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Come vendere l’oro usato: tutto quello da sapere prima di andare al compro oro

Come vendere l'oro usato: tutto quello da sapere prima di andare al compro oro

Chi in casa ha un oggetto di valore, come ad esempio un gioiello, che vuole vendere a un compro oro, prima di recarsi al negozio dovrebbe seguire alcuni consigli pratici, così da essere certi di cedere in totale sicurezza il proprio oro usato. Bisogna infatti sapere che, da una parte, la vendita dell’oro può essere sanzionata con un’ammenda. Dall’altra, invece, si può finire per essere ingannati. A seguire una breve guida su come vendere l’oro usato, con tutta una serie di informazioni utili da conoscere prima di andare a uno dei tanti compro oro presenti sul territorio italiano.

Se siete interessati a vendere uno dei vostri gioielli in oro, vi invitiamo a rivolgervi a Orofollia.com, il sito web del compro oro a Catania.

Come vendere l’oro usato: scegliere un compro oro iscritto alla Banca d’Italia

Se ci si sta domandando come vendere l’oro usato, la prima cosa importante da sapere è che non tutti i negozi compro oro sono uguali tra di loro. È fondamentale recarsi in uno iscritto alla Banca d’Italia, che sia cioè iscritto all’Albo degli Operatori professionali. Per sapere se un compro oro è iscritto o meno alla Banca d’Italia, è sufficiente recarsi all’indirizzo albielenchi.bancaditalia.it e selezionare l’elenco degli operatori professionali in oro. A questo proposito, sottolineiamo che gli operatori regolarmente iscritti sono soltanto 400, un numero nettamente inferiore rispetto alle migliaia di compro oro dislocati in tutta Italia.

Controllare il valore dell’oro

Ancora prima di andare a un compro oro, è buona regola verificare il valore attuale dell’oro nella propria zona. Per farlo, è possibile collegarsi ai siti di ciascun compro oro, dove viene indicata la quotazione dell’oro proposta. Non bisogna inoltre fare affidamento sul valore dell’oro presente nei siti internazionali degli istituti finanziari, dal momento che non corrisponderà mai a quello presente in negozio, dove verrà aggiunta la percentuale di margine.

Verificare la pesatura dell’oro di persona

Quando si va a vendere l’oro usato, uno dei più importanti passaggi è la verifica della pesatura dell’oro di persona. Alcuni negozionanti poco corretti sono infatti soliti eseguire la pesatura lontano dai clienti, che non hanno così modo di conoscere l’esatto peso del proprio oro. Inoltre, si consiglia di effettuare una pesatura – anche se grossolana – a casa, prima ancora cioè di recarsi dal compro oro.

Richedere la copia della transazione

A vendita conclusa, il compro oro è obbligato per legge a fornire la copia della transazione appena terminata, dove viene certificato ogni dettaglio dell’operazione di acquisto. All’interno della copia devono essere indicati con precisione i grammi di oro venduto, il suo controvalore in euro, oltre ai dati non soltanto di chi ha venduto ma anche di chi ha acquistato il metallo prezioso.

Conoscere la legge anti-riciclaggio

L’ultimo suggerimento prima di vendere l’oro usato è conoscere nei minimi dettagli la legge anti-riciclaggio. Tra le altre cose, la normativa vigente non consente pagamenti in contanti pari o superiori a 1.000 euro. Ciò significa che bisogna diffidare – se non proprio evitare – i compro oro che sono disposti a pagare in contanti una cifra pari o superiore indicata all’interno della legge anti-riciclaggio. Infine, diffidare dai negozionanti che non richiedono il codice fiscale e la carta d’identità, dati indispensabili per registrare l’operazione.

Tecniche per misurare l’efficacia della pubblicità

efficacia della pubblicità

Esistono diversi test e diverse tecniche in ciascuno dei test per valutare l’efficacia della pubblicità. Il test dipende dagli aspetti da valutare. Sulla base delle opinioni di Philip Kotler, discutiamo prima della classificazione dei test (vari modi o approcci) per valutare l’efficacia della pubblicità.

Questo per capire se ad un’azienda conviene o meno investire sulla realizzazione di spot pubblicitari.

1. Pre-test e post test:

Il pre-test implica il test del messaggio pubblicitario prima che venga inviato a supporti specifici. Post test implica il test dell’impatto del messaggio pubblicitario dopo che è stato pubblicato su uno dei media.

2. Test sugli effetti della comunicazione e delle vendite:

Il test di comunicazione misura la comunicabilità (capacità di comunicare) del messaggio. Considerando che test di effetto delle vendite misura l’impatto pubblicitario sul volume delle vendite.

3. Test di laboratorio e sul campo:

Chiaramente, un test di laboratorio viene condotto in un ambiente controllato su scala limitata. Gli intervistati sono invitati in un laboratorio a dichiarare la propria risposta. Al contrario, viene eseguito un test sul campo nell’impostazione originale, non viene creato il clima artificiale. È simile a condurre un sondaggio per misurare ciò che i clienti pensano della pubblicità dell’azienda.

4. Test sperimentale e di indagine:

Il test sperimentale prevede il test dell’effetto pubblicitario effettuando il test manipolando una variabile indipendente (ovvero, sforzi pubblicitari) e misurando l’effetto della manipolazione su altre variabili dipendenti come vendite, profitti, soddisfazione del consumatore, ecc. Il test sperimentale può essere un test di laboratorio o sul campo. Il test di indagine ha comportato una conoscenza migliore nella percezione dei consumatori attraverso questa tecnica di indagine.

5. Test degli effetti dei messaggi e dei media:

Mentre il test del messaggio implica la misurazione della chiarezza, dei contenuti, della credibilità, dell’abilità d’azione, ecc., Del messaggio, il test dei media misura l’efficacia / l’idoneità di uno o più media.

Per lo più, una società è interessata a misurare l’effetto di comunicazione della pubblicità e l’effetto di vendita. Pertanto, vale la pena discutere il test degli effetti di comunicazione e di vendita.

Test di effetto comunicazione e vendite:

Tra i vari test, il test di comunicazione e il test sugli effetti delle vendite sono più rilevanti perché il successo della campagna pubblicitaria dipende da quanto la pubblicità abbia influenzato la conoscenza, le attitudini e le preferenze dei clienti target. Allo stesso modo, un volume di vendite è l’obiettivo finale di tutti gli sforzi di marketing (compresa la pubblicità). La pubblicità deve aumentare le vendite. Pertanto, la valutazione dell’efficacia della pubblicità, nella maggior parte dei casi, consiste nella valutazione del test di comunicazione e del test sugli effetti delle vendite.

Metodi per test sugli effetti di comunicazione:

Il test dell’effetto di comunicazione cerca di determinare se la pubblicità è in grado di comunicare efficacemente.

Vengono utilizzati i seguenti metodi:

1. Test di valutazione diretta:

Con questo metodo, i consumatori sono invitati a valutare / classificare annunci alternativi. Sono esposti a diversi annunci e viene richiesto di valutarli. I consumatori possono prendere in considerazione vari criteri per valutare l’annuncio, come contenuto del messaggio, chiarezza del messaggio, coordinamento e impressione generale.

