Categoria: Casa

Pavimenti in cotto antico: biologici, caldi e affascinanti

Pavimenti in cotto antico: biologici, caldi e affascinanti

I pavimenti in cotto antico utilizzano un materiale molto amato in campo edilizio, grazie alla sua capacità di rendere un ambiente rustico, ma allo stesso tempo elegante e prestigioso. Uno dei motivi principali è la sua lavorazione, effettuata ancora ad oggi in maniera artigianale e manuale, insieme al fatto che ben si sposa con ogni tipologia di arredamento. Per saperne di più sui pavimenti in cotto per interni, clicca qui. Ad ogni modo, nelle prossime righe faremo una breve panoramica sulla storia del cotto antico e sulle sue caratteristiche principali.

Pavimenti in cotto antico: cosa sono

I pavimenti in cotto antico sono realizzati utilizzando questo materiale capace di regalare agli ambienti un aspetto rustico, ma anche elegante. Il cotto antico può essere considerato come un materiale completamente biologico, sia per la sua lavorazione manuale, che per la sua composizione, fatta solamente di argilla e acqua. Questo materiale è strettamente imparentato con il cotto naturale, in quanto la tecnica con cui viene realizzato è la medesima.

L’argilla di cui è composto il cotto antico viene prima estratta dalle cave, e successivamente fatta essiccare per almeno 40 giorni. In questo modo il materiale viene sottoposto ad un trattamento naturale, a contatto con quelli che sono gli agenti atmosferici. In un secondo momento viene creato come detto un impasto con l’acqua, che verrà pressato in uno stampo, con l’ausilio delle sole mani e di un regolo.

Il composto rimarrà all’interno di tali stampi per tre giorni, tempo durante il quale sarà ancora possibile rifilare i bordi delle mattonelle, e l’aria potrà penetrare accelerando il processo di asciugatura. L’ultimo passaggio è quello della cottura, che avviene all’interno di forni appositi ad altissime temperature, in alcuni casi superiori ai 1100 °C.

Cotto: aspetto e impieghi:

Le mattonelle realizzate in cotto antico, lasciano spazio anche a nuovi formati oltre quello tradizionale quadrato o rettangolare, permettendo di adattare questa tipologia di pavimento in molti ambienti, anche quelli arredati in stile moderno, oppure all’interno di stanzette dedicate ai bambini. Il cotto antico è un materiale idoneo per impieghi sia esterni che interni, anche se le tendenze riguardano quelli interni.

Questo perché all’interno di una casa, è possibile preservare il pavimento da eventuali danneggiamenti, attraverso particolari trattamenti oleorepellenti e idrorepellenti. In esterno invece, il cotto antico viene utilizzato per realizzare i bordi piscina, e solitamente lasciato allo stato grezzo. Questo perché la sua naturale ruvidità dona una sensazione piacevole alla pianta del piede.

Il cotto antico è in grado di conferire agli ambienti accoglienza e tepore, grazie anche ad una particolare caratteristica, ovvero quella di rilasciare calore, molto gradita soprattutto durante i mesi invernali. Abbiamo detto che i formati più utilizzati per le mattonelle, sono quelli quadrati e rettangolari, ma sempre più spesso trovano spazio anche formati differenti, magari più stilizzati in grado di integrarsi meglio con gli ambienti moderni.

Il tradizionale colore rosso mattone infine, rende il cotto antico ideale per quelle pavimentazioni domestiche in stile natural, che oltre ad essere più ricercate sotto l’aspetto della forma, sono molto spesso caratterizzate da finiture aggiuntive, in grado di completare l’arredamento di casa.

Perché scegliere un aspirapolvere ciclonico

Perché scegliere un aspirapolvere ciclonico

Basta scrivere la parola aspirapolvere in un qualsiasi motore di ricerca per essere travolti da un impressionante numero di modelli che vanno dalla scopa elettrica al bidone aspiratutto, passando da apparecchi dotati di sacchetto dello sporco e finendo con un moderno aspirapolvere ciclonico. Quest’ultima categoria rappresenta la soluzione tecnologicamente più avanzata: vediamo di capire il concetto di base del sistema di aspirazione e i vantaggi offerti.

Come funziona un aspirapolvere ciclonico?

Il termine ciclonico è piuttosto indicativo sul principio di funzionamento. All’interno dell’apparecchio si sviluppa un vero e proprio ciclone, ossia un vorticoso movimento rotatorio dell’aria aspirata. Tutto questo accade nel contenitore di plastica trasparente dove, per effetto della forza centrifuga, la sporcizia raccolta viene separata e depositata sul fondo mentre l’aria rimessa nell’ambiente dopo adeguata filtrazione. Una tecnologia ormai divenuta punto di riferimento nel settore degli aspirapolvere e sviluppata, nel corso degli anni, con diverse varianti dai principali costruttori.

Che differenza c’è tra un aspirapolvere multiciclonico o monociclonico?

