Esistono delle differenze fra la marijuana light e quella terapeutica? La risposta è affermativa, ma quando la cannabis può essere considerata legale? Su questi argomenti ci sono ancora molti dubbi a causa di una scarsa informazione. I consumatori si sentono confusi e non sanno quali prodotti acquistare. Vediamo tutti i dettagli.

Quando la cannabis può essere considerata light?

La prima cosa da sapere è che la cannabis riconosciuta come light è quella ricavata dalle infiorescenze femminili della Canapa Sativa. Nello specifico vengono selezionate solo quelle specie che vantano concentrazioni minime di TCH, ovvero non superiori allo 0,6%. Dagli estratti di questa pianta si riescono a ricavare vari prodotti, come ad esempio carta, tessuti, materiali edilizi, oltre che cosmetici e cibo.

La canapa light non deve essere confusa con quella terapeutica, che invece viene considerata a tutti gli effetti un farmaco e richiede la prescrizione medica. In questo caso la concentrazione di THC è maggiore e può sfiorare anche il 22%. Come è facile immaginare gli effetti fra i due prodotti sono abbastanza diversi. La cannabis con dicitura light viene infatti considerata non solo un antidepressivo naturale, ma svolge anche una funzione antinfiammatoria, antiossidante e neuroprotettiva. Contrasta inoltre il dolore cronico, favorisce e velocizza il recupero fisico e viene consigliata alle persone che soffrono di insonnia.

Il consumo regolare permette di allontanare ansia e stress, ma non solo. Questo spiega il grande successo dei prodotti legalizzati, come ad esempio l’olio al CBD che può essere consumato per via orale o vaporizzato con gli appositi strumenti. In genere si consiglia di assumere qualche goccia di olio direttamente sotto la lingua, in modo da ottenere un beneficio maggiore e più immediato.

Le dosi da seguire devono essere stabilite con l’aiuto di un esperto del settore e in ogni caso non bisogna mai superare la posologia consigliata. In generale si tratta di un prodotto assolutamente sicuro per la salute perché non da gli effetti tipici della cannabis non legalizzata. Alcune categorie, tuttavia, non dovrebbero consumare prodotti a base di cannabis. Si tratta, ad esempio, delle donne in gravidanza o di chi soffre di patologie cardiovascolari. L’assunzione è da evitare anche per quelle persone che hanno problemi respiratori o che prendono farmaci come antibiotici o antidepressivi.

Dove comprare prodotti a base di cannabis legale?

Una volta chiarita la distinzione fra la canabis a basso contenuto di THC e quella terapeutica, non resta che capire dove poter acquistare prodotti sicuri per l’organismo e che favoriscono il benessere. Negli ultimi anni in ogni città italiana i cannabis shop sono stati aperti in modo capillare, tuttavia prodotti come l’olio al CBD e semi da collezione possono essere comprati anche online, restando comodamente a casa e in completo anonimato.

Acquistare online cannabis offre numerosi vantaggi, a partire dal vasto assortimento, visto che il consumatore potrà scegliere fra tantissimi prodotti, spesso difficili da reperire nei negozi fisici. Anche i prezzi sono maggiormente competitivi. Comprare su Internet permette di risparmiare notevolmente sul normale prezzo di listino. A tutto ciò bisogna aggiungere le condizioni di vendita chiare e trasparenti, nonché la consegna rapida che avviene tramite corriere espresso.

Considerazioni finali

Bisogna diffidare dai venditori poco affidabili che non forniscono alcuna indicazione sui prodotti in vendita, perché è alto il rischio di portare a casa articoli dannosi per la salute. Il cosniglio è quindi quello di fare acquisti su piattaforme specializzate nelle vendita di cannabis light qui https://www.justmary.fun che propongono varietà coltivate senza pesticidi, in maniera biologica e quindi sicure per la salute. Si tratta di prodotti legali con basso THC.