Perché scegliere un aspirapolvere ciclonico

Perché scegliere un aspirapolvere ciclonico

Basta scrivere la parola aspirapolvere in un qualsiasi motore di ricerca per essere travolti da un impressionante numero di modelli che vanno dalla scopa elettrica al bidone aspiratutto, passando da apparecchi dotati di sacchetto dello sporco e finendo con un moderno aspirapolvere ciclonico. Quest’ultima categoria rappresenta la soluzione tecnologicamente più avanzata: vediamo di capire il concetto di base del sistema di aspirazione e i vantaggi offerti.

Come funziona un aspirapolvere ciclonico?

Il termine ciclonico è piuttosto indicativo sul principio di funzionamento. All’interno dell’apparecchio si sviluppa un vero e proprio ciclone, ossia un vorticoso movimento rotatorio dell’aria aspirata. Tutto questo accade nel contenitore di plastica trasparente dove, per effetto della forza centrifuga, la sporcizia raccolta viene separata e depositata sul fondo mentre l’aria rimessa nell’ambiente dopo adeguata filtrazione. Una tecnologia ormai divenuta punto di riferimento nel settore degli aspirapolvere e sviluppata, nel corso degli anni, con diverse varianti dai principali costruttori.

Che differenza c’è tra un aspirapolvere multiciclonico o monociclonico?

La differenza di base sta nel sistema che genera il vortice d’aria. Nei modelli monociclonici spetta ad un filtro a cono rovesciato sviluppare un ciclone in grado di aspirare circa il 75% della polvere, mentre nella tecnologia multiciclonica sono impiegati più coni arrivando ad eliminare fino al 95% dello sporco presente sulla superficie.

Pregi di un aspirapolvere ciclonico

Come riporta anche un articolo sull’aspirapolvere ciclonico pubblicato su s-m-webblog.com, i principali vantaggi di tale tipologia di elettrodomestici sono: praticità d’uso, bassi costi di gestione ed elevata forza aspirante. La mancanza di un sacco di raccolta comporta da una parte una minor perdita di tempo nelle operazioni di svuotamento e dall’altra un certo risparmio non dovendo acquistare sacchetti di ricambio. L’unica preoccupazione dell’utilizzatore è controllare il contenitore e provvedere a svuotare il contenuto direttamente nella spazzatura.

La potenza aspirante è, mediamente, superiore in un modello ciclonico rispetto ad un aspirapolvere con sacco. Il collegamento diretto tra tubo e contenitore provoca una minima perdita d’aspirazione, consentendo al flusso d’aria di scorrere senza incontrare ostacoli. Ciò si traduce in una rimozione più rapida ed efficace dello sporco.

Aspirapolvere ciclonico: è adatto per chi soffre di allergie?

Un punto su cui spesso si trovano pareri discordanti è il livello di igiene garantito da un aspirapolvere ciclonico e di conseguenza se risulti una valida soluzione per una persona con problemi di allergie respiratorie. In tal senso è necessario fare alcune precisazioni. Quando utilizziamo un aspirapolvere l’aria risucchiata viene, successivamente, espulsa all’esterno. I migliori modelli ciclonici sono equipaggiati con filtro HEPA in grado di trattenere oltre il 99% delle particelle più sottili e dei principali allergeni presenti nell’ambiente domestico. L’aria purificata è senza dubbio sempre un beneficio, ma in special modo per persone allergiche ad acari, pollini, peli di animali, ecc.

L’altro aspetto da non sottovalutare è la fase di svuotamento. Il contenitore asportabile è un vantaggio assicurando rapidità e comodità, non potendo però affermare lo stesso in fatto di igiene: anche con la massima attenzione una minima parte di polvere finirà nell’ambiente circostante. Ciò non si verifica nel caso di un aspirapolvere con sacchetto che isola ermeticamente il contenuto, finendo nell’immondizia senza rischio di dispersione. L’aria filtrata da un aspirapolvere ciclonico è sicuramente più salubre, tuttavia un soggetto allergico dovrà avere maggiori accortezze durante le operazioni di svuotamento e pulizia del serbatoio.

Tecniche per misurare l’efficacia della pubblicità

efficacia della pubblicità

Esistono diversi test e diverse tecniche in ciascuno dei test per valutare l’efficacia della pubblicità. Il test dipende dagli aspetti da valutare. Sulla base delle opinioni di Philip Kotler, discutiamo prima della classificazione dei test (vari modi o approcci) per valutare l’efficacia della pubblicità.

Questo per capire se ad un’azienda conviene o meno investire sulla realizzazione di spot pubblicitari.

1. Pre-test e post test:

Il pre-test implica il test del messaggio pubblicitario prima che venga inviato a supporti specifici. Post test implica il test dell’impatto del messaggio pubblicitario dopo che è stato pubblicato su uno dei media.

2. Test sugli effetti della comunicazione e delle vendite:

Il test di comunicazione misura la comunicabilità (capacità di comunicare) del messaggio. Considerando che test di effetto delle vendite misura l’impatto pubblicitario sul volume delle vendite.