2. Richiama test:

Misura il valore di conservazione del messaggio dell’annuncio. I consumatori sono invitati ad ascoltare e / o visualizzare la pubblicità particolare. Viene quindi chiesto di ricordare lo stesso. La quantità di contenuti e messaggi che richiamano determina l’efficacia della pubblicità.

3. Test di portafoglio:

Qui, i consumatori sono invitati a visualizzare e / o ascoltare un portafoglio di annunci pubblicitari. Gli viene concesso tutto il tempo necessario. Viene quindi chiesto di richiamare tutte le pubblicità e i loro contenuti. Il loro livello di richiamo indica la capacità di un annuncio pubblicitario di influenzare la conoscenza dei consumatori e suscitare interesse.

Tutto quello che bisogna valutare per aprire una società a Dubai

Tutto quello che bisogna valutare per aprire una società a Dubai

Aprire una società negli Emirati Arabi è un trend di molti imprenditori: valicare il confine europeo e approfittare dello sviluppo economico dei Paesi del Medio Oriente può riservarsi un affare molto conveniente.
Questi luoghi, inoltre, sono ricchi di petrolio, il cosiddetto oro nero che non conosce inflazione e determina il benessere di una nazione.

Ecco perché avviare un’impresa a Dubai è una soluzione vincente e appetibile per il business man che desidera oltrepassare nuovi lidi e spingersi non solo al di là del confine italiano, ma anche di quello europeo.

Dubai è la capitale di uno dei sette Emirati Arabi, con circa 3.300.000 abitanti: un Paese di recentissimo sviluppo economico e demografico, situato in una zona meravigliosa, la penisola araba a sud del Golfo del Persico. Già dagli anni ’80 hanno è diventata un centro bancario e finanziario, ma oggi è considerata la città araba per eccellenza del turismo e del commercio marittimo.

Ogni anno diventa una delle mete più affollate di turisti appassionati di scenari esotici, affascinati dalla millenaria cultura araba e dal lusso di questi luoghi. Proprio per questo ha un forte appeal sugli imprenditori e su chi sta cercando di attivare una start up o di aprire un’azienda, un ristorante, una struttura alberghiera.

Tutte le licenze che bisogna ottenere per aprire una società a Dubai

Come primo step, è necessario possedere la licenza adeguata al settore in cui si desidera impegnare il proprio capitale:

  • licenza industriale: si rivolge a tutte quelle attività industriali o manifatturiere;
  • licenza commerciale: dedicata a chi desidera aprire una catena di negozi o anche una piccola bottega di artigianato e souvenir;
  • licenza professionale: riguarda tutte le abilità e le figure professionali, come artigiani, grafici, architetti, avvocati, esperti del beauty care, hairdresses, maestranze varie con partita IVA.

Gli enti preposti al rilascio delle licenze sono principalmente due

  • il Dubai Department of Economic Development, cioè il dipartimento di Dubai per lo sviluppo economico, dedicato alle attività industriali e manifatturiere, al terziario e al settore commerciale;
  • il Dubai Department of Tourism che invece si rivolge al turismo e al settore di ristorazione.

Nello specifico, alcune tipologie di attività devono essere approvate da particolari ministeri come quello dell’economia, o dalla banca dell’UAE. Tutte le attività devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e dell’Industria.

La burocrazia a Dubai

Forse non sapevi che per avviare una società a Dubai bisogna rispettare una regola fondamentale, la Legge delle Società Commerciali, nata nel 1984: prevede che la proprietà di tale impresa sia totalmente nelle mani dei cittadini locali, con quote dell’oltre 51% (il restante può essere di cittadini stranieri). Ecco perché è indispensabile avere un socio nativo, un emiratino: le società previste possono essere di 7 tipologie.

1) Società per azioni pubblica/privata;
2) Limited Partnership;
3) General Partnership;
4) Società a responsabilità limitata;
5) Società per azioni.

Ecco qual è la prassi da seguire per aprire un’azienda a Dubai

1) Decidere la tipologia, il settore e il nome dell’azienda e fare richiesta al Ministero dell’Economic Development;
2) Specificare il nome dei soci, della ragione sociale, del nome commerciale;
3) Recarsi da un notaio e aprire un conto corrente societario;
4) Rivolgersi al commercialista e pagare la tassa al Ministero dell’Economia;
5) Presentare una regolare richiesta di licenza alla Camera di Commercio di Dubai.

Nelle cosiddette Free Zone la procedura è alleggerita, con sgravi fiscali e agevolazioni: qui non è necessario avere un socio emiratino.

Il gestionale per strutture ricettive: le caratteristiche fondamentali

Il gestionale per strutture ricettive: le caratteristiche fondamentali

Al giorno d’oggi tutte le strutture ricettive dovrebbero fare affidamento su un software gestionale moderno. Senza di esso infatti è impossibile gestire un qualsiasi hotel, sia dal punto di vista economico che di efficienza. Attenzione però: moderno non significa complesso o – peggio – difficile da utilizzare per i proprietari dell’albergo.

Steve Jobs, una delle menti più eccelse che il nuovo millennio abbia conosciuto, era solito ripetere che la semplicità è più difficile della complessità. A questo aggiungeva che un prodotto non aveva bisogno di essere dotato di un libretto d’istruzioni. In caso contrario, il prodotto in questione non era stato progettato e/o disegnato in maniera corretta. La filosofia del compianto ex numero uno di Apple può essere applicata anche al settore alberghiero e, nello specifico, al software gestionale: tanto è semplice da usare quanti maggiori saranno i benefici per l’hotel stesso. A seguire le caratteristiche fondamentali di cui un gestionale per strutture ricettive deve essere in possesso affinché i proprietari degli alberghi ottengano risultati tangibili.

Software gestionale: esperienza utente fondamentale

Un software gestionale ideale per qualsiasi struttura ricettiva deve essere basato su un’eccellente esperienza utente. Ciò significa che è fondamentale sia facile da utilizzare per tutti i membri del personale, offrendo a ciascuno un aiuto concreto nelle operazioni da assolvere.

La semplicità di impiego di un gestionale moderno è utile anche per guidare albergatori e collaboratori nei loro compiti giornalieri. Un’esperienza utente ottimale è un valido aiuto per una rapida assunzione di un nuovo receptionist durante il periodo di alta stagione, dal momento che non ci si dovrà preoccupare né del tempo impiegato per apprendere il funzionamento del software gestionale né dell’eventuale spesa in corsi formativi o pacchetti per un apprendimento accelerato. Più semplicemente non ce ne sarà bisogno.

Le funzionalità del software gestionale

Ci sono alcune funzionalità imprescindibili per un software gestionale efficiente e potenzialmente capace di fare la differenza dal punto di vista economico.

