6 passaggi per organizzare il tuo evento con budget zero

6 passaggi per organizzare il tuo evento con budget zero

La comunicazione evento è la chiave del successo di ogni campagna in corso. Ci sono molte cose a cui prestare attenzione, prima fra tutte l’insight del target, e cioè a creare una divulgazione che abbia un tono e dei concetti espressi in maniera chiara e precisa intorno alle persone a cui si rivolge. Chi punta a parlare con tutti alla fine non arriva a nessuno. 

Ti sembra troppo complicato da realizzare senza l’aiuto di un’agenzia specializzata; potresti pensare che non c’è modo di poter attuare l’organizzazione eventi a Milano con un budget pari a zero, ma, fidati di me, l’ho fatto ed è assolutamente possibile. Avrai bisogno di pazienza e determinazione per avviare la tua attività di pianificazione di eventi, ma certamente non avrai bisogno di raccogliere capitali. Coordina rigorosamente il tuo progetto, rispetta le scadenze che hai fissato per te stesso ed essere persistente.

1. Idea e concetto

Quando ti viene in mente un’idea per un evento, ricorda di essere flessibile. Lasciati spazio per la modifica e lo sviluppo dell’idea. Una volta finalizzata l’idea, passa allo sviluppo del concept dell’evento. Il concept ti darà un vantaggio più competitivo; è ciò che distinguerà il tuo evento da eventi simili. Il concept dell’evento può includere elementi come design, collaborazione e partnership con aziende, tecnologia, location e altri. Al giorno d’oggi, la maggior parte degli organizzatori di eventi aspira a organizzare eventi eco-compatibili, tra cui il riciclaggio, concentrandosi sulla pubblicità online e altri. Ricorda, non stai semplicemente organizzando un evento; stai creando un’esperienza per il tuo pubblico. Questo mi porta al secondo punto.

2. Determinare il pubblico

Determinare il target per il tuo evento non dovrebbe mai essere sottovalutato. Il tuo pubblico è la chiave per trovare gli sponsor e i partner giusti. Quindi, poniti queste domande: il mio evento è di nicchia e verranno visualizzati tipi specifici di persone / aziende? In precedenza, quale pubblico hanno attirato gli oratori degli eventi che ho in mente? Considerando il prezzo delle presenze, quali gruppi parteciperanno? Se è troppo costoso, forse gli studenti non saranno desiderosi di partecipare. Preparati a concedere sconti e impostare un periodo di promozione. Inoltre, considera la location e l’ora dell’evento per stimare chi può partecipare.

3. Creare l’agenda

Una volta risolto il tuo concept e stimato il pubblico previsto, inizia a pensare all’agenda dell’evento. Vuoi avere un evento tutto il giorno; sarà un seminario, che si protrarrà per alcune settimane? Chi sono gli oratori che puoi invitare? A seconda delle tue risposte, puoi iniziare a cercare la sede, i partner e gli sponsor giusti. Molte volte un evento promozionale lo è anche per alcuni specifici fornitori che si stanno aprendo a nuovi segmenti di mercato, fatti furbo e cerca di condurre due indagini di mercato. Se becchi l’occasione giusta, sfruttando la pubblicità a vicenda, non è detto che tu non abbia la possibilità non solo di risparmiare ma anche di creare una partnership solida e duratura. 

4. Trova la sede giusta

Il luogo è estremamente importante. Per una conferenza che dura tutto il giorno, sarà appropriato un centro congressi; tuttavia, stai organizzando seminari, un posto che consenta una stretta collaborazione dei partecipanti sarà migliore. In ogni caso, preparare una proposta di partnership per la posizione scelta. L’obiettivo è quello di trovare un luogo con cui hai interessi comuni in modo da poter negoziare utilizzandolo gratuitamente. Sì, è possibile.

5. Invita i relatori gratuitamente

Al fine di attirare gli oratori gratuitamente al tuo evento, dovresti avere un piano di eventi ben sviluppato che mostri passione e ispirazione, in modo da poter offrire loro un elenco di vantaggi irresistibili a seguito della loro partecipazione. Per ogni oratore questi saranno diversi, ma uno comune è la divulgazione del loro nome / marchio tra un pubblico mirato, nonché un’opportunità pubblicitaria. Non essere malinconico se qualcuno rifiuta di partecipare, piuttosto sii pronto a modificare la tua proposta e tieni sempre a mente qualche altro docente.

6. Partner di marketing e media gratuiti

Se è possibile avere una campagna di marketing sufficiente gratuitamente è un argomento a sé stante. Ci sono alcuni modi per aggirare la costosa pubblicità online e offline. In primo luogo, ci sono social media, che puoi gestire con un po ‘di entusiasmo. Puoi trovare molte informazioni online con suggerimenti e analisi su come utilizzare i social media per la promozione e il tipo di errori che dovresti evitare a tutti i costi. Tuttavia, uno degli strumenti più potenti per la promozione online è avere contenuti interessanti da condividere con il pubblico di destinazione. Trovare partner multimediali per parlare del tuo evento, diffondere interviste e recensioni sarebbe un ottimo punto di partenza per la tua campagna di marketing. I media ti daranno credibilità, quindi assicurati di trovare almeno un partner dei media rispettato.

Alcune regole per scegliere il web hosting

Alcune regole per scegliere il web hosting

Nel momento in cui si decide di scegliere un servizio di web hosting per il proprio sito internet, non è sempre facile avere subito tutte le risposte. Come fare a trovare un buon servizio di web hosting senza commettere errori? È più importante lo spazio sul disco o la banda? Meglio utilizzare un VPS o basta avere un buon servizio di hosting condiviso?

Queste sono solo alcune delle domande che spesso ci si pone quando si è difronte a questa scelta. Nel momento in cui bisogna pubblicare un nuovo sito internet, infatti, la scelta dell’hosting può sembrare molto complessa, se non si hanno esperienze in questo settore. I fornitori del servizio sono tanti, e spesso sono solo rivenditori; a complicare tutto, le offerte che si trovano online sono davvero parecchie.

Come avere una visione generale di servizi più affidabili? In questo articolo scoprirai come fare a scegliere il web hosting per il tuo sito internet, attraverso delle semplici, ma fondamentali, regole da seguire per trovare il servizio che più si sposa alle tue esigenze.

Cos’è il web hosting?

L’hosting, in informatica è sinonimo di server: il servizio di web hosting, offre la possibilità di dare una “casa” al proprio sito internet, ovvero uno spazio dove viene ospitato, e dove i contenuti (cartelle, files, video, immagini) sono archiviati e caricati.

Quando si ha un piano hosting, quest’ultimo si può paragonare ad una cartella presente all’interno di un PC, con la differenza che, trovandosi su Internet (in realtà sui server del fornitore che hanno accesso ad internet), può essere consultata con rapidità, tramite l’accesso alla rete da qualsiasi Browser.

