Come personalizzare la copertina Facebook della tua pagina

La copertina del profilo o della pagina è un rettangolo che si trova nella parte alta del proprio profilo o della pagina facebook e rappresenta un elemento di grande impatto che tuttavia spesso è trascurato, ma si tratta di una funzione molto importante che può anche trasformarsi in un potente strumento di marketing.

Chiarito che la copertina Facebook è uno strumento di cui tenere conto, in questo articolo forniremo una serie di indicazioni creare ottimizzare e caricare l’immagine di copertina.

Le dimensioni dell’immagine di copertina facebook

Secondo Facebook, la foto di copertina viene visualizzata a 820 pixel di larghezza per 312 pixel di altezza sui computer e a 640 pixel di larghezza per 360 pixel sugli smartphone.

Questo è un ottimo punto di partenza, ma naturalmente non è mai così semplice. Questo perché la copertina di Facebook viene visualizzata in modo diverso su dispositivi mobili e desktop.

Fortunatamente, Facebook non allunga e distorce l’immagine per adattarla ad una certa dimensione, ma la ritaglia automaticamente. Quindi sui dispositivi mobili Facebook ritaglierà i lati, mostrando al contempo una maggiore altezza della foto di copertina.

Pertanto, si consiglia di utilizzare le dimensioni 820px per 360px e di mantenere tutto il testo e la grafica nella zona di sicurezza centrale per evitare antiestetici tagli della foto di copertina.

Dove trovare le foto di copertina per Facebook

Le copertine possono essere realizzate solo attraverso la grafica, oppure inserendo fotografie vere e proprie.

Qualunque sia la scelta esistono diverse fonti dalle quali estrarre le immagini da usare per la copertina, se non si ha a disposizione una foto o una grafica in alta qualità realizzata personalmente.

Tra i principali siti di foto stock gratuiti dai quali estrarre foto per la copertina di Facebook segnaliamo StockSnap, Pexels, Unsplash e Pixabay che offrono foto stock gratuite disponibili per uso commerciale.

Queste fonti sono solo alcune tra le più famose, ma è possibile trovare immagine per la propria copertina Facebook anche su altre piattaforme esistono anche siti dedicati specificamente alle immagini di copertina facebook (come ad esempio il famoso fbcoverstreet).

Facebook ha anche introdotto la possibilità di creare una copertina video per il proprio profilo o la propria pagina, in questo caso è necessario caricare un video del quale si possiedono i diritti di utilizzo o reso disponibile dal creatore per usi commerciali.

Come personalizzare la copertina Facebook

Molto spesso inserire una semplice immagine, anche se in alta qualità, non consente di creare una copertina facebook d’impatto.

In questi casi è possibile ricorrere a delle applicazioni che consentono di personalizzare e modificare la copertina Facebook per renderla più rispondente alle proprie necessità.

Ci sono così tanti siti che offrono idee accattivanti per la progettazione di copertine tra i principali strumenti ricordiamo: Canvas, PicMonkey, PiZap e Fotor.

Queste applicazioni generalmente consentono di scegliere tra una serie di layout predefiniti ed offrono la possibilità di inserire molti tipi di personalizzazioni, tuttavia per i più esperti è possibile realizzare tali personalizzazioni attraverso programmi come Photoshop o simili.

Come caricare la copertina Facebook

Una volta creata la copertina Facebook seguendo le indicazioni fornite è il momento di procedere con il suo caricamento sul social.

Per aggiungere o aggiornare una copertina Facebook già creata devi è necessario cliccare sull’icona della macchina fotografica che si trova nello spazio dedicato alla copertina.

Si aprirà un menù dal quale sarà possibile scegliere la sorgente dell’immagine di copertina, ovvero l’hard disk oppure il proprio album fotografico se l’immagine è già stata caricata in precedenza.

Una volta caricata la copertina è possibile regolare il suo posizionamento prima di salvare l’immagine.

La stessa operazione può essere compiuta anche attraverso un dispositivo mobile, i questo caso sarà possibile accedere anche alle immagini presenti sul proprio dispositivo.

Il profilo nutrizionale dei carboidrati

Il profilo nutrizionale dei carboidrati

I carboidrati sono per l’organismo la risorsa energetica privilegiata: muscoli, cervello e tessuti vi si affidano significativamente per far fronte al fabbisogno energetico a breve ed a lungo termine.

Spiego spesso ai miei clienti durante i percorsi personalizzati che propongo che mai bisognerebbe trascurare l’importanza di questi macronutrienti.

Durante l’esercizio anaerobico, quello in assenza di ossigeno, come l’allenamento di forza o massa muscolare, l’organismo ricava dai carboidrati l’energia per funzionare: la quantità di energia immagazzinata nel corpo influisce notevolmente sulla capacità di resistenza.

Fabbisogno giornaliero di carboidrati

1 grammo di carboidrati contiene circa 4 calorie; ad esempio, una fetta di pane integrale contiene circa 13 gr. di carboidrati, che forniscono quindi circa 52 calorie.

L’assunzione quotidiana di carboidrati raccomandata per una persona che si allena costantemente in palestra è pari a circa 4-5 gr per ogni kg di peso corporeo, o comunque pari a circa il 50/60% dell’apporto calorico globale giornaliero.