Tra queste si possono annoverare:

  • condizioni di prenotazione,
  • calendario prenotazioni,
  • tariffe,
  • report statistiche,
  • report fiscale,
  • gestione prezzi,
  • tariffe e restrizioni,
  • gestione check-in e check-out.

Prima di sostituire il vecchio gestionale con uno nuovo, si consiglia di valutare con attenzione quali sono le funzionalità di base che offre. La soluzione migliore è dotarsi di un software gestionale che abbia la maggior parte – se non tutte – le funzionalità elencate qui sopra. Un altro suggerimento: poiché il gestionale da non solo non è sufficiente per gestire l’intero lavoro richiesto per la gestione di un hotel, è opportuno associarlo a un channel manager e un booking engine.

Software gestionale e CRM

CRM è l’acronimo per Customer Relationship Manager. Si tratta di uno strumento essenziale da affiancare al software gestionale, se si vogliono incrementare i guadagni aumentando il numero di prenotazioni dirette. Oltre al CRM, gli albergatori dovrebbero delineare anche una strategia dove gli strumenti di marketing abbiano un ruolo centrale. Così facendo, infatti, si hanno più possibilità di vedere aumentare la propria visibilità online (siti Internet e piattaforme social).

Tornando all’importanza del Customer Relationship Manager, è sufficiente pensare che un CRM mostra i seguenti dati:

  • numero campagne email,
  • prenotazioni,
  • preventivi,
  • gruppi di appartenenza,
  • eventuali note,
  • documenti e dettagli dell’ospite.

Tutto questo per spiegare un concetto essenziale e non banale: un software gestionale di buon livello rappresenta comunque un limite per gli albergatori che decidono di non creare un valido ecosistema grazie all’aggiunta di CRM e strumenti di marketing.

Semplice non è sinonimo di economico

Un software gestionale è semplice perché alla sua base c’è un lavoro di progettazione e disegno superiore alla media. Occorre dunque pensare all’acquisto di un gestionale moderno come un investimento, senza commettere l’errore di voler risparmiare per poi avere un dispositivo inadeguato.

6 passaggi per organizzare il tuo evento con budget zero

6 passaggi per organizzare il tuo evento con budget zero

La comunicazione evento è la chiave del successo di ogni campagna in corso. Ci sono molte cose a cui prestare attenzione, prima fra tutte l’insight del target, e cioè a creare una divulgazione che abbia un tono e dei concetti espressi in maniera chiara e precisa intorno alle persone a cui si rivolge. Chi punta a parlare con tutti alla fine non arriva a nessuno. 

Ti sembra troppo complicato da realizzare senza l’aiuto di un’agenzia specializzata; potresti pensare che non c’è modo di poter attuare l’organizzazione eventi a Milano con un budget pari a zero, ma, fidati di me, l’ho fatto ed è assolutamente possibile. Avrai bisogno di pazienza e determinazione per avviare la tua attività di pianificazione di eventi, ma certamente non avrai bisogno di raccogliere capitali. Coordina rigorosamente il tuo progetto, rispetta le scadenze che hai fissato per te stesso ed essere persistente.

1. Idea e concetto

Quando ti viene in mente un’idea per un evento, ricorda di essere flessibile. Lasciati spazio per la modifica e lo sviluppo dell’idea. Una volta finalizzata l’idea, passa allo sviluppo del concept dell’evento. Il concept ti darà un vantaggio più competitivo; è ciò che distinguerà il tuo evento da eventi simili. Il concept dell’evento può includere elementi come design, collaborazione e partnership con aziende, tecnologia, location e altri. Al giorno d’oggi, la maggior parte degli organizzatori di eventi aspira a organizzare eventi eco-compatibili, tra cui il riciclaggio, concentrandosi sulla pubblicità online e altri. Ricorda, non stai semplicemente organizzando un evento; stai creando un’esperienza per il tuo pubblico. Questo mi porta al secondo punto.

2. Determinare il pubblico

Determinare il target per il tuo evento non dovrebbe mai essere sottovalutato. Il tuo pubblico è la chiave per trovare gli sponsor e i partner giusti. Quindi, poniti queste domande: il mio evento è di nicchia e verranno visualizzati tipi specifici di persone / aziende? In precedenza, quale pubblico hanno attirato gli oratori degli eventi che ho in mente? Considerando il prezzo delle presenze, quali gruppi parteciperanno? Se è troppo costoso, forse gli studenti non saranno desiderosi di partecipare. Preparati a concedere sconti e impostare un periodo di promozione. Inoltre, considera la location e l’ora dell’evento per stimare chi può partecipare.

3. Creare l’agenda

Una volta risolto il tuo concept e stimato il pubblico previsto, inizia a pensare all’agenda dell’evento. Vuoi avere un evento tutto il giorno; sarà un seminario, che si protrarrà per alcune settimane? Chi sono gli oratori che puoi invitare? A seconda delle tue risposte, puoi iniziare a cercare la sede, i partner e gli sponsor giusti. Molte volte un evento promozionale lo è anche per alcuni specifici fornitori che si stanno aprendo a nuovi segmenti di mercato, fatti furbo e cerca di condurre due indagini di mercato. Se becchi l’occasione giusta, sfruttando la pubblicità a vicenda, non è detto che tu non abbia la possibilità non solo di risparmiare ma anche di creare una partnership solida e duratura. 

4. Trova la sede giusta

Il luogo è estremamente importante. Per una conferenza che dura tutto il giorno, sarà appropriato un centro congressi; tuttavia, stai organizzando seminari, un posto che consenta una stretta collaborazione dei partecipanti sarà migliore. In ogni caso, preparare una proposta di partnership per la posizione scelta. L’obiettivo è quello di trovare un luogo con cui hai interessi comuni in modo da poter negoziare utilizzandolo gratuitamente. Sì, è possibile.

5. Invita i relatori gratuitamente

Al fine di attirare gli oratori gratuitamente al tuo evento, dovresti avere un piano di eventi ben sviluppato che mostri passione e ispirazione, in modo da poter offrire loro un elenco di vantaggi irresistibili a seguito della loro partecipazione. Per ogni oratore questi saranno diversi, ma uno comune è la divulgazione del loro nome / marchio tra un pubblico mirato, nonché un’opportunità pubblicitaria. Non essere malinconico se qualcuno rifiuta di partecipare, piuttosto sii pronto a modificare la tua proposta e tieni sempre a mente qualche altro docente.

6. Partner di marketing e media gratuiti

Se è possibile avere una campagna di marketing sufficiente gratuitamente è un argomento a sé stante. Ci sono alcuni modi per aggirare la costosa pubblicità online e offline. In primo luogo, ci sono social media, che puoi gestire con un po ‘di entusiasmo. Puoi trovare molte informazioni online con suggerimenti e analisi su come utilizzare i social media per la promozione e il tipo di errori che dovresti evitare a tutti i costi. Tuttavia, uno degli strumenti più potenti per la promozione online è avere contenuti interessanti da condividere con il pubblico di destinazione. Trovare partner multimediali per parlare del tuo evento, diffondere interviste e recensioni sarebbe un ottimo punto di partenza per la tua campagna di marketing. I media ti daranno credibilità, quindi assicurati di trovare almeno un partner dei media rispettato.