La differenza di base sta nel sistema che genera il vortice d’aria. Nei modelli monociclonici spetta ad un filtro a cono rovesciato sviluppare un ciclone in grado di aspirare circa il 75% della polvere, mentre nella tecnologia multiciclonica sono impiegati più coni arrivando ad eliminare fino al 95% dello sporco presente sulla superficie.

Pregi di un aspirapolvere ciclonico

Come riporta anche un articolo sull’aspirapolvere ciclonico pubblicato su s-m-webblog.com, i principali vantaggi di tale tipologia di elettrodomestici sono: praticità d’uso, bassi costi di gestione ed elevata forza aspirante. La mancanza di un sacco di raccolta comporta da una parte una minor perdita di tempo nelle operazioni di svuotamento e dall’altra un certo risparmio non dovendo acquistare sacchetti di ricambio. L’unica preoccupazione dell’utilizzatore è controllare il contenitore e provvedere a svuotare il contenuto direttamente nella spazzatura.

La potenza aspirante è, mediamente, superiore in un modello ciclonico rispetto ad un aspirapolvere con sacco. Il collegamento diretto tra tubo e contenitore provoca una minima perdita d’aspirazione, consentendo al flusso d’aria di scorrere senza incontrare ostacoli. Ciò si traduce in una rimozione più rapida ed efficace dello sporco.

Aspirapolvere ciclonico: è adatto per chi soffre di allergie?

Un punto su cui spesso si trovano pareri discordanti è il livello di igiene garantito da un aspirapolvere ciclonico e di conseguenza se risulti una valida soluzione per una persona con problemi di allergie respiratorie. In tal senso è necessario fare alcune precisazioni. Quando utilizziamo un aspirapolvere l’aria risucchiata viene, successivamente, espulsa all’esterno. I migliori modelli ciclonici sono equipaggiati con filtro HEPA in grado di trattenere oltre il 99% delle particelle più sottili e dei principali allergeni presenti nell’ambiente domestico. L’aria purificata è senza dubbio sempre un beneficio, ma in special modo per persone allergiche ad acari, pollini, peli di animali, ecc.

L’altro aspetto da non sottovalutare è la fase di svuotamento. Il contenitore asportabile è un vantaggio assicurando rapidità e comodità, non potendo però affermare lo stesso in fatto di igiene: anche con la massima attenzione una minima parte di polvere finirà nell’ambiente circostante. Ciò non si verifica nel caso di un aspirapolvere con sacchetto che isola ermeticamente il contenuto, finendo nell’immondizia senza rischio di dispersione. L’aria filtrata da un aspirapolvere ciclonico è sicuramente più salubre, tuttavia un soggetto allergico dovrà avere maggiori accortezze durante le operazioni di svuotamento e pulizia del serbatoio.

Caratteristiche principali dei forni a legna

Caratteristiche principali dei forni a legna

Il pane è un alimento fondamentale nell’alimentazione quotidiana degli italiani, di tutti i tipi, all’olio, al latte, con forme comuni e formati più creativi.
Anche la pizza si può considerare l’alimento italiano per eccellenza, esportato e conosciuto in tutto il mondo in mille varianti: dalla tradizionale pizza napoletana e dalla Margherita nata in onore della regina, la pizza è oggi proposta in una miriade di versioni ma il forno ideale per cucinarla è senza dubbio quello a legna.
Andiamo a scoprire qualche curiosità in più su questo forno molto scenografico che ancora è presente nei panifici e nelle pizzerie che rispettano la tradizione e la cultura culinaria italiana.

Alcune caratteristiche principali dei forni a legna in muratura

I forni a legna in muratura (a Roma cerca i migliori sono quelli di Icoangeli)generalmente ha una forma conica o piramidale ed è realizzato in muratura, con i tipici mattoni rossi a vista. È un elemento non solo funzionale alla cottura del pane e della pizza, ma è il protagonista della cucina e dell’intero ambiente, dal fascino intramontabile. Lasciarsi cullare dal tepore del fuoco che arde è una sensazione molto piacevole che regala subito un senso di accoglienza e ospitalità.
Per questo motivo il forno del pane e la pizzeria sono dei locali familiari, così amati dagli italiani, grandi e piccini, e dai turisti!
Un forno a legna scalda per l’appunto utilizzando la combustione del fuoco e si vedono ardere le braci che sprigionano aromi e profumi del tutto inaspettati e inebrianti. Il rivestimento interno di pietra refrattaria garantisce che il fuoco sia concentrato sul cibo e non vada a bruciare e a rovinare le parti dietro del forno.

Temperature molto alte

Come prima cosa bisogna specificare che il forno a legna raggiunge temperature molto alte, oltre i 300° C, cuoce in modo più veloce ed omogeneo e regala quella crosticina aromatica che sa di spezie e terra bruciacchiata, una vera e propria leccornia per il palato.

L’altezza della bocca del forno

In proporzione, la bocca del forno, cioè l’apertura, deve occupare in media il 60% della cupola, per garantire uno scambio ottimale di ossigeno e calore con l’esterno: questo permette di non bruciare gli alimenti.