Le riserve di energia

Una volta ingeriti, i carboidrati vengono scissi in glucosio, uno zucchero semplice che attraverso il sangue viene trasportato in tutto il corpo. Il glucosio può anche essere immagazzinato nel fegato e nel tessuto muscolare sotto forma di glicogeno.

Lo zucchero immagazzinato in questa forma rappresenta il 99,5% di tutta l’energia ricavata dai carboidrati e presente nell’organismo: un soggetto dal peso di circa 80 kg. immagazzina circa 2000 calorie (500 gr.) di carboidrati in una di queste forme.

Carboidrati semplici e complessi

Carboidrati semplici: sono gli zuccheri semplici, che non necessitano di essere scissi e che in genere vengono ingeriti subito dopo l’allenamento per reintegrare rapidamente le energie spese; includono il glucosio, il saccarosio, fruttosio (dalla frutta), galattosio (dal latte), maltosio.

Carboidrati complessi: sono il risultato della combinazione di più zuccheri semplici e dovrebbero costituire la percentuale più consistente dell’assunzione giornaliera di carboidrati in quanto sono ideali per far fronte alle prolungate richieste di energia, come quelle imposte da un allenamento, perché vengono digeriti più lentamente.

Tra i carboidrati complessi sono gli amidacei (pane, pasta, riso, legumi, tuberi), fibre (carboidrati complessi che non vengono digeriti ma che sono importanti per la salute) e glicogeno (da carni rosse).

Conclusioni

I carboidrati in se stessi non fanno ingrassare: se mai, questo dipende da un cronico abuso nella quantità totale delle calorie e dai grassi ingeriti.

Ad ogni modo, è stato dimostrato che una eccessiva assunzione di carboidrati (ad esempio, il ricavare da essi più del 70% delle calorie totali giornaliere) aumenta il rischio di sviluppare il diabete; allo stesso modo, è evidente che una insufficiente assunzione di carboidrati mette a repentaglio guadagni muscolari, livelli di energia e metabolismo.

Come analizzare un sito con Ahrefs

Come analizzare un sito con ahrefs

Al di fuori da ogni dubbio, Ahrefs rappresenta uno dei principali strumenti d’aiuto per tutti coloro che hanno il bisogno di svolgere un’operazione di analisi del sito. In effetti, Ahrefs rappresenta un tool efficace, preciso e sicuro. Di anno in anno sono sempre di più le persone che si affidano allo stesso con una sola intenzione: trovare un modo per analizzare fino in fondo il proprio sito. Ma come usare Ahrefs? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Analizzare la concorrenza con Ahrefs

Prima d’iniziare a fare qualsiasi altra cosa, è necessario identificare i principali concorrenti. Questo è necessario per creare una solida base da cui partire e Ahrefs offre ai clienti la possibilità di svolgere un’analisi della concorrenza estremamente profonda. I risultati possono essere inseriti nel sistema Ahrefs Keyword Analysis Tool, per capire come usare le parole chiave in modo giusto per aumentare le visite verso il sito.

Lo strumento di analisi della concorrenza targato Ahrefs offre l’opportunità d’individuare le migliori parole chiave per riuscire a superare la concorrenza. Di contro, Ahrefs svolge sempre anche un’accurata analisi dei algoritmi di calcolo targati Google. In ogni caso, in base ai risultati che vuoi desideri puoi selezionare la classifica che desideri vedere. Per farlo devi selezionare il rapporto “Classifica anche per”.

In questo modo potrai trovare una parola chiave migliore di quelle che sono state usate dai concorrenti. Inoltre, puoi anche rivolgere le tue attenzioni verso i primi 5 risultati in classifica. In questo modo potrai anche orientarti verso i leader del settore impostando il lavoro SEO sulla tua piattaforma con l’orientazione ai migliori risultati.

Ricordati che non sempre i tuoi concorrenti aziendali sono anche tali nel settore SEO.

Imparare a usare vari strumenti di Ahrefs

Una delle principali difficoltà di Ahrefs riguarda proprio la grande quantità degli strumenti e accessori vari che vengono messi a disposizione dei clienti. Almeno all’inizio la confusione che è in grado di crearsi a causa della mole di applicazioni finalizzare ai clienti è così tanta da lasciare di stucco. Per questo, prima di compiere qualsiasi altra operazione è necessario ritagliare del tempo per capire bene le varie funzionalità di Ahrefs.

E se anche a prima vista alcune di queste potrebbero sembrare leggermente complesse, la realtà è che Ahrefs, pur essendo un valido aiuto ai professionisti del campo SEO, rivolge le proprie attenzioni anche verso tutti coloro che sono dei principianti nel settore IT.

A questi si aggiungono anche vari concetti, abbreviazioni e parole che vale la pena conoscere. Per esempio, solo nella finestra relativa all’analisi delle keyword si possono trovare tantissime abbreviazioni e parole differenti.