Acquisti online convenienti, le migliori alternative a siti tipo Asos.com e Zalando

Acquisti online convenienti, le migliori alternative a siti tipo Asos.com

Negli ultimi anni gli acquisti online sono aumentati in modo esponenziale, così come la nascita di e-commerce che propongono offerte imbattibili e prezzi super convenienti.

Tra questi ci sono l’e-commerce ASOS.com, famoso per l’acquisto di vestiti online, usato da migliaia di utenti di ogni parte del mondo, in grado di garantire uno shopping sicuro e affidabile, con occasioni davvero interessanti e Zalando, il retail online tedesco, diventato famoso per il suo slogan “il reso è gratuito”, affiliando così anche gli indecisi. 

Lo shopping online su ASOS.com e Zalando ha riscosso molto successo, ma perché? Questo portale offre un’ampissima scelta di abiti, capi di abbigliamento di ogni genere, ma anche accessori di moda di diversa qualità, per uomo e per donna.

Il loro punto di forza è legato, quindi, all’ampia varietà di indumenti di ogni tipo e modello, ma anche al fatto di poter scegliere tutto velocemente con pochi click e far arrivare l’ordine a casa con spese di spedizione, spesso, pari a zero.

Inoltre, c’è da evidenziare l’aspetto economico di siti tipo Asos o siti come Zalando, poiché mantengono un ottimo rapporto qualità/prezzo: infatti, abiti e accessori in vendita sono disponibili a costi inferiori rispetto ai negozi fisici, ai centri commerciali e alle boutique.

Acquistare abbigliamento online – scegliendo i migliori siti di vestiti economici – è quindi una scelta molto conveniente che porta numerosi vantaggi, tra cui la riduzione del tempo degli acquisti, la semplicità e l’immediatezza di effettuare l’acquisto e la possibilità di risparmiare senza rinunciare alla qualità.

Le alternative migliori a siti come Asos

Se avete già provato ASOS e volete sperimentare qualche nuovo portale per lo shopping online, vale anche la pena fare un giro su siti tipo Zalando. Di seguito trovate le migliori alternative dove poter acquistare capi di abbigliamento a prezzi e condizioni molto interessanti e vantaggiose.

Amazon, Privalia sono siti tipo Asos dove puoi trovare tantissimi capi d'abbigliamento
Su Amazon, Privalia o altri siti tipo Asos puoi trovare tantissimi capi d’abbigliamento alla moda a prezzi scontati

Amazon

Chi non conosce Amazon (amazon.it)? È senza dubbio l’e-commerce più grande, famoso e utilizzato al mondo, un must per chi ama fare shopping online e acquistare qualsiasi tipologia di prodotto, abbigliamento e moda compresi.

Infatti, anche se Amazon non è un sito web specializzato nel comparto abbigliamento, presenta una sezione Moda molto fornita, con capi fashion di alta moda, brand importanti e anche indumenti sportivi, accessori, intimo e prodotti per bambini, diventando a tutti gli effetti uno dei siti simili a Zalando o Asos.

Chi conosce questo e-commerce, sa che si tratta di uno dei migliori in termini di qualità e di servizi, l’assistenza clienti è impeccabile, veloce, le spedizioni sono sicure, rapide e in alcuni casi gratuite. Tutti i pagamenti vengono fatti con metodi certificati e i fornitori sono controllati scrupolosamente per evitare di abbassare gli standard qualitativi.

Amazon è sicuramente il miglior negozio online in cui fare acquisti in totale sicurezza, accedendo a una serie di offerte a tempo ed esclusive non presenti su altri portali.

Siti tipo Asos
Se vuoi essere impeccabile, esistono tantissime alternative per l’acquisto di vestiti economici online ma anche le migliori griffe di alta moda

Zalando, il main competitor di Asos

Zalando (zalando.it) è un sito tedesco specializzato nella vendita di prodotti di abbigliamento delle migliori marche tra cui pantaloni, jeans, maglioni, camicie, t-shirt, giacche, costumi da bagno e molto altro.

È uno dei migliori siti di shopping online, infatti, su questo e-commerce è possibile anche accedere a una vasta scelta di accessori come borse, cinture, scarpe, sciarpe, cappelli e tutto ciò che può essere utile per creare uno stile fashion a un costo vantaggioso.

Zalando è diventato un punto di riferimento per lo shopping online di abbigliamento, anche grazie a un’ottima assistenza clienti e alla piattaforma che estremamente sicura durante il processo di ordine e pagamento della merce.

eBay

Per diversi anni eBay (ebay.it)è stato l’e-commerce per eccellenza, il primo che è riuscito ad affermarsi a livello mondiale dato che veniva utilizzato da svariati milioni di persone in ogni parte del pianeta. La sua fama però è sempre in crescita e a tutt’ora gode ancora di un’ottima reputazione, sia per la notevole quantità di prodotti, che per la qualità del suo servizio.

Esattamente come Amazon, su eBay si può trovare di tutto. La sezione moda però merita qualche attenzione in più, è a dir poco ben fornita e abbondano le proposte interessanti, si può trovare infatti vestiti dei marchi più prestigiosi, sia nuovi che usati, ma anche una vasta scelta di scarpe, borse, valigeria, accessori, lingerie e intimo di ogni genere e occhiali con dei prezzi davvero vantaggiosi.

Inoltre eBay controlla molto severamente tutti i venditori e da modo all’utente di lasciare recensioni pubbliche che risultano molto utili a chi non riesce ad orientarsi nella scelta di un articolo, si tratta di una garanzia aggiunta per tutti coloro che desiderano acquistare capi d’abbigliamento online da aggiungere al già magnifico servizio assistenza clienti.

Decathlon

Decathlon (decathlon.it) è uno dei colossi nella vendita di prodotti sportivi in tutto il mondo. Da qualche anno in Italia sono andati via via diffondendosi anche gli store nelle città. Ma il sito web resta sempre una delle possibilità più convenienti per risparmiare e poter avere a propria disposizione prodotti di abbigliamento per praticare attività sportiva.

Il catalogo è in costante aggiornamento e prevede la possibilità di acquistare non solo capi per le varie attività di sport, ma anche tute e marchi più celebri a prezzi molto convenienti. Senza dimenticare l’ampio catalogo relativamente alle scarpe e agli accessori disponibili sul sito e che si possono ricevere direttamente a casa propria.