3. Test di laboratorio e sul campo:

Chiaramente, un test di laboratorio viene condotto in un ambiente controllato su scala limitata. Gli intervistati sono invitati in un laboratorio a dichiarare la propria risposta. Al contrario, viene eseguito un test sul campo nell’impostazione originale, non viene creato il clima artificiale. È simile a condurre un sondaggio per misurare ciò che i clienti pensano della pubblicità dell’azienda.

4. Test sperimentale e di indagine:

Il test sperimentale prevede il test dell’effetto pubblicitario effettuando il test manipolando una variabile indipendente (ovvero, sforzi pubblicitari) e misurando l’effetto della manipolazione su altre variabili dipendenti come vendite, profitti, soddisfazione del consumatore, ecc. Il test sperimentale può essere un test di laboratorio o sul campo. Il test di indagine ha comportato una conoscenza migliore nella percezione dei consumatori attraverso questa tecnica di indagine.

5. Test degli effetti dei messaggi e dei media:

Mentre il test del messaggio implica la misurazione della chiarezza, dei contenuti, della credibilità, dell’abilità d’azione, ecc., Del messaggio, il test dei media misura l’efficacia / l’idoneità di uno o più media.

Per lo più, una società è interessata a misurare l’effetto di comunicazione della pubblicità e l’effetto di vendita. Pertanto, vale la pena discutere il test degli effetti di comunicazione e di vendita.

Test di effetto comunicazione e vendite:

Tra i vari test, il test di comunicazione e il test sugli effetti delle vendite sono più rilevanti perché il successo della campagna pubblicitaria dipende da quanto la pubblicità abbia influenzato la conoscenza, le attitudini e le preferenze dei clienti target. Allo stesso modo, un volume di vendite è l’obiettivo finale di tutti gli sforzi di marketing (compresa la pubblicità). La pubblicità deve aumentare le vendite. Pertanto, la valutazione dell’efficacia della pubblicità, nella maggior parte dei casi, consiste nella valutazione del test di comunicazione e del test sugli effetti delle vendite.

Metodi per test sugli effetti di comunicazione:

Il test dell’effetto di comunicazione cerca di determinare se la pubblicità è in grado di comunicare efficacemente.

Vengono utilizzati i seguenti metodi:

1. Test di valutazione diretta:

Con questo metodo, i consumatori sono invitati a valutare / classificare annunci alternativi. Sono esposti a diversi annunci e viene richiesto di valutarli. I consumatori possono prendere in considerazione vari criteri per valutare l’annuncio, come contenuto del messaggio, chiarezza del messaggio, coordinamento e impressione generale.

2. Richiama test:

Misura il valore di conservazione del messaggio dell’annuncio. I consumatori sono invitati ad ascoltare e / o visualizzare la pubblicità particolare. Viene quindi chiesto di ricordare lo stesso. La quantità di contenuti e messaggi che richiamano determina l’efficacia della pubblicità.

3. Test di portafoglio:

Qui, i consumatori sono invitati a visualizzare e / o ascoltare un portafoglio di annunci pubblicitari. Gli viene concesso tutto il tempo necessario. Viene quindi chiesto di richiamare tutte le pubblicità e i loro contenuti. Il loro livello di richiamo indica la capacità di un annuncio pubblicitario di influenzare la conoscenza dei consumatori e suscitare interesse.

Caratteristiche principali dei forni a legna

Caratteristiche principali dei forni a legna

Il pane è un alimento fondamentale nell’alimentazione quotidiana degli italiani, di tutti i tipi, all’olio, al latte, con forme comuni e formati più creativi.
Anche la pizza si può considerare l’alimento italiano per eccellenza, esportato e conosciuto in tutto il mondo in mille varianti: dalla tradizionale pizza napoletana e dalla Margherita nata in onore della regina, la pizza è oggi proposta in una miriade di versioni ma il forno ideale per cucinarla è senza dubbio quello a legna.
Andiamo a scoprire qualche curiosità in più su questo forno molto scenografico che ancora è presente nei panifici e nelle pizzerie che rispettano la tradizione e la cultura culinaria italiana.

Alcune caratteristiche principali dei forni a legna in muratura

I forni a legna in muratura (a Roma cerca i migliori sono quelli di Icoangeli)generalmente ha una forma conica o piramidale ed è realizzato in muratura, con i tipici mattoni rossi a vista. È un elemento non solo funzionale alla cottura del pane e della pizza, ma è il protagonista della cucina e dell’intero ambiente, dal fascino intramontabile. Lasciarsi cullare dal tepore del fuoco che arde è una sensazione molto piacevole che regala subito un senso di accoglienza e ospitalità.
Per questo motivo il forno del pane e la pizzeria sono dei locali familiari, così amati dagli italiani, grandi e piccini, e dai turisti!
Un forno a legna scalda per l’appunto utilizzando la combustione del fuoco e si vedono ardere le braci che sprigionano aromi e profumi del tutto inaspettati e inebrianti. Il rivestimento interno di pietra refrattaria garantisce che il fuoco sia concentrato sul cibo e non vada a bruciare e a rovinare le parti dietro del forno.

