Categoria: Costume e società

Semi di cannabis in cucina. Fanno bene alla salute?

Semi di cannabis in cucina. Fanno bene alla salute?

La canapa, una pianta preziosa spesso bistrattata

La canapa è la pianta a cui spesso viene associata la marijuana, la droga “da fumare” soggetta a politiche proibizioniste e persecutorie. Per tanto tempo, quindi, la cannabis non è stata più coltivata anche se le sue innumerevoli qualità erano note da tempo. La canapa, infatti, veniva usata come materiale da intrecciare per corde, cesti ed altri oggetti di uso quotidiano, le foglie venivano usate come terapia del rilassamento ed i semi erano impiegati come nutriente. Oggi la coltivazione è stata regolamentata ed è possibile svolgerla senza rischi.

Cannabis, Canapa e Marijuana sono davvero la stessa cosa?

Col termine “Cannabis” ci si riferisce al termine scientifico della pianta. Questa, però, è presente in tante varietà diverse che hanno differenti quantità di cannabinoidi. La Cannabis Sativa è quella che può essere coltivata perché contiene una minore concentrazione di “THC”, lo psicoattivo che dà l’effetto stupefacente, a favore del “CBD”, un cannabinoide con effetti terapici ma che non altera la salute mentale. Col termine “Canapa”, invece, si intende quella varietà di Cannabis quasi del tutto priva di “THC”, mentre la “Marijuana” è quella con la più alta concentrazione di “THC” ed è illegale perché considerata droga. I semi sono la parte più preziosa, in quanto sono ricchissimi di elementi nutritivi interessanti, rendendoli dei veri e propri integratori naturali da poter assumere regolarmente.

I semi di Canapa un super cibo per migliorare la salute dell’organismo

I semi di Canapa – leggi qui per approfondire – sono un elemento ricchissimo di proteine, acidi grassi “buoni”, vitamine e sali minerali. Negli ultimi anni il loro consumo si sta diffondendo sempre di più anche grazie a nuovi regimi alimentare come le diete vegane o quelle senza glutine. Essi, infatti, vengono assunti da chi segue questo tipo di alimentazione per limitare le carenze di alcuni elementi essenziali per la salute dell’organismo come le proteine, difficili da reperire in una dieta priva di alimenti di origine animale. Un altro aspetto che rende i semi di Canapa molto apprezzati è la loro versatilità. Essi possono essere consumati crudi, integrali o decorticati, macinati per ottenere delle farine, inseriti in insalate, zuppe oppure frullati per delle gustose bevande vegetali. Crudi, tuttavia, mantengono intatte le proprietà essenziali e mangiati come spuntini, è sicuramente il miglior modo per godere dei loro benefici sulla salute. Come se non fossero sufficienti tutte queste qualità, i semi di Canapa contengono anche pochissime calorie, cosa che li rende validi alleati anche nelle diete dimagranti. I semi, infine, sono ricchi di fibre e aiutano pertanto a regolarizzare il naturale funzionamento del tratto intestinale.

Perché i semi di Canapa fanno così bene alla salute

Con tutte le sostanze che contengono, i semi di Canapa sono ideali per tutti, bambini compresi. Il calcio rafforza le ossa e li rende un valido integratore per bimbi in fase di crescita o per persone in età avanzata. I grassi “buoni” tengono sotto controllo i livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue, rendendo i semi di Canapa l’ideale per chi soffre di problemi dell’apparato circolatorio. Grazie al loro elevato contenuto di proteine, sono particolarmente consigliati a sportivi e persone che seguono regimi alimentari vegani. Non contengono glutine e possono essere consumati da persone intolleranti o celiaci. Sono facili da digerire ed assimilare, pertanto si adattano anche a individui con patologie dell’apparato digerente. I semi di Canapa sono una vera e propria panacea da integrare al proprio regime alimentare.

Erba legale, come funzionano i vaporizzatori

Erba legale, come funzionano i vaporizzatori

Il vaporizzatore per godere al meglio dei benefici dell’erba legale

Sul mercato sono presenti tantissime tipologie di vaporizzatori per erba legale. Prodotti di qualità che differiscono per molteplici caratteristiche per cui non è semplice e immediata la scelta ottimale per le proprie esigenze. Il primo aspetto da valutare è quello se scegliere una vaporizzatore da tavolo oppure portatile. Quelli portatili dispongono di camere dalle dimensioni minori e quindi batterie meno durature nel tempo. Per cui, se si vogliono maggiori performance sotto questo punto di vista, meglio optare per la tipologia da tavolo. Inoltre, questa soluzione si dimostra estremamente più versatile per quanto riguarda l’inalazione in quanto le versioni portatili permettono di inalare solamente dal boccaglio. Invece, quelli da tavolo consentono di variare la modalità di assunzione del vapore scegliendo tra il palloncino, tubicini oppure per le estensioni dei bong. Scegliere opportunamente un vaporizzatore, permette di beneficiare di tantissime proprietà dell’erba legale. Innanzitutto, grazie ad esso, è possibile assumerla a scopo terapeutico oppure per fruire di aromaterapia molto indicata per risolvere le problematiche dell’apparato respiratorio. Infatti, la vaporizzazione esalta al massimo quelli che sono i principi attivi presenti in questa sostanza naturale al 100%.