Web hosting per business o per hobby?

Il tuo sito internet ha una finalità aziendale, incentrata sul business, o è nato per svago e per hobby? Questa è la prima domanda che bisogna porsi quando si inizia la ricerca per scegliere il web hosting: scopriamo perché è così importante quest’aspetto.

Se in sito internet che hai sviluppato è nato per lo svago, non è necessario spendere grandi cifre per i migliori servizi di web hosting, poiché non si ha il bisogno di dover avere un sito perfettamente funzionante ed impeccabile. Diversamente, con una pagina web mirata al business, non si possono commettere errori, poiché si potrebbero perdere potenziali ricavi.

Spesso, nel caso dei siti con finalità lavorative, capita di investire migliaia di euro per migliorare la grafica e lo sviluppo, ma poi si risparmia proprio nella scelta del web hosting, commettendo un grave errore! Nel caso in cui il tuo sito sia mirato al business, per esempio un e-commerce, immagina quanto potrebbe essere deleterio avere un sito dove i potenziali clienti navigano con una velocità che non gli permette di raggiungere facilmente le pagine; probabilmente lascerebbero il tuo sito internet in pochi minuti, se non secondi.

In questo modo si rischia di sprecare soldi e tempo, entrambi investiti per creare e sviluppare al meglio il sito sia in fase grafica che di programmazione, per poi non riuscire a permettere agli utenti di accedere in modo efficace all’interno di esso. Peggio ancora se hai attivato anche campagne pubblicitarie con Facebook Ads, Google Ads o altro: senza un buon fornitore di web hosting, rischieresti che, cliccando sugli annunci, questi non si aprano correttamente, presentando un messaggio di errore.

Web Hosting a pressi bassi con risorse illimitate

Capita spesso di imbattersi in offerte di web hosting che vengono vendute a prezzi veramente modici, ma che offrono la possibilità di avere risorse illimitate; al contempo, esistono fornitori del servizio che costano centinaia di euro, ma presentano una lista di tutti i requisiti e le limitazioni che si hanno. La domanda sorge spontanea: com’è possibile una cosa del genere?

Come è possibile che costa di più un servizio di web hosting che ti limita lo spazio a 5-10GB, con un numero massimo di visite mensili, mentre allo stesso tempo un altro web hosting offre ad un prezzo minore, banda e spazio sul disco illimitati?

Sveliamo subito una delle regole più importanti da seguire, e che spesso può trarre in inganno gli utenti più inesperti: solitamente chi offre maggiori servizi o risorse illimitate, e allo stesso tempo presenta un prezzo più basso dei competitors, lo può fare perché risparmia su altri fattori, ed ha come obiettivo riuscire ad acquisire un maggior numero di clienti possibili.

Infatti, è solo una percezione che lo spazio sul disco e la banda siano illimitati con questi fornitori i web hosting, poiché chi propone queste tipologie di offerte, solitamente sa che la maggior parte dei siti che verranno ospitati sui loro server, non supererà mai un numero delimitato di risorse, tra spazio e banda, non rischiando mai che queste si saturino. L’illusione si materializza quando queste risorse, anche se “illimitate” iniziano a ridursi, nel caso in cui ci sia un considerevole volume di traffico dei siti che usufruiscono del servizio di web hosting in questione; ciò causa un rallentamento del sito, che si ripercuoterà sul tuo cliente, e molto probabilmente ti porterà a pentirti di aver scelto un servizio di web hosting di questo tipo.

Web hosting: differenza tra sito dinamico o statico

Altra importante regola da seguire, nel caso in cui ti stai approcciando per la prima volta alla scelta di un servizio di web hosting, è se conviene avere un sito dinamico o statico? Una delle caratteristiche che spesso viene esaltata dai provider del servizio di web hosting, ricade nella possibilità di poter ospitare un numero di domini illimitato all’interno del proprio spazio. Ma prima di pensare che, attraverso un servizio di web hosting con spazio “illimitato”, potresti aprire potenzialmente anche decine di siti e blog, dovresti concentrare maggiormente le tue attenzioni sul quantitativo di risorse che necessita un operazione del genere.

Far girare un sito internet basato su un sistema dinamico, come con WordPress, è diverso da riuscire a far caricare siti internet con contenuti e pagine HTML statiche. Quando si ha a che fare con un sito dinamico, si deve prendere in considerazione il lavoro svolto per interpretare il linguaggio base, al fine di eseguire le operazioni che servono per interrogare il server database.

Con un server web il discorso cambia, perché una cosa è gestire molte richieste su una pagina HTML statica, un’altra è gestire lo stesso numero di richieste su una pagina dinamica creata con WordPress, dove devono essere caricati numerosi plugin e temi, che necessitano di risorse aggiuntive.

Trovare le informazioni sul fornitore web hosting

Quando ci si trova di fronte la scelta di dover acquistare un servizio di web hosting, una regola fondamentale è quella di cercare recensioni ed esperienze di chi ha usufruito del servizio del fornitore in questione. Puoi anche provare ad effettuare una ricerca su Twitter, Facebook o Google, scrivendo il nome del fornitore di hosting, per scoprire se ci sono recensioni negative o positive.

Per avere una visione generale di servizi più affidabili, potresti anche contattare direttamente il fornitore di web hosting, così da accertarti rispetto a tutte le condizioni, prima di effettuare l’acquisto online. Se non ti è chiaro qualcosa, rispetto ai servizi che offrono, il consiglio è di mandare una mail al servizio di assistenza del provider e valutare di sceglierlo anche in base alla velocità e alla completezza della risposta.

Quali funzionalità sono più importanti in un servizio di web hosting?

Per scegliere il servizio di web hosting che più si sposa alle tue esigenze, il consiglio è quello di prendere in considerazione quali funzionalità aggiuntive possono tornarti utili per il tuo sito internet. Quelle che non dovrebbero mancare, sono:

  • Servizio assistenza: meglio se è 24 ore su 24, ma va anche bene se l’assistenza è data secondo l’orario di ufficio;
  • Servizio di backup dati: non tutti i provider di web hosting offrono un servizio di backup dati, eppure quest’ultimo è importantissimo;
  • Piano versatile: alcuni fornitori di web hosting forniscono la possibilità di poter effettuare un downgrade o un upgrade del piano acquistato, qualora si vogliano avere maggiori o minori risorse. Questa clausola è importante, perché le tue esigenze di gestione del sito possono sempre cambiare: avere un contratto che ti permette una certa versatilità ti offre un maggiore vantaggio;
  • Periodo di prova iniziale: i migliori fornitori di web hosting permettono di avere un periodo di prova iniziale, così da essere risarciti in caso in cui non ti soddisfi il servizio;
  • La tipologia del pannello offerto: tra i migliori ci sono Cpanel e Plesk;
  • Certificato SSL installato gratuitamente.