Differenza tra forni a legna per pane e per pizza

La differenza sostanziale sta nell’altezza della volta del forno a legna.
Generalmente, quando si cuoce il pane, si utilizza un forno a legna con volta alta che valorizza la crescita del pane soffice e bello alto. Inoltre, in questo tipo di volta alta il fuoco è più basso e omogeneo, adatto alla cottura lenta e graduale del pane.
La pizza, invece, ha tempistiche di cottura molto più rapide: una volta stese le palline con la manualità coreografica del pizzaiolo, un vero e proprio spettacolo, la pizza cuoce in pochi minuti, il fuoco è vivo, vivace e super concentrato.
Per questo motivo, è consigliato un forno a legna a volta bassa che distribuisce il calore in modo uniforme e compatto, direttamente sulla pizza che rimane bassa, croccante fuori e più morbida e succosa al suo interno.

Altre differenze riguardano le dimensioni della struttura muraria del forno: si parte dai 3 metri fino ai 12 metri, a seconda della metratura del locale e della cucina del panificio e della pizzeria.

Roma, caput mundi della cristianità e capitale storica e artistica, rispetta le tradizioni italiane con rigore, nelle pizzerie e nei panifici centenari in cui ancora si cucina con il forno a legna e si tramanda la passioe di mastri panettieri e pizzaioli appassionati del proprio lavoro. Vietato non mangiare il pane farcito con la porchetta o la pizza romana fritta!

Consigli d’uso: come pulire le zanzariere

Consigli d'uso: come pulire le zanzariere

Quando si acquista una zanzariera, è molto difficile capire se convenga una soluzione più economica, da sostituire ogni anno, o una che costa leggermente di più, ma garantisce la sua durata nel tempo.
La zanzariera plissettata è un sistema sviluppato da tempo, adottato in moltissimi contesti dove la classica zanzariera a tagliola è un costo ricorrente troppo elevato e scomodo da effettuare ciclicamente. Così, in questi contesti, le zanzariere plissettate si prefigurano come le soluzioni più efficaci.
La domanda che però rimane sempre attuale, a prescindere dal tipo di zanzariera, è sempre la stessa: come pulire le zanzariere? Scopri i consigli di Sharknet.

Come pulire le zanzariere: metodi semplici

Chiaramente, le zanzariere possono essere pulite con molti metodi diversi, ma quale è il più efficace, semplice e veloce? Il tipo di zanzariera incide molto su come pulirla: i comuni modelli “a tagliola”, infatti, hanno accumuli di polvere e insetti soprattutto nella parte dei tubi superiori, dove la rete tende ad arrotolarsi. Le zanzariere plissettate invece si riempiono di polvere come qualsiasi altro elemento rivolto verso l’esterno della casa.
Quale è la differenza, quindi? Molto semplicemente, i modelli a tagliola non possono essere smontati con facilità, né la rete può essere staccata per essere pulita. Nelle zanzariere plissettate, invece, si può tranquillamente procedere con il lasciare solo una decina di centimetri attaccati alla struttura, per lavarla nelle maniere in cui viene più comodo.

Cosa evitare nel lavaggio

Alcune accortezze vanno però prese nel momento in cui si decide di procedere con la pulizia. Essendo ogni zanzariera fatta di materiale sintetico, qualsiasi prodotto a base di acido, oli, grassi o solventi potrebbe danneggiare la rete. Tuttavia, le zanzariere plissettate sono spesso più resistenti di quelle a tagliola, se non altro per l’applicazione di sistemi capaci di schermarle da molte intemperie esterne e, al tempo stesso, di farle durare più a lungo e permettere la pulizia giornaliera.

Quindi cosa usare per pulire la polvere ed eventuali insetti o altra sporcizia accumulata? Un panno inumidito d’acqua è più che sufficiente, rendendo possibile la rimozione di gran parte dello sporco, in quanto comunque la rete è smontabile e piegabile come risulta più comodo.

Molto spesso, chi va a pulire le zanzariere, lo fa durante una routine, giornaliera o settimanale. Quindi viene richiesto spesso se si possa utilizzare il vapore o altri sistemi simili per effettuare il processo di pulizia. Anche in questo caso, così come per ciò che è stato detto prima, a patto non si esageri e si consideri sempre la fattura sintetica del prodotto, il vapore è un’opzione possibile. Nonostante non sia sicuramente quella più agevole, potrebbe essere una buona idea per la pulizia straordinaria di qualche tipo di sporco impossibile da rimuovere con della normale acqua.

Ciò che rimane da chiarire, dunque, è: esistono altri metodi per pulire una zanzariera? Se per qualche motivo si volesse trovare ulteriori modi, rimane sempre la regola principale: ciò che non si userebbe su un normale vestito da indossare, non va usato neanche sulle zanzariere.

Usato? Meglio se garantito

Usato? Meglio se garantito

Quando decidiamo di acquistare un’auto di seconda mano spesso siamo attanagliati da mille dubbi e domande e non ci sentiamo mai sicuri fino in fondo perché stiamo pur sempre acquistando un’automobile che ha già avuto un proprietario, che spesso non conosciamo.