Una vera e propria garanzia di affidabilità e serietà che contraddistinguono Decathlon ormai da decenni. Apprezzato per la qualità dei prodotti ideali per fare sport ma anche per il tempo libero. Si possono trovare articoli ideali per rispondere alle più disparate esigenze. Dando un’occhiata al sito si possono trovare tantissimi prodotti di abbigliamento e accessori utili. Insomma, un bel sito tipo Asos, ottimo per gli amanti dello sport.

ePrice

Un altro portale di e-commerce con alte quotazioni a livello internazionale è ePrice (eprice.it) . Si tratta di un sito web che è riuscito a collocarsi tra le alternative migliori non solo di ASOS, ma anche di e-commerce, ritenuti dei veri e propri colossi, come eBay e Amazon. Vanta un catalogo alquanto ricco, realmente completo e a dir poco interessante che comprende davvero una vastissima gamma di prodotti che spaziano dalla telefonia agli articoli per la casa e il giardino, ma anche film, libri, cartoleria, articoli per animali, un’ampia scelta di capi di abbigliamento e accessori sempre alla moda e molto altro ancora.

Inoltre ePrice risulta essere molto apprezzato per la sua rinomata efficienza delle spedizioni, anche questo ha contribuito a farlo collocare tra i più sicuri e affidabili e-commerce che esistono in rete. Per tutti questi motivi non poteva non meritarsi un posto in questa classifica dei siti migliori insieme ad ASOS.

Yoox

Uno dei siti web di ultima generazione per quanto concerne lo shopping online è senza dubbio Yoox (yoox.com) . Ottima alternativa a siti come Asos, qui si possono trovare prodotti di marca e soprattutto adatti per qualsiasi gusto ed esigenza. Nel corso degli ultimi anni ha avuto una crescita importante, riuscendo a raggiungere gran parte dei paesi occidentali. In Italia sono sempre di più coloro che effettuano ordini online grazie a Yoox, risparmiando denaro e riuscendo sempre ad avere capi per personalizzare al meglio il proprio outfit.

Yoox prevede la possibilità di consultare un catalogo molto ampio e che prevede tantissimi capi di abbigliamento: dai maglioni alle semplice t-shirt, fino ad arrivare alle calzature, ai giubbini e ai prodotti per l’intimo. C’ è tutto quello che serve per dare gusto al proprio look. Disponibili anche abiti di lusso, ottimi per chi lavora o ha bisogno di eleganza per cerimonie, ad esempio.

Il servizio clienti di Yoox è estremamente organizzato e ben fatto nei dettagli. Il rapporto qualità-prezzo di questo portale è tra i migliori del web, ecco perché sono tantissimi gli ordini quotidianamente effettuati.

Privalia

Chiudiamo il nostro elenco dei siti tipo Asos con Privalia (privalia.com), un portale di abbigliamento molto apprezzato in Italia anche all’estero, grazie all’elevata quantità di abiti, scarpe, accessori di moda disponibili e alle tante promozioni lampo a prezzi difficili da trovare sul web.

Questo e-commerce si rivolge sia a uomini che donne, è possibile trovare indumenti per qualsiasi occasione, da quelli più fashion ed eleganti fino ai più casual e agli sportivi.

L’assistenza clienti è molto buona, l’esperienza di acquisto eccellente, in pochi click si conclude l’ordine e si effettua il pagamento in totale sicurezza. Le spedizioni, in alcuni casi, sono gratuite.

Come creare degli slogan pubblicitari di successo, alcuni esempi famosi

Come creare degli slogan pubblicitari di successo, alcuni esempi famosi

Finalmente dopo anni di scetticismo, anche il mondo occidentale sta accettando l’importanza del massaggio drenante.  Si tratta di una pratica molto semplice, salutare che ci può aiutare a ridurre se non eliminare, determinati problemi di ristagno dei fluidi.

Il massaggio drenante, è utilizzato per smaltire la ritenzione idrica in eccesso concentrata all’interno del nostro corpo, soprattutto delle gambe. Ma analizziamo più da vicino la questione.

Innanzitutto va detto che bisogna uscire dallo stigma per cui i massaggi sono solo ad appannaggio femminile, infatti sempre più uomini riconoscono i benefici fisiologici di questa pratica e se ne approvvigionano. I centri estetici ambo sessi, sono ormai consuetudine e i nuovi clienti per i massaggiatori sono quasi in numero pari fra maschi e femmine. 

Cosa sono i massaggi drenanti

Un massaggio drenante è un particolare massaggio, di natura estetica. Agisce sul sistema linfatico e circolatorio della persona a cui viene fatto.

Esso è molto utile per coloro che combattono problemi e inestetismi estetici come gonfiori e cellulite. Sono consigliati anche coloro che hanno subito interventi chirurgia estetica, come la rinoplastica, la mastoplastica e la liposuzione. Il massaggio drenante può essere anche chiamato massaggio linfodrenante o linfodrenaggio.

Massaggio drenante per gambe gonfie

Senza dubbio, un  problema molto comune e che colpisce specialmente le donne è quello delle gambe gonfie. Questo è dovuto al poco movimento.  Capita spesso stando sedute tutto il giorno a lavoro, magari non avendo tempo oppure la possibilità di fare movimento in maniera regolare.

Altra causa forse poco nota è l’assunzione di una quantità di liquidi non sufficiente, durante la giornata. Per questo motivo, è facile che le gambe e le caviglie inizino a presentare gonfiori, spesso accompagnati da ritenzione idrica.

Un rimedio molto efficace e piacevole per combattere questo problema,  è un bel massaggio drenante, sicuramente più utile di qualsiasi dieta.

Il suo nome deriva appunto dalla sua funzione,  cioè drenare liquidi dalle zone del corpo dove essi ristagnano, per favorirne l’espulsione e portare allo sgonfiamento.

Questo massaggio,  aiuta moltissimo chi soffre di problemi circolatori. Il massaggio drenante si concentra generalmente sulla zona delle gambe e del ventre, dato che queste sono le parti più soggette a gonfiori.

Il massaggiatore, tramite impastamenti e carezzamenti, muove i liquidi stagnanti lungo la gamba verso l’alto. Quelli presenti nel ventre, vengono invece spinti verso il basso, in direzione dell’area inguinale, così da facilitarne l’espulsione.

Il massaggio drenante viene effettuato utilizzando olii. Abbiamo una duplice funzione:  favoriscono il drenaggio, facilitando l’operatore.

Esistono due tecniche di massaggio :

  • Metodo Vodder, il più praticato si serve di moltissimi movimenti, con lo scopo di sospiro fare i liquidi verso l’ espulsione.
  • metodo Leduc, al contrario del precedente utilizza solamente due movimenti.

Il massaggio drenante è particolarmente apprezzato dalle donne in gravidanza, che com’ è noto,  spesso soffrono di gambe gonfie. Esso è utile anche dopo un intervento di rinoplastica, di mastoplastica, o di liposuzione, soprattutto se si tratta di massaggi linfodrenanti.

Ognuno di questi interventi,  può lasciare tracce e gonfiori che possono essere facilmente drenati, nelle settimane successive all’intervento.

Il massaggio drenante è però sconsigliato alle persone che soffrono di problemi alla tiroide.

La reale efficacia di un massaggio, non comporta solo la risoluzione di un inestetismo o di un problema fisiologico, ma anche la soddisfazione di una cliente che – grazie al suo feedback sia offline fra amiche e colleghe, che online sui suoi canali social – può fungere da catalizzatore pubblicitario e ti permetterà di avere altri spunti su come vendere il massaggio che lei stessa ha provato. 

