delicatezza delle ciglia, è di assoluta importanza non usare forza e procedere con estrema calma, senza tirare, in quanto il rischio sarebbe quello di strappare via le ciglia mentre si trovano
all’interno della pressa.

Per utilizzare il piega ciglia elettrico, come prima cosa è necessario attendere circa un minuto dopo la sua accensione, per permettergli di raggiungere la temperatura ideale.
Fatto ciò, basterà posizionare la parte di ceramica sulle ciglia superiori e passarlo fino alla punta. Chiudendo leggermente l’occhio sarà più semplice compiere l’intera operazione.

Al fine di rendere la piega migliore, è possibile dare un’ultima leggera passata dopo l’asciugatura del mascara. Questo è possibile, contrariamente ai piega ciglia classici, poichè il calore va ad ammorbidire il mascara e dunque non rischia di spezzare le ciglia o di creare il fantomatico “effetto ragno”.
Una volta conclusa l’operazione, basterà lasciare raffreddare lo strumento riponendolo poi con l’apposito tappo.

Per scongiurare irritazioni o altri inconvenienti, il piega ciglia deve essere personale ed inoltre deve essere pulito con regolarità, soprattutto il modello classico.
I gommini vanno infatti detersi con alcool o con specifici prodotti, così come sostituiti quando non compiono più il loro dovere al meglio.

Il piega ciglia è dunque uno strumento davvero irrinunciabile nel mondo del make-up. La raccomandazione è però quella di saperlo usare con criterio e di non improvvisare strategie personalizzate, in quanto le ciglia sono delicate e vanno trattate con amore.

Trattamenti altenativi: ciglia per extension e cheratina alle ciglia

Chi non ha mai sentito parlare di trattamenti alla cheratina ed applicazione di extension? Ognuna di noi. Eppure sono peculiarità fino a pochi anni fa legate intrinsecamente al mondo dei capelli. 

Perché non farne ricorso anche per le ciglia sortendo effetti analoghi? Non solo si può, ma sono anche metodi molto efficaci.

Partiamo dalle ciglia per extension si tratta dell’applicazione di piccoli ciuffetti di peli naturali o sintetici che andranno ad infoltire la propria peluria dando l’effetto di riempimento. Un metodo sempre più usato e con prodotti sempre più di alta qualità. La durata media è di 3 settimane, decisamente molto inferiore rispetto allo stesso trattamento effettuato sui capelli, ma va da sé che la mole di volte che si lava il viso o si strofinano gli occhi è molto notevole al confronto. Infine parliamo di un metodo dagli effetti decisamente più lunghi, ovvero la cheratina alle ciglia, che dura visivamente dalle 5 alle 7 settimane, ma i cui effetti di nutrimento del pelo permangono fino a sei mesi. La cheratina è la proteina componente naturale di unghie e capelli, un suo estratto a cui sono aggiunti anche altri nutrienti, applicato sulle ciglia, le nutrirà dalla radice, donando sin da subito spessore e volume.

Prodotti per la rasatura della barba: quali scegliere e perché

Prodotti per la rasatura della barba quali scegliere e perché

I prodotti per la rasatura della barba non solo renderanno il processo di radersi la barba più veloce ed efficace, ma saranno degli strumenti e degli attrezzi che imparerai ad utilizzare e che ti accompagneranno per tutta la vita.

Questi spaziano dai prodotti per far crescere la barba, che possono anche essere prescritti da un medico professionista, ma anche creme e lozioni sicure per stimolare la crescita dei follicoli piliferi sul viso.

Fino ad arrivare invece ai prodotti per ammorbidire la barba, e facilitare il meccanismo inverso rispetto a quello precedente, ossia impedire che la lama del rasoio si inceppi sulla cute mentre rade.

Se invece della lista vuoi delle recensioni già approfondite e dettagliate su come prenderti cura del tuo aspetto a 360 gradi, allora devi visitare Il Gentiluomo, dove troverai i prodotti che fanno al caso tuo, senza perderti in giochi di parole superflui.