Come funziona un vaporizzatore di erba legale

Un vaporizzatore di erba legale funziona generalmente con due metodologie differenti per riscaldare il contenuto. La prima tipologia è quella a conduzione ed è basata sulla possibilità di effettuare il trasferimento di calore attraverso contatto fisico con la resistenza elettrica. Con questa tecnica si può peraltro ottimizzare le tempistiche necessarie per il riscaldamento e soprattutto c’è una maggiore omogeneità di diffusione. L’altra opzione dei vaporizzatori è la metodologia di riscaldamento a convenzione. Questo prodotto è molto più indicato per i principianti, ma anche più preciso e puntuale. La tecnica prevede una resistenza che non sarà a contatto diretto con l’erba, il che abbatte enormemente il rischio di combustione. Un altro aspetto essenziale di un vaporizzatore a convenzione è quello di permettere un controllo migliore della temperatura con tutti i vantaggi del caso.

Il controllo della temperatura e l’alimentazione

I vaporizzatori sono essenziali per sfruttare al meglio le proprietà terapeutiche e non solo, dell’erba legale. In commercio sono presenti diverse tipologie che si diversificano soprattutto per la tecnica utilizzata per riscaldare. Scegliere un modello di vaporizzatore piuttosto che un altro permette di controllare in maniera differente la temperatura. Solitamente la vaporizzazione avviene tra una temperatura minima di 157 gradi ed un massimo di 220 gradi centigradi. Ci sono dispositivi che permettono di impostare a proprio piacimento la temperatura, mentre altri sono progettati per un funzionamento del tutto automatico. In particolare, ci sono tre possibilità di utilizzo: si può scegliere un range di temperature per ottenere la vaporizzazione in funzione della tipologia di erba, disporre di una manopola regolabile oppure di un display digitale. Ovviamente l’opzione che prevede il controllo con display digitale è certamente la più precisa. Altro fattore molto importante nella scelta di un vaporizzatore, è l’alimentazione. Alcuni dispositivi sono alimentati a butano, mentre altri invece dispongono di batterie ricaricabili che, come abbiamo visto in precedenza, hanno una durata differente in ragione del fatto che si tratti di un dispositivo portatile oppure da tavolo. Insomma, in commercio ci sono tanti vaporizzato per erba legale, ora acquistabile anche su sevenhemp.it, e quindi per ottenere il pieno gradimento occorre valutare nel merito tutte le caratteristiche in funzione delle proprie esigenze.

Gli spot pubblicitari che hanno fatto la storia: scopriamoli insieme

Gli spot pubblicitari che hanno fatto la storia scopriamoli insieme

Guardare la TV o leggere un giornale sono diventate ormai operazioni del nostro quotidiano. Le carrellate di spot animati o pubblicità cartacee che ci passano sotto agli occhi quotidianamente sono sicuramente tante ma siamo sicuri che ognuna di esse abbia sortito l’effetto sperato? Riescono tutte a incuriosirci e a rimanere impresse nelle nostre menti proprio come gli spot pubblicitari che hanno fatto la storia

La risposta, purtroppo, è che la nostra attenzione non può essere sempre catturata nella stessa maniera, o perlomeno non come è avvenuto in certe occasioni…

Quali caratteristiche possedevano gli spot che hanno fatto la storia?

Le nostre menti ricordano moltissimi spot pubblicitari, anche se risalenti ad anni ed anni orsono, e riescono ancora a ricollegarli al prodotto sponsorizzato. Questo perché, la struttura e il senso di queste pubblicità sono state sicuramente azzeccate, riuscendo a colpire l’attenzione del pubblico e a fissarsi nei loro ricordi, indelebilmente.

In questo modo, possiamo ricordarci la colonna sonora, l’abbigliamento dei protagonisti, i loro sguardi e le loro interazioni, permettendo ad un passato lontano di continuare a far parte del nostro presente.

Le più belle pubblicità su carta

Ricordiamo insieme tre delle più famose pubblicità cartacee che hanno fatto la storia:

  • Babbo Natale della Coca Cola, 1931. Raffigurato per la prima volta come persona paffuta e paterna, il babbo natale di questa pubblicità, con in braccio un bambino, è rimasto impresso nelle menti e nei cuori di tanti, come un nonno con il suo nipotino.
  • I Want You For US Army, 1916. Campagna di reclutamento per la guerra americana contro la Germania in cui il famoso Zio Sam indica lo spettatore, come se fosse il prossimo soldato a doversi arruolare.
  • We Can Do It, 1942. Rosse The Riveter si rimbocca le maniche della sua camicia per promuovere il lavoro in fabbrica delle donne. Da allora, questo slogan è diventato un manifesto della campagna del femminismo.

