Categoria: Business

Tecniche per misurare l’efficacia della pubblicità

efficacia della pubblicità

Esistono diversi test e diverse tecniche in ciascuno dei test per valutare l’efficacia della pubblicità. Il test dipende dagli aspetti da valutare. Sulla base delle opinioni di Philip Kotler, discutiamo prima della classificazione dei test (vari modi o approcci) per valutare l’efficacia della pubblicità.

Questo per capire se ad un’azienda conviene o meno investire sulla realizzazione di spot pubblicitari.

1. Pre-test e post test:

Il pre-test implica il test del messaggio pubblicitario prima che venga inviato a supporti specifici. Post test implica il test dell’impatto del messaggio pubblicitario dopo che è stato pubblicato su uno dei media.

2. Test sugli effetti della comunicazione e delle vendite:

Il test di comunicazione misura la comunicabilità (capacità di comunicare) del messaggio. Considerando che test di effetto delle vendite misura l’impatto pubblicitario sul volume delle vendite.

3. Test di laboratorio e sul campo:

Chiaramente, un test di laboratorio viene condotto in un ambiente controllato su scala limitata. Gli intervistati sono invitati in un laboratorio a dichiarare la propria risposta. Al contrario, viene eseguito un test sul campo nell’impostazione originale, non viene creato il clima artificiale. È simile a condurre un sondaggio per misurare ciò che i clienti pensano della pubblicità dell’azienda.

4. Test sperimentale e di indagine:

Il test sperimentale prevede il test dell’effetto pubblicitario effettuando il test manipolando una variabile indipendente (ovvero, sforzi pubblicitari) e misurando l’effetto della manipolazione su altre variabili dipendenti come vendite, profitti, soddisfazione del consumatore, ecc. Il test sperimentale può essere un test di laboratorio o sul campo. Il test di indagine ha comportato una conoscenza migliore nella percezione dei consumatori attraverso questa tecnica di indagine.

5. Test degli effetti dei messaggi e dei media:

Mentre il test del messaggio implica la misurazione della chiarezza, dei contenuti, della credibilità, dell’abilità d’azione, ecc., Del messaggio, il test dei media misura l’efficacia / l’idoneità di uno o più media.

Per lo più, una società è interessata a misurare l’effetto di comunicazione della pubblicità e l’effetto di vendita. Pertanto, vale la pena discutere il test degli effetti di comunicazione e di vendita.

Test di effetto comunicazione e vendite:

Tra i vari test, il test di comunicazione e il test sugli effetti delle vendite sono più rilevanti perché il successo della campagna pubblicitaria dipende da quanto la pubblicità abbia influenzato la conoscenza, le attitudini e le preferenze dei clienti target. Allo stesso modo, un volume di vendite è l’obiettivo finale di tutti gli sforzi di marketing (compresa la pubblicità). La pubblicità deve aumentare le vendite. Pertanto, la valutazione dell’efficacia della pubblicità, nella maggior parte dei casi, consiste nella valutazione del test di comunicazione e del test sugli effetti delle vendite.

Metodi per test sugli effetti di comunicazione:

Il test dell’effetto di comunicazione cerca di determinare se la pubblicità è in grado di comunicare efficacemente.

Vengono utilizzati i seguenti metodi:

1. Test di valutazione diretta:

Con questo metodo, i consumatori sono invitati a valutare / classificare annunci alternativi. Sono esposti a diversi annunci e viene richiesto di valutarli. I consumatori possono prendere in considerazione vari criteri per valutare l’annuncio, come contenuto del messaggio, chiarezza del messaggio, coordinamento e impressione generale.

2. Richiama test:

Misura il valore di conservazione del messaggio dell’annuncio. I consumatori sono invitati ad ascoltare e / o visualizzare la pubblicità particolare. Viene quindi chiesto di ricordare lo stesso. La quantità di contenuti e messaggi che richiamano determina l’efficacia della pubblicità.

3. Test di portafoglio:

Qui, i consumatori sono invitati a visualizzare e / o ascoltare un portafoglio di annunci pubblicitari. Gli viene concesso tutto il tempo necessario. Viene quindi chiesto di richiamare tutte le pubblicità e i loro contenuti. Il loro livello di richiamo indica la capacità di un annuncio pubblicitario di influenzare la conoscenza dei consumatori e suscitare interesse.

Prospettive per le traduzioni dal danese all’italiano

Prospettive per le traduzioni dal danese all'italiano

La Danimarca vanta una lunga tradizione commerciale e la sua lingua si è diffusa anche in altri paesi come la Groenlandia e l’arcipelago delle Fær Øer dove è la seconda ufficiale. Si parla anche nel Land tedesco del Schleswig-Holstein, che confina con questo paese e in Islanda per motivi storici.

Come tutte le lingue con una lunga tradizione giuridica e commerciale, è piena di specificità e costrutti che chi si occupa di traduzioni dal danese all’italiano, come il professionista Pierangelo Sassi, deve conoscere per poter affrontare un testo, in particolare nel caso in cui questo sia destinato ad un ambiente critico come quello giuridico.

Le difficoltà delle traduzioni danese italiano

Il danese a causa della frammentazione geografica dei suoi parlanti e dell’estensione del territorio, con contaminazioni linguistiche con il tedesco, è una lingua che presenta una grammatica complessa e sotto molti aspetti completamente differente dalla nostra.

Ad esempio per quanto riguarda le traduzioni dal danese all’italiano parlati, uno dei maggiori problemi è lo stød, che oltre ad essere onnipresente, è dotato di sfumature locali che posso rendere molto ambigue delle frasi, in particolare se si deve affrontare una diretta.

Per quanto riguarda lo scritto invece troviamo subito il problema del fatto che nella coniugazione verbale non ci sono distinzioni di numero e persona e che i generi cambiano in base all’articolo con cui vengono combinati, oltre alla presenza del determinativo enclitico che manca nella grammatica italiana.