Migliori prodotti per la rasatura della barba

Tra i migliori prodotti per prenderti cura del tuo viso e della tua barba sicuramente troviamo quelli di uso comune, ma anche altri molto insoliti, che potrebbero sempre tornare utili.

Sapone da barba

Il sapone da barba ti servirà per creare uno strato di schiuma protettiva tra la pelle ed i peli e l’esposizione della lametta, questo strato eviterà che si presentino durante o dopo la rasatura, ferite da taglio, arrossamenti ed irritazioni.

Attraverso l’utilizzo di un pennello da barba, con una ciotola o semplicemente montando il sapone sul viso, sarà possibile per te ottenere delle schiume dense e perfette per ammorbidire la tua barba.

Specialmente se è un sapone da barba dall’elevato potere umettante ed idratante, sarà ancora più facile avere delle sbarbate precise, accurate ed approfondite ed anche esenti da rischi di taglietti, rossori o irritazioni.

Ottimi sono i prodotti per la barba Proraso, che da circa un secolo si preoccupa di fornire gli italiani delle migliori creme per radere e definire la linea della tua barba.

Olio Pre-Barba

L’olio pre-barba viene utilizzato propeudeticamente alla rasatura, in quanto prima di radere, specialmente per le barbe più ruvide e fitte, ci sarà bisogno di un bel massaggio con un olio del genere.

Il perché è scontato, la lametta del tuo rasoio o del tuo multilame potrebbe stridere con i peli, raschiando la cute in maniera profonda ed aggressiva, creando dei problemi che potrebbero benissimo essere anticipati e dunque previsti.

L’olio pre-barba solitamente è composto da oli essenziali e conservanti, che impediscono che il prodotto venga a contatto con contaminazioni di origine batterica o funghi.

E’ consigliato anche tra i prodotti per la barba lunga, in quanto ha un ottimo potere ammorbidente ed idratante, specialmente quando in contatto con peli lunghi e secchi, che tendono a rinsecchirsi con facilità.

Rasoio a mano libera o Shavette

Il rasoio a mano libera o lo shavette, a seconda del tuo livello di preparazione e di bravura nella rasatura sarà più o meno consigliato l’uno o l’altro.

Nella rasatura tradizionale non può di certo mancare l’utilizzo di un rasoio professionale, ancora meglio se abbinato e scelto con un paio di lamette da barba di buona qualità.

La qualità della rasatura, nel caso del rasoio a mano libera dipenderà dal grado di affilatura delle lama, dall’ergonomia e dai materiali utilizzati per realizzare l’impugnatura ed anche dal filo.

Invece per lo shavette nella maggiorparte dei casi parliamo di un manico in plastica rigida o metallo, e la precisione o accuratezza del taglio, oltre che all’aggressività sarà dipesa in larga misura dalla lametta scelta.

Minoxidil o Rogaine

Questo prodotto, a differenza dei precedenti serve per la crescita della barba, ma va utilizzato solo dopo un’attenta e precisa analisi, che può essere effettuata solo e soltanto, mi preme ripeterlo, da un professionista medico.

Sono sostanze che vanno ad inibire la produzione di Diidrotestosterone sul cuoio capelluto, che è un sottoprodotto del testosterone, e lo troviamo in grandi quantità nei soggetti che poi soffrono di alopecie.

E tra le alopecie c’è anche quella che colpisce la barba, dove potrai mostrare delle vere e proprie chiazze o buchi, che la renderanno spena e vuota.

Applicando questa crema, che contiene dal 2 al 7% di questo principio attivo, è possibile andare a stimolare la crescita dei capelli inibendo la produzione di DHT.

Derma-roller per capelli

Il derma-roller è un piccolo rullo, realizzato con un manico in plastica e delle setole più ruvide che dovrebbe andare a stimolare la produzione di sangue nelle zone periferiche a quelle dove intendiamo far crescere i capelli.