Gli spot pubblicitari in TV più famosi

Ricordiamo insieme anche gli spot pubblicitari in TV più famosi, vivi nei nostri ricordi nonostante sia passato molto tempo:

  • Nel 1971, sempre la Coca Cola, pubblica una pubblicità della bevanda nella quale un gruppo di persone, unite e allegre, cantano all’unisono I’d Like To Buy The Word A Coke.
  • Nel 1984, la Apple presenta l’uscita del nuovo Macintosh ispirandosi ad Orwell. Un atleta rompe lo schermo che sta riproducendo la voce del Grande Fratello e compare con il nuovo dispositivo elettronico.
  • Nel 1986, la famosa bimba con l’impermeabile giallo pubblicizza la pasta Barilla, imprimendo nelle nostre menti la famosa frase “Dove c’è Barilla c’è casa”
  • Nel 1988 la Nike arruola atleti del calibro di Maldini e Ronaldo per spronare i telespettatori a farcela con le proprie forze. La frase su cui era incentrato lo spot, per l’appunto recitava “Just do it”
  • Nel 2004, Adidas invece arruola Muhammad Alì e sua figlia Laila, che si impegnano sul ring a simulare uno scontro, cercando di insegnare alla gente a non arrendersi mai
  • Fra gli anni ’80 e gli anni ’90, una ricca signora di giallo vestita viaggia all’interno di una limousine e ad un certo punto chiede al suo autista, il famoso Ambrogio, di soddisfare un suo languorino. Lui, come per incanto, le presenta una montagna di irresistibili Ferrero Rocher, premendo un semplice tasto all’interno del veicolo.

L’eleganza, i toni e l’accuratezza di queste pubblicità le hanno rese eterne e sono riuscite a fare breccia nei cuori di tutti gli spettatori.

Non vi è sembrato di fare un tuffo nel passato? Avete anche voi rivissuto alcune parti di queste pubblicità proprio come se non avessero mai smesso di andare in onda? Quali ricordi hanno riaffiorato nelle vostre menti?

Caratteristiche principali dei forni a legna

Caratteristiche principali dei forni a legna

Il pane è un alimento fondamentale nell’alimentazione quotidiana degli italiani, di tutti i tipi, all’olio, al latte, con forme comuni e formati più creativi.
Anche la pizza si può considerare l’alimento italiano per eccellenza, esportato e conosciuto in tutto il mondo in mille varianti: dalla tradizionale pizza napoletana e dalla Margherita nata in onore della regina, la pizza è oggi proposta in una miriade di versioni ma il forno ideale per cucinarla è senza dubbio quello a legna.
Andiamo a scoprire qualche curiosità in più su questo forno molto scenografico che ancora è presente nei panifici e nelle pizzerie che rispettano la tradizione e la cultura culinaria italiana.

Alcune caratteristiche principali dei forni a legna in muratura

I forni a legna in muratura (a Roma cerca i migliori sono quelli di Icoangeli)generalmente ha una forma conica o piramidale ed è realizzato in muratura, con i tipici mattoni rossi a vista. È un elemento non solo funzionale alla cottura del pane e della pizza, ma è il protagonista della cucina e dell’intero ambiente, dal fascino intramontabile. Lasciarsi cullare dal tepore del fuoco che arde è una sensazione molto piacevole che regala subito un senso di accoglienza e ospitalità.
Per questo motivo il forno del pane e la pizzeria sono dei locali familiari, così amati dagli italiani, grandi e piccini, e dai turisti!
Un forno a legna scalda per l’appunto utilizzando la combustione del fuoco e si vedono ardere le braci che sprigionano aromi e profumi del tutto inaspettati e inebrianti. Il rivestimento interno di pietra refrattaria garantisce che il fuoco sia concentrato sul cibo e non vada a bruciare e a rovinare le parti dietro del forno.

Temperature molto alte

Come prima cosa bisogna specificare che il forno a legna raggiunge temperature molto alte, oltre i 300° C, cuoce in modo più veloce ed omogeneo e regala quella crosticina aromatica che sa di spezie e terra bruciacchiata, una vera e propria leccornia per il palato.

L’altezza della bocca del forno

In proporzione, la bocca del forno, cioè l’apertura, deve occupare in media il 60% della cupola, per garantire uno scambio ottimale di ossigeno e calore con l’esterno: questo permette di non bruciare gli alimenti.

Differenza tra forni a legna per pane e per pizza

La differenza sostanziale sta nell’altezza della volta del forno a legna.
Generalmente, quando si cuoce il pane, si utilizza un forno a legna con volta alta che valorizza la crescita del pane soffice e bello alto. Inoltre, in questo tipo di volta alta il fuoco è più basso e omogeneo, adatto alla cottura lenta e graduale del pane.
La pizza, invece, ha tempistiche di cottura molto più rapide: una volta stese le palline con la manualità coreografica del pizzaiolo, un vero e proprio spettacolo, la pizza cuoce in pochi minuti, il fuoco è vivo, vivace e super concentrato.
Per questo motivo, è consigliato un forno a legna a volta bassa che distribuisce il calore in modo uniforme e compatto, direttamente sulla pizza che rimane bassa, croccante fuori e più morbida e succosa al suo interno.