Tra queste spiccano:

  • KD – difficoltà della parola chiave (keyword difficulty) – Parametro Ahrefs, che confronta il numero di documenti sulla rete e il numero di backlink per questa chiave con il numero totale di richieste per essa. Una sorta di confronto tra domanda e offerta. Viene misurata in %, dove, più basso è l’indicatore, più facile è la chiave per la promozione nel SEO.
  • Costo per click. Consente di valutare approssimativamente il valore commerciale delle parole chiave e scegliere quella che, di base, è più conveniente e meglio adatta per le proprie esigenze.
  • Traffico. Il traffico è misurato su Google ed è un altro indicatore della popolarità e della visibilità di un sito.
  • Previsione dei click: il sistema ti fornisce la possibilità di osservare un’approssimativa previsione dei click per una data parola chiave.
  • CPS: previsione dei click dalla ricerca. Questo valore indica quante pagine di una query vengono aperte dalla pagina di ricerca.
  • RR è un indicatore del ritorno degli utenti al sito.

Tutti questi sono dei concetti che riguardano solo i tool relativi alla ricerca delle migliori parole chiave e, come puoi ben capire, Ahrefs ti offre un sacco di altre possibilità.

La pagina Grossing

Se vuoi monitorare l’andamento del tuo sito in tempo reale, non puoi proprio fare a meno di rivolgere le tue attenzioni verso la pagina Grossing. Quest’ultima raggruppa tutti i dati che ti potrebbero essere utili per valutare l’andamento del tuo sito e capire come intervenire per migliorare ulteriormente i risultati.

Ovviamente, anche questa pagina è ricca di vari dettagli che hanno a che fare con il campo SEO, motivo per cui, specialmente se la vedi per la prima volta nella tua vita, cerca di non spaventarti.

Alla fine dei conti, la pagina Grossing include sono le informazioni più essenziali e importanti di cui potresti aver bisogno.

Il lavoro sui backlink

Nel settore SEO una grande importanza viene data a tutto ciò che riguarda i link. Può piacere o no, ma proprio i link permettono al sito di ottenere una maggiore visibilità su tutti i fronti.

Per fortuna, Ahrefs offre a tutti gli interessati numerose soluzioni relative proprio a tutto ciò che riguarda i backlink. Al giorno d’oggi Ahrefs è uno degli strumenti più completi in assoluto da quel punto di vista.

L’analisi del backlink è il primo passo per analizzare i siti dei concorrenti e trovare le migliori soluzioni ai propri problemi.

Senza questo passaggio non sarai in grado di fare cose come:

  • compilare un file per il tuo webmaster (Google e Bing);
  • raccogliere un elenco di collegamenti da inserire sul tuo sito web in maniera tale da aumentarne la visibilità;
  • definire un profilo di collegamento e redigere una strategia di promozione;
  • raccogliere i collegamenti giusti per l’analisi.

Tutto questo è anche molto semplice da fare, perché tutto ciò che serve è incollare su Ahrefs il link che porta a una pagina nello specifico.

Ahrefs può tracciare:

  • URL esatto: tiene traccia di un collegamento specifico.
  • URL prefisso: prende in considerazione il collegamento e tutti i collegamenti da questa sottocartella
  • L’intero dominio e tutti i collegamenti indicizzati in esso.
  • L’intero dominio, compresi i siti secondari (site.com, sub1.site.com e tutte le pagine interne) e tutti i collegamenti indicizzati in essi contenuti.
  • Quindi fare clic su Cerca e studiare le opzioni.

Caratteristiche principali delle scarpe da calcio

Caratteristiche principali delle scarpe da calcio

Lo sport del calcio ha origini lontane ma è sul finire del XIX che nasce il calcio moderno. Dal quel momento si è iniziata la produzione in serie di scarpe specifiche per questo sport. Infatti non si trattava di una semplice protezione per il piede ma uno strumento che era fondamentale e parte integrante del gioco. Molte aziende del settore delle calzature sono diventate celebri proprio grazie alla produzione di scarpe da calcio (come quelle che trovi su SoccerHouse24.com). Nel corso degli anni la crescita di questo settore è stata incredibile grazie alla ricerca di nuove soluzioni. La scarpa da calcio svolge due funzioni principali.

La prima è quella che consiste appunto nel proteggere il piede mentre l’altra è quella che riguarda il miglioramento delle prestazioni di chi la indossa. Questo tipo di calzatura per essere efficace deve per prima cosa eliminare tutti i fastidi derivanti dall’attività fisica. Ogni calciatore ha la possibilità di scegliere quella che si adatta alle proprie caratteristiche fisiche grazie alla incredibile varietà di modelli realizzati.

Oggi le scarpe da calcio sono prodotte in numerose tipologie ognuna delle quali possiede delle caratteristiche specifiche. Uno degli aspetti principali che distinguono una scarpa da calcio da una normale calzatura è la suola. Per poter consentire di ottenere le massime prestazioni e per evitare il rischio di infortuni la suola deve adattarsi alla forma del piede. Un ruolo fondamentale in questo tipo di calzature è quello che viene svolto dalla tomaia.

Si tratta della parte superiore della scarpa che viene incollata alla suola. Rispetto alle normali scarpe in quelle da calcio questa specifica parte deve essere particolarmente resistente. Infatti questa zona è continuamente sottoposta a grande pressione in quanto è quella che colpisce il pallone. Infine un ruolo importante viene svolto anche dalla tipologia di allacciatura. Questa permette alla scarpa di rimanere aderente al piede.