Un professionista che affronta la lingua danese, deve essere quindi conscio del fatto che si tratta di un idioma con sfumature e ambiguità che possono mettere in crisi anche i professionisti di lunga data, soprattutto nel caso in cui il parlante abbia un inflessione pesante, analoga ai nostri dialetti.

Le traduzioni, spesso, hanno bisogno di essere asseverate e controfirmate da parte del professionista che le affronta, soprattutto nel caso in cui siano destinate ad essere impiegate in ambiti come tribunali o nel commercio.

Come tutte le lingue inoltre il gergo è dipendente dal contesto di utilizzo e molti termini vengono impiegati con significati particolari e specifici soprattutto in ambito tecnico scientifico e giuridico, dove si richiede una formalità. Alcune sfumature significato possono essere male interpretate e stravolgere completamente il senso e la validità di un testo con tutte le ovvie conseguenze.

Un traduttore che scelga di affrontare il danese come lingua di lavoro può specializzarsi in molti ambiti, ricordando che spesso ci sono termini specifici che non compaiono nella lingua comune, ma che sono frequenti e in molti casi indispensabili in quella tecnica.

Il danese specialistico

Le specializzazioni comprendono il danese giuridico, fiscale, commerciale notarile, ma anche quello amministrativo e finanziario, con termini mutuati anche da altre lingue, che in casi particolarmente sfortunati sono coincidenti con parole danesi con significato completamente differente.

Si stanno inoltre imponendo anche richieste considerevoli di traduzioni dal danese per settori tecnico-scientifici come matematica, fisica, ingegneria e medicina, visto il grande sviluppo di queste discipline in Danimarca e nei paesi in cui questa lingua viene parlata.

Inoltre compito del traduttore spesso è affrontare newsletter aziendali, semplici blog o portali di servizio dove è necessario scrivere in buon italiano frasi che seppur comprensibili con traduzione automatica risulterebbero ridicole, come accade molto spesso sui siti on-line.

In ambito ufficiale comunque il professionista deve assicurare il testo e assumersi le proprie responsabilità in caso di conseguenze legate a mancata traduzione di sfumature che si possono presentare.

Per quanto riguarda invece i testi destinati ad un ambiente giuridico si deve anche tenere in considerazione come sia in danese che in italiano esistono formule obbligatorie che devono essere tradotte in maniera specifica ed interpretate dal professionista.

Questo deve riconoscerle e sostituirle con l’equivalente nell’altra lingua onde evitare l’insorgere di problemi legati alla mancata forma specifica, il che richiede una notevole padronanza ed esperienza.

Cosa bisogna valutare per aprire una società e investire a Dubai

Tutto quello che bisogna valutare per aprire una società a Dubai

Aprire una società negli Emirati Arabi è un trend di molti imprenditori: valicare il confine europeo e approfittare dello sviluppo economico dei Paesi del Medio Oriente può riservarsi un affare molto conveniente.
Questi luoghi, inoltre, sono ricchi di petrolio, il cosiddetto oro nero che non conosce inflazione e determina il benessere di una nazione.

Ecco perché avviare un’impresa e investire a Dubai (scopri come fare qui https://danielepescaraconsultancy.com/investire-a-dubai/) è una soluzione vincente e appetibile per il business man che desidera oltrepassare nuovi lidi e spingersi non solo al di là del confine italiano, ma anche di quello europeo.

Dubai è la capitale di uno dei sette Emirati Arabi, con circa 3.300.000 abitanti: un Paese di recentissimo sviluppo economico e demografico, situato in una zona meravigliosa, la penisola araba a sud del Golfo del Persico. Già dagli anni ’80 hanno è diventata un centro bancario e finanziario, ma oggi è considerata la città araba per eccellenza del turismo e del commercio marittimo.

Ogni anno diventa una delle mete più affollate di turisti appassionati di scenari esotici, affascinati dalla millenaria cultura araba e dal lusso di questi luoghi. Proprio per questo ha un forte appeal sugli imprenditori e su chi sta cercando di attivare una start up o di aprire un’azienda, un ristorante, una struttura alberghiera.

Tutte le licenze che bisogna ottenere per aprire una società e investire a Dubai

Come primo step, è necessario possedere la licenza adeguata al settore in cui si desidera impegnare il proprio capitale:

  • licenza industriale: si rivolge a tutte quelle attività industriali o manifatturiere;
  • licenza commerciale: dedicata a chi desidera aprire una catena di negozi o anche una piccola bottega di artigianato e souvenir;
  • licenza professionale: riguarda tutte le abilità e le figure professionali, come artigiani, grafici, architetti, avvocati, esperti del beauty care, hairdresses, maestranze varie con partita IVA.

Gli enti preposti al rilascio delle licenze sono principalmente due

  • il Dubai Department of Economic Development, cioè il dipartimento di Dubai per lo sviluppo economico, dedicato alle attività industriali e manifatturiere, al terziario e al settore commerciale;
  • il Dubai Department of Tourism che invece si rivolge al turismo e al settore di ristorazione.

Nello specifico, alcune tipologie di attività devono essere approvate da particolari ministeri come quello dell’economia, o dalla banca dell’UAE. Tutte le attività devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e dell’Industria.

La burocrazia a Dubai

Forse non sapevi che per avviare una società a Dubai bisogna rispettare una regola fondamentale, la Legge delle Società Commerciali, nata nel 1984: prevede che la proprietà di tale impresa sia totalmente nelle mani dei cittadini locali, con quote dell’oltre 51% (il restante può essere di cittadini stranieri). Ecco perché è indispensabile avere un socio nativo, un emiratino: le società previste possono essere di 7 tipologie.

1) Società per azioni pubblica/privata;
2) Limited Partnership;
3) General Partnership;
4) Società a responsabilità limitata;
5) Società per azioni.

