Spesso si pensa che rivolgersi a un pubblico sia una cosa strettamente collegata a uno specifico settore lavorativo, come quello politico, televisivo, dello spettacolo o culturale. La realtà è che nella vita di tutti i giorni spesso ci si rivolge a più di una persona e quindi si ha a che fare con un pubblico, ritrovandosi con la paura di non riuscire ad esprimere il proprio pensiero a voce. In questa condizione si dimentica ciò che si è preparato, si inizia ad avere un’esposizione scorretta, con la conseguenza di perdere subito l’attenzione degli spettatori. Apprendere alcuni consigli su come parlare in pubblico, suggeriti da Massimiliano Cavallo, permetterà a chiunque voglia affrontare un discorso di poterlo effettuare nel modo più adatto. Ecco alcuni suggerimenti per vincere la paura.

Come parlare in pubblico con sicurezza e senza paura

La paura di parlare in pubblico è un qualcosa che coinvolge un numero molto ampio di persone, ma può essere contrastata con impegno e utilizzando una serie di metodologie indispensabili per imparare come parlare in pubblico.
Infatti in quanto emozione negativa la paura di rivolgersi a una platea nasce da un’incertezza, collegata a sua volta da una mancata conoscenza di ciò che si vuole dire. Quindi il primo passo per poter affrontare una platea è quello di acquisire una sicurezza nel parlare in pubblico è in quello che si sta dicendo. Ciò comporta una continua pratica, con un allenamento costante attraverso cui l’evento del parlare in pubblico verrà considerata dalla propria mente non come qualcosa di eccezionale e straordinario, ma una realtà del tutto normale.
Naturalmente all’inizio potrà essere complicato e ci si troverà a fissare le persone senza riuscire ad esprimere la propria idea, ma basterà iniziare con pochi individui che si conoscono e man mano che si acquista una certa pratica allargare i propri spettatori. A questo punto non farà differenza se ci si rivolge a poche persone o a migliaia di individui.
L’altro aspetto che genera paura è l’incertezza. Come sconfiggerla? Attraverso un profondo studio della materia del proprio discorso e alcuni utili consigli per migliorare.

Come migliorare nel parlare in pubblico

Di seguito elenchiamo alcune attività che permettono di far acquisire alcune competenze nel parlare in pubblico:

valutare il contesto: ogni platea è diversa e per questo può essere utile valutare il target a cui ci si rivolge, sia per quanto riguarda l’eventuale fascia di età sia per le conoscenze. Infatti una cosa sarà rivolgersi a una classe di universitari e un’altra per esempio a un pubblico eterogeneo in cui sono presenti sia giovani sia persone più avanti nell’età.
Iniziare il discorso in modo adeguato: l’attenzione del pubblico è il fattore principale che bisogna conquistare sin dalle prime battute. Sarà importante mettere da parte i tipici convenevoli e attirare il pubblico subito con le tematiche che si vogliono discutere.
Utilizzare gesti e immagini: potrà essere molto vantaggioso utilizzare anche gesti durante il discorso, ancora di più se questi sono affiancati dalla presenza di video o immagini, grazie a i quali acquisire una certa sicurezza. In questa prospettiva può essere utile muovere le mani per rafforzare un’espressione e muoversi in maniera studiata sul palco.
Mantenere il giusto ritmo di voce: infine è importante utilizzare un timbro di voce adatto, mantenendo un ritmo che non sia troppo veloce oppure lento.

Il consiglio: fate appassionare le persone

Un discorso che rapisce le persone, che cattura la loro attenzione è il modo migliore per parlare in pubblico sconfiggendo la paura. Riuscirci è possibile solo seguendo i consigli precedenti e affrontando ogni discorso con passione, credendo nelle cose che si stanno dicendo. Appassionarsi non vuol, dire imparare meccanicamente una serie di parole, ma prevede invece una conoscenza approfondita di ogni singolo aspetto della tematica che si sta esponendo come se fosse parte di se stessi. In questo modo parlare il pubblico diventerà una cosa naturale in cui si percepiranno emozioni positive mettendo da parte quella paura che può far dimenticare le cose.