Per quanto riguarda le scarpe da calcio si deve sapere che esistono moltissimi modelli diversi. Questi rispondono alle varie esigenze degli atleti dalle caratteristiche fisiche di chi le acquista al tipo di terreno su cui vengono utilizzate. In merito a questo aspetto risultano fondamentali i tacchetti. Infatti esistono modelli con tacchetti rimovibili che sono adatte a terreni morbidi. Sono solitamente 6 o 8 e vengono realizzati in tre materiali. Questi sono:

  • gomma
  • plastica
  • alluminio.

Per i terreni duri sono più adatte le scarpe da calcio con tacchetti in gomma fissi. In generale sono 12 e hanno una durezza variabile. Infine ci sono modelli con tacchetti fissi in alluminio che si adattano in particolare ai terreni di erba naturale. Per questo motivo sono tra le scarpe da calcio più utilizzate dai giocatori professionisti.

Scarpe da calcio: come scegliere la migliore?

Scegliere tra i tantissimi modelli di scarpe da calcio disponibili la più adatta non è un’impresa facile. Il suggerimento è di scegliere la calzatura che meglio si adatta ai propri bisogni. Quindi risulta fondamentale innanzitutto valutare le esigenze per le quali si intendono acquistare. In questo modo si evita che l’acquisto risulti inadeguato.

Poi si deve prestare particolare attenzione al numero della scarpa. Infatti in questo caso la calzatura deve aderire perfettamente al piede. Una misura sbagliata potrebbe creare al giocatore problemi quando colpisce il pallone. Infine un ultimo aspetto al quale si deve guardare per scegliere la migliore scarpa da calcio è il suo aspetto estetico. Per molti l’abbigliamento e le scarpe sono una espressione della propria personalità. Per un calciatore la scarpa diventa una parte integrante del corpo.

Ivass: cos’è e di cosa si occupa

Ivass cos'è e di cosa si occupa

Ivass è l’acronimo di Istituti per la Vigilanza sulle Assicurazioni e rappresenta un’autorità amministrativa che opera autonomamente sul mercato assicurativo italiano garantendone la corretta organizzazione, gestione, stabilità e per assicurare la piena tutela dell’utilizzatore e del consumatore primario.

A capo dell’istituto è posto il direttore generale della Banca d’Italia e ha piena autonomia finanziaria, organizzativa, contabile (con l’obbligo di assoluta trasparenza economica) per raggiungere i suoi obiettivi di controllo del mercato e tutela dei consumatori.

Per attuare queste misure è il primo istituto ad interfacciarsi direttamente con i reclami o le pendenze presentate dal consumatore e vigila sulla corretta gestione delle aziende assicurative e sulla conformità ed il rispetto della legge e degli obblighi finanziari delle stesse.

Corso Ivass 30 ore – Regolamento Ivass

Ogni anno, entro il 31 dicembre, è necessario aderire ad il Corso Ivass 30 ore (come quello di Assicuratore Facile) per poter continuare ad operare come vigilante all’interno dell’Ivass. Molto spesso questi corsi di formazione sono online e vengono tenuti da docenti che creano poca empatia e non riescono a coinvolgere nel concreto chi è dall’altra parte dello schermo.

Inoltre i corsi di formazione vengono strutturati a compartimenti stagni e con poca possibilità di interagire con l’insegnante, quasi come un dover subire e la spiegazione e nient’altro. Per questo molto (e troppo) spesso questo corso di aggiornamento viene vissuto da coloro che lo devono effettuare, come un peso, un vero e proprio obbligo, quasi una perdita di tempo e non qualcosa di davvero utile per sè stessi e per la propria crescita personale.

Ecco perché, per far fronte ad una situazione di questo tipo, è stato inventato il programma Formula 30 ore: le ore Ivass con Assicuratore facile. Questo progetto ha l’ambizioso compito di riunire tutti i migliori insegnanti e formatori appartenenti a ciascuna e differente categoria di rischio (finanziario, legislativo, organizzativo etc) per garantire una panoramica generale, ma completa di tutto l’aggiornamento che è necessario acquisire per gli operatori Ivass.

La formazione quindi non avverrà più online e senza interazione tra la parte che forma e colui che è formato, ma avverrà in un’aula fisica in sole 4 giornate. Lo scopo del corso è quello di fornire tutte le informazioni ed i consigli utili per operare correttamente nel campo della vigilanza sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista personale (perché un lavoro ottimizzato è quello che non si ferma ai semplici tecnicismi, ma sfrutta l’intelligenza e le capacità umane di collaborazione, intenzione e professionalità).

Tra le nozioni trasmesse verranno anche trattati tutti gli strumenti che potranno essere utilizzati per garantire una prestazione qualitativa altamente performante del vostro lavoro. Il grande salto di qualità di un corso di questo tipo è caratterizzato da due ingredienti principali: l’assoluta professionalità e versatilità di tutti i docenti (quindi non interagisce solo una persona per tutti gli ambiti interessati alla formazione) e la possibilità di confronto diretto ed immediato con i formatori.

Non ci saranno più le ore interminabili davanti ad uno schermo in qualche modo anonimo e ci sarà il massimo coinvolgimento e la massima concentrazione. Solo in questo modo è possibile che un corso di questo tipo porti a dei risultati concreti e non venga percepito come una perdita di tempo al vero lavoro o un obbligo pesante e non condiviso.