Temperature molto alte

Come prima cosa bisogna specificare che il forno a legna raggiunge temperature molto alte, oltre i 300° C, cuoce in modo più veloce ed omogeneo e regala quella crosticina aromatica che sa di spezie e terra bruciacchiata, una vera e propria leccornia per il palato.

L’altezza della bocca del forno

In proporzione, la bocca del forno, cioè l’apertura, deve occupare in media il 60% della cupola, per garantire uno scambio ottimale di ossigeno e calore con l’esterno: questo permette di non bruciare gli alimenti.

Differenza tra forni a legna per pane e per pizza

La differenza sostanziale sta nell’altezza della volta del forno a legna.
Generalmente, quando si cuoce il pane, si utilizza un forno a legna con volta alta che valorizza la crescita del pane soffice e bello alto. Inoltre, in questo tipo di volta alta il fuoco è più basso e omogeneo, adatto alla cottura lenta e graduale del pane.
La pizza, invece, ha tempistiche di cottura molto più rapide: una volta stese le palline con la manualità coreografica del pizzaiolo, un vero e proprio spettacolo, la pizza cuoce in pochi minuti, il fuoco è vivo, vivace e super concentrato.
Per questo motivo, è consigliato un forno a legna a volta bassa che distribuisce il calore in modo uniforme e compatto, direttamente sulla pizza che rimane bassa, croccante fuori e più morbida e succosa al suo interno.

Altre differenze riguardano le dimensioni della struttura muraria del forno: si parte dai 3 metri fino ai 12 metri, a seconda della metratura del locale e della cucina del panificio e della pizzeria.

Roma, caput mundi della cristianità e capitale storica e artistica, rispetta le tradizioni italiane con rigore, nelle pizzerie e nei panifici centenari in cui ancora si cucina con il forno a legna e si tramanda la passioe di mastri panettieri e pizzaioli appassionati del proprio lavoro. Vietato non mangiare il pane farcito con la porchetta o la pizza romana fritta!

Prospettive per le traduzioni dal danese all’italiano

Prospettive per le traduzioni dal danese all'italiano

La Danimarca vanta una lunga tradizione commerciale e la sua lingua si è diffusa anche in altri paesi come la Groenlandia e l’arcipelago delle Fær Øer dove è la seconda ufficiale. Si parla anche nel Land tedesco del Schleswig-Holstein, che confina con questo paese e in Islanda per motivi storici.

Come tutte le lingue con una lunga tradizione giuridica e commerciale, è piena di specificità e costrutti che chi si occupa di traduzioni dal danese all’italiano, come il professionista Pierangelo Sassi, deve conoscere per poter affrontare un testo, in particolare nel caso in cui questo sia destinato ad un ambiente critico come quello giuridico.

Le difficoltà delle traduzioni danese italiano

Il danese a causa della frammentazione geografica dei suoi parlanti e dell’estensione del territorio, con contaminazioni linguistiche con il tedesco, è una lingua che presenta una grammatica complessa e sotto molti aspetti completamente differente dalla nostra.

Ad esempio per quanto riguarda le traduzioni dal danese all’italiano parlati, uno dei maggiori problemi è lo stød, che oltre ad essere onnipresente, è dotato di sfumature locali che posso rendere molto ambigue delle frasi, in particolare se si deve affrontare una diretta.

Per quanto riguarda lo scritto invece troviamo subito il problema del fatto che nella coniugazione verbale non ci sono distinzioni di numero e persona e che i generi cambiano in base all’articolo con cui vengono combinati, oltre alla presenza del determinativo enclitico che manca nella grammatica italiana.

Un professionista che affronta la lingua danese, deve essere quindi conscio del fatto che si tratta di un idioma con sfumature e ambiguità che possono mettere in crisi anche i professionisti di lunga data, soprattutto nel caso in cui il parlante abbia un inflessione pesante, analoga ai nostri dialetti.

Le traduzioni, spesso, hanno bisogno di essere asseverate e controfirmate da parte del professionista che le affronta, soprattutto nel caso in cui siano destinate ad essere impiegate in ambiti come tribunali o nel commercio.

Come tutte le lingue inoltre il gergo è dipendente dal contesto di utilizzo e molti termini vengono impiegati con significati particolari e specifici soprattutto in ambito tecnico scientifico e giuridico, dove si richiede una formalità. Alcune sfumature significato possono essere male interpretate e stravolgere completamente il senso e la validità di un testo con tutte le ovvie conseguenze.

Un traduttore che scelga di affrontare il danese come lingua di lavoro può specializzarsi in molti ambiti, ricordando che spesso ci sono termini specifici che non compaiono nella lingua comune, ma che sono frequenti e in molti casi indispensabili in quella tecnica.

Il danese specialistico

Le specializzazioni comprendono il danese giuridico, fiscale, commerciale notarile, ma anche quello amministrativo e finanziario, con termini mutuati anche da altre lingue, che in casi particolarmente sfortunati sono coincidenti con parole danesi con significato completamente differente.

Si stanno inoltre imponendo anche richieste considerevoli di traduzioni dal danese per settori tecnico-scientifici come matematica, fisica, ingegneria e medicina, visto il grande sviluppo di queste discipline in Danimarca e nei paesi in cui questa lingua viene parlata.