Proprietario che spesso non conosciamo e quindi non abbiamo la certezza se quella che stiamo acquistando è un’automobile con una buona e costante manutenzione dotata di tutti i tagliandi e le revisioni necessarie. È un rischio non da poco investire su un mezzo necessario per la nostra vita quotidiana e non avere certezza sull’acquisto.

Allora perché rischiare? La soluzione è l’usato garantito.

Vediamo insieme di che si tratta.

Cosa significa usato garantito

L’usato garantito è disponibile presso tutti i concessionari e rivenditori auto.

Quando parliamo di usato garantito parliamo di una sicurezza in più per l’acquirente, rispetto a ciò che prevede la legge. Questo tipo di tutela offerta da concessionari autorizzati, deve essere sempre seguita da un contratto che attesti la garanzia dell’auto acquistata e certifica tutti i controlli che sono stati effettuati prima di essere rimessa sul mercato. L’usato garantito ha appunto una garanzia per una durata di 36 mesi, durante i quali ogni problematica riscontrata viene coperta dalla garanzia rilasciata dal concessionario.

Nel momento in cui decidiamo di comprare un’auto usata questi presupposti non sono da ignorare.

Perché sceglierlo

Le auto che rientrano nell’usato garantito sono sottoposte ad una serie di test, rimesse letteralmente a nuovo e garantite per 3 anni, garanzia più lunga di molte auto nuove che hanno spesso si fermano a 2 anni.
Talvolta può essere anche più conveniente acquistare l’usato garantito perché economicamente più vantaggioso: si può risparmiare molto rispetto ad un’auto nuova avendo in linea di massima le stesse condizioni e prestazioni.

Risparmiare su un acquisto così importante e che deve durare nel tempo non è una scelta intelligente. Se l’auto che andiamo ad acquistare dovesse presentare problemi in futuro ci ritroveremo a dover spendere molti più soldi di quelli che avremmo speso per un usato garantito.

Evitate i canali di vendita non ufficiali

Canali di vendita come concessionari non autorizzati o privati non rilasciano nessun tipo di garanzia. La nostra auto una volta acquistata non sarà coperta da nessun tipo di tutela futura. Dato più importante da tenere in considerazione è il fatto che non abbiamo nessun tipo di certezza sullo stato qualitativo dell’auto che stiamo acquistando. Sono stati effettuati tutti i tagliandi? L’auto è stata sottoposta a tutte le revisioni? La manutenzione è stata costante? Non possiamo avere risposte sicure a queste domande e questo ci mette a rischio sulle prestazioni future della nostra auto.

E non è sicuramente questo il modo di cominciare a cercare un’auto: perché se è vero che potremmo risparmiare forse qualcosa rivolgendoci a privati e a siti di annunci, è altrettanto vero che potremmo uscirne con le proverbiali ossa rotte, acquistando un veicolo che vale sempre quello che lo abbiamo pagato, ovvero poco.

Oggi che hai a disposizione un’alternativa davvero sicura come appunto l’usato garantito, prendere di queste scelte non è assolutamente il percorso migliore da seguire.

6 Vantaggi dell’utilizzo di brochure

6 Vantaggi dell'utilizzo di brochure



In un mondo guidato dalla tecnologia, sempre più aziende utilizzano brochure. Perché? Le brochure inviano il sottile messaggio che la tua azienda è professionale, affidabile e impegnata nella qualità. Se stai pensando di utilizzare brochure nel tuo piano di marketing, prendi nota anche dei seguenti vantaggi.

1. Le brochure sono facili da distribuire

Puoi posizionare strategicamente le brochure in un’ampia varietà di luoghi. Ciò consente alla tua azienda di trasmettere informazioni positive e accurate a più persone e attirare nuovi clienti. È facile inserire brochure in omaggi promozionali che invii per posta o su tavoli nel tuo ufficio.

Potresti voler regalare oggetti tangibili insieme agli opuscoli. Forse fai pubblicità in una fiera locale e distribuisci i tuoi opuscoli con frisbee, magliette o borse. La merce gratuita può attrarre le persone ad afferrare il tuo malloppo, ma in seguito leggeranno la tua brochure e impareranno di più sulla tua attività. Questa strategia di marketing ti consente di raggiungere molti nuovi clienti.

2. Le brochure sono convenienti

Rispetto ad alcune opzioni di marketing online, le brochure sono un piano di marketing a basso costo. Soprattutto, se si sceglie di affidarsi a servizi di stampa brochure online Inoltre, la maggior parte delle tipografie professionali lavorerà con te per progettare e produrre brochure eleganti che si adattino al tuo budget. Anche gli opuscoli diminuiscono di prezzo se acquisti in blocco. Molte aziende che utilizzano la pubblicità per posta o partecipano a fiere acquistano opuscoli all’ingrosso.