Ecco qual è la prassi da seguire per aprire un’azienda a Dubai

1) Decidere la tipologia, il settore e il nome dell’azienda e fare richiesta al Ministero dell’Economic Development;
2) Specificare il nome dei soci, della ragione sociale, del nome commerciale;
3) Recarsi da un notaio e aprire un conto corrente societario;
4) Rivolgersi al commercialista e pagare la tassa al Ministero dell’Economia;
5) Presentare una regolare richiesta di licenza alla Camera di Commercio di Dubai.

Nelle cosiddette Free Zone la procedura è alleggerita, con sgravi fiscali e agevolazioni: qui non è necessario avere un socio emiratino.

Cosa si nasconde dietro al mestiere di traduttore freelance

Cosa si nasconde dietro al mestiere di traduttore freelance

Il mestiere di traduttore freelance ha notevoli vantaggi, che nei soggetti più fragili possono rappresentare anche notevoli negatività: è molto bello, infatti, decidere quanto e come lavorare, in seguito al ricevimento di una commissione da portare a termine, ma non tutti sono in grado di organizzare il proprio tempo e alcuno potrebbe trovare difficoltà nel gestire le ore lavorative e quelle di altri interessi giornalieri.

L’altro punto da considerare riguarda il fatto, stimolante certamente, che ogni traduzione è una vera e propria sfida nuova: cogliere le sfumature di un testo, di qualsiasi natura esso sia, è un modo per sottoporsi ad uno sforzo fisico e mentale che certamente avrà un risultato sorprendente. Chi ha scelto il mestiere di traduttore freelance è solitamente propenso ad affrontare sfide innovative, che possano metterlo alla prova in maniera reale e che contribuiscono ad una formazione continua ed adatta in ogni tempo d’azione.

La parte negativa riguarda la prospettiva di pagamento: in genere coloro che commissionano questo genere di lavori, preferiscono che la traduzione venga effettuata in un tempo decisamente risicato, che in termini più sarcastici “sia pronta per ieri”, mentre quando si tratta di dare un giusto prezzo a questo duro lavoro, si tirano un po’ indietro rendendo più lunghi i tempi di pagamento. Questo problema non appartiene solo ai novelli del mestiere, ma riguarda in generale tutta la categoria di lavoratori che mettono a disposizione le proprie conoscenze e, soprattutto, il loro tempo.

Per essere un traduttore di successo, poi, non bisogna sottovalutare l’importanza della lingua madre: si può tradurre un testo dall’iatliano all’inglese, ad esempio, stentando nella linguistica italiana? Assolutamente no: l’italiano, sempre portando avanti questo esempio, è una lingua che assume diverse sfumature non sol in base alla scelta dei termini realmente utilizzati, ma anche alla posizione delle parole stesse e alla composizione dei periodi e riportare in egual modo le stesse sensazioni nel lettore in un’altra lingua, come l’inglese appunto, non è certamente una faccenda facile.

Le parole, di per sè, hanno una serie di significati intrinsechi, che prescindono dal senso isolato delle stesse, e che va contestualizzato a seconda che si tratti di un testo all’interno di un ambito lavorativo oppure meno formale.

Allo stesso tempo, un traduttore deve saper conservare la genuinità dell’autore che ha realmente scritto il testo da tradurre: attraverso la sua disposizione dei periodi deve poter trasparire qual sentimento o quale sensazione abbia guidato l’autore nell’intraprendere lo scritto, non modificando la natura dello stesso.

Insomma, fare il traduttore freelance è abbastanza complicato e non presuppone solamente la mera conoscenza della grammatica e della sintassi: in un certo senso si tratta di una vera e propria arte interpretativa, che non deve lasciare assolutamente nulla al caso.

Che si tratti di traduzioni effettuate a Bologna (Espresso Translations), o in qualsiasi altro luogo dello Stivale intero, bisogna poter coltivare questo lavoro come fosse un arte, come un prolungamento della propria anima, per volgerlo con serenità ed arrivare al successo.

Ivass: cos’è e di cosa si occupa

Ivass cos'è e di cosa si occupa

Ivass è l’acronimo di Istituti per la Vigilanza sulle Assicurazioni e rappresenta un’autorità amministrativa che opera autonomamente sul mercato assicurativo italiano garantendone la corretta organizzazione, gestione, stabilità e per assicurare la piena tutela dell’utilizzatore e del consumatore primario.

A capo dell’istituto è posto il direttore generale della Banca d’Italia e ha piena autonomia finanziaria, organizzativa, contabile (con l’obbligo di assoluta trasparenza economica) per raggiungere i suoi obiettivi di controllo del mercato e tutela dei consumatori.

Per attuare queste misure è il primo istituto ad interfacciarsi direttamente con i reclami o le pendenze presentate dal consumatore e vigila sulla corretta gestione delle aziende assicurative e sulla conformità ed il rispetto della legge e degli obblighi finanziari delle stesse.

Corso Ivass 30 ore – Regolamento Ivass

Ogni anno, entro il 31 dicembre, è necessario aderire ad il Corso Ivass 30 ore (come quello di Assicuratore Facile) per poter continuare ad operare come vigilante all’interno dell’Ivass. Molto spesso questi corsi di formazione sono online e vengono tenuti da docenti che creano poca empatia e non riescono a coinvolgere nel concreto chi è dall’altra parte dello schermo.

Inoltre i corsi di formazione vengono strutturati a compartimenti stagni e con poca possibilità di interagire con l’insegnante, quasi come un dover subire e la spiegazione e nient’altro. Per questo molto (e troppo) spesso questo corso di aggiornamento viene vissuto da coloro che lo devono effettuare, come un peso, un vero e proprio obbligo, quasi una perdita di tempo e non qualcosa di davvero utile per sè stessi e per la propria crescita personale.

Ecco perché, per far fronte ad una situazione di questo tipo, è stato inventato il programma Formula 30 ore: le ore Ivass con Assicuratore facile. Questo progetto ha l’ambizioso compito di riunire tutti i migliori insegnanti e formatori appartenenti a ciascuna e differente categoria di rischio (finanziario, legislativo, organizzativo etc) per garantire una panoramica generale, ma completa di tutto l’aggiornamento che è necessario acquisire per gli operatori Ivass.

