Oggi il mondo dipende dai camionisti. Senza di loro vestiti, materie prime, alimenti e qualsiasi merce in generale non arriverebbe mai a destinazione. Durante la crisi del Covid ci siamo resi conto di quanto i camionisti siano importanti nella nostra società.

Ma come si diventa un camionista? I requisiti per diventare camionisti sono molti e li approfondiremo per bene in questo articolo. Ecco un breve elenco per iniziare:

Una volta superati tutti questi step si può praticare la professione e iniziare a viaggiare. Fare il camionista è un lavoro moderno ma che ha anche un fascino antico: ti permette di viaggiare in lungo e in largo collegando cose e persone.

In questo articolo scopriamo insieme come si svolge nel dettaglio il mestiere del camionista e a quali retribuzioni può puntare.

Cosa fa un camionista

Spiegare cosa fa un camionista può sembrare banale. In effetti, potremmo dire semplicemente che trasporta merci da una parte all’altra, ma il suo lavoro non è solo questo. Fare il camionista significa essere responsabile in toto del proprio mezzo, che spesso diventa quasi una seconda casa. Oltre al trasporto in sé, ecco altre mansioni che svolge:

  • Gestione del carico e dello scarico. A volte deve farlo in prima persona, ma anche quando è fatto da terzi lui è chiamato a sorvegliare le operazioni.
  • Manutenzione ordinaria del camion: controllo della pressione degli pneumatici, dello stato dell’olio e del gasolio.
  • Pianificazione delle tratte e dei tempi di viaggio rispettando le pause obbligatorie.
  • Gestione della burocrazia: documenti di trasporto, marche da bollo, ecc…

Come si diventa un camionista

Diventare camionista è un processo non semplice, ma alla portata di tutti. Il limite di età è di 21 anni per esercitare la professione in maniera completa, ma già a 18 anni si può iniziare con qualche restrizione sui mezzi che si possono guidare.

Prima di correre subito a prendere le patenti, il futuro camionista deve assicurarsi di:

  • Avere la cittadinanza italiana se vuole aprire un’impresa individuale.
  • Essere in buona salute e sana costituzione.
  • Non aver riportato condanne a pene che comportino l’interdizione da una professione.
  • Non avere in corso una procedura di fallimento né esserne stato soggetto in passato.

Se tutti i requisiti ci sono, si può procedere col conseguimento delle patenti C e della CQC. La prima serve per la guida dei camion per utilizzo personale, mentre la CQC (Carta di Qualificazione del Conducente) abilita alla guida professionale per conto di terzi.

Una volta superato il corso e l’esame che permette di fare un massimo di 6 errori, ci si può far assumere da un’azienda di trasporti. L’ultimo step per iniziare a guidare è frequentare il corso sul cronotachigrafo. Questa formazione organizzata dall’azienda assieme a enti terzi è fondamentale per conoscere tutte le regole della professione e per saper utilizzare correttamente il cronotachigrafo.

Quanto guadagna mediamente un camionista

Lo stipendio medio di un camionista in Italia è di circa 1750 euro netti al mese che corrispondono a 33.000 euro lordi annuali. Rispetto alla media italiana si tratta di un compenso superiore del 13%, quindi guadagna circa 200 euro in più dell’italiano medio. E’ anche vero che stiamo parlando di una retribuzione molto variabile. Un camionista può prendere dai 1300 euro a un massimo di 2900 euro al mese.

Vengono pagati di più i camionisti con più esperienza e quelli che lavorano su tratte lunghe, anche internazionali. Chi è alle prime armi può puntare a uno stipendio di circa 1300-1450 euro al mese. A metà della propria carriera ci si attesta sui 1780 euro, mentre dopo 10/20 anni di esperienza si superano anche i 2250 euro netti mensili.

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