Altre differenze riguardano le dimensioni della struttura muraria del forno: si parte dai 3 metri fino ai 12 metri, a seconda della metratura del locale e della cucina del panificio e della pizzeria.

Roma, caput mundi della cristianità e capitale storica e artistica, rispetta le tradizioni italiane con rigore, nelle pizzerie e nei panifici centenari in cui ancora si cucina con il forno a legna e si tramanda la passioe di mastri panettieri e pizzaioli appassionati del proprio lavoro. Vietato non mangiare il pane farcito con la porchetta o la pizza romana fritta!

Come trascorrere l’estate in città

Come trascorrere l’estate in città

Gli italiani che quest’anno trascorreranno in città la stagione estiva sono tanti. A causa dell’emergenza Coronavirus e con la limitazione degli spostamenti, pianificare le vacanze diventa quasi un’utopia. Cosa fare allora? Prima di tutto è bene non abbattersi e trasformare un problema in opportunità. Si può trasformare la propria casa in un luogo di vacanza? Ma certo. Per farlo, però, è necessario capire come organizzarsi e, quindi, agire. Ecco qualche piccolo consiglio utile per comprendere come trascorrere l’estate in città.

Cosa fare in città?

Da anni, ormai, ha preso piede lo staycon. Si tratta di un fenomeno molto particolare e riguarda tutti coloro che scelgono di trascorrere le proprie vacanze in casa. Spesso lo fanno per risparmiare o per evitare la calca in spiaggia. Quindi chi resta a casa, durante l’estate, cosa può fare? C’è da dire che, durante i mesi estivi, le città si svuotano. Ciò si verificherà anche nel post emergenza Coronavirus? Questo ancora non lo sappiamo ma, se ci sarà la possibilità, molti si sposteranno verso le seconde case al mare o in montagna. Altri, invece, sceglieranno un resort nella propria regione per le ferie. Sono tante le opportunità da cogliere anche se, quest’anno, saranno possibili in forma ridotta.

Se si deve restare in città durante i mesi estivi bisogna sapersi organizzare. Al momento si va verso la riapertura dei siti culturali e, quindi, sarebbe bello poter visitare un museo, ovviamente, se si vive in una grande città che ne possiede uno. È possibile, inoltre, fare anche lunghe passeggiate alla scoperta di monumenti magari dimenticati o trascurati dal via vai quotidiano.

Si potranno invitare gli amici in casa per una cena? Speriamo di sì e, quindi, durante i mesi estivi cene e pranzi potrebbero essere un buon antidoto contro la solitudine che tanto ha caratterizzato questi mesi. Se la campagna è a pochi passi perché non fare delle passeggiate salutari? La campagna è un luogo di grande relax e in questo modo si può anche ristabilire un contatto diretto con la natura. Ovviamente le escursioni sono consigliate nei momenti più freschi della giornata, quindi, di prima mattina o nel tardo pomeriggio.

Come rinfrescarsi dalla calura estiva?

L’estate è fatta per rinfrescarsi all’aria aperta, al mare o in piscina. Se quest’anno, però, non sarà concesso recarsi in spiaggia o in altri luoghi affollati, cosa si potrà fare? Sicuramente non abbattersi e cercare una soluzione che sia soddisfacente e rinfrescante, soprattutto nei mesi più caldi. Se si possiede un giardino o uno spazio aperto, perché non installare una piscina fuori terra? Si tratta di un’opportunità davvero utile per poter fare un bagno in tutta tranquillità.

La piscina fuori terra è un accessorio pratico da installare. Non necessita di scavi ed è possibile rimuoverla a fine stagione. Per ospitarne una, però, è necessario uno spazio adeguato, liscio e con la vicinanza degli attacchi d’acqua. In commercio esistono diversi modelli in grado di soddisfare tutte le esigenze di frescura e, soprattutto, spazio. I costi cambiano in base alle dimensioni o posti, sono semplici da montare e non serve un esperto per collaudarla. Consultando questo link potrete trovare tanti modelli di piscine fuori terra adatte proprio per tutti, sia per i grandi ma anche per i più piccoli.

Anche se al momento non sappiamo come si evolverà la situazione, è bene non farsi mai trovare impreparati all’estate e al caldo. Per questo motivo una piscina fuori terra è la scelta più giusta. Infatti si tratta di un vero e proprio comfort per la propria casa. Qui, infatti, ci si potrà rilassare senza doversi preoccupare degli altri e di possibili sguardi indiscreti.