La formazione quindi non avverrà più online e senza interazione tra la parte che forma e colui che è formato, ma avverrà in un’aula fisica in sole 4 giornate. Lo scopo del corso è quello di fornire tutte le informazioni ed i consigli utili per operare correttamente nel campo della vigilanza sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista personale (perché un lavoro ottimizzato è quello che non si ferma ai semplici tecnicismi, ma sfrutta l’intelligenza e le capacità umane di collaborazione, intenzione e professionalità).

Tra le nozioni trasmesse verranno anche trattati tutti gli strumenti che potranno essere utilizzati per garantire una prestazione qualitativa altamente performante del vostro lavoro. Il grande salto di qualità di un corso di questo tipo è caratterizzato da due ingredienti principali: l’assoluta professionalità e versatilità di tutti i docenti (quindi non interagisce solo una persona per tutti gli ambiti interessati alla formazione) e la possibilità di confronto diretto ed immediato con i formatori.

Non ci saranno più le ore interminabili davanti ad uno schermo in qualche modo anonimo e ci sarà il massimo coinvolgimento e la massima concentrazione. Solo in questo modo è possibile che un corso di questo tipo porti a dei risultati concreti e non venga percepito come una perdita di tempo al vero lavoro o un obbligo pesante e non condiviso.

Durante l’aggiornamento inoltre è importante ricordare che verranno trattati nello specifico tutti i regolamenti Ivass che vengono emanati nel corso dell’anno (esempio i regolamenti sull’antiriciclaggio, le sanzioni amministrative, le novità legislative etc) con esempi concreti di situazioni problematiche e conseguenti risoluzioni.

Il gestionale per strutture ricettive: le caratteristiche fondamentali

Il gestionale per strutture ricettive: le caratteristiche fondamentali

Al giorno d’oggi tutte le strutture ricettive dovrebbero fare affidamento su un software gestionale moderno. Senza di esso infatti è impossibile gestire un qualsiasi hotel, sia dal punto di vista economico che di efficienza. Attenzione però: moderno non significa complesso o – peggio – difficile da utilizzare per i proprietari dell’albergo.

Steve Jobs, una delle menti più eccelse che il nuovo millennio abbia conosciuto, era solito ripetere che la semplicità è più difficile della complessità. A questo aggiungeva che un prodotto non aveva bisogno di essere dotato di un libretto d’istruzioni. In caso contrario, il prodotto in questione non era stato progettato e/o disegnato in maniera corretta. La filosofia del compianto ex numero uno di Apple può essere applicata anche al settore alberghiero e, nello specifico, al software gestionale: tanto è semplice da usare quanti maggiori saranno i benefici per l’hotel stesso. A seguire le caratteristiche fondamentali di cui un gestionale per strutture ricettive deve essere in possesso affinché i proprietari degli alberghi ottengano risultati tangibili.

Software gestionale: esperienza utente fondamentale

Un software gestionale ideale per qualsiasi struttura ricettiva deve essere basato su un’eccellente esperienza utente. Ciò significa che è fondamentale sia facile da utilizzare per tutti i membri del personale, offrendo a ciascuno un aiuto concreto nelle operazioni da assolvere.

La semplicità di impiego di un gestionale moderno è utile anche per guidare albergatori e collaboratori nei loro compiti giornalieri. Un’esperienza utente ottimale è un valido aiuto per una rapida assunzione di un nuovo receptionist durante il periodo di alta stagione, dal momento che non ci si dovrà preoccupare né del tempo impiegato per apprendere il funzionamento del software gestionale né dell’eventuale spesa in corsi formativi o pacchetti per un apprendimento accelerato. Più semplicemente non ce ne sarà bisogno.

Le funzionalità del software gestionale

Ci sono alcune funzionalità imprescindibili per un software gestionale efficiente e potenzialmente capace di fare la differenza dal punto di vista economico.

Tra queste si possono annoverare:

  • condizioni di prenotazione,
  • calendario prenotazioni,
  • tariffe,
  • report statistiche,
  • report fiscale,
  • gestione prezzi,
  • tariffe e restrizioni,
  • gestione check-in e check-out.

Prima di sostituire il vecchio gestionale con uno nuovo, si consiglia di valutare con attenzione quali sono le funzionalità di base che offre. La soluzione migliore è dotarsi di un software gestionale che abbia la maggior parte – se non tutte – le funzionalità elencate qui sopra. Un altro suggerimento: poiché il gestionale da non solo non è sufficiente per gestire l’intero lavoro richiesto per la gestione di un hotel, è opportuno associarlo a un channel manager e un booking engine.

Software gestionale e CRM

CRM è l’acronimo per Customer Relationship Manager. Si tratta di uno strumento essenziale da affiancare al software gestionale, se si vogliono incrementare i guadagni aumentando il numero di prenotazioni dirette. Oltre al CRM, gli albergatori dovrebbero delineare anche una strategia dove gli strumenti di marketing abbiano un ruolo centrale. Così facendo, infatti, si hanno più possibilità di vedere aumentare la propria visibilità online (siti Internet e piattaforme social).

Tornando all’importanza del Customer Relationship Manager, è sufficiente pensare che un CRM mostra i seguenti dati:

  • numero campagne email,
  • prenotazioni,
  • preventivi,
  • gruppi di appartenenza,
  • eventuali note,
  • documenti e dettagli dell’ospite.

Tutto questo per spiegare un concetto essenziale e non banale: un software gestionale di buon livello rappresenta comunque un limite per gli albergatori che decidono di non creare un valido ecosistema grazie all’aggiunta di CRM e strumenti di marketing.

Semplice non è sinonimo di economico

Un software gestionale è semplice perché alla sua base c’è un lavoro di progettazione e disegno superiore alla media. Occorre dunque pensare all’acquisto di un gestionale moderno come un investimento, senza commettere l’errore di voler risparmiare per poi avere un dispositivo inadeguato.