Inoltre, gli opuscoli di solito includono dettagli sulla tua attività che li rendono utili per molti scopi. Puoi condividerli con potenziali clienti, clienti fedeli, contatti commerciali e altre persone. Risparmiate tempo e denaro quando disponete di un breve riassunto dei vostri prodotti e servizi facilmente disponibili nella vostra brochure.

3. Le brochure creano fiducia

Una volta che hai l’attenzione dei tuoi potenziali clienti non ti resta che guadagnare la loro fiducia. La maggior parte delle aziende include i propri obiettivi e traguardi nella propria brochure. Queste informazioni aiutano i clienti a vedere il lato attento e devoto della tua azienda. Questo aiuta a fare crescere un senso di appartenenza alla tua azienda che spinge i consumatori a comprare da te.

Un opuscolo informa inoltre i clienti che sei un’azienda seria con credenziali e pratiche commerciali affidabili. Molti clienti vogliono vedere le prove dell’esperienza prima di fare affari con qualcuno.

4. Le brochure contengono molte informazioni

Le brochure consentono ai proprietari di aziende di compattare molte informazioni in poco spazio.

Le brochure trasmettono anche più informazioni rispetto ad altre opzioni di stampa come cartoline o lettere. Sia che tu voglia includere i prezzi dei prodotti o raccontare la storia della tua attività, hai un sacco di spazio per trasmettere l’intero messaggio. Puoi anche allegare alla tua brochure dei materiali promozionali come coupon o sconti.

5. Personalizzano il tuo business

Gli oratori professionisti spesso prendono di mira una persona in un vasto pubblico. Questo approccio aiuta l’oratore a comunicare a livello personale, che di solito è più efficace che parlare ad un pubblico generale. Allo stesso modo, la tua brochure può usare la stessa tecnica.

Mentre il tuo potenziale cliente legge la tua brochure, ottieni quella comunicazione individuale. Assicurati che le tue brochure dicano ai tuoi clienti perché hanno bisogno del tuo prodotto o servizio e cosa abbiano in più rispetto ai tuoi competitors.

Inoltre, per le persone che non hanno tempo a disposizione, l’ideale è una brochure da leggere in qualsiasi momento. È vero, potrebbero ottenere le informazioni dal tuo sito Web; tuttavia, il materiale scritto aggiunge un tocco personale.

6. Opuscoli che istituiscono l’autorità della tua azienda

I prodotti stampati inviano il messaggio ai clienti di un’azienda consolidata. Mentre i biglietti da visita o la carta intestata offrono credibilità, un opuscolo mostra che sei disposto a investire nei tuoi clienti. Le persone si aspettano prodotti stampati da un’azienda seria.

Poiché le brochure fanno così tanto per la tua azienda, non lesinare sulla stampa!



Immagini senza copyright, quali sono e dove trovarle?

Immagini senza copyright, quali sono e dove trovarle

Le immagini sono tra le cose più importanti nel mondo del blogging e del social media marketing, sappiamo che ce ne sono tantissime sul web che sono soggette a restrizioni di copyright, riuscire a trovare quelle che è possibile usare liberamente potrebbe sembrare complicato per chi non sa dove cercare.

Ma, in realtà, cercare immagini ad alta risoluzione senza copyright in è meno difficile di quello che si pensa, su internet ci sono tantissimi siti di immagini che possono essere utilizzate, distribuite con la Creative Commons Zero.

Prima di capire come trovare foto senza copyright, spieghiamo cosa significa Creative Commons, una definizione che non tutti conoscono ma che è determinante per scegliere correttamente le immagini da utilizzare.

Cosa vuol dire Creative Commons?

Il Creative Commons è un progetto di Lawrence Lessing a tutela dell’opera d’ingegno che offre la possibilità di poter sfruttare un lavoro ma con determinati limiti. Si rivolge a immagini, testo, video, musica e altri tipi di opere d’ingegno.

Sono diverse le licenze Creative Commons a disposizione, tutte con limiti differenti, quella più flessibile è la CC0 che permette di usare un contenuto, quindi anche una foto, senza diritti d’autore.

Partendo da questa informazione è possibile capire quando ci si trova davanti a un contenuto senza copyright e poterlo utilizzare tranquillamente, siano esse immagini ad alta risoluzione gratis o foto ad alta risoluzione gratis.

Dove trovare le immagini senza copyright

Le ricerche delle immagini e delle foto da parte degli utenti vengono effettuate soprattutto su Google Immagini, ma è bene sapere che non è sarebbe possibile utilizzarle anche se è un comportamento molto comune.

Google Immagini ha così deciso di inserire uno strumento utilissimo: la ricerca avanzata Creative Commons. È necessario seguire questo percorso: Google Immagini > Strumenti > Diritti di utilizzo.

Sono tre le categorie tra cui è possibile scegliere:

  • Liberamente utilizzabili o condivisibili.
  • Liberamente utilizzabili, condivisibili o modificabili.
  • Utilizzabile a scopo commerciale.