Il profilo nutrizionale dei carboidrati

Il profilo nutrizionale dei carboidrati

I carboidrati sono per l’organismo la risorsa energetica privilegiata: muscoli, cervello e tessuti vi si affidano significativamente per far fronte al fabbisogno energetico a breve ed a lungo termine.

Spiego spesso ai miei clienti durante i percorsi personalizzati che propongo che mai bisognerebbe trascurare l’importanza di questi macronutrienti.

Durante l’esercizio anaerobico, quello in assenza di ossigeno, come l’allenamento di forza o massa muscolare, l’organismo ricava dai carboidrati l’energia per funzionare: la quantità di energia immagazzinata nel corpo influisce notevolmente sulla capacità di resistenza.

Fabbisogno giornaliero di carboidrati

1 grammo di carboidrati contiene circa 4 calorie; ad esempio, una fetta di pane integrale contiene circa 13 gr. di carboidrati, che forniscono quindi circa 52 calorie.

L’assunzione quotidiana di carboidrati raccomandata per una persona che si allena costantemente in palestra è pari a circa 4-5 gr per ogni kg di peso corporeo, o comunque pari a circa il 50/60% dell’apporto calorico globale giornaliero.

Le riserve di energia

Una volta ingeriti, i carboidrati vengono scissi in glucosio, uno zucchero semplice che attraverso il sangue viene trasportato in tutto il corpo. Il glucosio può anche essere immagazzinato nel fegato e nel tessuto muscolare sotto forma di glicogeno.

Lo zucchero immagazzinato in questa forma rappresenta il 99,5% di tutta l’energia ricavata dai carboidrati e presente nell’organismo: un soggetto dal peso di circa 80 kg. immagazzina circa 2000 calorie (500 gr.) di carboidrati in una di queste forme.

Carboidrati semplici e complessi

Carboidrati semplici: sono gli zuccheri semplici, che non necessitano di essere scissi e che in genere vengono ingeriti subito dopo l’allenamento per reintegrare rapidamente le energie spese; includono il glucosio, il saccarosio, fruttosio (dalla frutta), galattosio (dal latte), maltosio.

Carboidrati complessi: sono il risultato della combinazione di più zuccheri semplici e dovrebbero costituire la percentuale più consistente dell’assunzione giornaliera di carboidrati in quanto sono ideali per far fronte alle prolungate richieste di energia, come quelle imposte da un allenamento, perché vengono digeriti più lentamente.

Tra i carboidrati complessi sono gli amidacei (pane, pasta, riso, legumi, tuberi), fibre (carboidrati complessi che non vengono digeriti ma che sono importanti per la salute) e glicogeno (da carni rosse).

Conclusioni

I carboidrati in se stessi non fanno ingrassare: se mai, questo dipende da un cronico abuso nella quantità totale delle calorie e dai grassi ingeriti.

Ad ogni modo, è stato dimostrato che una eccessiva assunzione di carboidrati (ad esempio, il ricavare da essi più del 70% delle calorie totali giornaliere) aumenta il rischio di sviluppare il diabete; allo stesso modo, è evidente che una insufficiente assunzione di carboidrati mette a repentaglio guadagni muscolari, livelli di energia e metabolismo.

Caratteristiche principali delle scarpe da calcio

Caratteristiche principali delle scarpe da calcio

Lo sport del calcio ha origini lontane ma è sul finire del XIX che nasce il calcio moderno. Dal quel momento si è iniziata la produzione in serie di scarpe specifiche per questo sport. Infatti non si trattava di una semplice protezione per il piede ma uno strumento che era fondamentale e parte integrante del gioco. Molte aziende del settore delle calzature sono diventate celebri proprio grazie alla produzione di scarpe da calcio (come quelle che trovi su SoccerHouse24.com). Nel corso degli anni la crescita di questo settore è stata incredibile grazie alla ricerca di nuove soluzioni. La scarpa da calcio svolge due funzioni principali.

La prima è quella che consiste appunto nel proteggere il piede mentre l’altra è quella che riguarda il miglioramento delle prestazioni di chi la indossa. Questo tipo di calzatura per essere efficace deve per prima cosa eliminare tutti i fastidi derivanti dall’attività fisica. Ogni calciatore ha la possibilità di scegliere quella che si adatta alle proprie caratteristiche fisiche grazie alla incredibile varietà di modelli realizzati.

Oggi le scarpe da calcio sono prodotte in numerose tipologie ognuna delle quali possiede delle caratteristiche specifiche. Uno degli aspetti principali che distinguono una scarpa da calcio da una normale calzatura è la suola. Per poter consentire di ottenere le massime prestazioni e per evitare il rischio di infortuni la suola deve adattarsi alla forma del piede. Un ruolo fondamentale in questo tipo di calzature è quello che viene svolto dalla tomaia.