Comunicazione persuasiva: istruzioni per l’uso

Comunicazione persuasiva: istruzioni per l’uso

Come influenzare il comportamento degli altri attraverso la comunicazione online

La quantità di messaggi pubblicitari che riceviamo quotidianamente è cresciuta esponenzialmente con l’aumentare dei mezzi e delle modalità di comunicazione. Buona parte degli annunci sul web di cui siamo bersagli ogni giorno, in cui ci chiedono compiere un’azione, come l’acquisto di un prodotto o di un servizio, vengono costruiti su tecniche di comunicazione persuasiva. Su quali principi si costruisce la comunicazione persuasiva? Rispondiamo alla domanda nel seguente articolo.

La persuasione: cos’è?

La persuasione è un concetto che ritroviamo nell’antica Grecia, con il nome di retorica, l’arte di parlare, o meglio di convincere con le parole. Studiata dalla psicologia sociale, la persuasione è un processo comunicativo simbolico di cui si servono soprattutto grandi aziende, vertici istituzionali e la politica per tentare di cambiare gli atteggiamenti o comportamenti, trasmettendo un messaggio. Questi messaggi utilizzano parole, immagini e suoni e possono essere trasmessi, verbalmente o non, mediante mezzi di comunicazioni quali televisione, radio e social network ma anche nella comunicazione faccia a faccia.

Tecniche vincenti di persuasione: i sei principi di Cialdini

Noto psicologo ed autore di uno dei grandi classici della comunicazione persuasiva, “Le armi della persuasione”, Robert Cialdini ha individuato sei principi cardine per influenzare in maniera efficace il pubblico:

  • Reciprocità
  • Impegno
  • riprova sociale
  • Autorità
  • Simpatica
  • Scarsità

Vediamoli uno per uno qui di seguito.

Reciprocità: ti regalo qualcosa in cambio di qualcos’altro

L’esempio più emblematico è il classico “scarica l’e-book gratuito”. Chiunque di noi apprezza un regalo e ci rende più propensi a restituire il piacere in futuro. In realtà nessun regalo è gratis, usando un detto comune, “Neanche il cane muove la coda per niente”: c’è sempre una contropartita, che in questo caso potrebbe essere fornire l’e-mail, iscriversi alla newsletter o perfezionare un’iscrizione precedente tramite la cessione di nuovi dati.

Impegno vs incoerenza

Nell’assumere una decisione, siamo particolarmente attenti a mantenere l’impegno per non perdere la faccia davanti agli altri, evitando così di sembrare incoerenti. Un esempio potrebbe essere l’iscrizione ad un servizio online per 30 giorni in formula gratuita: questo spingerebbe l’utente ad abbonarsi una volta terminata la formula gratuita, per “mantenere l’impegno” in quanto le persone sono meno propense a tirarsi indietro.

Riprova sociale: cerchiamo sempre un modello

Nel processo decisionale, valutare i commenti e le opinioni di chi ha già usufruito di un bene o di un servizio prima di noi è fondamentale. Per quanto controcorrente si possa essere, c’è sempre un riferimento o un modello a cui ci ispiriamo nel nostro processo di scelta. Ecco perché le recensioni sul web e il loro posizionamento sulle pagine di vendita o sulle landing page sono fondamentali: per influenzare chi deve ancora decidere.

Autorità: avere un testimonial autorevole

Una voce autorevole ha più peso di quella di un sconosciuto nella nostra decisione. Le opinioni di chi ha maggiore autorevolezza accrescono l’affidabilità di chi ci vende il prodotto o il servizio. Proprio per questo motivo, vanno posizionate in tutte le comunicazioni che si occupano di vendere.

Simpatia

È più probabile che si acquisti un prodotto da chi “ci piace di più” o chi ci sta più simpatico, perché si innesca un processo di immedesimazione e desiderio. Usare un tono amichevole è fondamentale per costruire un rapporto di fiducia con gli utenti. Un esempio può essere raccontare le storie dei tuoi clienti, rendendo la tua comunicazione più umana, dimostrando come il tuo brand sia attento al cliente e alla sua storia, non uno tra tanti.

Scarsità: l’offerta limitata

Più la disponibilità di un bene è limitata e esclusiva, più ne accresce il valore per l’utente, innescando in esso il desiderio. Le promozioni “offerta solo per 30 giorni” sono formule che funzionano efficacemente sia nella vendita diretta che in quella online.

Ora sai come funzionano le principlai leve di persuasione. Non ti resta che applicarle e testarne il funzionamento!

Pubblicare un libro da soli: come funziona il self-publishing?

Pubblicare un libro da soli come funziona il self-publishing

Chi non ha mai sognato di pubblicare un libro? Un’espressione delle nostre conoscenze, dei nostri sogni e dei nostri pensieri. C’è chi ci fantastica da sempre ed è determinato, e poi c’è chi invece magari ci ha pensato solo una volta di sfuggita.

In ogni caso, non è un procedimento semplice: le case editrici rappresentano un enorme scoglio. I costi di pubblicazione e il bassissimo guadagno scoraggiano la gran parte delle persone. Spesso viene chiesto all’autore di comprarsi qualche centinaio di copie per coprire le spese di stampa. In molti casi si rischiano inganni e fregature.

Con l’avvento del self-publishing, però, c’è una nuova alternativa.

Pubblicare libri senza editore: cos’è il self-publishing?

Un nuovo percorso editoriale: è concretamente possibile pubblicare un libro da soli utilizzando i canali messi a disposizione dalla rete. Il self-publishing è la pubblicazione di un testo non affidata a un editore in particolare, ma seguita dall’autore stesso.

Questo fenomeno dà sicuramente allo scrittore un maggiore controllo delle sue opere, però è ancora visto da molti come una scelta di ripiego. In molti casi risulta l’unica opzione possibile (a livello economico). Ci sono autori che vivono anche solo di self-publishing, ma questo non è un obiettivo facile da raggiungere: in pochi ci riescono, poiché necessita parecchie doti, tecniche e risorse.