Inoltre compito del traduttore spesso è affrontare newsletter aziendali, semplici blog o portali di servizio dove è necessario scrivere in buon italiano frasi che seppur comprensibili con traduzione automatica risulterebbero ridicole, come accade molto spesso sui siti on-line.

In ambito ufficiale comunque il professionista deve assicurare il testo e assumersi le proprie responsabilità in caso di conseguenze legate a mancata traduzione di sfumature che si possono presentare.

Per quanto riguarda invece i testi destinati ad un ambiente giuridico si deve anche tenere in considerazione come sia in danese che in italiano esistono formule obbligatorie che devono essere tradotte in maniera specifica ed interpretate dal professionista.

Questo deve riconoscerle e sostituirle con l’equivalente nell’altra lingua onde evitare l’insorgere di problemi legati alla mancata forma specifica, il che richiede una notevole padronanza ed esperienza.

Consigli d’uso: come pulire le zanzariere

Consigli d'uso: come pulire le zanzariere

Quando si acquista una zanzariera, è molto difficile capire se convenga una soluzione più economica, da sostituire ogni anno, o una che costa leggermente di più, ma garantisce la sua durata nel tempo.
La zanzariera plissettata è un sistema sviluppato da tempo, adottato in moltissimi contesti dove la classica zanzariera a tagliola è un costo ricorrente troppo elevato e scomodo da effettuare ciclicamente. Così, in questi contesti, le zanzariere plissettate si prefigurano come le soluzioni più efficaci.
La domanda che però rimane sempre attuale, a prescindere dal tipo di zanzariera, è sempre la stessa: come pulire le zanzariere? Scopri i consigli di Sharknet.

Come pulire le zanzariere: metodi semplici

Chiaramente, le zanzariere possono essere pulite con molti metodi diversi, ma quale è il più efficace, semplice e veloce? Il tipo di zanzariera incide molto su come pulirla: i comuni modelli “a tagliola”, infatti, hanno accumuli di polvere e insetti soprattutto nella parte dei tubi superiori, dove la rete tende ad arrotolarsi. Le zanzariere plissettate invece si riempiono di polvere come qualsiasi altro elemento rivolto verso l’esterno della casa.
Quale è la differenza, quindi? Molto semplicemente, i modelli a tagliola non possono essere smontati con facilità, né la rete può essere staccata per essere pulita. Nelle zanzariere plissettate, invece, si può tranquillamente procedere con il lasciare solo una decina di centimetri attaccati alla struttura, per lavarla nelle maniere in cui viene più comodo.

Cosa evitare nel lavaggio

Alcune accortezze vanno però prese nel momento in cui si decide di procedere con la pulizia. Essendo ogni zanzariera fatta di materiale sintetico, qualsiasi prodotto a base di acido, oli, grassi o solventi potrebbe danneggiare la rete. Tuttavia, le zanzariere plissettate sono spesso più resistenti di quelle a tagliola, se non altro per l’applicazione di sistemi capaci di schermarle da molte intemperie esterne e, al tempo stesso, di farle durare più a lungo e permettere la pulizia giornaliera.

Quindi cosa usare per pulire la polvere ed eventuali insetti o altra sporcizia accumulata? Un panno inumidito d’acqua è più che sufficiente, rendendo possibile la rimozione di gran parte dello sporco, in quanto comunque la rete è smontabile e piegabile come risulta più comodo.

Molto spesso, chi va a pulire le zanzariere, lo fa durante una routine, giornaliera o settimanale. Quindi viene richiesto spesso se si possa utilizzare il vapore o altri sistemi simili per effettuare il processo di pulizia. Anche in questo caso, così come per ciò che è stato detto prima, a patto non si esageri e si consideri sempre la fattura sintetica del prodotto, il vapore è un’opzione possibile. Nonostante non sia sicuramente quella più agevole, potrebbe essere una buona idea per la pulizia straordinaria di qualche tipo di sporco impossibile da rimuovere con della normale acqua.

Ciò che rimane da chiarire, dunque, è: esistono altri metodi per pulire una zanzariera? Se per qualche motivo si volesse trovare ulteriori modi, rimane sempre la regola principale: ciò che non si userebbe su un normale vestito da indossare, non va usato neanche sulle zanzariere.

I migliori siti per caricare immagini online

siti per caricare immagini online

Ti chiedi se ci sono dei buoni siti realizzati esclusivamente per l’hosting di immagini gratuito? Bene, sei fortunato! Devi solo sapere dove cercare.

A volte, un album di Facebook o un post di Instagram non è esattamente la soluzione migliore. Con un Web in evoluzione che sta diventando sempre più visivo grazie alla navigazione mobile, l’hosting di immagini gratuito è praticamente un must in questi giorni.

Ecco 6 dei migliori siti che offrono hosting di immagini gratuito e rendono il processo di caricamento e condivisione delle immagini più semplice che mai.

Spazio di archiviazione gratuito illimitato tramite caricamento su cellulare: Google Foto

Google Foto è probabilmente una delle risorse fotografiche più utili che puoi utilizzare, principalmente per la sua potente funzione di backup automatico. E poiché se hai già un account Google, la configurazione sarà facile.