Andando a massaggiare le zone dei capelli con alopecie o quelle della barba con i buchi, possiamo andare ad incentivare la micro-circolazione sanguigna e di conseguenza a motivare il follicolo pilifero a rispondere con un nuovo pelo.

Ovviamente per testarne l’efficacia bisogna utilizzarlo in maniera quotidiana, abbinando lo stesso ad una sana alimentazione, ad un corretto esercizio fisico ed un buon riposo.

Molti sono scettici, in quanto in caso di alopecie areate o androgenetiche, anche della barba oltre che dei capelli, ci si può fare ben poco, a parte un trapianto di follicoli piliferi.

Recupero 26^ giornata: Juventus-Inter, probabili formazioni: si gioca davvero?

Recupero 26^ giornata Juventus-Inter, probabili formazioni si gioca davvero

utto pronto per il calcio d’inizio del recupero della 26^ giornata di Serie A.

Cresce l’attesa per il verdetto ufficiale della Lega, ma la sensazione è che il 26° turno possa slittare ufficialmente all’imminente week end con successivo slittamento del 27° turno al week end successivo.

Probabili formazioni ancora da definire, specie in vista delle ultime indiscrezioni e rifiniture dagli allenamenti.

Tanta confusione e tanti punti interrogativi: tiene banco il capitolo Juventus-Inter, con il derby d’Italia scenario di polemiche e dibattiti sull’asse Milano-Lega-Torino.

Duro sfogo del presidente Zhang, con Marotta subito a ruota; polemiche e nuovo scenario che potrebbe gravare ancora sulla data del recupero della super sfida, anche se lunedì 9 marzo alle ore 20:45 resta la soluzione attualmente più plausibile.

Data ancora da confermare, anche perchè le notizie e le decisioni della

Lega continuano a subire aggiornamenti in maniera costante.

Juventus Inter probabili formazioni, le possibili scelte di Sarri e Conte

Sarri potrebbe affidarsi al nuovo 4-3-3 con Danilo e Alex Sandro confermati sugli esterni di difesa e Bonucci-De Ligt al centro, anche se resta viva la candidatura di De Ligt. Poche novità a centrocampo, con Matuidi in leggero vantaggio su Rabiot. In attacco spazio al tridente Cuadrado-Dybala-Ronaldo.

Antonio Conte si affiderà al solito 3-5-2 con la speranza di poter contare sul recupero di

Handanovic. In difesa possibile conferma di Bastoni dal primo minuto, chance anche per Eriksen, il quale potrebbe agire in posizione di mezz’ala destra. Infine nessun dubbio in attacco, spazio alla coppia Lukaku-Lautaro Martinez.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic,

Matuidi; Cuadrado, Dybala, Cristiano Ronaldo. All. Sarri

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva, Barella, Brozovic, Eriksen,

Young; Martinez, Lukaku. All. Conte

Recupero 26^ giornata, tutte le partite in programma (date in attesa di ufficialità definitiva)

Sampdoria-Verona, 7 marzo ore 20:45

Udinese-Fiorentina, 8 marzo ore 20:45

Milan-Genoa, 9 marzo ore 18:30

Parma-Spal, 9 marzo ore 18:30

Sassuolo-Brescia, 9 marzo 18:30

Juventus-Inter, 9 marzo ore 20:45

Cosa è la favicon e come crearne una perfetta per il tuo sito

favicon e come crearne una perfetta per il tuo sito
Non so se voi sappiate cosa sia un favicon.ico ma in questo articolo noi vi daremo tutte le informazioni che vi servono per creare favicon perfette per i vostri siti.

Che cos’è una favicon.ico?