Pubblicare un libro online: come funziona il self-publishing?

Sulla rete sono presenti parecchi portali di self-publishing: versioni nuove e digitali delle più tradizionali case editrici. Tra questi ci sono Lulu.com e Kindle Direct Publishing, che sono a costo zero e richiedono una procedura semplice. Basta infatti caricare e pubblicare il testo. Un esempio di questo è “50 sfumature di grigio” di E. L. James, che per quanto controverso, è uno dei libri più venduti di sempre, ed è stato pubblicato per la prima volta proprio su Lulu.com.

Un’alternativa alla pubblicazione autonoma tramite piattaforme sulla rete è quella delle tipografie, che si occupano di stampa online di testi (libri, brochure, cataloghi). In questo caso, i libri su carta diventano proprietà dell’autore al 100%, poiché questo paga solamente i reali costi di stampa, e gestisce da solo tutto l’aspetto della distribuzione.

Come pubblicare un libro:

Pubblicando un testo tramite self-publishing, l’autore non rischia grosse fregature. Se però questo desidera far sì che il libro produca un reddito significativo, deve provvedere da solo a vari aspetti: correzione, grafica e promozione.

Un editor capace è un’arma preziosa

L’editor è quella figura che corregge le bozze. Correggere il proprio libro è difficile, poiché questa procedura necessita un occhio esterno, critico e soprattutto professionale. È un passaggio essenziale poiché prepara il testo al giudizio del pubblico.

Copertina, titolo e sinossi: elementi rilevanti

La prime cose con cui vengono in contatto i lettori, sono elementi essenziali nella scelta che poi questi faranno. In molti infatti si fanno convincere dalla prima impressione, quindi dalla copertina e dal titolo. In secondo piano c’è la sinossi sul retro del libro, che è capace a sua volta di influenzare molto.

Se si decide di pubblicare un romanzo o qualsiasi altro manoscritto senza editore, allora questi sono elementi che devono essere valutati con attenzione dall’autore stesso. Ci sono tool pratici per chi se ne intende, altrimenti è il caso di affidarsi a un grafico professionista.

La promozione per vendere è necessaria

Se l’autore si accontenta di pubblicare il proprio testo allora non serve nessuna promozione. Se invece questo ha intenzione di guadagnarci qualcosa, allora è necessaria un po’ di propaganda. Campagne social, pubblicità, gruppi Facebook: ci sono metodi più e meno economici, tutto dipende dalle intenzioni dell’autore.

Un consiglio? Crea una community: sui social, sulle piattaforme di scrittura come Wattpad e sui blog. Un buon seguito si trasforma molto velocemente in un gruppo di lettori che saranno più che lieti di comprare il libro del loro beniamino.

6 passaggi per organizzare il tuo evento con budget zero

6 passaggi per organizzare il tuo evento con budget zero

La comunicazione evento è la chiave del successo di ogni campagna in corso. Ci sono molte cose a cui prestare attenzione, prima fra tutte l’insight del target, e cioè a creare una divulgazione che abbia un tono e dei concetti espressi in maniera chiara e precisa intorno alle persone a cui si rivolge. Chi punta a parlare con tutti alla fine non arriva a nessuno. 

Ti sembra troppo complicato da realizzare senza l’aiuto di un’agenzia specializzata; potresti pensare che non c’è modo di poter attuare l’organizzazione eventi a Milano con un budget pari a zero, ma, fidati di me, l’ho fatto ed è assolutamente possibile. Avrai bisogno di pazienza e determinazione per avviare la tua attività di pianificazione di eventi, ma certamente non avrai bisogno di raccogliere capitali. Coordina rigorosamente il tuo progetto, rispetta le scadenze che hai fissato per te stesso ed essere persistente.

1. Idea e concetto

Quando ti viene in mente un’idea per un evento, ricorda di essere flessibile. Lasciati spazio per la modifica e lo sviluppo dell’idea. Una volta finalizzata l’idea, passa allo sviluppo del concept dell’evento. Il concept ti darà un vantaggio più competitivo; è ciò che distinguerà il tuo evento da eventi simili. Il concept dell’evento può includere elementi come design, collaborazione e partnership con aziende, tecnologia, location e altri. Al giorno d’oggi, la maggior parte degli organizzatori di eventi aspira a organizzare eventi eco-compatibili, tra cui il riciclaggio, concentrandosi sulla pubblicità online e altri. Ricorda, non stai semplicemente organizzando un evento; stai creando un’esperienza per il tuo pubblico. Questo mi porta al secondo punto.

2. Determinare il pubblico

Determinare il target per il tuo evento non dovrebbe mai essere sottovalutato. Il tuo pubblico è la chiave per trovare gli sponsor e i partner giusti. Quindi, poniti queste domande: il mio evento è di nicchia e verranno visualizzati tipi specifici di persone / aziende? In precedenza, quale pubblico hanno attirato gli oratori degli eventi che ho in mente? Considerando il prezzo delle presenze, quali gruppi parteciperanno? Se è troppo costoso, forse gli studenti non saranno desiderosi di partecipare. Preparati a concedere sconti e impostare un periodo di promozione. Inoltre, considera la location e l’ora dell’evento per stimare chi può partecipare.

3. Creare l’agenda

Una volta risolto il tuo concept e stimato il pubblico previsto, inizia a pensare all’agenda dell’evento. Vuoi avere un evento tutto il giorno; sarà un seminario, che si protrarrà per alcune settimane? Chi sono gli oratori che puoi invitare? A seconda delle tue risposte, puoi iniziare a cercare la sede, i partner e gli sponsor giusti. Molte volte un evento promozionale lo è anche per alcuni specifici fornitori che si stanno aprendo a nuovi segmenti di mercato, fatti furbo e cerca di condurre due indagini di mercato. Se becchi l’occasione giusta, sfruttando la pubblicità a vicenda, non è detto che tu non abbia la possibilità non solo di risparmiare ma anche di creare una partnership solida e duratura. 