Puoi accedervi sul Web all’indirizzo photos.google.com o semplicemente scaricare una delle app gratuite di Google Foto per caricare tutte le foto scattate con i tuoi dispositivi.

Saranno tutte sincronizzate direttamente sul tuo account e accessibili da qualsiasi luogo.

Puoi anche utilizzare Google Foto per modificare le tue foto, organizzarle in base a persone / luoghi / cose e condividerle online anche con utenti non Google Foto. Più usi Google Foto, più impara a conoscere le tue abitudini fotografiche in modo che possa prendere parte del lavoro manuale dalle tue spalle organizzando automaticamente le tue foto.

Ideale se si desidera caricare e condividere GIF: imgur

Se hai trascorso del tempo su Reddit, probabilmente sai già che Imgur è il sito di hosting di immagini gratuito preferito dalla comunità di social news per Redditor. Non dovresti nemmeno registrarti per un account gratuito se preferisci non farlo, e puoi comunque caricare foto di qualità straordinaria in un batter d’occhio.

Le immagini dal tuo computer possono essere caricate su Imgur per essere condivise sul tuo social network preferito tramite un URL univoco o all’interno della stessa comunità Imgur. Ti consigliamo di utilizzare l’app Imgur ufficiale per utilizzarla anche da un dispositivo mobile.

Perfetto per la creazione di album fotografici organizzati: Flickr

Flickr è uno dei social network per la condivisione di foto più conosciuti attualmente sul mercato. Oltre ad essere ottimo per l’hosting di immagini gratuito, ha anche strumenti di modifica che puoi utilizzare per perfezionare le tue foto prima di organizzarle in album in modo da poterle mostrare al resto della community di Flickr.

Puoi configurare le tue opzioni sulla privacy se desideri condividere le tue foto con un pubblico selezionato e hai la possibilità di caricare facilmente da una varietà di piattaforme anche via web, dispositivo mobile, e-mail o altre applicazioni fotografiche.

L’app mobile ufficiale di Flickr è sorprendente e in realtà una delle migliori funzionalità della piattaforma. Potresti anche approfittare dello strumento Flickr Uploader che ti consente di eseguire il backup continuo delle foto dal tuo computer, Apple iPhoto, Dropbox e altri luoghi.

Una piattaforma per fotografi seri: 500px

Come Flickr, 500px è un popolare social network per i fotografi che desiderano condividere le loro foto migliori. Non si confronta esattamente con alcune delle alternative sopra discusse perché, sfortunatamente, non puoi collegarti direttamente alle foto se vuoi condividerle altrove, ma è un’opzione fantastica per i fotografi che vogliono mostrare il proprio lavoro e magari guadagnarci qualcosina.

Gli utenti di 500px possono creare un profilo per condividere le loro foto e gli utenti premium hanno la possibilità di creare un portfolio completamente separato per un luogo in cui mostrare il loro miglior lavoro senza le valutazioni e i commenti della community. Se si desidera visualizzare una foto su un sito Web, è possibile farlo copiando il codice di incorporamento dalla pagina della foto.

Cloud Storage per foto e altri tipi di file: Dropbox

Dropbox è un provider di archiviazione cloud gratuito che puoi utilizzare per archiviare tutti i tipi di formati di file diversi, oltre alle foto. È possibile ottenere un collegamento condivisibile a un singolo file di foto o anche a un’intera cartella contenente più foto da condividere con altre persone.

Dropbox ha anche una varietà di app mobili estremamente potenti che puoi utilizzare per caricare, gestire e condividere tutti i tuoi file di foto direttamente dal tuo dispositivo. Puoi persino toccare la freccia accanto a qualsiasi nome di file per renderlo disponibile per la visualizzazione offline quando non hai accesso a Internet.

Caricamenti di file di immagini individuali semplici e veloci: hosting di immagini gratuito

Un altro sito top per condividere facilmente le foto, l’hosting di immagini gratuito è simile a Imgur, ma senza il layout alla moda e o il comodo accorciatore di collegamenti ipertestuali. Finché non ti dispiace gli annunci in tutto il sito, puoi caricare immagini senza dover prima creare un account gratuito e Free Image Hosting ti fornisce il codice HTML su un collegamento diretto alla tua foto in modo da poterlo condividere facilmente.

Le tue immagini vengono archiviate sul sito per sempre (anche come utente anonimo senza account) purché rispettino i termini del servizio. Puoi anche caricare GIF animate.

I migliori accessori per la tua Volkswagen

I migliori accessori per la tua Volkswagen

Scegliere Volkswagen vuol dire qualità ed efficienza con un occhio di riguardo al design.

Perchè non rendere ancora più accattivante e funzionale la tua auto?

I migliori accessori auto per la tua Volkswagen puoi trovarli solo da Volkswagen.

Scegliere accessori non originali non ci assicura la stessa affidabilità, qualità e ricerca dei dettagli che l’azienda tedesca garantisce per i suoi accessori tanto quanto fa per le auto che produce.