La prima opzione permette di copiare e distribuire a propria volta i contenuti a patto che non vengano modificati; con la seconda si possono utilizzare a patto che si rispettino i vincoli di licenza e, con la terza, quella a scopo commerciale, si è ancora più liberi di riutilizzarle.

Consigliamo di controllare sempre tutti i dettagli riguardanti il permesso di utilizzo delle immagini e dei contenuti, per evitare spiacevoli sorprese.

Altri siti per trovare foto senza copyright

Un modo semplice e veloce per trovare foto e immagini senza copyright è quello di scegliere siti web che offrono un servizio di archiviazione di questo genere, contenuti con licenza Creative Commons.

Soluzioni pensate per dare agli utenti la possibilità di scaricare immagini gratuite con licenza CC0, senza alcun vincolo da poter usare in base alle proprie esigenze.

Sono tantissimi i siti a disposizione, alcuni offrono immagini ad alta qualità con licenza completamente free, tra i più famosi ci sono: Pixabay, Unsplash, Pexel, Librestock, Mourguelife e Splitshire.

Ovviamente, non basta sapere di trovarsi in un sito che distribuisce immagini gratuite, ma è necessario saper individuare correttamente la licenza d’uso presente sul singolo portale.

Non tutti i siti web comunicano le regole e i diritti d’utilizzo delle immagini, mentre altri le mostrano in evidenza, consigliamo quindi di prendersi qualche minuto in più per evitare di commettere errori.

Sono da preferire le suddette condizioni:

  • Dettaglio licenza in evidenza sulle foto
  • Contatti e autore delle foto
  • Esposizione chiara della policy per le licenze

Inoltre, devono essere integrati tutti gli strumenti utili per poter avere maggiori sicurezze e conferme che si stanno acquisendo immagini e contenuti privi di copyright e vincoli.

In ultimo, un buon escamotage che dà anche una certa sicurezza è quello di contattare direttamente l’autore della foto e chiedere di poterla utilizzare liberamente.

Perché preferire l’alta risoluzione nelle foto e nelle immagini

La risoluzione di un’immagine o di una fotografia descrive i dettagli (o le informazioni) contenuti in essa. Maggiore è la risoluzione, maggiore è il dettaglio evidenziabile dall’immagine, poiché sono presenti più informazioni. Le informazioni si traducono in “pixel”, che sono i diversi “punti” colorati che compongono un’immagine. Più pixel ci sono, l’immagine diventa più vivida e dettagliata ad occhio nudo. Se un’immagine ha pochissimi pixel (bassa risoluzione), l’immagine apparirà “pixelata” – i pixel sembrano quadrati tutti uniti – e la foto risulterà sgranata. 

Per far sì che la componente visual in un articolo di un blog, in un prospetto pubblicitario o in una campagna social sia efficace, è necessario utilizzare immagini ad alta risoluzione gratis, se si punta a budget ridotti. Stesso discorso per le foto, vi immaginate il reportage dal vivo di un concerto pubblicato su una webzine di settore con rappresentazioni dell’artista sgranate? No, meglio non pensarci. Dunque per evitare di avere l’effetto appena immaginato, un misto tra aberrazione ed eresia da fan indomiti, meglio sicuramente a foto ad alta definizione gratis (in HD). 

Ovviamente non fraintendiamoci, se nel parterre dei siti trovate una brutta immagine ad alta risoluzione gratis con cui iniziare – qualcosa di sgranato, già pixelato o di colore fangoso – solo perché sia di alta risoluzione non la risolverà, sarà solo un’alta risoluzione di una brutta immagine. Dunque oltre a guardare i pixel e la risoluzione, assicurarsi sempre che l’immagine sposi il proprio gusto e quello degli utenti che la vedranno. 

Suggerimenti per la scelta dei ventilatori industriali

Suggerimenti per la scelta dei ventilatori industriali

I ventilatori industriali (qui trovi interessanti approfondimenti https://ventilazionesicura.it/ventilatori-industriali/) sono dispositivi progettati e costruiti appositamente per essere utilizzati in ambiti in cui si svolgono processi di lavorazione e/o produzione.

La peculiarità di queste speciali macchine consiste principalmente nella capacità di trattare grandi flussi d’aria o gas o altri fluidi comprimibili, in alcuni casi anche misti a particelle solide e dalle temperature molto elevate. La potenza del flusso emesso e le funzionalità dei diversi dispositivi possono, comunque, essere anche molto diverse e adattabili alle esigenze dell’impianto all’interno del quale vengono installati.

Tipologie di ventilatori industriali

Con riferimento alla meccanica, i ventilatori industriali si distinguono in due grandi categorie:

  • ventilatori assiali, dotati di ventole ad elica che aspirano l’aria ruotando parallelamente all’albero motore;
  • ventilatori centrifughi, che funzionano sfruttando, appunto, la forza centrifuga prodotta tramite una coclea interna a spirale.

Mentre i ventilatori assiali sono più idonei a spostare grandi volumi di aria o gas, quelli centrifughi sono particolarmente adatti a luoghi nei quali siano presenti fluidi misti a particelle solide e l’aria abbia necessità di essere filtrata.