Durante l’aggiornamento inoltre è importante ricordare che verranno trattati nello specifico tutti i regolamenti Ivass che vengono emanati nel corso dell’anno (esempio i regolamenti sull’antiriciclaggio, le sanzioni amministrative, le novità legislative etc) con esempi concreti di situazioni problematiche e conseguenti risoluzioni.

Usato? Meglio se garantito

Usato? Meglio se garantito

Quando decidiamo di acquistare un’auto di seconda mano spesso siamo attanagliati da mille dubbi e domande e non ci sentiamo mai sicuri fino in fondo perché stiamo pur sempre acquistando un’automobile che ha già avuto un proprietario, che spesso non conosciamo.

Proprietario che spesso non conosciamo e quindi non abbiamo la certezza se quella che stiamo acquistando è un’automobile con una buona e costante manutenzione dotata di tutti i tagliandi e le revisioni necessarie. È un rischio non da poco investire su un mezzo necessario per la nostra vita quotidiana e non avere certezza sull’acquisto.

Allora perché rischiare? La soluzione è l’usato garantito.

Vediamo insieme di che si tratta.

Cosa significa usato garantito

L’usato garantito è disponibile presso tutti i concessionari e rivenditori auto.

Quando parliamo di usato garantito parliamo di una sicurezza in più per l’acquirente, rispetto a ciò che prevede la legge. Questo tipo di tutela offerta da concessionari autorizzati, deve essere sempre seguita da un contratto che attesti la garanzia dell’auto acquistata e certifica tutti i controlli che sono stati effettuati prima di essere rimessa sul mercato. L’usato garantito ha appunto una garanzia per una durata di 36 mesi, durante i quali ogni problematica riscontrata viene coperta dalla garanzia rilasciata dal concessionario.

Nel momento in cui decidiamo di comprare un’auto usata questi presupposti non sono da ignorare.

Perché sceglierlo

Le auto che rientrano nell’usato garantito sono sottoposte ad una serie di test, rimesse letteralmente a nuovo e garantite per 3 anni, garanzia più lunga di molte auto nuove che hanno spesso si fermano a 2 anni.
Talvolta può essere anche più conveniente acquistare l’usato garantito perché economicamente più vantaggioso: si può risparmiare molto rispetto ad un’auto nuova avendo in linea di massima le stesse condizioni e prestazioni.

Risparmiare su un acquisto così importante e che deve durare nel tempo non è una scelta intelligente. Se l’auto che andiamo ad acquistare dovesse presentare problemi in futuro ci ritroveremo a dover spendere molti più soldi di quelli che avremmo speso per un usato garantito.

Evitate i canali di vendita non ufficiali

Canali di vendita come concessionari non autorizzati o privati non rilasciano nessun tipo di garanzia. La nostra auto una volta acquistata non sarà coperta da nessun tipo di tutela futura. Dato più importante da tenere in considerazione è il fatto che non abbiamo nessun tipo di certezza sullo stato qualitativo dell’auto che stiamo acquistando. Sono stati effettuati tutti i tagliandi? L’auto è stata sottoposta a tutte le revisioni? La manutenzione è stata costante? Non possiamo avere risposte sicure a queste domande e questo ci mette a rischio sulle prestazioni future della nostra auto.

E non è sicuramente questo il modo di cominciare a cercare un’auto: perché se è vero che potremmo risparmiare forse qualcosa rivolgendoci a privati e a siti di annunci, è altrettanto vero che potremmo uscirne con le proverbiali ossa rotte, acquistando un veicolo che vale sempre quello che lo abbiamo pagato, ovvero poco.

Oggi che hai a disposizione un’alternativa davvero sicura come appunto l’usato garantito, prendere di queste scelte non è assolutamente il percorso migliore da seguire.

Il gestionale per strutture ricettive: le caratteristiche fondamentali

Il gestionale per strutture ricettive: le caratteristiche fondamentali

Al giorno d’oggi tutte le strutture ricettive dovrebbero fare affidamento su un software gestionale moderno. Senza di esso infatti è impossibile gestire un qualsiasi hotel, sia dal punto di vista economico che di efficienza. Attenzione però: moderno non significa complesso o – peggio – difficile da utilizzare per i proprietari dell’albergo.

Steve Jobs, una delle menti più eccelse che il nuovo millennio abbia conosciuto, era solito ripetere che la semplicità è più difficile della complessità. A questo aggiungeva che un prodotto non aveva bisogno di essere dotato di un libretto d’istruzioni. In caso contrario, il prodotto in questione non era stato progettato e/o disegnato in maniera corretta. La filosofia del compianto ex numero uno di Apple può essere applicata anche al settore alberghiero e, nello specifico, al software gestionale: tanto è semplice da usare quanti maggiori saranno i benefici per l’hotel stesso. A seguire le caratteristiche fondamentali di cui un gestionale per strutture ricettive deve essere in possesso affinché i proprietari degli alberghi ottengano risultati tangibili.

Software gestionale: esperienza utente fondamentale

Un software gestionale ideale per qualsiasi struttura ricettiva deve essere basato su un’eccellente esperienza utente. Ciò significa che è fondamentale sia facile da utilizzare per tutti i membri del personale, offrendo a ciascuno un aiuto concreto nelle operazioni da assolvere.