Molti fornitori di web hosting offrono piani con differenti fasce di prezzo, a seconda delle esigenze di cui hai bisogno: ovviamente, i piani di fascia alta, offrono più servizi, ma sono anche più impattanti in termini economici. Spesso la differenza tra i piani di fascia bassa, media e alta, si trovano nelle risorse aggiuntive, come maggiore spazio sul disco o banda, altre volte, offrono diverse tipologie di RAM dedicata o CPU assegnata, permettendoti di migliorare quindi la velocità di navigazione sul sito internet.

L’ultima regola per scegliere il servizio di web hosting senza incappare in errori è quella di prestare massima attenzione a quanto dovrai pagare per la prima volta, ma non solo, stai attento a considerare quanto è il totale da sborsare annualmente per il servizio offerto. Spesso capita che, quando si verificano, promozioni, cambia anche il costo del rinnovo rispetto al primo anno, duplicandosi o, addirittura, triplicandosi.

Scegliere un servizio di web hosting che riesca a soddisfare pienamente le proprie esigenze, e allo stesso tempo, garantire una spesa non eccessiva, non è semplice: se seguirai i consigli e le regole di quest’articolo, sicuramente riuscirai a migliorare la velocità del tuo sito e semplificare la vita agli utenti che ne usufruiscono.

Acquisti online convenienti, le migliori alternative a siti tipo Asos.com e Zalando

Acquisti online convenienti, le migliori alternative a siti tipo Asos.com

Negli ultimi anni gli acquisti online sono aumentati in modo esponenziale, così come la nascita di e-commerce che propongono offerte imbattibili e prezzi super convenienti.

Tra questi ci sono l’e-commerce ASOS.com, famoso per l’acquisto di vestiti online, usato da migliaia di utenti di ogni parte del mondo, in grado di garantire uno shopping sicuro e affidabile, con occasioni davvero interessanti e Zalando, il retail online tedesco, diventato famoso per il suo slogan “il reso è gratuito”, affiliando così anche gli indecisi. 

Lo shopping online su ASOS.com e Zalando ha riscosso molto successo, ma perché? Questo portale offre un’ampissima scelta di abiti, capi di abbigliamento di ogni genere, ma anche accessori di moda di diversa qualità, per uomo e per donna.

Il loro punto di forza è legato, quindi, all’ampia varietà di indumenti di ogni tipo e modello, ma anche al fatto di poter scegliere tutto velocemente con pochi click e far arrivare l’ordine a casa con spese di spedizione, spesso, pari a zero.

Inoltre, c’è da evidenziare l’aspetto economico di siti tipo Asos o siti come Zalando, poiché mantengono un ottimo rapporto qualità/prezzo: infatti, abiti e accessori in vendita sono disponibili a costi inferiori rispetto ai negozi fisici, ai centri commerciali e alle boutique.

Acquistare abbigliamento online – scegliendo i migliori siti di vestiti economici – è quindi una scelta molto conveniente che porta numerosi vantaggi, tra cui la riduzione del tempo degli acquisti, la semplicità e l’immediatezza di effettuare l’acquisto e la possibilità di risparmiare senza rinunciare alla qualità.

Le alternative migliori a siti come Asos

Se avete già provato ASOS e volete sperimentare qualche nuovo portale per lo shopping online, vale anche la pena fare un giro su siti tipo Zalando. Di seguito trovate le migliori alternative dove poter acquistare capi di abbigliamento a prezzi e condizioni molto interessanti e vantaggiose.

Amazon

Chi non conosce Amazon? È senza dubbio l’e-commerce più grande, famoso e utilizzato al mondo, un must per chi ama fare shopping online e acquistare qualsiasi tipologia di prodotto, abbigliamento e moda compresi.

Infatti, anche se Amazon non è un sito web specializzato nel comparto abbigliamento, presenta una sezione Moda molto fornita, con capi fashion di alta moda, brand importanti e anche indumenti sportivi, accessori, intimo e prodotti per bambini, diventando a tutti gli effetti uno dei siti simili a Zalando o Asos.

Chi conosce questo e-commerce, sa che si tratta di uno dei migliori in termini di qualità e di servizi, l’assistenza clienti è impeccabile, veloce, le spedizioni sono sicure, rapide e in alcuni casi gratuite. Tutti i pagamenti vengono fatti con metodi certificati e i fornitori sono controllati scrupolosamente per evitare di abbassare gli standard qualitativi.

Amazon è sicuramente il miglior negozio online in cui fare acquisti in totale sicurezza, accedendo a una serie di offerte a tempo ed esclusive non presenti su altri portali.

Zalando, il main competitor di Asos

Zalando è un sito tedesco specializzato nella vendita di prodotti di abbigliamento delle migliori marche tra cui pantaloni, jeans, maglioni, camicie, t-shirt, giacche, costumi da bagno e molto altro.

È uno dei migliori siti di shopping online, infatti, su questo e-commerce è possibile anche accedere a una vasta scelta di accessori come borse, cinture, scarpe, sciarpe, cappelli e tutto ciò che può essere utile per creare uno stile fashion a un costo vantaggioso.

Zalando è diventato un punto di riferimento per lo shopping online di abbigliamento, anche grazie a un’ottima assistenza clienti e alla piattaforma che estremamente sicura durante il processo di ordine e pagamento della merce.

Privalia

Chiudiamo il nostro elenco dei siti tipo Asos con Privalia, un portale di abbigliamento molto apprezzato in Italia anche all’estero, grazie all’elevata quantità di abiti, scarpe, accessori di moda disponibili e alle tante promozioni lampo a prezzi difficili da trovare sul web.

Questo e-commerce si rivolge sia a uomini che donne, è possibile trovare indumenti per qualsiasi occasione, da quelli più fashion ed eleganti fino ai più casual e agli sportivi.

L’assistenza clienti è molto buona, l’esperienza di acquisto eccellente, in pochi click si conclude l’ordine e si effettua il pagamento in totale sicurezza. Le spedizioni, in alcuni casi, sono gratuite.

Come creare degli slogan pubblicitari di successo, alcuni esempi famosi

Come creare degli slogan pubblicitari di successo, alcuni esempi famosi

La scrittura può fare la differenza, gli slogan pubblicitari sono un esempio concreto di come, poche parole ma ben studiate, sono in grado di smuovere l’audience e fare la differenza.

Un bravo copywriter deve saper intercettare i bisogni e trovare il modo migliore per veicolare il messaggio, affinché arrivi concretamente e con convinzione all’utente finale.

Parliamo di comunicazione persuasiva, che riguarda gli slogan o spot pubblicitari, solitamente, formati da una breve frase, che segue la campagna o lancia la comunicazione legata a servizi e prodotti di un determinato brand.