Massaggio drenante anticellulite

La cellulite è una vera e propria malattia,  spesso sottovalutata.  Il massaggio drenante è utilizzato per smaltire la ritenzione idrica in eccesso all’interno del nostro corpo, che si accumula soprattutto delle gambe.

Le tecniche sono quelle descritte in precedenza,  semplicemente lo scopo è quello di ridurre la cellulite.  Il massaggio si concentra soprattutto nelle zone colpite da questa malattia,  in primissima sulle gambe ma anche viso, addome e braccia.

Con questi massaggi, oltre a risolvere i problemi di ritenzione idrica può aiutarci ad eliminare tutte le scorie e le tossine che il nostro corpo produce, il tutto unito ad un miglioramento del nostro stile di vita e della dieta.

Apportando dunque questi piccoli cambiamenti nella vita delle nostre clienti, che possono contribuire non solo al loro profilo estetico ma anche alla loro autostima, instilliamo nelle più soddisfatte la voglia di lasciare un feedback sul nostro operato. 

Adesso che abbiamo imparato come vendere i massaggi, sfruttando l’esperienza pregressa dei nostri utenti, utilizziamo tutti i nostri canali promozionali al meglio. 

Costo Massaggio Drenante

I prezzi sono decisamente variabili. Solitamente si vendono i massaggi a pacchetti di 3 o 5 sedute. I prezzi variano dai 12,90€ per un pacchetto massaggi drenanti fino a 40,00€ circa.  Se desideriamo un massaggio drenante total body, possiamo invece arrivare a pagare circa 60,00€.

Promuovere un massaggio agli utenti online e offline

Nonostante l’attestazione di utilità del massaggio, come professionista sai quanto può essere difficile espandere la tua base di clienti in un momento in cui molti consumatori stringono le cinture e riducono i servizi che tendono a considerare opzionali e acquisire clienti per chi fa massaggi dunque non fa eccezione. Questo accade perché sfortunatamente, nessuno ha ancora sviluppato un programma di analisi per presentare chiari dati numerici che quantificano i benefici per la salute e i risparmi sui costi che possono essere raggiunti attraverso un programma di massaggi regolare e il marketing del massaggio passa ancora dagli stessi specialisti. 

Puoi seguire decine di corsi di formazione e apprendere tutti i tipi di protocolli, avere il lettino da massaggio più lussuoso, il gabinetto meglio decorato del pianeta, fare oli da massaggio con ingredienti magici o persino fare incantesimi mistici per nutrirsi dell’energia della terra, non cambierà il fatto che i clienti non verranno da soli, quindi ottenere clienti per chi fa massaggi è una mission da perseguire con impegno, almeno nelle prime fasi del progetto, quando il passaparola e la consapevolezza del brand non si è impressa nel mercato.

Eppure qualche piccolo trucco per ampliare il portfolio clienti e proporre a più persone il percorso benefico dei massaggi drenanti esiste. In primo luogo non compiere l’errore di trascurare la viralità dei social network: le notizie sul web corrono molto più velocemente rispetto alla vita offline, e in questo modo promuovere un centro massaggi può essere notevolmente facilitato. Non farti ingannare, anche se il massaggio è la disciplina che ti permetterà di guadagnare denaro, è solo la parte visibile dell’iceberg che costituirà tutta la tua attività. Sono la tua ricerca di mercato, la costruzione di mezzi di promozione, i tuoi social network, il tuo sito Web e lo sviluppo delle tue strategie aziendali finalizzate ad attirare nuovi clienti per chi fa massaggi, cioè tu e i tuoi collaboratori, che costituiranno la maggior parte del tuo lavoro.

Ecco qualche consiglio.

Innanzitutto focalizza bene il tuo obiettivo, qual è la ragione per cui stai azionando la macchina pubblicitaria? Sicuramente ottenere clienti per i tuoi massaggiatori in studio. Allora inizia ospitando una sessione formativa e di rappresentanza nel tuo studio. Crea un volantino e lascialo presso biblioteche, studi medici, centri fitness e negozi della zona, affiggilo nelle aree apposite. Assicurati di elencarlo anche sui siti di eventi online locali. Fai un incontro e ricevi le tue ospiti con cibo e bevande e raduna alcuni professionisti che – insieme a te – saranno lì per offrire massaggi dimostrativi alle future clienti. Offri sessioni di massaggi gratuite come premi per chi porterà più amiche all’incontro, questo ti permetterà di attirare nuovi clienti per i tuoi massaggiatori anche fra chi è più scettico rispetto alla sua partecipazione all’evento. 

Avvia un programma di premi fedeltà. Se ti stai ancora chiedendo come vendere un massaggio e reputi il primo metodo troppo da venditore di batterie di pentole porta a porta, prova ad organizzare un programma di fidelizzazione dei clienti è un ottimo modo per far tornare i clienti, ma è anche un pareggio per i nuovi clienti. Alla gente piace sapere che possono accumulare sconti e omaggi nel tempo, quindi assicurati di menzionare il tuo programma di premi in tutta la tua pubblicità. Offerta di pacchetti multipli. Questo è un gioco da ragazzi quando pensi a come promuovere un massaggio. Quando i clienti possono ottenere una riduzione di prezzo pagando un pacchetto di servizi in anticipo, tutti vincono. Loro ricevono uno sconto e tu ottieni il pagamento in anticipo. Prendi in considerazione la possibilità di preparare dei pacchetti di trattamenti misti, oltre al massaggio drenante potrai combinare anche altre tue specialità, questo servirà a fidelizzare su lungo raggio le nuove clienti.Butta via la sindrome dell’impostore. A meno che non si abbia un’eccessiva fiducia in sé stessi, è molto probabile che quando si inizia a promuovere la propria attività non ci si sente ancora “legittimati” a vendere i propri massaggi. Questo è del tutto normale, colpisce la maggior parte dei praticanti all’inizio della loro carriera. Tuttavia, dovrai superarlo. Più ti sei allenato, più avrai ripetuto i protocolli, più avrai avuto un feedback positivo sulle tue sessioni “gratuite” da parte del tuo entourage (coniuge, famiglia, amici), più avrai fiducia in te stesso. La tua fiducia in te stesso e nella tua pratica contribuirà a rendere il tuo percorso che mira a trovare clienti per i tuoi massaggiatori del centro estetico, più credibile e quindi più redditizio.

Come sviluppare il tuo digital mindset

Come sviluppare il tuo digital mindset

Ultimamente si sente parlare spesso di Digital Mindset ma in pochi conoscono il vero significato di questa strategia che rappresenta un aspetto fondamentale su cui puntare se si vuole accrescere il potenziale di un’azienda oppure se si stanno cercando nuove opportunità di lavoro.

Cosa si intende per Digital Mindset

Digital Mindset è un termine che è nato successivamente ai cambiamenti avvenuti nell’ambitto sociale a seguito della digitalizzazione e delle rivoluzioni a livello informatico e tecnologico.