Si tratta della parte superiore della scarpa che viene incollata alla suola. Rispetto alle normali scarpe in quelle da calcio questa specifica parte deve essere particolarmente resistente. Infatti questa zona è continuamente sottoposta a grande pressione in quanto è quella che colpisce il pallone. Infine un ruolo importante viene svolto anche dalla tipologia di allacciatura. Questa permette alla scarpa di rimanere aderente al piede.

Per quanto riguarda le scarpe da calcio si deve sapere che esistono moltissimi modelli diversi. Questi rispondono alle varie esigenze degli atleti dalle caratteristiche fisiche di chi le acquista al tipo di terreno su cui vengono utilizzate. In merito a questo aspetto risultano fondamentali i tacchetti. Infatti esistono modelli con tacchetti rimovibili che sono adatte a terreni morbidi. Sono solitamente 6 o 8 e vengono realizzati in tre materiali. Questi sono:

  • gomma
  • plastica
  • alluminio.

Per i terreni duri sono più adatte le scarpe da calcio con tacchetti in gomma fissi. In generale sono 12 e hanno una durezza variabile. Infine ci sono modelli con tacchetti fissi in alluminio che si adattano in particolare ai terreni di erba naturale. Per questo motivo sono tra le scarpe da calcio più utilizzate dai giocatori professionisti.

Scarpe da calcio: come scegliere la migliore?

Scegliere tra i tantissimi modelli di scarpe da calcio disponibili la più adatta non è un’impresa facile. Il suggerimento è di scegliere la calzatura che meglio si adatta ai propri bisogni. Quindi risulta fondamentale innanzitutto valutare le esigenze per le quali si intendono acquistare. In questo modo si evita che l’acquisto risulti inadeguato.

Poi si deve prestare particolare attenzione al numero della scarpa. Infatti in questo caso la calzatura deve aderire perfettamente al piede. Una misura sbagliata potrebbe creare al giocatore problemi quando colpisce il pallone. Infine un ultimo aspetto al quale si deve guardare per scegliere la migliore scarpa da calcio è il suo aspetto estetico. Per molti l’abbigliamento e le scarpe sono una espressione della propria personalità. Per un calciatore la scarpa diventa una parte integrante del corpo.

Comunicazione persuasiva: istruzioni per l’uso

Comunicazione persuasiva: istruzioni per l’uso

Come influenzare il comportamento degli altri attraverso la comunicazione online

La quantità di messaggi pubblicitari che riceviamo quotidianamente è cresciuta esponenzialmente con l’aumentare dei mezzi e delle modalità di comunicazione. Buona parte degli annunci sul web di cui siamo bersagli ogni giorno, in cui ci chiedono compiere un’azione, come l’acquisto di un prodotto o di un servizio, vengono costruiti su tecniche di comunicazione persuasiva. Su quali principi si costruisce la comunicazione persuasiva? Rispondiamo alla domanda nel seguente articolo.

La persuasione: cos’è?

La persuasione è un concetto che ritroviamo nell’antica Grecia, con il nome di retorica, l’arte di parlare, o meglio di convincere con le parole. Studiata dalla psicologia sociale, la persuasione è un processo comunicativo simbolico di cui si servono soprattutto grandi aziende, vertici istituzionali e la politica per tentare di cambiare gli atteggiamenti o comportamenti, trasmettendo un messaggio. Questi messaggi utilizzano parole, immagini e suoni e possono essere trasmessi, verbalmente o non, mediante mezzi di comunicazioni quali televisione, radio e social network ma anche nella comunicazione faccia a faccia.

Tecniche vincenti di persuasione: i sei principi di Cialdini

Noto psicologo ed autore di uno dei grandi classici della comunicazione persuasiva, “Le armi della persuasione”, Robert Cialdini ha individuato sei principi cardine per influenzare in maniera efficace il pubblico:

  • Reciprocità
  • Impegno
  • riprova sociale
  • Autorità
  • Simpatica
  • Scarsità

Vediamoli uno per uno qui di seguito.

Reciprocità: ti regalo qualcosa in cambio di qualcos’altro

L’esempio più emblematico è il classico “scarica l’e-book gratuito”. Chiunque di noi apprezza un regalo e ci rende più propensi a restituire il piacere in futuro. In realtà nessun regalo è gratis, usando un detto comune, “Neanche il cane muove la coda per niente”: c’è sempre una contropartita, che in questo caso potrebbe essere fornire l’e-mail, iscriversi alla newsletter o perfezionare un’iscrizione precedente tramite la cessione di nuovi dati.

Impegno vs incoerenza

Nell’assumere una decisione, siamo particolarmente attenti a mantenere l’impegno per non perdere la faccia davanti agli altri, evitando così di sembrare incoerenti. Un esempio potrebbe essere l’iscrizione ad un servizio online per 30 giorni in formula gratuita: questo spingerebbe l’utente ad abbonarsi una volta terminata la formula gratuita, per “mantenere l’impegno” in quanto le persone sono meno propense a tirarsi indietro.