Un catalogo ricco di accessori per ogni modello

Ogni modello Volkswagen è pensato per rispondere alle esigenze di chi lo sceglie.

Per questo la gamma di accessori Volkswagen è pensata per andare incontro alle caratteristiche di ogni modello e alle esigenze chi lo acquista.

Sia che siamo tipi da Up!, sia che ci vediamo meglio in una T-Roc, Volkswagen ha messo a punto una gamma di accessori dedicata per ogni modello.

Anche i migliori accessori per la pulizia della tua auto: Car Care

Car Care è una gamma di pacchetti personalizzati per la cura della tua Volkswagen.

Volkswagen ha pensato ad un kit di cura per ogni stagione e ogni esigenza inserendo prodotti specifici a seconda delle necessità.

Oltre ai kit completi possiamo scegliere tra una serie di prodotti che possono essere utili nella manutenzione e protezione della nostra Volkswagen: raschia ghiacciodetergente per cristalliprodotti per il trattamento delle gommedelle plastiche e delle parti cromate, detergenti per la cura della pella e della tappezzeria.

Nessun componente della vostra Volkswagen è escluso dal pacchetto Car Care.

I coprimozzo dinamici

Volkswagen è sempre impegnata nella ricerca dei dettagli perchè sono quelli che fanno la differenza.

Distinguersi nel segno del design e della qualità è importante per Volkswagen e anche per chi la sceglie.

Per questo nulla è lasciato al caso.

coprimozzo dinamici ne sono una prova: questo accessorio, compatibile con molti modelli Volkswagen, permette di mantenere il logo VW in posizione dritta e visibile mentre l’auto è in movimento.

Un vezzo che fa la differenza.

Perché scegliere sempre l’originale

Decidere di risparmiare scegliendo accessori non originali, su lungo periodo, può risultare una scelta dannosa per la nostra auto e il nostro portafogli.

Se decidiamo di arricchire la nostra auto con nuovi accessori è sempre meglio optare per accessori originali.

Volkswagen propone una gamma di accessori pensati e realizzati con la stessa cura e dedizione con cui progetta e produce le proprie autovetture.

Ecco perchè scegliere gli accessori originali Volkswagen:

  • Qualità: perché i prodotti di aziende terze e non autorizzate non possono mai raggiungere i livelli qualitativi di chi la tua Volkswagen l’ha progettata e realizzata;
  • Duratagli accessori economici e scadenti durano meno;
  • Affidabilità: gli accessori non sono soltanto questione di estetica, ma spesso anche di funzionalità. E scegliere un prodotto non affidabile vuol dire mettere a rischio conducente e passeggeri;

Scegli sempre un ricambio originale Volkswagen: i vantaggi sono sotto gli occhi di tutti.

Anche quelli di natura economica: perché spendere poco oggi vuol dire spendere tanto – e spesso troppo – domani.

Cosa bisogna valutare per aprire una società e investire a Dubai

Tutto quello che bisogna valutare per aprire una società a Dubai

Aprire una società negli Emirati Arabi è un trend di molti imprenditori: valicare il confine europeo e approfittare dello sviluppo economico dei Paesi del Medio Oriente può riservarsi un affare molto conveniente.
Questi luoghi, inoltre, sono ricchi di petrolio, il cosiddetto oro nero che non conosce inflazione e determina il benessere di una nazione.

Ecco perché avviare un’impresa e investire a Dubai (scopri come fare qui https://danielepescaraconsultancy.com/investire-a-dubai/) è una soluzione vincente e appetibile per il business man che desidera oltrepassare nuovi lidi e spingersi non solo al di là del confine italiano, ma anche di quello europeo.

Dubai è la capitale di uno dei sette Emirati Arabi, con circa 3.300.000 abitanti: un Paese di recentissimo sviluppo economico e demografico, situato in una zona meravigliosa, la penisola araba a sud del Golfo del Persico. Già dagli anni ’80 hanno è diventata un centro bancario e finanziario, ma oggi è considerata la città araba per eccellenza del turismo e del commercio marittimo.

Ogni anno diventa una delle mete più affollate di turisti appassionati di scenari esotici, affascinati dalla millenaria cultura araba e dal lusso di questi luoghi. Proprio per questo ha un forte appeal sugli imprenditori e su chi sta cercando di attivare una start up o di aprire un’azienda, un ristorante, una struttura alberghiera.

Tutte le licenze che bisogna ottenere per aprire una società e investire a Dubai

Come primo step, è necessario possedere la licenza adeguata al settore in cui si desidera impegnare il proprio capitale:

  • licenza industriale: si rivolge a tutte quelle attività industriali o manifatturiere;
  • licenza commerciale: dedicata a chi desidera aprire una catena di negozi o anche una piccola bottega di artigianato e souvenir;
  • licenza professionale: riguarda tutte le abilità e le figure professionali, come artigiani, grafici, architetti, avvocati, esperti del beauty care, hairdresses, maestranze varie con partita IVA.

Gli enti preposti al rilascio delle licenze sono principalmente due

  • il Dubai Department of Economic Development, cioè il dipartimento di Dubai per lo sviluppo economico, dedicato alle attività industriali e manifatturiere, al terziario e al settore commerciale;
  • il Dubai Department of Tourism che invece si rivolge al turismo e al settore di ristorazione.