La semplicità di impiego di un gestionale moderno è utile anche per guidare albergatori e collaboratori nei loro compiti giornalieri. Un’esperienza utente ottimale è un valido aiuto per una rapida assunzione di un nuovo receptionist durante il periodo di alta stagione, dal momento che non ci si dovrà preoccupare né del tempo impiegato per apprendere il funzionamento del software gestionale né dell’eventuale spesa in corsi formativi o pacchetti per un apprendimento accelerato. Più semplicemente non ce ne sarà bisogno.

Le funzionalità del software gestionale

Ci sono alcune funzionalità imprescindibili per un software gestionale efficiente e potenzialmente capace di fare la differenza dal punto di vista economico.

Tra queste si possono annoverare:

  • condizioni di prenotazione,
  • calendario prenotazioni,
  • tariffe,
  • report statistiche,
  • report fiscale,
  • gestione prezzi,
  • tariffe e restrizioni,
  • gestione check-in e check-out.

Prima di sostituire il vecchio gestionale con uno nuovo, si consiglia di valutare con attenzione quali sono le funzionalità di base che offre. La soluzione migliore è dotarsi di un software gestionale che abbia la maggior parte – se non tutte – le funzionalità elencate qui sopra. Un altro suggerimento: poiché il gestionale da non solo non è sufficiente per gestire l’intero lavoro richiesto per la gestione di un hotel, è opportuno associarlo a un channel manager e un booking engine.

Software gestionale e CRM

CRM è l’acronimo per Customer Relationship Manager. Si tratta di uno strumento essenziale da affiancare al software gestionale, se si vogliono incrementare i guadagni aumentando il numero di prenotazioni dirette. Oltre al CRM, gli albergatori dovrebbero delineare anche una strategia dove gli strumenti di marketing abbiano un ruolo centrale. Così facendo, infatti, si hanno più possibilità di vedere aumentare la propria visibilità online (siti Internet e piattaforme social).

Tornando all’importanza del Customer Relationship Manager, è sufficiente pensare che un CRM mostra i seguenti dati:

  • numero campagne email,
  • prenotazioni,
  • preventivi,
  • gruppi di appartenenza,
  • eventuali note,
  • documenti e dettagli dell’ospite.

Tutto questo per spiegare un concetto essenziale e non banale: un software gestionale di buon livello rappresenta comunque un limite per gli albergatori che decidono di non creare un valido ecosistema grazie all’aggiunta di CRM e strumenti di marketing.

Semplice non è sinonimo di economico

Un software gestionale è semplice perché alla sua base c’è un lavoro di progettazione e disegno superiore alla media. Occorre dunque pensare all’acquisto di un gestionale moderno come un investimento, senza commettere l’errore di voler risparmiare per poi avere un dispositivo inadeguato.

Comunicazione persuasiva: istruzioni per l’uso

Comunicazione persuasiva: istruzioni per l’uso

Come influenzare il comportamento degli altri attraverso la comunicazione online

La quantità di messaggi pubblicitari che riceviamo quotidianamente è cresciuta esponenzialmente con l’aumentare dei mezzi e delle modalità di comunicazione. Buona parte degli annunci sul web di cui siamo bersagli ogni giorno, in cui ci chiedono compiere un’azione, come l’acquisto di un prodotto o di un servizio, vengono costruiti su tecniche di comunicazione persuasiva. Su quali principi si costruisce la comunicazione persuasiva? Rispondiamo alla domanda nel seguente articolo.

La persuasione: cos’è?

La persuasione è un concetto che ritroviamo nell’antica Grecia, con il nome di retorica, l’arte di parlare, o meglio di convincere con le parole. Studiata dalla psicologia sociale, la persuasione è un processo comunicativo simbolico di cui si servono soprattutto grandi aziende, vertici istituzionali e la politica per tentare di cambiare gli atteggiamenti o comportamenti, trasmettendo un messaggio. Questi messaggi utilizzano parole, immagini e suoni e possono essere trasmessi, verbalmente o non, mediante mezzi di comunicazioni quali televisione, radio e social network ma anche nella comunicazione faccia a faccia.

Tecniche vincenti di persuasione: i sei principi di Cialdini

Noto psicologo ed autore di uno dei grandi classici della comunicazione persuasiva, “Le armi della persuasione”, Robert Cialdini ha individuato sei principi cardine per influenzare in maniera efficace il pubblico:

  • Reciprocità
  • Impegno
  • riprova sociale
  • Autorità
  • Simpatica
  • Scarsità

Vediamoli uno per uno qui di seguito.

Reciprocità: ti regalo qualcosa in cambio di qualcos’altro

L’esempio più emblematico è il classico “scarica l’e-book gratuito”. Chiunque di noi apprezza un regalo e ci rende più propensi a restituire il piacere in futuro. In realtà nessun regalo è gratis, usando un detto comune, “Neanche il cane muove la coda per niente”: c’è sempre una contropartita, che in questo caso potrebbe essere fornire l’e-mail, iscriversi alla newsletter o perfezionare un’iscrizione precedente tramite la cessione di nuovi dati.

Impegno vs incoerenza

Nell’assumere una decisione, siamo particolarmente attenti a mantenere l’impegno per non perdere la faccia davanti agli altri, evitando così di sembrare incoerenti. Un esempio potrebbe essere l’iscrizione ad un servizio online per 30 giorni in formula gratuita: questo spingerebbe l’utente ad abbonarsi una volta terminata la formula gratuita, per “mantenere l’impegno” in quanto le persone sono meno propense a tirarsi indietro.