La scrittura creativa punta sui valori e i vantaggi in modo da raggiungere con maggiore immediatezza gli obiettivi. Un creatore di testi e spot pubblicitari non lavora da solo ma si integra con altre figure come l’arte director, responsabile del visual advertising.

Un copywriter professionista specializzato in questo settore crea slogan vincenti per promuovere un’attività o un prodotto, ma riuscire a sintetizzare tutto in un’unica frase non è di certo così semplice. Eppure quando ci riesce decreta il successo di un brand; chi avrebbe mai pensato che un semplice “Turista fai da te? Ahi Ahi Ahi” avrebbe fatto reso Alpitur il major dei tour operator nel mondo?

La creazione di uno slogan pubblicitario è un percorso che nasce e viene sviluppato di pari passo insieme all’idea del concept di cui è portavoce. I claim famosi fanno leva su una promessa fatta al pubblico “L’analcolico biondo che fa impazzire il mondo” rileva la sottigliezza che non solo l’alcol può inebriare, un prodotto analcolico farà lo stesso effetto. Ma non solo, nascono per essere esportati e contestualizzati nella vita quotidiana, anche staccati dal brand.

Come deve essere uno slogan pubblicitario?

Uno slogan pubblicitario di successo deve essere diretto, breve e immediato, deve riuscire a colpire il pubblico e restare in memoria.

Allo stesso tempo, deve essere comprensibile, facile da comprendere. Sono tanti i pubblicitari famosi che hanno realizzato campagne pubblicitarie rimaste nella storia grazie a brevi ma accattivanti concetti, per citarne alcuni: Armando Testa, Oliviero Toscani e Benetton, Bruno Munari, Erberto Carboni.

Un’altra caratteristica importante di uno slogan pubblicitario sono la sua brevità e la sua coerenza con il resto della comunicazione aziendale.

La frase pubblicitaria deve essere quello strumento che fa scattare il desiderio di avvicinarsi per soddisfare un bisogno che, a volte, non si aveva nemmeno idea di avere. Per far ciò, è importante avere un’ottima conoscenza del target di pubblico, dei suoi bisogni e dei suoi desideri.

Come scrivere una frase d’effetto per il proprio slogan?

La creazione di una frase pubblicitaria efficace ha bisogno di un copywriter e di un art director, ma questo non vuol dire che non si possa provare a lavorare da soli per cercare di scrivere degli slogan efficaci.

Proviamo a darti qualche consiglio da cui partire per creare autonomamente uno slogan pubblicitario vincente.

I pubblicitari famosi, quelli che hanno creato frasi pubblicitarie d’effetto nel loro vademecum mettono al primo posto il dettame il quale sostiene che per creare uno slogan pubblicitario o aziendale che ottenga successo è necessario conoscere il target e intercettarne i bisogni: risolvere un problema, colmare un vuoto, informare.

Dall’altra parte c’è l’azienda e il prodotto che aiuterà a soddisfare un bisogno, bisogna osservare, conoscere e poi lavorare sul piano immaginario, lasciarsi trasportare dall’immaginazione senza allontanarsi troppo dalla concretezza.

Ovviamente, la parte testuale di una sola frase non può essere sufficiente, lo slogan non spiega interamente ciò che si sta offrendo o il prodotto o servizio nel dettaglio.

Questo sia a causa degli spazi ridotti che al fatto che lo slogan va a integrarsi a una parte visual che offre la possibilità di aggiungere molto più testo.

Insomma, creare uno slogan pubblicitario, una frase breve e immediata che riesca in poche parole ad evidenziare le caratteristiche è una vera arte ed è fondamentale se si vuole avere una buona riuscita.

Nello slogan bisogna descrivere un prodotto o un servizio e farlo nel miglior modo possibile. Come realizzare una frase ad effetto che faccia la differenza? Riassumendo: dovrà essere breve, semplice, facile da ricordare e comprensibile.

Dovrà essere strettamente legata al brand, unica e differenziata, avere una certa musicalità e un ritmo, dovrà riuscire ad entrare nella testa dell’audience e restarci.

Infine, ricordiamo che una campagna pubblicitaria di successo non può prescindere da degli slogan efficaci, non si può pensare di lanciare un prodotto o un servizio senza un accurato lavoro di copywriting.

Gli slogan pubblicitari più riusciti degli anni ‘90

Gli anni ’90 non hanno ancora visto l’avvento dell’era digitale, sono la naturale prosecuzione di tutto ciò che era stato discusso, provato e architettato nei decenni precedenti, dagli eccentrici ’70 agli ’80 “dei lustrini e paillettes”. Insomma anni in cui la semplicità non era il primo dei valori da perseguire ma che ci hanno lasciato un’eredità in termine di concept creator davvero notevole. 

In tema di slogan pubblicitari esempi non si può prescindere dal programma TV Carosello, un insieme di reclame che – della sua stessa esistenza – ha fatto uno spartiacque generazionale. Chi di voi non ha mai sentito ripetere ai propri genitori, dal tacco alla punta dello stivale italiano, “quando io ero bambino si andava a letto subito dopo Carosello”? Un programma pubblicitario con una mission pubblicitaria e uno degli slogan pubblicitari inventati meglio riusciti nella storia del commercial italiano.

Non stiamo parlando dei blasonatissimi spot in ultra HD che vengono proiettati durante la finale del Super Bowl in America, ma della capacità di creare slogan pubblicitari d’impatto anche con budget modesti. È il caso della “Cremeria”, il gelato in vaschetta del brand Motta, e il suo “C’è Gigi? No ma c’è la Cremeria”. Una frase banale, che a tratti può sembrare addirittura inadeguata, eppure sono passati trent’anni e a tutti risuona ad ogni vista di una confezione di gelato. 

Campagne di successo sono legate anche a quello che si può definire l’ambito della pubblicità progresso. Ritornando ai famosi anni ’80, che abbiamo definito di lustrini e paillettes, non è tutto oro ciò che luccica. Sono questi gli anni più bui per l’emergenza droga e AIDS in Italia e nel mondo, in Germania impazza sul tema il film “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino” e nel belpaese le campagne del Ministero della Salute. Un trend cavalcato a mezzo slogan dalle aziende, è il caso del “Liberi di amarsi col cuore” il messaggio finale dello spot Durex nel noto spot in cui un professore entra in una classe di liceo e trova un profilattico a terra e si alzano tutti gli alunni dicendo “è mio”.

Le frasi promozionali sono il bigliettino da visita di un brand per il grande pubblico, ma vanno studiate bene perché il loro diventare un tormentone deve essere misurato alla sua mission finale: dare risalto al prodotto che sponsorizzano, non schiacciarlo.

Immagini senza copyright, quali sono e dove trovarle?