Una favicon, che è nota anche come icona di collegamento, è un file contenente una o più piccole icone che sono associate a un particolare sito web o pagina web.  Un web designer può creare una tale icona e caricarla su un sito web con diversi mezzi e poi verrà fatto l’uso che si vuole in tutti i browser web grafici. Quelli che sono i browser che supportano la favicon mostrano la favicon della pagina nella barra degli indirizzi del browser e anche accanto alla pagina in quello che è un elenco di segnalibri. Queste favicon possono essere anche utilizzate per avere un sito preferito senza testo, risparmiando spazio.  La nascita della Favicon si può datare nel marzo del 1999 quando grazie a Internet Explorer 5 per la prima volta si riusciva a sopportare un file che era posto nella directory principale di un sito web. 

Come creare una favicon.ico utilizzando photoshop?

Come posso creare una favicon.ico utilizzando Photoshop?
  • Scaricate il plugin per Photoshop che permette di salvare il file nel formato ICO. Questo plugin si può scaricare anche gratuitamente
  • Aprite Photoshop. Scegliete File Nuovo e creato un documento che poi vada ridimensionato dopo aver creato la grafica. 
  • Create o inserite la grafica nel nuovo documento. Se utilizzate il testo nella vostra favicon assicuratevi di disattivare l’anti-aliasing in modo che i bordi siano belli e nitidi. 
  • Una volta che il vostro progetto è pronto scegliete la grandezza dell’immagine che vi serve. 
  • Una volta che l’icona è salva scegliete di salvare il file così che la tua favicon sia completata. 

Come creare una favicon.ico online?

In questa sezione vi presentiamo due siti su cui è molto facile creare delle favicon. 
  1. https://www.favicon-generator.org/
Abbiamo, in questo caso, un sito molto semplice da usare, con un sito in stile un po’ retrò e tutti pulsanti e clic intellegibili.  Molto facile, con sfondo bianco, è in grado di rendere al meglio il lavoro che serve in vari formati e serve anche da convertitore da un formato all’altro se quello che cerchiamo è questo o quello. 
  1. https://favicon.io/
Questo secondo sito è più moderno, ma di certo mantiene lo stesso tipo di facilità del primo e viene usato in maniera molto comoda e veloce.  In questo caso, essendo più moderno il tool, si può generare un favicon anche da un emoji, quindi linguaggio grafico che fa parte della nostra vita da poco, da meno di 10 anni. Si può anche partire da un logo, altro vettore moderno di idee per delle icone intriganti da inserire. 

Come inserire una favicon.ico nel codice html?

Ci sono due modi per aggiungere una favicon al vostro sito web.
  • Lasciate che i browser generino automaticamente un’icona
  • Il modo più semplice è, però, quello di caricare una favicon come file .png o .ico dal File Manager del vostro hosting.
Come si può fare?
  • Preparate un’immagine di dimensioni quadrate in formato .png o .ico per il logo del vostro sito web.
  • Se avete già un file .png potete usarlo ma meglio convertirlo in formato .ico
La maggior parte dei browser rileva, automaticamente, se il file è .ico o .png quindi non c’è bisogno di nessuna codifica.  Dopo aver caricato il file se ricaricate il sito vedrete la favicon già inserita.  Si evince, comunque, che specie in questo particolare momento tecnologico fare tutto questo è davvero molto semplice, molto più semplice di prima, quindi non c’è neppure bisogno di chissà quale conoscenza per fare ciò.

Come inserire la favicon.ico sul tuo sito wordpress?

A partire dalla versione di WordPress 4.3 è possibile aggiungere una favicon o un’icona del sito dall’area di amministrazione di WordPress stesso. Basta andare su Personalizza e cliccare su identità del sito per customizzarlo. Questa sezione consente di modificare il titolo del sito, la descrizione e anche di controllare se si desidera o meno visualizzarli nell’intestazione. In più consente di caricare l’icona del sito cliccando sul pulsante di selezione del file e caricando l’immagine che si desidera utilizzare come icona. Per aggiungere la favicon che volete controllate la grandezza. Se l’immagine che state caricando supera le dimensioni consigliate allora WordPress vi permette di ritagliarla. Se corrisponde già alle dimensioni consigliate allora dovrete solo salvare le modifiche che avete fatto. Questo è tutto ciò che dovrete fare e potrete anche vedere in anteprima, pochi attimi prima della pubblicazione, la favicon che è stata scelta e controllare che non sia sfocata o che riesca a rendere ciò che vogliamo in maniera più o meno funzionale a ciò che ci serve e a ciò che il sito vuole mostrare. 