Riprova sociale: cerchiamo sempre un modello

Nel processo decisionale, valutare i commenti e le opinioni di chi ha già usufruito di un bene o di un servizio prima di noi è fondamentale. Per quanto controcorrente si possa essere, c’è sempre un riferimento o un modello a cui ci ispiriamo nel nostro processo di scelta. Ecco perché le recensioni sul web e il loro posizionamento sulle pagine di vendita o sulle landing page sono fondamentali: per influenzare chi deve ancora decidere.

Autorità: avere un testimonial autorevole

Una voce autorevole ha più peso di quella di un sconosciuto nella nostra decisione. Le opinioni di chi ha maggiore autorevolezza accrescono l’affidabilità di chi ci vende il prodotto o il servizio. Proprio per questo motivo, vanno posizionate in tutte le comunicazioni che si occupano di vendere.

Simpatia

È più probabile che si acquisti un prodotto da chi “ci piace di più” o chi ci sta più simpatico, perché si innesca un processo di immedesimazione e desiderio. Usare un tono amichevole è fondamentale per costruire un rapporto di fiducia con gli utenti. Un esempio può essere raccontare le storie dei tuoi clienti, rendendo la tua comunicazione più umana, dimostrando come il tuo brand sia attento al cliente e alla sua storia, non uno tra tanti.

Scarsità: l’offerta limitata

Più la disponibilità di un bene è limitata e esclusiva, più ne accresce il valore per l’utente, innescando in esso il desiderio. Le promozioni “offerta solo per 30 giorni” sono formule che funzionano efficacemente sia nella vendita diretta che in quella online.

Ora sai come funzionano le principlai leve di persuasione. Non ti resta che applicarle e testarne il funzionamento!

Pubblicare un libro da soli: come funziona il self-publishing?

Pubblicare un libro da soli come funziona il self-publishing

Chi non ha mai sognato di pubblicare un libro? Un’espressione delle nostre conoscenze, dei nostri sogni e dei nostri pensieri. C’è chi ci fantastica da sempre ed è determinato, e poi c’è chi invece magari ci ha pensato solo una volta di sfuggita.

In ogni caso, non è un procedimento semplice: le case editrici rappresentano un enorme scoglio. I costi di pubblicazione e il bassissimo guadagno scoraggiano la gran parte delle persone. Spesso viene chiesto all’autore di comprarsi qualche centinaio di copie per coprire le spese di stampa. In molti casi si rischiano inganni e fregature.

Con l’avvento del self-publishing, però, c’è una nuova alternativa.

Pubblicare libri senza editore: cos’è il self-publishing?

Un nuovo percorso editoriale: è concretamente possibile pubblicare un libro da soli utilizzando i canali messi a disposizione dalla rete. Il self-publishing è la pubblicazione di un testo non affidata a un editore in particolare, ma seguita dall’autore stesso.

Questo fenomeno dà sicuramente allo scrittore un maggiore controllo delle sue opere, però è ancora visto da molti come una scelta di ripiego. In molti casi risulta l’unica opzione possibile (a livello economico). Ci sono autori che vivono anche solo di self-publishing, ma questo non è un obiettivo facile da raggiungere: in pochi ci riescono, poiché necessita parecchie doti, tecniche e risorse.

Pubblicare un libro online: come funziona il self-publishing?

Sulla rete sono presenti parecchi portali di self-publishing: versioni nuove e digitali delle più tradizionali case editrici. Tra questi ci sono Lulu.com e Kindle Direct Publishing, che sono a costo zero e richiedono una procedura semplice. Basta infatti caricare e pubblicare il testo. Un esempio di questo è “50 sfumature di grigio” di E. L. James, che per quanto controverso, è uno dei libri più venduti di sempre, ed è stato pubblicato per la prima volta proprio su Lulu.com.

Un’alternativa alla pubblicazione autonoma tramite piattaforme sulla rete è quella delle tipografie, che si occupano di stampa online di testi (libri, brochure, cataloghi). In questo caso, i libri su carta diventano proprietà dell’autore al 100%, poiché questo paga solamente i reali costi di stampa, e gestisce da solo tutto l’aspetto della distribuzione.

Come pubblicare un libro:

Pubblicando un testo tramite self-publishing, l’autore non rischia grosse fregature. Se però questo desidera far sì che il libro produca un reddito significativo, deve provvedere da solo a vari aspetti: correzione, grafica e promozione.

Un editor capace è un’arma preziosa

L’editor è quella figura che corregge le bozze. Correggere il proprio libro è difficile, poiché questa procedura necessita un occhio esterno, critico e soprattutto professionale. È un passaggio essenziale poiché prepara il testo al giudizio del pubblico.

Copertina, titolo e sinossi: elementi rilevanti

La prime cose con cui vengono in contatto i lettori, sono elementi essenziali nella scelta che poi questi faranno. In molti infatti si fanno convincere dalla prima impressione, quindi dalla copertina e dal titolo. In secondo piano c’è la sinossi sul retro del libro, che è capace a sua volta di influenzare molto.