4. Trova la sede giusta

Il luogo è estremamente importante. Per una conferenza che dura tutto il giorno, sarà appropriato un centro congressi; tuttavia, stai organizzando seminari, un posto che consenta una stretta collaborazione dei partecipanti sarà migliore. In ogni caso, preparare una proposta di partnership per la posizione scelta. L’obiettivo è quello di trovare un luogo con cui hai interessi comuni in modo da poter negoziare utilizzandolo gratuitamente. Sì, è possibile.

5. Invita i relatori gratuitamente

Al fine di attirare gli oratori gratuitamente al tuo evento, dovresti avere un piano di eventi ben sviluppato che mostri passione e ispirazione, in modo da poter offrire loro un elenco di vantaggi irresistibili a seguito della loro partecipazione. Per ogni oratore questi saranno diversi, ma uno comune è la divulgazione del loro nome / marchio tra un pubblico mirato, nonché un’opportunità pubblicitaria. Non essere malinconico se qualcuno rifiuta di partecipare, piuttosto sii pronto a modificare la tua proposta e tieni sempre a mente qualche altro docente.

6. Partner di marketing e media gratuiti

Se è possibile avere una campagna di marketing sufficiente gratuitamente è un argomento a sé stante. Ci sono alcuni modi per aggirare la costosa pubblicità online e offline. In primo luogo, ci sono social media, che puoi gestire con un po ‘di entusiasmo. Puoi trovare molte informazioni online con suggerimenti e analisi su come utilizzare i social media per la promozione e il tipo di errori che dovresti evitare a tutti i costi. Tuttavia, uno degli strumenti più potenti per la promozione online è avere contenuti interessanti da condividere con il pubblico di destinazione. Trovare partner multimediali per parlare del tuo evento, diffondere interviste e recensioni sarebbe un ottimo punto di partenza per la tua campagna di marketing. I media ti daranno credibilità, quindi assicurati di trovare almeno un partner dei media rispettato.

Acquisti online convenienti, le migliori alternative a siti tipo Asos.com e Zalando

Acquisti online convenienti, le migliori alternative a siti tipo Asos.com

Negli ultimi anni gli acquisti online sono aumentati in modo esponenziale, così come la nascita di e-commerce che propongono offerte imbattibili e prezzi super convenienti.

Tra questi ci sono l’e-commerce ASOS.com, famoso per l’acquisto di vestiti online, usato da migliaia di utenti di ogni parte del mondo, in grado di garantire uno shopping sicuro e affidabile, con occasioni davvero interessanti e Zalando, il retail online tedesco, diventato famoso per il suo slogan “il reso è gratuito”, affiliando così anche gli indecisi. 

Lo shopping online su ASOS.com e Zalando ha riscosso molto successo, ma perché? Questo portale offre un’ampissima scelta di abiti, capi di abbigliamento di ogni genere, ma anche accessori di moda di diversa qualità, per uomo e per donna.

Il loro punto di forza è legato, quindi, all’ampia varietà di indumenti di ogni tipo e modello, ma anche al fatto di poter scegliere tutto velocemente con pochi click e far arrivare l’ordine a casa con spese di spedizione, spesso, pari a zero.

Inoltre, c’è da evidenziare l’aspetto economico di siti tipo Asos o siti come Zalando, poiché mantengono un ottimo rapporto qualità/prezzo: infatti, abiti e accessori in vendita sono disponibili a costi inferiori rispetto ai negozi fisici, ai centri commerciali e alle boutique.

Acquistare abbigliamento online – scegliendo i migliori siti di vestiti economici – è quindi una scelta molto conveniente che porta numerosi vantaggi, tra cui la riduzione del tempo degli acquisti, la semplicità e l’immediatezza di effettuare l’acquisto e la possibilità di risparmiare senza rinunciare alla qualità.

Le alternative migliori a siti come Asos

Se avete già provato ASOS e volete sperimentare qualche nuovo portale per lo shopping online, vale anche la pena fare un giro su siti tipo Zalando. Di seguito trovate le migliori alternative dove poter acquistare capi di abbigliamento a prezzi e condizioni molto interessanti e vantaggiose.

Amazon, Privalia sono siti tipo Asos dove puoi trovare tantissimi capi d'abbigliamento
Su Amazon, Privalia o altri siti tipo Asos puoi trovare tantissimi capi d’abbigliamento alla moda a prezzi scontati

Amazon

Chi non conosce Amazon (amazon.it)? È senza dubbio l’e-commerce più grande, famoso e utilizzato al mondo, un must per chi ama fare shopping online e acquistare qualsiasi tipologia di prodotto, abbigliamento e moda compresi.

Infatti, anche se Amazon non è un sito web specializzato nel comparto abbigliamento, presenta una sezione Moda molto fornita, con capi fashion di alta moda, brand importanti e anche indumenti sportivi, accessori, intimo e prodotti per bambini, diventando a tutti gli effetti uno dei siti simili a Zalando o Asos.

Chi conosce questo e-commerce, sa che si tratta di uno dei migliori in termini di qualità e di servizi, l’assistenza clienti è impeccabile, veloce, le spedizioni sono sicure, rapide e in alcuni casi gratuite. Tutti i pagamenti vengono fatti con metodi certificati e i fornitori sono controllati scrupolosamente per evitare di abbassare gli standard qualitativi.

Amazon è sicuramente il miglior negozio online in cui fare acquisti in totale sicurezza, accedendo a una serie di offerte a tempo ed esclusive non presenti su altri portali.

Siti tipo Asos
Se vuoi essere impeccabile, esistono tantissime alternative per l’acquisto di vestiti economici online ma anche le migliori griffe di alta moda

Zalando, il main competitor di Asos

Zalando (zalando.it) è un sito tedesco specializzato nella vendita di prodotti di abbigliamento delle migliori marche tra cui pantaloni, jeans, maglioni, camicie, t-shirt, giacche, costumi da bagno e molto altro.