Oggi sono cambiate moltissimo le modalità con cui i problemi vengono affrontati e sono aumentati moltissimo gli strumenti a disposizione per risolverli. Ovviamente tale cambiamento ha influito notevolmente sul modo di pensare ed agire degli individui.

Il termine Digital Mindset era stato già utilizzato nelle università intorno al 2013, quando fu Vivienne Benke a dare una precisa definizione di questo concetto. Secondo lei il Digital Mindset comprende esperienze e conoscenze delle persone sviluppati nella società digitale che vengono quindi riconosciute ed utilizzate per ottenere maggiore successo nel settore delle tecnologie.

Capire se si possiede un buon Digital Mindset

Alcuni hanno un amore ed una passione molto forti per la tecnologia e non temono le nuove sfide digitali, mentre altre persone non si sentono propriamente spavaldi nell’utilizzo di strumenti informatici e scelgono magari mezzi più tradizionali e che conoscono meglio per risolvere i propri problemi.

Cerchiamo di capire nel dettaglio le caratteristiche che distinguono un individuo con un proprio Digital Mindset. Il primo tratto distintivo è sicuramente la propensione alle novità che si manifesta attraverso la curiosità nei confronti degli strumenti innovativi offerti dalla tecnologia e dalla voglia di tenersi sempre al passo e aggiornati in merito a tutte quelle che sono le news legate al mondo digitale.

Inoltre, chi possiede il Digital Mindset utilizza la tecnologia per raggiungere traguardi ed obiettivi in vari settori, da quello personale a quello professionale ed ama le sfide che le nuove tecnologie gli pongono davanti.

Il Digital Mindset e le sue aree-chiave

Il concetto di Digital Mindset è molto articolato e complesso ed è opportuno proseguire analizzando il ruolo della componente comportamentale e cognitiva. Quest’ultima a sua volta dipende da integrazione e differenziazione.

La differenziazione rappresenta sostanzialmente la vastità di conoscenze di un determinato individuo in merito alle innovazioni digitali, mentre l’integrazione spiega quanto la conoscenza viene realmente applicata all’interno di contesti di quotidianità.

La componente comportamentale del Digital Mindset viene suddivisa ulteriormente in altre due parti. Una costituita dall’accettazione digitale, l’altra il rifiuto. Ovviamente l’una esclude l’altra. Sostanzialmente, coloro che hanno un buon Digital Mindset ma rifiutano la tecnologia hanno ben chiaro le notizie e le informazioni per capire come agire e comprendere se accettare o no le opportunità offerte dagli strumenti tecnologici.

Chi, invece, non è dotato di un forte Digital Mindset non ha a disposizione queste informazioni e non riuscirà a valutare la miglior soluzione a livello tecnologico o digitale.

In un mercato lavorativo in continua evoluzione, fatto da personale che richiede sempre maggiori competenze da parte dei candidati è fondamentale migliorare il proprio Digital Mindset così da rimanere sempre “sul pezzo” e mostrarsi competitivi agli occhi del personale di selezione.

Iniziando ad ampliare le proprie visioni sul mondo digitale è il primo passo verso lo sviluppo di un Digital Mindset personale, del quale poter usufruire in tutte le occasioni che si presenteranno. Maggiori sono le conoscenze sugli strumenti digitali esistenti, maggiori sono le possibilità di arrivare alla risoluzione di un problema o al raggiungimento di un determinato traguardo.

Come conservare fattura elettronica: Agenzia delle Entrate o professionisti

Come conservare fattura elettronica: Agenzia delle Entrate o professionisti

La fatturazione elettronica è d’obbligo. Una volta però capito come vanno compilate ed emesse queste nuove fatture, e una volta capito come si dematerializzano, può rimanere sempre il dubbio su come vadano conservate, o meglio a chi farle conservare. Ci sono due strade in tal senso. Una prevede di affidarle all’Agenzia delle Entrate, l’altra di avvalersi di professionisti del settore. È quello che vedremo in questa guida su come conservare fattura elettronica (segui i suggerimenti degli esperti di Savino Solution qui) tra Agenzia delle Entrate e professionisti.

Come conservare fattura elettronica: l’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate conserva tutti i nostri dati, e le fatture elettroniche non fanno certo eccezione. Quando si invia una fattura del resto, l’Agenzia ne riceve una copia, e la immagazzina nel cosiddetto cassetto fiscale. Quindi, lo ribadiamo, l’Agenzia ha già le nostre fatture elettroniche, sia emesse come ditta, sia ricevute come clienti.

Per legge la documentazione va conservata a disposizione per eventuali controlli per 10 anni. La conservazione di questa documentazione inoltre è gratuita, nel senso che non si deve corrispondere nulla all’Agenzia stessa.

Quindi ci si potrebbe affidare ad essa per la conservazione (anche legale) dei documenti in oggetto. Certo, è una soluzione possibile, ma come ogni cosa ha dei pro e dei contro. Vediamoli.

Pro e contro dell’Agenzia delle Entrate

Come abbiamo detto, la conservazione dei documenti fiscali, in Agenzia delle Entrate è in un certo modo automatica e gratuita. Qui però terminano anche i vantaggi.

Non a caso ci sono state delle obiezioni molto forti sulle metodologie concettuali di conservazione dei documenti. La fatturazione elettronica è un obbligo, e l’Agenzia in questo modo può avere accesso a tutti i nostri dati fiscali e contabili senza sforzi.

Ma cosa dire della sicurezza di questi dati? Chi vigila sulla conservazione effettiva? Chi garantisce che i dati siano sempre giuridicamente validi? Chi assicura che non ci siano perdite di dati o peggio problemi con la privacy? Una stessa comunicazione dell’Agenzia rende molto chiaro questo discorso.

Si legge infatti in un comunicato ripreso da ‘Il Sole 24 ore‘, che l’Agenzia non si ritiene responsabile di fuga di dati o danneggiamento degli stessi, né dello scorretto mantenimento dei documenti a noma di legge. ma come, se questi sono i requisiti fondanti della fatturazione elettronica, come può l’Agenzia delle Entrate non farsene carico? È esattamente per questo motivo che sempre più professionisti e imprenditori si stanno affidando ad esperti nella dematerializzazione e nella conservazione a norma di legge dei documenti.

Pro e contro dei professionisti

A ben vedere, a parte il contro del costo (che per un imprenditore però è un investimento) affidarsi a dei professionisti ha solo dei vantaggi. La conservazione della documentazione con le nuove norme si potrebbe considerare un vero e proprio lavoro.

Un imprenditore sa benissimo quanto tempo si passa a registrare la contabilità, e se questo era vero per la contabilità cartacea, figuriamoci per quella digitale. Per questo ci si affida ai commercialisti e non si tiene la contabilità autonomamente, e per lo stesso motivo è bene affidare la dematerializzazione e la conservazione sostitutiva a chi fa questo per lavoro.