Se si decide di pubblicare un romanzo o qualsiasi altro manoscritto senza editore, allora questi sono elementi che devono essere valutati con attenzione dall’autore stesso. Ci sono tool pratici per chi se ne intende, altrimenti è il caso di affidarsi a un grafico professionista.

La promozione per vendere è necessaria

Se l’autore si accontenta di pubblicare il proprio testo allora non serve nessuna promozione. Se invece questo ha intenzione di guadagnarci qualcosa, allora è necessaria un po’ di propaganda. Campagne social, pubblicità, gruppi Facebook: ci sono metodi più e meno economici, tutto dipende dalle intenzioni dell’autore.

Un consiglio? Crea una community: sui social, sulle piattaforme di scrittura come Wattpad e sui blog. Un buon seguito si trasforma molto velocemente in un gruppo di lettori che saranno più che lieti di comprare il libro del loro beniamino.

6 Vantaggi dell’utilizzo di brochure

6 Vantaggi dell'utilizzo di brochure



In un mondo guidato dalla tecnologia, sempre più aziende utilizzano brochure. Perché? Le brochure inviano il sottile messaggio che la tua azienda è professionale, affidabile e impegnata nella qualità. Se stai pensando di utilizzare brochure nel tuo piano di marketing, prendi nota anche dei seguenti vantaggi.

1. Le brochure sono facili da distribuire

Puoi posizionare strategicamente le brochure in un’ampia varietà di luoghi. Ciò consente alla tua azienda di trasmettere informazioni positive e accurate a più persone e attirare nuovi clienti. È facile inserire brochure in omaggi promozionali che invii per posta o su tavoli nel tuo ufficio.

Potresti voler regalare oggetti tangibili insieme agli opuscoli. Forse fai pubblicità in una fiera locale e distribuisci i tuoi opuscoli con frisbee, magliette o borse. La merce gratuita può attrarre le persone ad afferrare il tuo malloppo, ma in seguito leggeranno la tua brochure e impareranno di più sulla tua attività. Questa strategia di marketing ti consente di raggiungere molti nuovi clienti.

2. Le brochure sono convenienti

Rispetto ad alcune opzioni di marketing online, le brochure sono un piano di marketing a basso costo. Soprattutto, se si sceglie di affidarsi a servizi di stampa brochure online Inoltre, la maggior parte delle tipografie professionali lavorerà con te per progettare e produrre brochure eleganti che si adattino al tuo budget. Anche gli opuscoli diminuiscono di prezzo se acquisti in blocco. Molte aziende che utilizzano la pubblicità per posta o partecipano a fiere acquistano opuscoli all’ingrosso.

Inoltre, gli opuscoli di solito includono dettagli sulla tua attività che li rendono utili per molti scopi. Puoi condividerli con potenziali clienti, clienti fedeli, contatti commerciali e altre persone. Risparmiate tempo e denaro quando disponete di un breve riassunto dei vostri prodotti e servizi facilmente disponibili nella vostra brochure.

3. Le brochure creano fiducia

Una volta che hai l’attenzione dei tuoi potenziali clienti non ti resta che guadagnare la loro fiducia. La maggior parte delle aziende include i propri obiettivi e traguardi nella propria brochure. Queste informazioni aiutano i clienti a vedere il lato attento e devoto della tua azienda. Questo aiuta a fare crescere un senso di appartenenza alla tua azienda che spinge i consumatori a comprare da te.

Un opuscolo informa inoltre i clienti che sei un’azienda seria con credenziali e pratiche commerciali affidabili. Molti clienti vogliono vedere le prove dell’esperienza prima di fare affari con qualcuno.

4. Le brochure contengono molte informazioni

Le brochure consentono ai proprietari di aziende di compattare molte informazioni in poco spazio.

Le brochure trasmettono anche più informazioni rispetto ad altre opzioni di stampa come cartoline o lettere. Sia che tu voglia includere i prezzi dei prodotti o raccontare la storia della tua attività, hai un sacco di spazio per trasmettere l’intero messaggio. Puoi anche allegare alla tua brochure dei materiali promozionali come coupon o sconti.

5. Personalizzano il tuo business

Gli oratori professionisti spesso prendono di mira una persona in un vasto pubblico. Questo approccio aiuta l’oratore a comunicare a livello personale, che di solito è più efficace che parlare ad un pubblico generale. Allo stesso modo, la tua brochure può usare la stessa tecnica.

Mentre il tuo potenziale cliente legge la tua brochure, ottieni quella comunicazione individuale. Assicurati che le tue brochure dicano ai tuoi clienti perché hanno bisogno del tuo prodotto o servizio e cosa abbiano in più rispetto ai tuoi competitors.

Inoltre, per le persone che non hanno tempo a disposizione, l’ideale è una brochure da leggere in qualsiasi momento. È vero, potrebbero ottenere le informazioni dal tuo sito Web; tuttavia, il materiale scritto aggiunge un tocco personale.

6. Opuscoli che istituiscono l’autorità della tua azienda

I prodotti stampati inviano il messaggio ai clienti di un’azienda consolidata. Mentre i biglietti da visita o la carta intestata offrono credibilità, un opuscolo mostra che sei disposto a investire nei tuoi clienti. Le persone si aspettano prodotti stampati da un’azienda seria.

Poiché le brochure fanno così tanto per la tua azienda, non lesinare sulla stampa!