Negozio giocattoli online: come scegliere?

Negozio giocattoli online: come scegliere?

Trovare il giocattolo perfetto: non è più così semplice, vero? Al giorno d’oggi i bambini sono sempre più esigenti, fin dalla tenera età! Ci sono talmente tanti prodotti in commercio che ormai solo a pensare di comprare un gioco per bambini viene il mal di testa. Sei mai stato a natale al centro commerciale in un negozio di giocattoli? Manca davvero l’aria! La soluzione? La vendita di giocattoli online, ovvero un e-shop di giocattoli: un negozio virtuale comodamente accessibile dal proprio divano di casa. Zero stress, massima convenienza.

Giocattoli per bambini: perché acquistarli online?

Scelta ampia e agevolata

Prima di tutto: l’ampia disponibilità di merce. Online ci sono moltissimi prodotti, che magari nei negozi di giocattoli offline non sono presenti (oppure sono introvabili). Inoltre se cerchi un genere di giocattolo specifico, non è meglio cercarlo sulla barra di ricerca di un sito, piuttosto che girovagando per un sacco di negozi?

Scelta economica

Comprare giochi online può rappresentare un notevole vantaggio dal punto di vista economico. Sul web, infatti, si possono fare dei grandi affari. Un e-commerce può permettersi di offrire prezzi molto convenienti, poiché non deve sostenere i costi che invece deve sopportare un negozio normale. Gli store digitali godono anche degli stessi periodi degli sconti stagionali presenti nel retail fisico, con il vantaggio di poter aprire anche altri ventagli di offerte periodiche su merce rimasta in magazzino oppure di collezioni precedenti. 

Scelta sicura ed efficace

Al giorno d’oggi l’acquisto online non ci spaventa più come una volta: le consegne sono veloci così come i pagamenti (sempre più semplici), l’assistenza è garantita e il reso, seppur non sempre possibile, è un’opzione ormai presente nella maggior parte degli e-commerce sul web. Questo vale per qualsiasi referenza. E poi non va dimenticato il vantaggio di poter reperire la merce attingendo ai magazzini di un intero mondo, e non solo a quelli dei negozi limitrofi alla nostra abitazione. Comprare giocattoli online vuol dire poter disporre dell’ultimo Super Mario direttamente nello store americano della Nintendo o i Pokemon in quello giapponese.

Negozio online di giocattoli: quale scegliere?

Tutti i negozi di giocattoli online hanno la possibilità di filtrare la ricerca sulla base di fattori specifici, come ad esempio la tipologia di gioco: educativo, musicale, da tavolo, da utilizzare all’aperto. Ma per semplificare l’acquisto ancora di più è meglio scegliere un sito che sia specializzato, magari in giochi ecologici, se sono ciò che preferisci per il tuo bambino, o magari in giochi per la fascia specifica d’età. 

Alcuni marketplace di grosse compagnie di vendita online come Amazon o Ebay offrono la possibilità anche di mettere in vendita i giochi online. Il tuo bambino non gioca più con quello che era il suo videogioco preferito, sostituito con il modello successivo? Non ha gradito il regalo di Natale degli zii? Mettere in vendita i giocattoli online è un buon modo per recuperare del denaro ma soprattutto per fare un favore all’ambiente, riducendo l’inquinamento che si creerebbe se li buttassimo.

Negozi di giocattoli ecologici

Biosolex

Biosolex è un sito che propone una vasta offerta di prodotti 100% naturali, come giochi in legno (materiale che migliora la quiete del bambino e che può essere messo tranquillamente in bocca), giochi per neonati (realizzati con materiali delicati per la pelle del bambino), giochi creativi ed educativi.