Un imprenditore conosce benissimo il valore di delegare ai suoi collaboratori compiti che non gli appartengono. Anche perché la conservazione sostitutiva non prevede solo la conservazione di una fattura, ma di tutto un fascicolo che ha portato all’emissione di quella fattura. O si fa l’imprenditore, o si bada alla contabilità, e la scelta in questo senso è facile.

Come attirare nuovi clienti in negozio: elementi per una strategia efficace

Come attirare nuovi clienti

Sei titolare di una piccola attività locale e stai cercando di capire come attirare nuovi clienti, evitando di fare un buco nell’acqua? Vorresti adottare delle misure offline, valorizzando il tuo punto vendita ma sei incuriosito anche dal mondo online? Su internet hai investito poco, dotandoti del minimo indispensabile come la pagina Facebook e di un sito web? Che tu voglia privilegiare un canale piuttosto che l’altro, la parola chiave da cui devi partire è strategia. Non esiste un metodo univoco, universale e vincente applicabile a tutti i settori di produzione o servizi. Le persone acquistano secondo modalità diverse un prodotto, a seconda del settore di riferimento.

Ciò che ti tornerà utile è elaborare la strategia che meglio si adatti al settore in cui operi. Ma iniziamo con ordine: conosci il tuo cliente?

L’identikit offline del cliente: chi acquista nel mio negozio?

I negozi fisici che sanno come promuovere il proprio marchio possono attirare curiosità e offrire diverse opzioni su come aumentare la clientela. Nell’attuale atmosfera di vendita al dettaglio, la vendita online potrebbe sembrare l’opzione più redditizia e conveniente, ma con le giuste idee promozionali per i retail in malta e mattoni, i commercianti sono in grado di avere successo esattamente come le loro controparti online. In realtà promuovere un negozio fisico, implementando la rete di acquirenti e facendolo diventare una realtà locale e nazionale consolidata, offre un vantaggio notevole a tutta la comunità, essendo questa una sede di un gruppo il quale è in grado di connettersi con i loro clienti e fornire costantemente un’ottima esperienza umana, prima che professionale.
Perché è importante conoscere il tuo cliente? La risposta è abbastanza intuitiva ma è indispensabile averla stampata a mente per procedere nell’elaborazione di una buona strategia. Il tuo negozio è un punto fisico di scambio commerciale ma anche di relazioni. Avere contatto diretto con la tua clientela è un grande punto a tuo favore per definire il tuo target. Quali sono gli interessi del mio “cliente tipo”? Che età ha? Che professione svolge? Rispondi dettagliatamente a questi primi quesiti servendoti di interviste, sondaggi o questionari. Se hai un reparto commerciale, saprà meglio rispondere alla tua indagine, avendo contatto diretto con il cliente.

Se hai risposto al primo punto, puoi servirti di tools ulteriori online per affinare la raccolta delle informazioni già in tuo possesso. Come gli Insights di Facebook o le analitiche di Google Analytics. In che fascia d’età rientra il pubblico che visita il mio sito web o la mia pagina Facebook?

Organizzazione eventi, corsi e aree riservate: cosa fare offline

Definito il target del tuo prodotto, potrai pensare di organizzare degli eventi ad hoc che rispondano ai loro bisogni, interessi e desideri, non solo per i tuoi clienti già acquisiti ma anche per quelli potenziali che semplicemente non hanno ancora conosciuto direttamente il tuo prodotto.

Questi eventi nei negozi possono essere effettuati attraverso l’organizzazione di un corso periodico o di un workshop senza una periodicità scandita. In entrambe le occasioni raccogli materiale fotografico, per testimoniare tramite i tuoi social come Facebook o Instagram l’evento, ringraziando i partecipanti e mostrandoti attento e aperto alle loro recensioni perché per te l’opinione del tuo cliente è importante.

Non prestare attenzione alle recensioni negative può innescare un passaparola che potrebbe allontanare il tuo potenziale cliente nella fase di raccolta di informazioni sul tuo prodotto, piuttosto contatta in privato questi “haters” e chiedi loro cosa non hanno gradito nella formulazione del prodotto o dell’evento, invitandoli a partecipare al prossimo appuntamento con uno sconto su un tuo servizio; questo ti farà apparire come davvero interessato ai bisogno dei clienti e genererà delle idee di marketing per il tuo negozio a partire proprio dai feedback degli utenti. 

Tra le idee per vendere i prodotti più valide vi è quella di riservare un’area del tuo negozio a delle esigenze specifiche della clientela, come potrebbe essere un angolo allattamento in un negozio di articoli prima infanzia. In questo modo risponderai ad un’esigenza specifica di una mamma che ancora non ti conosce direttamente e magari in quel momento ha proprio quella necessità, entrando nel tuo negozio ed entrando in contatto con la tua attività.

Un altro suggerimento riconducibile ad uno dei sei principi della comunicazione persuasiva è la “scarsità”. Pensa ad un’”Offerta del giorno”: promuovi un’offerta per i primi nuovi clienti in un arco temporale ben definito poiché le persone sono maggiormente motivate all’acquisto davanti al timore di una perdita.

Se sei offline, devi essere online: ottimizzazione motori di ricerca

Partiamo da un semplice presupposto. Le persone che cercano un prodotto o una soluzione ad un loro problema in maniera più o meno urgente, consultano l’oracolo degli oracoli: Google. Quello che devi fare è chiederti come gli utenti del web ti cercano o potrebbero cercarti e ottimizzare la tua posizione nei motori di ricerca attraverso un’ attenta e costante analisi delle keywords del tuo settore di riferimento, adottando strumenti ad hoc tra cui Google Adwords.

Se hai un’attività locale, un altro strumento indispensabile (come suggeriscono gli esperti della web agency Bordercross) è Google MyBusiness, il quale consente di comparire nelle ricerche dettagliate con sito web, mappa, orari e informazioni di contatto, oltre alle recensioni. È importante che sia chiaro a chi vi cerca, dove siete, come raggiungervi e come contattarvi. Altrimenti, la cattiva recensione è più che probabile.

Il metodo Blue Ocean: inventa un tuo segmento di mercato e rendi necessario il superfluo

Una delle leggi di base del marketing degli ultimi anni è basato sul metodo del Blue Ocean, ovvero quello di vendere un bisogno ad una persona, che ignorava di avere. L’esempio classico è l’avvento degli smartphone, chi pensava – dieci anni fa – di aver bisogno di un dispositivo che telefonasse, fotografasse, navigasse su internet? Nessuno. Eppure oggi nessuno ne può più fare a meno. Dunque la pubblicità del tuo negozio online dovrebbe concentrarsi più sul bisogno che un cliente ha di quel prodotto e/o servizio, che sul prodotto stesso. Convincere qualcuno di avere bisogno di qualcosa, è il metodo più rapido per arrivare al suo acquisto, piuttosto che elencare tutte le sue peculiarità. Tra le idee pubblicitarie per negozi più efficienti troviamo tutte le campagne nate dal principio del Blue Ocean.