È uno dei migliori siti di shopping online, infatti, su questo e-commerce è possibile anche accedere a una vasta scelta di accessori come borse, cinture, scarpe, sciarpe, cappelli e tutto ciò che può essere utile per creare uno stile fashion a un costo vantaggioso.

Zalando è diventato un punto di riferimento per lo shopping online di abbigliamento, anche grazie a un’ottima assistenza clienti e alla piattaforma che estremamente sicura durante il processo di ordine e pagamento della merce.

eBay

Per diversi anni eBay (ebay.it)è stato l’e-commerce per eccellenza, il primo che è riuscito ad affermarsi a livello mondiale dato che veniva utilizzato da svariati milioni di persone in ogni parte del pianeta. La sua fama però è sempre in crescita e a tutt’ora gode ancora di un’ottima reputazione, sia per la notevole quantità di prodotti, che per la qualità del suo servizio.

Esattamente come Amazon, su eBay si può trovare di tutto. La sezione moda però merita qualche attenzione in più, è a dir poco ben fornita e abbondano le proposte interessanti, si può trovare infatti vestiti dei marchi più prestigiosi, sia nuovi che usati, ma anche una vasta scelta di scarpe, borse, valigeria, accessori, lingerie e intimo di ogni genere e occhiali con dei prezzi davvero vantaggiosi.

Inoltre eBay controlla molto severamente tutti i venditori e da modo all’utente di lasciare recensioni pubbliche che risultano molto utili a chi non riesce ad orientarsi nella scelta di un articolo, si tratta di una garanzia aggiunta per tutti coloro che desiderano acquistare capi d’abbigliamento online da aggiungere al già magnifico servizio assistenza clienti.

Decathlon

Decathlon (decathlon.it) è uno dei colossi nella vendita di prodotti sportivi in tutto il mondo. Da qualche anno in Italia sono andati via via diffondendosi anche gli store nelle città. Ma il sito web resta sempre una delle possibilità più convenienti per risparmiare e poter avere a propria disposizione prodotti di abbigliamento per praticare attività sportiva.

Il catalogo è in costante aggiornamento e prevede la possibilità di acquistare non solo capi per le varie attività di sport, ma anche tute e marchi più celebri a prezzi molto convenienti. Senza dimenticare l’ampio catalogo relativamente alle scarpe e agli accessori disponibili sul sito e che si possono ricevere direttamente a casa propria.

Una vera e propria garanzia di affidabilità e serietà che contraddistinguono Decathlon ormai da decenni. Apprezzato per la qualità dei prodotti ideali per fare sport ma anche per il tempo libero. Si possono trovare articoli ideali per rispondere alle più disparate esigenze. Dando un’occhiata al sito si possono trovare tantissimi prodotti di abbigliamento e accessori utili. Insomma, un bel sito tipo Asos, ottimo per gli amanti dello sport.

ePrice

Un altro portale di e-commerce con alte quotazioni a livello internazionale è ePrice (eprice.it) . Si tratta di un sito web che è riuscito a collocarsi tra le alternative migliori non solo di ASOS, ma anche di e-commerce, ritenuti dei veri e propri colossi, come eBay e Amazon. Vanta un catalogo alquanto ricco, realmente completo e a dir poco interessante che comprende davvero una vastissima gamma di prodotti che spaziano dalla telefonia agli articoli per la casa e il giardino, ma anche film, libri, cartoleria, articoli per animali, un’ampia scelta di capi di abbigliamento e accessori sempre alla moda e molto altro ancora.

Inoltre ePrice risulta essere molto apprezzato per la sua rinomata efficienza delle spedizioni, anche questo ha contribuito a farlo collocare tra i più sicuri e affidabili e-commerce che esistono in rete. Per tutti questi motivi non poteva non meritarsi un posto in questa classifica dei siti migliori insieme ad ASOS.

Yoox

Uno dei siti web di ultima generazione per quanto concerne lo shopping online è senza dubbio Yoox (yoox.com) . Ottima alternativa a siti come Asos, qui si possono trovare prodotti di marca e soprattutto adatti per qualsiasi gusto ed esigenza. Nel corso degli ultimi anni ha avuto una crescita importante, riuscendo a raggiungere gran parte dei paesi occidentali. In Italia sono sempre di più coloro che effettuano ordini online grazie a Yoox, risparmiando denaro e riuscendo sempre ad avere capi per personalizzare al meglio il proprio outfit.

Yoox prevede la possibilità di consultare un catalogo molto ampio e che prevede tantissimi capi di abbigliamento: dai maglioni alle semplice t-shirt, fino ad arrivare alle calzature, ai giubbini e ai prodotti per l’intimo. C’ è tutto quello che serve per dare gusto al proprio look. Disponibili anche abiti di lusso, ottimi per chi lavora o ha bisogno di eleganza per cerimonie, ad esempio.

Il servizio clienti di Yoox è estremamente organizzato e ben fatto nei dettagli. Il rapporto qualità-prezzo di questo portale è tra i migliori del web, ecco perché sono tantissimi gli ordini quotidianamente effettuati.

Privalia

Chiudiamo il nostro elenco dei siti tipo Asos con Privalia (privalia.com), un portale di abbigliamento molto apprezzato in Italia anche all’estero, grazie all’elevata quantità di abiti, scarpe, accessori di moda disponibili e alle tante promozioni lampo a prezzi difficili da trovare sul web.

Questo e-commerce si rivolge sia a uomini che donne, è possibile trovare indumenti per qualsiasi occasione, da quelli più fashion ed eleganti fino ai più casual e agli sportivi.

L’assistenza clienti è molto buona, l’esperienza di acquisto eccellente, in pochi click si conclude l’ordine e si effettua il pagamento in totale sicurezza. Le spedizioni, in alcuni casi, sono gratuite.