Oltre che nella funzionalità, le due tipologie di ventilatori industriali sono diverse anche strutturalmente: i ventilatori centrifughi sono più robusti e resistenti, adatti per questo a lavorare a ciclo continuo e in grado di trattare masse d’aria di temperatura anche molto elevata.

Di contro, sono più ingombranti dei ventilatori assiali e necessitano, per la loro installazione, di uno spazio maggiore e di una configurazione apposita del sistema di tubature.

I ventilatori assiali, più leggeri e dall’installazione più semplice ed economica, vengono invece preferiti quando si debba sostanzialmente garantire la sicurezza e la salubrità dell’ambiente di lavoro.

Considerato che ogni settore dell’industria ha esigenze e finalità produttive differenti, la scelta relativa alla tipologia di ventilatore da installare nello stabilimento, dipende appunto da quelle necessità e soprattutto, da quale sia l’esigenza prevalente.

In linea di massima, quando si tratta di aspirare aria pulita, anche di grandi volumi ma in assenza di condizioni di resistenza particolari, è preferibile installare nello stabilimento un ventilatore assiale. Meglio ancora se dotato di eliche ad alto rendimento, che riducono i consumi e, di conseguenza, anche i costi di utilizzo.

Quando invece sussiste l’esigenza di trattare fluidi ad alta concentrazione di particelle solide o dalle temperature molto elevate, sarà più indicato un ventilatore centrifugo. Specialmente se fornito di pale radianti, questa tipologia di dispositivo avrà un rendimento più sicuro, una funzionalità più elevata e una durata maggiore.

In sede di scelta, comunque, specialmente effettuata consultando cataloghi di vendita o visitando siti on line, può non essere facile interpretare correttamente le curve e le formule che spiegano tecnicamente il funzionamento di un ventilatore industriale: è sempre opportuno, dunque, uno scambio puntuale di informazioni tra venditore e acquirente.

In primo luogo perché, tramite una completa conoscenza dei dettagli relativi al prodotto e alle sue dinamiche, il cliente avrà una ragionevole consapevolezza dell’acquisto e quindi di ottenere un prodotto che risponda alle sue reali esigenze.

Inoltre, conoscere con chiarezza e valutare le condizioni di garanzia offerte dal venditore, consente all’acquirente di salvaguardarsi in misura maggiore dai danni, economici e materiali, che possono derivare dal mancato o cattivo funzionamento del dispositivo.

Cosa sapere sulle grondaie a Roma

Cosa sapere sulle grondaie a Roma

La corretta scelta del tipo di grondaie da installare è importante per l’intero sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche dell’edificio: per assicurarsi di prendere delle decisioni opportunamente ponderate per le grondaie a Roma (richiedi il supporto di Opera Lattoneria), occorre rivolgersi ad uffici tecnici specializzati che sanno modificare le progettualità esistenti in base alle esigenze personalizzabili della clientela della zona.

A quale compiti adempie una grondaia?

Una grondaia, in generale, deve adempiere ai compiti di raccogliere e smistare le acque meteoriche in favore di un percorso di smaltimento per le stesse.

Affinché quest’operazione sia efficace in ogni suo punto, la grondaia deve avere alcune caratteristiche importanti: il materiale di costruzione della stessa deve essere abbastanza resistente da sottostare ai cambiamenti degli agenti atmosferici; il fissaggio e l’installazione della grondaia deve essere effettuato con perizia, perché una disattenzione in tal senso potrebbe creare un collasso dell’intero sistema di convogliamento acque; devono essere presenti dei dislivelli della grondaia in modo da canalizzare l’aqua meteorica nella zona dello sfogo, senza però mettere in luce evidenti problemi estetici che potrebbero essere poco gradevoli; gli sfoghi dove convergono le acque devono essere collegati a raccordi verticali, che slittano il liquido nella zona indicata.

L’intero sistema della grondaia deve essere ottimizzato da raccordi in grado di sostenere la caduta secondo gravità dell’acqua in questione, anche nel caso in cui essa fosse pervasa da una grande potenza.

Perché bisogna adattare il tipo di grondaia al luogo dove viene installata?

Affinché sia ottimizzato il compito di questo sistema che può apparire semplice, ma non lo è del tutto, si devono utilizzare materiali consoni a seconda del posizionamento dell’edificio rispetto a certi elementi: un edifico posto in una zona di mare, che sarebbe facilmente aggredibile dalla salsedine, avrà una grondaia composta da un materiale diverso rispetto allo stesso se fosse stato collocato in centro città.

La grondaia in rame, ad esempio, è particolarmente resistente e duratura nel tempo, ed ha un migliore impatto estetico sull’edificio. La manutenzione di questo tipo di grondaia è minima: non ha bisogno, infatti, di regolari verniciature che sono obbligatorie in altri casi.