Immagini senza copyright, quali sono e dove trovarle

Le immagini sono tra le cose più importanti nel mondo del blogging e del social media marketing, sappiamo che ce ne sono tantissime sul web che sono soggette a restrizioni di copyright, riuscire a trovare quelle che è possibile usare liberamente potrebbe sembrare complicato per chi non sa dove cercare.

Ma, in realtà, cercare immagini ad alta risoluzione senza copyright in è meno difficile di quello che si pensa, su internet ci sono tantissimi siti di immagini che possono essere utilizzate, distribuite con la Creative Commons Zero.

Prima di capire come trovare foto senza copyright, spieghiamo cosa significa Creative Commons, una definizione che non tutti conoscono ma che è determinante per scegliere correttamente le immagini da utilizzare.

Cosa vuol dire Creative Commons?

Il Creative Commons è un progetto di Lawrence Lessing a tutela dell’opera d’ingegno che offre la possibilità di poter sfruttare un lavoro ma con determinati limiti. Si rivolge a immagini, testo, video, musica e altri tipi di opere d’ingegno.

Sono diverse le licenze Creative Commons a disposizione, tutte con limiti differenti, quella più flessibile è la CC0 che permette di usare un contenuto, quindi anche una foto, senza diritti d’autore.

Partendo da questa informazione è possibile capire quando ci si trova davanti a un contenuto senza copyright e poterlo utilizzare tranquillamente, siano esse immagini ad alta risoluzione gratis o foto ad alta risoluzione gratis.

Dove trovare le immagini senza copyright

Le ricerche delle immagini e delle foto da parte degli utenti vengono effettuate soprattutto su Google Immagini, ma è bene sapere che non è sarebbe possibile utilizzarle anche se è un comportamento molto comune.

Google Immagini ha così deciso di inserire uno strumento utilissimo: la ricerca avanzata Creative Commons. È necessario seguire questo percorso: Google Immagini > Strumenti > Diritti di utilizzo.

Sono tre le categorie tra cui è possibile scegliere:

  • Liberamente utilizzabili o condivisibili.
  • Liberamente utilizzabili, condivisibili o modificabili.
  • Utilizzabile a scopo commerciale.

La prima opzione permette di copiare e distribuire a propria volta i contenuti a patto che non vengano modificati; con la seconda si possono utilizzare a patto che si rispettino i vincoli di licenza e, con la terza, quella a scopo commerciale, si è ancora più liberi di riutilizzarle.

Consigliamo di controllare sempre tutti i dettagli riguardanti il permesso di utilizzo delle immagini e dei contenuti, per evitare spiacevoli sorprese.

Altri siti per trovare foto senza copyright

Un modo semplice e veloce per trovare foto e immagini senza copyright è quello di scegliere siti web che offrono un servizio di archiviazione di questo genere, contenuti con licenza Creative Commons.

Soluzioni pensate per dare agli utenti la possibilità di scaricare immagini gratuite con licenza CC0, senza alcun vincolo da poter usare in base alle proprie esigenze.

Sono tantissimi i siti a disposizione, alcuni offrono immagini ad alta qualità con licenza completamente free, tra i più famosi ci sono: Pixabay, Unsplash, Pexel, Librestock, Mourguelife e Splitshire.

Ovviamente, non basta sapere di trovarsi in un sito che distribuisce immagini gratuite, ma è necessario saper individuare correttamente la licenza d’uso presente sul singolo portale.

Non tutti i siti web comunicano le regole e i diritti d’utilizzo delle immagini, mentre altri le mostrano in evidenza, consigliamo quindi di prendersi qualche minuto in più per evitare di commettere errori.

Sono da preferire le suddette condizioni:

  • Dettaglio licenza in evidenza sulle foto
  • Contatti e autore delle foto
  • Esposizione chiara della policy per le licenze

Inoltre, devono essere integrati tutti gli strumenti utili per poter avere maggiori sicurezze e conferme che si stanno acquisendo immagini e contenuti privi di copyright e vincoli.

In ultimo, un buon escamotage che dà anche una certa sicurezza è quello di contattare direttamente l’autore della foto e chiedere di poterla utilizzare liberamente.

Perché preferire l’alta risoluzione nelle foto e nelle immagini

La risoluzione di un’immagine o di una fotografia descrive i dettagli (o le informazioni) contenuti in essa. Maggiore è la risoluzione, maggiore è il dettaglio evidenziabile dall’immagine, poiché sono presenti più informazioni. Le informazioni si traducono in “pixel”, che sono i diversi “punti” colorati che compongono un’immagine. Più pixel ci sono, l’immagine diventa più vivida e dettagliata ad occhio nudo. Se un’immagine ha pochissimi pixel (bassa risoluzione), l’immagine apparirà “pixelata” – i pixel sembrano quadrati tutti uniti – e la foto risulterà sgranata. 

Per far sì che la componente visual in un articolo di un blog, in un prospetto pubblicitario o in una campagna social sia efficace, è necessario utilizzare immagini ad alta risoluzione gratis, se si punta a budget ridotti. Stesso discorso per le foto, vi immaginate il reportage dal vivo di un concerto pubblicato su una webzine di settore con rappresentazioni dell’artista sgranate? No, meglio non pensarci. Dunque per evitare di avere l’effetto appena immaginato, un misto tra aberrazione ed eresia da fan indomiti, meglio sicuramente a foto ad alta definizione gratis (in HD). 

Ovviamente non fraintendiamoci, se nel parterre dei siti trovate una brutta immagine ad alta risoluzione gratis con cui iniziare – qualcosa di sgranato, già pixelato o di colore fangoso – solo perché sia di alta risoluzione non la risolverà, sarà solo un’alta risoluzione di una brutta immagine. Dunque oltre a guardare i pixel e la risoluzione, assicurarsi sempre che l’immagine sposi il proprio gusto e quello degli utenti che la vedranno. 

Cos’è lo storytelling e come può essere utile per raccontare un business?

Cos’è lo storytelling e come può essere utile per raccontare un business

Avrete sicuramente sentito parlare di storytelling, soprattutto, nel settore business, ma in che modo può essere utile? Questo è quello che cercheremo di spiegare nei prossimi paragrafi, spiegandone l’importanza e l’efficacia soprattutto nelle strategie di marketing che puntano alla comunicazione con lo storytelling.

Cos’è lo storytelling?

La parola storytelling è formata da “story” e “telling”, termine che tradotto in italiano indica l’espressione per raccontare una storia, che sia di comunicazione narrativa o creativa.

Si tratta di una tecnica di comunicazione che permette di attirare l’attenzione di un pubblico specifico tramite il racconto di una storia che sia in grado di veicolare un messaggio ben preciso e stimolare il desiderio del lettore, persuadendolo a compiere un’azione.

Funziona? Assolutamente, ma bisogna comunicare nel modo giusto. Ci sono tanti storytelling esempi di insuccesso e questo può far pensare che si tratti di uno strumento non così utile.