Riprova sociale: cerchiamo sempre un modello

Nel processo decisionale, valutare i commenti e le opinioni di chi ha già usufruito di un bene o di un servizio prima di noi è fondamentale. Per quanto controcorrente si possa essere, c’è sempre un riferimento o un modello a cui ci ispiriamo nel nostro processo di scelta. Ecco perché le recensioni sul web e il loro posizionamento sulle pagine di vendita o sulle landing page sono fondamentali: per influenzare chi deve ancora decidere.

Autorità: avere un testimonial autorevole

Una voce autorevole ha più peso di quella di un sconosciuto nella nostra decisione. Le opinioni di chi ha maggiore autorevolezza accrescono l’affidabilità di chi ci vende il prodotto o il servizio. Proprio per questo motivo, vanno posizionate in tutte le comunicazioni che si occupano di vendere.

Simpatia

È più probabile che si acquisti un prodotto da chi “ci piace di più” o chi ci sta più simpatico, perché si innesca un processo di immedesimazione e desiderio. Usare un tono amichevole è fondamentale per costruire un rapporto di fiducia con gli utenti. Un esempio può essere raccontare le storie dei tuoi clienti, rendendo la tua comunicazione più umana, dimostrando come il tuo brand sia attento al cliente e alla sua storia, non uno tra tanti.

Scarsità: l’offerta limitata

Più la disponibilità di un bene è limitata e esclusiva, più ne accresce il valore per l’utente, innescando in esso il desiderio. Le promozioni “offerta solo per 30 giorni” sono formule che funzionano efficacemente sia nella vendita diretta che in quella online.

Ora sai come funzionano le principlai leve di persuasione. Non ti resta che applicarle e testarne il funzionamento!

Cos’è lo storytelling e come può essere utile per raccontare un business?

Cos’è lo storytelling e come può essere utile per raccontare un business

Avrete sicuramente sentito parlare di storytelling, soprattutto, nel settore business, ma in che modo può essere utile? Questo è quello che cercheremo di spiegare nei prossimi paragrafi, spiegandone l’importanza e l’efficacia soprattutto nelle strategie di marketing che puntano alla comunicazione con lo storytelling.

Cos’è lo storytelling?

La parola storytelling è formata da “story” e “telling”, termine che tradotto in italiano indica l’espressione per raccontare una storia, che sia di comunicazione narrativa o creativa.

Si tratta di una tecnica di comunicazione che permette di attirare l’attenzione di un pubblico specifico tramite il racconto di una storia che sia in grado di veicolare un messaggio ben preciso e stimolare il desiderio del lettore, persuadendolo a compiere un’azione.

Funziona? Assolutamente, ma bisogna comunicare nel modo giusto. Ci sono tanti storytelling esempi di insuccesso e questo può far pensare che si tratti di uno strumento non così utile.

In realtà, gli esempi di insuccesso di storytelling hanno dietro una mancata conoscenza dell’audience, dei target e dei prodotti e servizi promossi.

Saper raccontare una storia con successo, utilizzando parole e metodi giusti, può avere un impatto positivo sul business.

Storytelling e aziende, perché lo usano?

Sono tanti i brand internazionali che hanno compreso a pieno le potenzialità di questa tattica comunicativa, decidendo di adottarla con i loro clienti, allo scopo di attirarne l’attenzione e fidelizzarli.

I clienti fidelizzati tramite storytelling sono quelli maggiormente coinvolti nella storia del brand, riconosco e abbracciano con facilità valori e messaggi e sono più propensi ad essere fedeli e ad acquistare.

Per cui, lo storytelling è utile a qualsiasi azienda per farsi conoscere sul mercato in cui opera, ma anche ai liberi professionisti che hanno l’obiettivo di potenziare e rendere più efficace la propria identità.

Lo Storytelling e i suoi obiettivi di business

Gli obiettivi dello storytelling possono essere di diversa natura, soprattutto quando riguarda le aziende, le finalità di questo strumento di comunicazione sono concentrate in particolare sul raggiungimento di obiettivi specifici che possono essere pubblicitari, di vendita o di acquisizione clienti.

Storytelling commerciale: quando lo scopo è quello di persuadere, vendere e differenziarsi dalla concorrenza.

Storytelling politici: quando lo scopo è quello di ottenere nuovo sostegno politico, anche all’interno di una realtà aziendale.

Storytelling per marketing: quando si vuole attirare l’attenzione del pubblico a cui ci si rivolge, cercando di stimolare un bisogno e dando vita a una relazione basata sulla fiducia.

Storytelling pubblicitari: la creazione di una storia che promuova la marca, aumenti la visibilità del brand o dell’azienda, aiuti i consumatori a ricordare la marca e ciò che offre.

Storytelling personal branding: in questo caso è quando una persona vuole vendere le proprie competenze e conoscenze, mettendo a disposizione le proprie abilità professionali al servizio dei potenziali clienti.

Come deve essere lo storytelling vincente?