Nello specifico, alcune tipologie di attività devono essere approvate da particolari ministeri come quello dell’economia, o dalla banca dell’UAE. Tutte le attività devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e dell’Industria.

La burocrazia a Dubai

Forse non sapevi che per avviare una società a Dubai bisogna rispettare una regola fondamentale, la Legge delle Società Commerciali, nata nel 1984: prevede che la proprietà di tale impresa sia totalmente nelle mani dei cittadini locali, con quote dell’oltre 51% (il restante può essere di cittadini stranieri). Ecco perché è indispensabile avere un socio nativo, un emiratino: le società previste possono essere di 7 tipologie.

1) Società per azioni pubblica/privata;
2) Limited Partnership;
3) General Partnership;
4) Società a responsabilità limitata;
5) Società per azioni.

Ecco qual è la prassi da seguire per aprire un’azienda a Dubai

1) Decidere la tipologia, il settore e il nome dell’azienda e fare richiesta al Ministero dell’Economic Development;
2) Specificare il nome dei soci, della ragione sociale, del nome commerciale;
3) Recarsi da un notaio e aprire un conto corrente societario;
4) Rivolgersi al commercialista e pagare la tassa al Ministero dell’Economia;
5) Presentare una regolare richiesta di licenza alla Camera di Commercio di Dubai.

Nelle cosiddette Free Zone la procedura è alleggerita, con sgravi fiscali e agevolazioni: qui non è necessario avere un socio emiratino.

Come trascorrere l’estate in città

Come trascorrere l’estate in città

Gli italiani che quest’anno trascorreranno in città la stagione estiva sono tanti. A causa dell’emergenza Coronavirus e con la limitazione degli spostamenti, pianificare le vacanze diventa quasi un’utopia. Cosa fare allora? Prima di tutto è bene non abbattersi e trasformare un problema in opportunità. Si può trasformare la propria casa in un luogo di vacanza? Ma certo. Per farlo, però, è necessario capire come organizzarsi e, quindi, agire. Ecco qualche piccolo consiglio utile per comprendere come trascorrere l’estate in città.

Cosa fare in città?

Da anni, ormai, ha preso piede lo staycon. Si tratta di un fenomeno molto particolare e riguarda tutti coloro che scelgono di trascorrere le proprie vacanze in casa. Spesso lo fanno per risparmiare o per evitare la calca in spiaggia. Quindi chi resta a casa, durante l’estate, cosa può fare? C’è da dire che, durante i mesi estivi, le città si svuotano. Ciò si verificherà anche nel post emergenza Coronavirus? Questo ancora non lo sappiamo ma, se ci sarà la possibilità, molti si sposteranno verso le seconde case al mare o in montagna. Altri, invece, sceglieranno un resort nella propria regione per le ferie. Sono tante le opportunità da cogliere anche se, quest’anno, saranno possibili in forma ridotta.

Se si deve restare in città durante i mesi estivi bisogna sapersi organizzare. Al momento si va verso la riapertura dei siti culturali e, quindi, sarebbe bello poter visitare un museo, ovviamente, se si vive in una grande città che ne possiede uno. È possibile, inoltre, fare anche lunghe passeggiate alla scoperta di monumenti magari dimenticati o trascurati dal via vai quotidiano.

Si potranno invitare gli amici in casa per una cena? Speriamo di sì e, quindi, durante i mesi estivi cene e pranzi potrebbero essere un buon antidoto contro la solitudine che tanto ha caratterizzato questi mesi. Se la campagna è a pochi passi perché non fare delle passeggiate salutari? La campagna è un luogo di grande relax e in questo modo si può anche ristabilire un contatto diretto con la natura. Ovviamente le escursioni sono consigliate nei momenti più freschi della giornata, quindi, di prima mattina o nel tardo pomeriggio.

Come rinfrescarsi dalla calura estiva?

L’estate è fatta per rinfrescarsi all’aria aperta, al mare o in piscina. Se quest’anno, però, non sarà concesso recarsi in spiaggia o in altri luoghi affollati, cosa si potrà fare? Sicuramente non abbattersi e cercare una soluzione che sia soddisfacente e rinfrescante, soprattutto nei mesi più caldi. Se si possiede un giardino o uno spazio aperto, perché non installare una piscina fuori terra? Si tratta di un’opportunità davvero utile per poter fare un bagno in tutta tranquillità.

La piscina fuori terra è un accessorio pratico da installare. Non necessita di scavi ed è possibile rimuoverla a fine stagione. Per ospitarne una, però, è necessario uno spazio adeguato, liscio e con la vicinanza degli attacchi d’acqua. In commercio esistono diversi modelli in grado di soddisfare tutte le esigenze di frescura e, soprattutto, spazio. I costi cambiano in base alle dimensioni o posti, sono semplici da montare e non serve un esperto per collaudarla. Consultando questo link potrete trovare tanti modelli di piscine fuori terra adatte proprio per tutti, sia per i grandi ma anche per i più piccoli.