La grondaia in alluminio, personalizzabile nel colore per mezzo di un’apposita verniciatura, ha una resistenza stimata fino a 30 anni ed un costo minore rispetto alla versione in rame; non si arrugginisce nonostante sia esposta agli agenti atmosferici e non si corrode.

In conclusione

Per la scelta del tipo di grondaia e per la sua istallazione occorre contattare professionisti del settore che siano in grado di personalizzare queste due importanti fasi ad ogni bisogno.

Una grondaia perfettamente assemblata, infatti, diventa completamente performante ed evita fastidiosi problemi legati al cattivi smistamento delle acque meteoriche, le cui conseguenze sono rappresentate da infiltrazioni all’interno dell’edificio, che ne inficiano la stabilità.

Anche a Roma è possibile avvalersi di questi servizi professionali ed ottenere la grondaia giusta per ogni edificio.

Nuova carta di circolazione: cosa cambia nel processo di demolizione?

Nuova carta di circolazione: cosa cambia nel processo di demolizione?

La proposta per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione M.A. Madia è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nel 2017, precisamente a novembre. Il DUC, il nuovo documento unico di circolazione, è stato introdotto in Italia dal 1° gennaio 2020, poiché solo allora è entrato in vigore il decreto legge n. 98/2017 che istituisce la nuova carta di circolazione per i veicoli (per le nuove immatricolazioni e i passaggi di proprietà), esclusi i ciclomotori e i minicar.

Documento unico: che cos’è?

Il DUC è un documento che unisce il libretto di circolazione emesso dalla Motorizzazione civile e il certificato di proprietà rilasciato dall’ACI. Questa nuova carta di circolazione è redatta secondo il modello europeo (sancito dalla direttiva 1999/37/CE) e attesta contemporaneamente le caratteristiche e le proprietà della vettura. Il decreto n. 98 del 2017 rappresenta un’importante innovazione per i veicoli (auto, moto e rimorchi). Per microcar e ciclomotori invece non ci sono cambiamenti derivanti da questa disposizione. Tutti i documenti rilasciati prima dell’entrata in vigore del decreto continuano a essere validi finché non ci sarà un cambio di proprietario o non ci sarà la necessità di ottenere una carta di circolazione aggiornata.

Nuovo libretto di circolazione: cosa comporta?

L’entrata in vigore di questo cambiamento comporta varie conseguenze. Prima tra tutte la variazione dei costi nell’acquisto di una vettura.

Documento unico per l’auto: vantaggi economici

Un automobilista, nel caso in cui decida di acquistare un nuovo veicolo, è tenuto a pagare prima di tutto 27 euro al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione al registro nazionale della vettura e per il rilascio della CdP (Certificatificazione di Proprietà). Il soggetto deve poi prevedere il costo di 32 euro per i due bolli. Inoltre all’acquisto di un nuovo veicolo, l’automobilista deve anche pagare 9 euro al Ministero delle Infrastrutture. Il totale quindi ammonta a 68 euro.

Con il documento unico per l’auto il costo di 32 euro per i bolli viene eliminato, e quello di 27 euro (da pagare al PRA) scende a 20. In sostanza l’automobilista risparmia 39 euro.

Nuovo carta di circolazione: vantaggi pratici

I vantaggi pratici che derivano dall’entrata in vigore del decreto n. 98/2017, valgono sia per lo stato che per il cittadino. Il processo burocratico meno elaborato, oltre che a ridurre i prezzi come già detto in precedenza, comporta anche dei tempi più brevi. La stessa prassi per la radiazione della vettura è particolarmente semplificata. Se prima l’ACI doveva trasmettere la comunicazione al PRA, che poi doveva provvedere alla radiazione e alla comunicazione alla Motorizzazione, che infine si impegnava nel ritiro di libretto e targhe, con il DUC il procedimento si accorcia di molto: la radiazione viene completata con la sola comunicazione alla Motorizzazione Civile da parte dell’ACI.

Nuovo libretto di circolazione e la rottamazione

Come demolire l’auto? Lo abbiamo chiesto ai tecnici di Autodemolizionebologna.it: serve un iter particolare perché la rottamazione di una vettura sia valida legalmente: questo procedimento consente di demolire il veicolo e cancellarlo dal PRA per sempre, per non dover pagare il bollo negli anni successivi.

Prima di rottamare bisogna informarsi sulla procedura giusta e sul centro scelto: è autorizzato dalla regione? Svolge la cancellazione al PRA? In ogni caso, per demolire l’auto è necessario consegnare due documenti in particolare (oltre che le targhe): la carta di circolazione e il certificato di proprietà.

Le procedure burocratiche necessarie alla rottamazione quindi vengono semplificate. Prima di tutto i tempi di radiazione dell’auto (cancellazione al PRA) si accorciano di molto (come detto nei paragrafi precedenti) e, dal momento in cui il libretto e la certificazione di proprietà sono uniti nel DUC, basta consegnare solo quello. In altre parole si abbreviano i tempi per la demolizione e si facilita la vita di tutti: quella dell’automobilista, quella dell’autodemolitore e quella dei vari ruoli burocratici.