In realtà, gli esempi di insuccesso di storytelling hanno dietro una mancata conoscenza dell’audience, dei target e dei prodotti e servizi promossi.

Saper raccontare una storia con successo, utilizzando parole e metodi giusti, può avere un impatto positivo sul business.

Storytelling e aziende, perché lo usano?

Sono tanti i brand internazionali che hanno compreso a pieno le potenzialità di questa tattica comunicativa, decidendo di adottarla con i loro clienti, allo scopo di attirarne l’attenzione e fidelizzarli.

I clienti fidelizzati tramite storytelling sono quelli maggiormente coinvolti nella storia del brand, riconosco e abbracciano con facilità valori e messaggi e sono più propensi ad essere fedeli e ad acquistare.

Per cui, lo storytelling è utile a qualsiasi azienda per farsi conoscere sul mercato in cui opera, ma anche ai liberi professionisti che hanno l’obiettivo di potenziare e rendere più efficace la propria identità.

Lo Storytelling e i suoi obiettivi di business

Gli obiettivi dello storytelling possono essere di diversa natura, soprattutto quando riguarda le aziende, le finalità di questo strumento di comunicazione sono concentrate in particolare sul raggiungimento di obiettivi specifici che possono essere pubblicitari, di vendita o di acquisizione clienti.

Storytelling commerciale: quando lo scopo è quello di persuadere, vendere e differenziarsi dalla concorrenza.

Storytelling politici: quando lo scopo è quello di ottenere nuovo sostegno politico, anche all’interno di una realtà aziendale.

Storytelling per marketing: quando si vuole attirare l’attenzione del pubblico a cui ci si rivolge, cercando di stimolare un bisogno e dando vita a una relazione basata sulla fiducia.

Storytelling pubblicitari: la creazione di una storia che promuova la marca, aumenti la visibilità del brand o dell’azienda, aiuti i consumatori a ricordare la marca e ciò che offre.

Storytelling personal branding: in questo caso è quando una persona vuole vendere le proprie competenze e conoscenze, mettendo a disposizione le proprie abilità professionali al servizio dei potenziali clienti.

Come deve essere lo storytelling vincente?

Uno storytelling vincente deve avere un forte effettuo persuasivo su chi legge, la storia deve essere in grado di attirare l’attenzione del target e convincerlo a interessarsi.

Deve essere molto convincente, deve portare alta l’attenzione verso ciò che viene raccontato e allo stesso tempo infondere quella sensazione di autenticità, che sa di unico, genuino, concreto.

Deve toccare le emozioni del pubblico, diverse ricerche di mercato hanno evidenziato che un pubblico emotivamente coinvolto è molto più propenso agli acquisti rispetto a uno annoiato.

La storia che si racconta deve invogliare chi la legge ad ascoltare e poi condividerla, rendendolo attivamente partecipe della sua diffusione, questo crea un engagement molto importante per il brand e per le aziende che fare storytelling sui social.

Infine, ricordiamo che bisogna sempre trovare le parole giuste per raccontare, farsi ricordare e per costruire quella relazione produttiva e indissolubile tra brand, impresa o professionista col proprio pubblico di nicchia.

Vuoi avere successo col tuo blog aziendale? Ecco cosa devi fare

Vuoi avere successo col tuo blog aziendale? Ecco cosa devi fare

Avere successo col blog aziendale è davvero possibile? Se lo si fa nel modo giusto, certamente sì. Attenzione però perché non si tratta di un’attività che si può improvvisare o di un qualcosa che si fa nel tempo libero, a random, occorre pianificare una strategia e programmare un calendario editoriale, anche se non si è degli esperti. Pubblicare un articolo quando viene bene e si ha tempo, infatti, non porta ad alcun risultato, è solo una perdita di tempo. Vediamo invece come scrivere post interessanti e come programmarne la pubblicazione.

Blog aziendale: scegli gli argomenti migliori

La prima cosa che devi fare è senza dubbio scegliere gli argomenti migliori per il tuo blog. Per farlo devi prima di tutto capire chi è e cosa vuole il pubblico a cui dovrai rivolgerti. Devi quindi avere un target e questo dipende dal tipo di business a cui ti dedichi. Facciamo un esempio. Se ti occupi di moda donna, dovrai indirizzare gli articoli del tuo blog a un target prettamente femminile. Magari suddiviso in fasce d’età, tipo di lavoro, zona di residenza.

Per ottenere questo tipo di pubblico occorre uno studio di settore, ma se stai iniziando puoi fare delle prove e vedere quale tipo di utenti risponde meglio ai tuoi post.

Facciamo un altro esempio. Un avvocato cosa mai potrà scrivere nei suoi post blog? Ebbene, potrebbe scrivere dei post tecnici, sia riferiti a colleghi o comunque esperti del settore, quindi con un determinato tipo di linguaggio, sia a potenziali clienti, dove quindi andrà a spiegare, con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori, una determinata procedura, una legge, o come comportarsi in determinate circostanze dal punto di vista legale.

Un altro tipo di articolo che funziona è quello della narrazione di un caso specifico. Restando nell’ambito legale si può spiegare come si è risolto un determinato caso, ovviamente nel pieno rispetto della privacy, raccontandolo in modo narrativo.

Ancora, un tipo di post che funziona è il vademecum, ovvero, “come fare per”. L’avvocato, per esempio, potrà raccontare come fare per chiedere una consulenza per usucapione, o per avere un sostegno economico dall’ex coniuge, e così via.

Come programmare l’uscita dei post blog

Come programmare l’uscita dei post blog

Come abbiamo detto prima, non si può pensare di far uscire i post a random, bisogna programmare. Per fare un calendario efficace occorrerà qualche tempo in modo da studiare bene il proprio target e capire quale sia la frequenza migliore e quali possano essere i giorni di pubblicazione più idonei, così come la fascia oraria.

Una volta stilato il calendario, come consiglia Davide Venturini, consulente SEO e imprenditore sul web, è importante rispettarlo il più possibile, prima di tutto per non confondere gli utenti, e in secondo luogo per non accumulare argomenti.

Caratteristiche di un articolo che funziona

Abbiamo visto i possibili argomenti, la programmazione del calendario, ora non ci resta che capire in che modo strutturare il nostro post blog.

Iniziamo dalla lunghezza. Un post blog non può essere troppo sintetico, non è un post da pubblicare sui social, deve avere una lunghezza tale da consentire di esaurire bene l’argomento. Naturalmente non si deve eccedere, un articolo eccessivamente lungo viene facilmente abbandonato dopo poche righe, a meno che non si sia davvero interessati all’argomento. Non possiamo definire una lunghezza minima o massima, certamente il post deve trovare un’armonia strutturale in base al contenuto.

