Oggi vogliamo affrontare un tema tanto delicato quanto interessante e di cui probabilmente si parla ancora troppo poco.

Sappiamo che la popolazione degli “anziani” è in crescita in Italia come in tutta Europa, e il nostro Paese in particolare è uno di quelli che già oggi vanta una delle più ampie fasce di popolazione che ha raggiunto la terza età, con un’aspettativa di vita media in crescita negli ultimi anni, tanto che oggi si inizia a parlare sempre più spesso addirittura di “quarta età”.

Sono tutti aspetti positivi, che indicano un accresciuta speranza di vita e un accresciuto benessere della società e della popolazione, ma sono anche temi che pongono sfide significative.

Oggi vogliamo concentrarci su un aspetto molto particolare e specifico, ovvero i risvolti psicologici dell’invecchiare e dell’accettare l’invecchiamento e abbracciarne possibilità, limiti e sfide con serenità e in modo proattivo e positivo.

Vediamo ormai tutti i giorni passare in televisione e nella pubblicità gli sponsor di aziende che propongono montascale e altre soluzioni per le persone anziane, e in queste pubblicità troviamo spesso anziani felici di aver trovato la soluzione ai propri problemi di mobilità, deambulazione ecc.

Quello che vediamo è il risultato finale: l’anziano lieto di aver risolto un problema e che probabilmente non tornerebbe più indietro.

Tuttavia quello che spesso non diciamo è che per molti anziani ancora oggi ci sono risvolti psicologici importanti nell’invecchiare e nel non essere più forti e prestanti come un tempo, e qualsiasi professionista che opera nei settori che riguardano la terza età e il mondo degli anziani vi potrà probabilmente confermare quanto segue:

noi guardiamo ad esempio la pubblicità del montascale e ci viene naturale pensare che possa magari essere una soluzione ottimale per un nostro caro che da un po’ di tempo fatica a salire e scendere le scale, e che si accompagna gradino dopo gradino con passo incerto e insicuro… ma quando gliela proponiamo, scopriamo con meraviglia che il nostro caro rifiuta categoricamente la soluzione proposta, e nega di averne bisogno. Spesso è solo dopo numerose insistenze dei parenti, o peggio dopo un infortunio, che l’anziano “si piega” ad accettare l’installazione del montascale.

Perché accade questo? Perché una persona non vuole una soluzione che può migliorare la propria vita? Quello del montascale naturalmente è solo un esempio, avremmo potuto fare decine di esempi simili con altri prodotti e situazioni. E’ comunque molto indicativo ed emblematico.

La persona anziana spesso rifiuta la soluzione a causa di una forte resistenza psicologica: accettare la soluzione significa psicologicamente accettare il problema, ovvero significa ammettere a sé stessi di non essere più forti e agili come un tempo, significa accettare che il tempo è passato e si è nell’autunno della propria vita, accettare di non essere più autonomi, di aver bisogno di aiuto, di non essere più il pilastro della famiglia ma di avere bisogno di un pilastro… ebbene, sono molte cose da elaborare ed accettare per chiunque, e non bisogna quindi fare l’errore di pensare che se l’anziano rifiuta il montascale o la soluzione proposta si tratti di un “capriccio infantile”.

D’altra parte è anche vero che spesso, quella stessa persona che prima faceva tanta resistenza, dopo un mese dall’installazione del montascale o dall’acquisto di una qualsiasi soluzione per un problema, la ritroviamo felice, contenta, tale che non tornerebbe più indietro per nulla al mondo.

Il nonno che non scendeva più in giardino riprende a fare su e giù per le scale con il suo nuovo montascale, “inseguendo” con gioia i nipotini. L’anziano che non usciva più di casa, lo ritroviamo a “scorrazzare” in giro con il suo scooter elettrico e a fare nuove amicizie al parco o a fare una chiacchierata dal giornalaio.

Cos’è cambiato? Semplicemente accettare un problema e accettare un cambiamento è una strada spesso terribilmente in salita, specialmente se abbiamo una mentalità un po’ rigida e inquadrata come spesso molte persone anziane hanno per formazione culturale. Quando però arriviamo a questa accettazione, è come un’epifania, tutto diventa in discesa e si spalanca un mondo di possibilità.

Concludiamo con una nota tecnica di sicuro interesse per i nostri lettori: ricordiamo che per alcune tipologie di ausili legati all’abbattimento delle barriere architettoniche, oggi in Italia sono anche previsti dei significativi incentivi e detrazioni fiscali, consigliamo quindi di consultare sempre anche le fonti ufficiali istituzionali su questo tema nel momento in cui si vada a valutare l’acquisto.