Uno storytelling vincente deve avere un forte effettuo persuasivo su chi legge, la storia deve essere in grado di attirare l’attenzione del target e convincerlo a interessarsi.

Deve essere molto convincente, deve portare alta l’attenzione verso ciò che viene raccontato e allo stesso tempo infondere quella sensazione di autenticità, che sa di unico, genuino, concreto.

Deve toccare le emozioni del pubblico, diverse ricerche di mercato hanno evidenziato che un pubblico emotivamente coinvolto è molto più propenso agli acquisti rispetto a uno annoiato.

La storia che si racconta deve invogliare chi la legge ad ascoltare e poi condividerla, rendendolo attivamente partecipe della sua diffusione, questo crea un engagement molto importante per il brand e per le aziende che fare storytelling sui social.

Infine, ricordiamo che bisogna sempre trovare le parole giuste per raccontare, farsi ricordare e per costruire quella relazione produttiva e indissolubile tra brand, impresa o professionista col proprio pubblico di nicchia.

Immagini a portata di pin: spillette personalizzate per tutti i gusti!

Immagini a portata di pin: spillette personalizzate per tutti i gusti!

Coloratissime, con belle immagini, simpatici disegni o con impressi dei loghi, le spillette personalizzate (ecco le varianti di Professional Pins) – conosciute anche con il termine inglese “pin” – sono delle decorazioni gioiello appositamente studiate per poter essere agganciate sui propri abiti, o su altri tipi di elementi fatti in tessuto.

Generalmente realizzate in metallo, possono anche essere prodotte con materiali preziosi e lavorate a mano. Le più moderne sono certamente quelle con sù impresso un’immagine digitale: ne esistono di svariate tipologie e dimensioni, a seconda di cosa devono rappresentare. Lo sapevate che potete creare, anche voi, le vostre spillette personalizzate? Scopriamo insieme come!

Perché creare le proprie spillette personalizzate

Possono esserci diversi utilizzi e motivi del perché si possa pensare di creare delle spillette: primo fra tutti, per incrementare e sponsorizzare il proprio merchandising, creando prodotti ideali per il marketing promozionale; le spille personalizzate, infatti, potranno essere dei veri e propri gadget pubblicitari del marchio che vorrete sponsorizzare.

Le spillette personalizzate sono utilizzate molto soprattutto dalle aziende e dalle associazioni che vogliono creare dei gadget accattivanti, facendosi ricordare! Ma queste non sono solamente adibite agli ambiti di marketing pubblicitario: infatti, moltissimi privati decidono di crearsi le proprie per fare dei simpatici regali, o semplicemente per far circolare dei disegni a loro cari, o per creare dei piccoli ricordi di eventi e momenti importanti.

L’importanza delle spillette personalizzate per le aziende e per i privati

Che l’utilizzo finale sia per i privati, oppure per le aziende, il loro utilizzo sarà utile e creativo in entrambi i casi. Per le aziende, oppure le associazioni, sarà un modo creativo per poter far circolare il proprio nome, i propri servizi, e promuovere determinati eventi: è un modo originale che certamente vi farà ricordare ai vostri clienti, ma soprattutto è una pubblicità assolutamente economica che circolerà senza sforzo! Invece, per quanto riguarda i privati, principalmente saranno utilizzate per personalizzare feste, come ad esempio i matrimoni, i compleanni oppure i battesimi: i vostri ospiti non solo vi ricorderanno, ma avranno loro stessi un ricordo dell’evento a cui si è partecipato. L’utilizzo, dunque, delle spillette è assolutamente unico, originale ed economico!

Le spillette personalizzate: come crearle

Attraverso appositi siti disponibili sul web, avrete l’opportunità di poter creare le vostre spille, potendo dare sfogo alla vostra creatività! Infatti, vi basterà accedere per poter subito cominciare a scegliere la tipologia di spilletta che vorrete creare: generalmente, le spillette hanno sia la parte anteriore, che il retro, in metallo, e la stampa impressa verrà realizzata in digitale, ad alta risoluzione. Oltretutto, la carta su cui verrà impressa l’immagine digitale è anche amica dell’ambiente: infatti, è 100% carta riciclata!

vrete l’occasione di scegliere tra le classiche spille rotonde, le spille quadrati, oppure le più inusuali spille ovali. Ma non solo: potrete anche rendere ulteriormente personalizzata la vostra spilletta scegliendo i modelli a spilla apribottiglia, oppure la spilla a specchio (ideale da tenere in borsetta!). Potrete anche scegliere i vari livelli di plastificazione e finitura, per rendere il vostro prodotto ancora più unico: avrete l’opportunità di scegliere tra rifiniture opache, o lucide, e avere pieno potere di scelta sui colori da utilizzare – anche per i metalli! Una volta caricata l’immagine desiderata, e scelto il quantitativo di spillette da ordinare, il gioco è fatto: riceverete, comodamente a casa, il vostro pacchetto. Non vi resterà altro che cominciare ad utilizzare, e regalarle!