Un piccolo segreto, oltre a una formattazione ad alta leggibilità, quindi con elenchi puntati, H1 e H2, è quella di inserire delle immagini accattivanti. Non solo, a seconda dell’argomento, invece di spiegare con un muro di parole, si può optare per un’infografica o addirittura un contenuto video.

Insomma, in generale la regola è che si deve testare per capire cosa funzioni e cosa no, magari chiedendo la consulenza di professionisti del settore.

Seo Tools: una guida per sceglierli

Seo Tools: una guida per sceglierli

Per avere dimestichezza con il Digital Marketing è di fondamentale importanza saper gestire la SEO, ovvero il settore che si occupa di migliorare la posizione dei siti web nei risultati organici, cioè non sponsorizzati, prodotti dai motori di ricerca.

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimazation, comprende le strategie volte all’aumento della visibilità di una pagina e mira alla migliore posizione che questa assumerà nelle classifiche dei motori di ricerca.

Per arrivare a questo risultato sono molteplici gli aspetti da attenzionare, come:

  • La struttura del sito,
  • Il codice HTML,
  • I contenuti testuali,
  • La gestione dei link, sia in entrata (ovvero che da altre pagine portano alla tua) che in uscita (dal tuo sito verso altri).

Utilizzare il linguaggio SEO nel modo opportuno significa, prima di tutto, scrivere contenuti di qualità usando le parole chiave che verranno digitate sui motori di ricerca e che rimanderanno ai vari blog.

Il ruolo fondamentale è, appunto, giocato dai motori di ricerca il cui protagonista indiscusso è Google, infatti il suo algoritmo e i suoi aggiornamenti vengono studiati attentamente. In generale un motore di ricerca opera cercando in rete un argomento e grazie ai suoi bot copia sulla sua pagina i link che hanno relazione con le parole chiave ricercate. Successivamente provvede a fare un’indicizzazione del materiale trovato e a metterlo in ordine in base alla pertinenza con la keyword. Tutto questo lavoro – che in realtà viene effettuato in millesimi di secondo – termina con la SERP ovvero con la pagina dei risultati del motore di ricerca.

Esistono diversi strumenti (tools) che aiutano un sito internet in questo processo:

  1. Semrush
  2. Ahrefs
  3. Majestic

Come si evince è indispensabile utilizzarli affinchè il proprio sito possa avere un buon traffico al suo interno e possa occupare delle posizioni rilevanti sui motori di ricerca.

1. Semrush

Semrush è composto da una serie di strumenti che servono a studiare il posizionamento SEO, cioè il risultato migliore che si può ottenere nella serp di un motore di ricerca. Per fare questo, come già detto, si deve attuare una strategia che prevede una sinergia tra link in entrata, menzioni e citazioni.

A detta degli esperti del settore, Semrush, è il migliore strumento SEO per monitorare e migliorare il posizionamento dei siti web, inoltre, possiede un database completo da cui attinge per le ricerche.

Si compone di diverse funzionalità che:

  • rilevano l’andamento del blog, consigliando come ottimizzare la struttura degli articoli;
  • trovano le keyword da scegliere con alto volume di ricerca e poca competitività;
  • indicano i backlink utili per attirare clienti.

Si può provare gratuitamente per sette giorni e con l’abbonamento base è già possibile fare un’analisi del sito ricevendo delle strategie per migliorarlo.

Possiede una sezione per monitorare i social media: collegandoli alla piattaforma si avrà traccia dell’andamento dei follower, della condivisione dei contenuti, dei like e si riceveranno consigli su come migliorarli.

È possibile scegliere tra tre tipi si abbonamento: Pro per freelancer, startuper e addetti al marketing in-house; Guru per piccole e medie imprese e agenzie di marketing in crescita; Business per agenzie, progetti e-commerce e attività con una notevole presenza online. TI consigliamo di dare uno sguardo ai prezzi di SEMrush sul sito abcity.it

3. Ahrefs

Ahrefs è un tool adatto soprattutto a chi ha già dimestichezza con la SEO, infatti viene molto utilizzato dalle web agency. Le sue principali funzionalità sono:

  • Analisi dei backlinks
  • Keyword research
  • Analisi dei contenuti e dei competitors
  • Seo audit
  • Statistiche social e rating
  • Controllo posizionamento organico

La parte fondamentale di questo tool è la funzione Site Explorer grazie alla quale è possibile analizzare un dominio o una specifica URL.

Effettua una dettagliata analisi dei backlink fornendo grafici e report, monitora i competitors e i trend di crescita o decrescita dei dati cercati.

Tra le task secondarie vi è Crawl Report che evidenzia le principali problematiche di crawling, ovvero il processo che seguono i motori di ricerca per raccogliere le informazioni sui siti web.

Si può optare tra quattro formule di abbonamento: Lite, Standard, Avanzato e Agenzia.

3. Majestic

Anche questo tool permette di analizzare keyword e posizionamento del sito, ma è ottimo per quanto riguarda i backlink. Majiestic, infatti, consente di visualizzare i link di siti esterni: effettua un esame dei profili dei competitor trovando i loro link partner e la strategia che usano così da crearne una per il proprio blog conoscendo e sfruttando i rivali.

Esso inoltre:

  • permette di notare la qualità e la quantità dei siti da cui provengono i link inbound; viene anche effettuato un rapporto tra questi due fattori per costatare l’affidabilità.
  • Analizza gli argomenti dei siti web da cui provengono i backlink.
  • Analizza le diverse tipologie di link (redirect, testo, immagini o frame) e se sono attivi o sono stati rimossi.
  • Evidenzia le parole che vengono utilizzate per linkare i contenuti.

Prevede tre tipi di abbonamento che variano a seconda delle esigenze degli utenti: LITE per gli amatori, PRO per i professionisti e API per sviluppatori e agenzie che necessitano un’elevata quantità di dati.

Suggerimenti per la scelta dei ventilatori industriali

Suggerimenti per la scelta dei ventilatori industriali

I ventilatori industriali (qui trovi interessanti approfondimenti https://ventilazionesicura.it/ventilatori-industriali/) sono dispositivi progettati e costruiti appositamente per essere utilizzati in ambiti in cui si svolgono processi di lavorazione e/o produzione.

La peculiarità di queste speciali macchine consiste principalmente nella capacità di trattare grandi flussi d’aria o gas o altri fluidi comprimibili, in alcuni casi anche misti a particelle solide e dalle temperature molto elevate. La potenza del flusso emesso e le funzionalità dei diversi dispositivi possono, comunque, essere anche molto diverse e adattabili alle esigenze dell’impianto all’interno del quale vengono installati.