Bimbo&natura

Il negozio online Bimbo&Natura oltre a offrire prodotti di cosmesi e abbigliamento biologici, propone giocattoli realizzati con materiali di origine naturale, come il cotone, il metallo e il legno, proveniente da foreste rimboscabili. Questi giocattoli per bambini rispondono alle esigenze di naturalità e sicurezza che qualsiasi genitore desidera per i propri figli.

Il mondo di Leo

Giochi per bambini selezionati con cura e attenzione: questo è ciò che puoi trovare nel negozio online Il mondo di Leo. Da giochi per neonati, come morbidi e colorati peluches, fino quelli per i bimbi più grandicelli: giochi da tavolo, kit in miniatura per i mestieri, travestimenti e molto altro per stimolare la crescita del bambino nelle varie fasi.

Negozi di giocattoli online per fasce d’età

Giocattoli online per tutte l’età (fino a 12-14 anni)

ePrice

Non solo prodotti d’informatica, telefonia, tv, audio, videogiochi e arredamento: su ePrice ci sono un sacco di giochi tra cui scegliere, per bimbi di tutte l’età. Tra le marche offerte del sito ci sono Giochi Preziosi, Lego, Playmobil e anche Disney.

Toys center

Dalla prima infanzia fino a un età un po’ più elevata: il negozio online di Toys center offre un catalogo prodotti molto ampio, così come la sua controparte offline (che si può trovare nei migliori centri commerciali). Giochi elettronici, di costruzione, creativi, d’emulazione e molto altro ancora.

Giocattoli per bambini fino a 10 anni

Shopalike

ShopAlike compara le offerte per te, permettendoti di trovare i prezzi migliori e più vantaggiosi sul web. Amazon, eBay e Decathlon sono solo tre tra i migliori e-commerce di livello internazionale partner di ShopAlike. Questo negozio online ti permetterà di trovare un bellissimo regalo per il tuo bambino, a un ottimo prezzo.

Toyfun

Pagamenti sicuri, consegna veloce, assistenza garantita e miglior prezzo: questa è l’offerta di Toyfun, un negozio di giocattoli online che permette di scoprire e comprendere i desideri dei bambini. Diviso in  categorie, l’e-commerce è molto facile da navigare per chiunque sia alla ricerca del regalo perfetto.

Giocattoli online per i più piccoli (fino a 3 anni)

Imaginarium

Nonostante questo negozio online offra prodotti per bambini di tutte l’età, è specializzato in articoli per i piccolini. Difatti su Imaginarium si possono acquistare giochi per neonati (da 0 a 12 mesi), giocattoli per i bambini da 12 a 36 mesi e molto altro come: peluche, cucinette, costruzioni, giochi manuali, educativi e creativi.

Prenatal

Prenatal è un e-commerce che offre articoli per i bambini fino agli 8 anni (e anche per le mamme). Per quanto riguarda i giocattoli invece è specializzato in quelli dedicati ai bimbi più piccoli (da 0 a 3+ anni), difatti offre prodotti come carillon, peluches, libri multimediali e giochi educativi. Tra le marche offerte ci sono Chicco, Smoby, Fisher Price e Prenata.

Cosa fare se le gengive sanguinano?

Cosa fare se le gengive sanguinano?

Il sanguinamento delle gengive non va trascurato

La gengiva è un tessuto fibromucoso, che riveste i processi alveolari delle ossa mascellari. Una gengiva sana è caratterizzata da un colore rosa chiaro, dall’assenza di rigonfiamenti risultando aderente all’osso alveolare.

La presenza di gengive sanguinanti è il sintomo di un processo infiammatorio in corso, detto anche “gengivite”.
L’infiammazione delle gengive se trascurata e non affrontata con accortezza, può degenerare in patologie quali parodontiti e conseguente caduta dei denti, oltre ad accrescere le probabilità di rischio cardiovascolare. Come evitarlo, perché accade e come agire nel caso in cui il sanguinamento delle gengive persista, sono alcuni degli interrogativi a cui cercheremo di rispondere nell’articolo qui di seguito.