Anche se al momento non sappiamo come si evolverà la situazione, è bene non farsi mai trovare impreparati all’estate e al caldo. Per questo motivo una piscina fuori terra è la scelta più giusta. Infatti si tratta di un vero e proprio comfort per la propria casa. Qui, infatti, ci si potrà rilassare senza doversi preoccupare degli altri e di possibili sguardi indiscreti.

Come posso avere un dominio gratuito? Scopriamolo insieme

avere un dominio gratuito

Avere il proprio sito web è un modo per far conoscere sé stessi o la propria attività ad una platea molto vasta e variegata e per crearne uno è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali. È importante sapere che, per ottenere un sito web personale, è necessario avere un dominio, e se si è dei neofiti è consigliabile utilizzare quei domini presenti sul web che sono messi a disposizione gratuitamente, attraverso piattaforme dedicate. Innanzitutto è importante conoscere tutti gli strumenti necessari che ruotano attorno ai siti web, dunque è bene chiarire cos’è un dominio e a cosa serve.

Che cos’è un dominio

Il termine dominio sta ad indicare il nome che si assegna al proprio sito web per identificarlo, il quale per esistere necessita di uno spazio virtuale, denominato hosting.

Chi vuole aprire il proprio sito ha due possibilità: investire del denaro, pagando per ottenere questo spazio virtuale necessario, oppure ottenerlo a costo zero. Infatti, esistono sul web delle piattaforme dedicate, dove chi vuole aprire un proprio sito, ma non vuole o non può investire del denaro, è libero di farlo a titolo gratuito. Quest’ultimo risulterà di facile utilizzo anche per chi non è esperto in materia; è bene però precisare che esistono delle differenze, tra i servizi hosting a pagamento e quelli a titolo gratuito.

Dominio gratuito, ecco come attivarlo

Come anticipato prima, esistono siti internet che consentono agli utenti di sottoscrivere servizi di hosting gratuiti e di ottenere, dunque, sottodomini. Esistono dei passaggi fondamentali da seguire per attivare il proprio dominio. Ogni utente ha la possibilità di scegliere tra diverse piattaforme con le quali servirsi e ognuna di queste offre diversi vantaggi. Sulla base di ciò che è necessario, l’utente sceglierà la piattaforma che più soddisfa le sue richieste ed effettua l’iscrizione. Quando ci si affida a servizi hosting gratuiti l’offerta che viene presentata agli utenti riguarda i domini di terzo livello; questo significa che il link del sito web che si sta aprendo presumibilmente avrà questo aspetto: ilnomedelpropriosito.dominiogratuito.estensionescelta.

I siti più usati per creare un dominio gratuito

Uno dei siti più utilizzati per la creazione di domini gratis è Hostinger: grazie alla sua offerta, anche l’utente meno esperto imparerà le nozioni basi per avviare un sito proprio. Con l’ausilio del pannello di controllo è possibile personalizzare le impostazioni e, grazie all’installazione di un “CMS” (Content Management System), ogni utente può amministrare i contenuti web in tutta facilità, pur non avendo conoscenze nell’ambito informatico e del web. Essendo un servizio gratuito, lo spazio disponibile di archiviazione è pari a 2000 Mb, però la velocità di trasmissione delle informazioni è pari a 100 Gb.

In più, offre ai propri iscritti, assistenza tecnica per qualsiasi problematica riscontrata.

Un altro sito che offre la possibilità di ottenere un dominio gratis è ilbello.com: si tratta di una piattaforma che consente in tutta sicurezza di poter creare il proprio sito web e viene scelto principalmente da soggetti che già hanno un minimo di esperienza e conoscenza degli strumenti di gestione dei contenuti (ad esempio WordPress). Con questi elementi è possibile realizzare un sito internet dedicato alla vendita di prodotti online, però lo spazio offerto è molto limitato: 250 Mb. La gestione dei dati stessi presenti sul sito è affidata completamente all’utente, dunque è consigliabile affidarsi a questa piattaforma se si ha confidenza con questi strumenti.

Il sito Netson, invece, è consigliato a tutti quelli che non hanno mai creato un dominio proprio, dunque il suo utilizzo può essere considerato un ottimo modo per prendere più confidenza con gli strumenti di gestione di un sito internet. Grazie ai software preinstallati, anche chi è meno pratico, potrà ottenere un dominio gratuito e cominciare subito a lavorare sul proprio sito.

Infine, sempre per coloro che non hanno esperienza nella realizzazione di siti Web, è disponibile HostingGratis.it. Registrarsi è molto semplice e alla portata di tutti: si va sul sito HostingGratis.it, si clicca su “inserisci dominio” e si immette il nome che si vuole attribuire al proprio sito, il sistema verificherà se quel dominio è disponibile: dopo ciò l’ordine avverrà con successo e l’utente potrà cominciare ad operare sul proprio sito usando un dominio gratuito.

In conclusione, se non si è esperti è consigliato approcciarsi al mondo dei domini usufruendo di quelli che il web mette a disposizione gratuitamente, poi, una volta apprese le conoscenze basi allora si potrà convertire lo stesso da gratuito a pagamento, godendo dei vantaggi che offre.