Tipologie di ventilatori industriali

Con riferimento alla meccanica, i ventilatori industriali si distinguono in due grandi categorie:

  • ventilatori assiali, dotati di ventole ad elica che aspirano l’aria ruotando parallelamente all’albero motore;
  • ventilatori centrifughi, che funzionano sfruttando, appunto, la forza centrifuga prodotta tramite una coclea interna a spirale.

Mentre i ventilatori assiali sono più idonei a spostare grandi volumi di aria o gas, quelli centrifughi sono particolarmente adatti a luoghi nei quali siano presenti fluidi misti a particelle solide e l’aria abbia necessità di essere filtrata.

Oltre che nella funzionalità, le due tipologie di ventilatori industriali sono diverse anche strutturalmente: i ventilatori centrifughi sono più robusti e resistenti, adatti per questo a lavorare a ciclo continuo e in grado di trattare masse d’aria di temperatura anche molto elevata.

Di contro, sono più ingombranti dei ventilatori assiali e necessitano, per la loro installazione, di uno spazio maggiore e di una configurazione apposita del sistema di tubature.

I ventilatori assiali, più leggeri e dall’installazione più semplice ed economica, vengono invece preferiti quando si debba sostanzialmente garantire la sicurezza e la salubrità dell’ambiente di lavoro.

Considerato che ogni settore dell’industria ha esigenze e finalità produttive differenti, la scelta relativa alla tipologia di ventilatore da installare nello stabilimento, dipende appunto da quelle necessità e soprattutto, da quale sia l’esigenza prevalente.

In linea di massima, quando si tratta di aspirare aria pulita, anche di grandi volumi ma in assenza di condizioni di resistenza particolari, è preferibile installare nello stabilimento un ventilatore assiale. Meglio ancora se dotato di eliche ad alto rendimento, che riducono i consumi e, di conseguenza, anche i costi di utilizzo.

Quando invece sussiste l’esigenza di trattare fluidi ad alta concentrazione di particelle solide o dalle temperature molto elevate, sarà più indicato un ventilatore centrifugo. Specialmente se fornito di pale radianti, questa tipologia di dispositivo avrà un rendimento più sicuro, una funzionalità più elevata e una durata maggiore.

In sede di scelta, comunque, specialmente effettuata consultando cataloghi di vendita o visitando siti on line, può non essere facile interpretare correttamente le curve e le formule che spiegano tecnicamente il funzionamento di un ventilatore industriale: è sempre opportuno, dunque, uno scambio puntuale di informazioni tra venditore e acquirente.

In primo luogo perché, tramite una completa conoscenza dei dettagli relativi al prodotto e alle sue dinamiche, il cliente avrà una ragionevole consapevolezza dell’acquisto e quindi di ottenere un prodotto che risponda alle sue reali esigenze.

Inoltre, conoscere con chiarezza e valutare le condizioni di garanzia offerte dal venditore, consente all’acquirente di salvaguardarsi in misura maggiore dai danni, economici e materiali, che possono derivare dal mancato o cattivo funzionamento del dispositivo.

Come sviluppare il tuo digital mindset

Come sviluppare il tuo digital mindset

Ultimamente si sente parlare spesso di Digital Mindset ma in pochi conoscono il vero significato di questa strategia che rappresenta un aspetto fondamentale su cui puntare se si vuole accrescere il potenziale di un’azienda oppure se si stanno cercando nuove opportunità di lavoro.

Cosa si intende per Digital Mindset

Digital Mindset è un termine che è nato successivamente ai cambiamenti avvenuti nell’ambitto sociale a seguito della digitalizzazione e delle rivoluzioni a livello informatico e tecnologico.

Oggi sono cambiate moltissimo le modalità con cui i problemi vengono affrontati e sono aumentati moltissimo gli strumenti a disposizione per risolverli. Ovviamente tale cambiamento ha influito notevolmente sul modo di pensare ed agire degli individui.

Il termine Digital Mindset era stato già utilizzato nelle università intorno al 2013, quando fu Vivienne Benke a dare una precisa definizione di questo concetto. Secondo lei il Digital Mindset comprende esperienze e conoscenze delle persone sviluppati nella società digitale che vengono quindi riconosciute ed utilizzate per ottenere maggiore successo nel settore delle tecnologie.

Capire se si possiede un buon Digital Mindset

Alcuni hanno un amore ed una passione molto forti per la tecnologia e non temono le nuove sfide digitali, mentre altre persone non si sentono propriamente spavaldi nell’utilizzo di strumenti informatici e scelgono magari mezzi più tradizionali e che conoscono meglio per risolvere i propri problemi.

Cerchiamo di capire nel dettaglio le caratteristiche che distinguono un individuo con un proprio Digital Mindset. Il primo tratto distintivo è sicuramente la propensione alle novità che si manifesta attraverso la curiosità nei confronti degli strumenti innovativi offerti dalla tecnologia e dalla voglia di tenersi sempre al passo e aggiornati in merito a tutte quelle che sono le news legate al mondo digitale.

Inoltre, chi possiede il Digital Mindset utilizza la tecnologia per raggiungere traguardi ed obiettivi in vari settori, da quello personale a quello professionale ed ama le sfide che le nuove tecnologie gli pongono davanti.

Il Digital Mindset e le sue aree-chiave

Il concetto di Digital Mindset è molto articolato e complesso ed è opportuno proseguire analizzando il ruolo della componente comportamentale e cognitiva. Quest’ultima a sua volta dipende da integrazione e differenziazione.

La differenziazione rappresenta sostanzialmente la vastità di conoscenze di un determinato individuo in merito alle innovazioni digitali, mentre l’integrazione spiega quanto la conoscenza viene realmente applicata all’interno di contesti di quotidianità.

La componente comportamentale del Digital Mindset viene suddivisa ulteriormente in altre due parti. Una costituita dall’accettazione digitale, l’altra il rifiuto. Ovviamente l’una esclude l’altra. Sostanzialmente, coloro che hanno un buon Digital Mindset ma rifiutano la tecnologia hanno ben chiaro le notizie e le informazioni per capire come agire e comprendere se accettare o no le opportunità offerte dagli strumenti tecnologici.

Chi, invece, non è dotato di un forte Digital Mindset non ha a disposizione queste informazioni e non riuscirà a valutare la miglior soluzione a livello tecnologico o digitale.

In un mercato lavorativo in continua evoluzione, fatto da personale che richiede sempre maggiori competenze da parte dei candidati è fondamentale migliorare il proprio Digital Mindset così da rimanere sempre “sul pezzo” e mostrarsi competitivi agli occhi del personale di selezione.

Iniziando ad ampliare le proprie visioni sul mondo digitale è il primo passo verso lo sviluppo di un Digital Mindset personale, del quale poter usufruire in tutte le occasioni che si presenteranno. Maggiori sono le conoscenze sugli strumenti digitali esistenti, maggiori sono le possibilità di arrivare alla risoluzione di un problema o al raggiungimento di un determinato traguardo.