Prevenzione e corretta alimentazione: due regole per evitare il sanguinamento gengivale

Due sono gli accorgimenti da seguire al fine di evitare l’emorragia gengivale:

  • La Prevenzione
  • Una corretta alimentazione

Ciò che determina il sanguinamento delle gengive è proprio la placca e il tartaro che tendono a depositarsi tra il colletto dei denti, i cui batteri, secernendo endotossine, provocano la risposta del sistema immunitario tramite l’infezione. Quest’ultima, se trascurata può compromettere i tessuti paradontali.

Per eliminare il più possibile placca e tartaro, nemici della salute dentale, è indispensabile un’attenta cura dell’igiene dentale, utilizzando spazzolini dalle setole morbide e filo interdentale dopo ogni pasto, con dentifrici poco aggressivi,
Fondamentale è anche effettuare la pulizia dal dentista periodicamente, circa ogni sei mesi.
 

Una sana alimentazione è un ulteriore strumento di difesa da gengiviti: evitando di assumere cibi ad alto contenuto di zuccheri semplici, presenti soprattutto nelle bevande zuccherate, si ostacola la formazione di placca e carie.

Capire l’origine del problema: perché sanguinano le gengive?

Per affrontare al meglio il sanguinamento gengivale, è opportuno comprendere quale sia il motivo scatenante e se il problema persiste, rivolgersi ad un dentista.

Molteplici sono le cause che possono determinare la gengivite. La prima, come anticipato precedentemente, è una cattiva igiene orale. Se spazzolando i denti infatti ci capita di riscontrare tracce di sangue dopo il risciacquo, ciò sta ad indicare che i denti andrebbero puliti meglio. Solo eliminando la placca e il tartaro presenti negli spazi interdentali, rimovibile attraverso l’utilizzo del filo interdentale o con l’apparecchiatura apposita del dentista, le gengive possono guarire.

Un improprio utilizzo dello spazzolino e del filo interdentale sono anche possibili cause del sanguinamento gengivale. Opportuno è spazzolare i denti con movimenti non troppo energici e utilizzare spazzolini dalle setole morbide. In questi casi, cambiare il modello dello spazzolino da denti può risolvere il problema dopo circa una settimana.

Oltre la presenza di placca e tartaro, l’utilizzo di farmaci anti coagulanti e un diabete trascurato sono considerate possibili cause di sanguinamento delle gengive.
Un altro fattore ritenuto possibile causa del sanguinamento delle gengive è una seria carenza di vitamina C e K.
I cambiamenti ormonali della gravidanza e il fumo, inoltre aumentano le probabilità di gengiviti.

 

Sanguinamento gengivale: quando rivolgersi ad un dentista

Quando le gengive sanguinano si può ricorrere ad alcuni rimedi temporanei per arginare il problema.


Prima di tutto, bisogna evitare l’utilizzo di collutori commerciali a base di alcol, dentifrici aggressivi ed effettuare risciacqui con acqua ossigenata diluita con acqua naturale.
Nel caso di sanguinamento più grave, per tamponare l’emorragia, si possono applicare delle garze imbevute in acqua fredda e applicarle con una leggera pressione sulla parte interessata per qualche minuto.
In presenza di emorragie gengivali, in ogni caso, è buona prassi rivolgersi ad un dentista, soprattutto se non si tratta di un episodio occasionale ma di un fenomeno ripetuto. Una pulizia dentale professionale mediante l’utilizzo di idropulsori permette di rimuovere tutti i residui e depositi accumulati tra denti e gengive.

Una volta conclusa la pulizia dentale, il dentista saprà prescrivervi la terapia più idonea al vostro caso clinico. Nei casi più gravi si può ricorrere a cura antibiotica o addirittura ad intervento chirurgico.