Autore: Melinda Cruz

Infografica: tutto quello che devi sapere per usarla al meglio

infografica

Comunicare, in generale, non è sempre facile, comunicare sul web, nello specifico, può rivelarsi molto più complesso di quanto si possa pensare. Il canale del web è particolare e di sicuro non si possono utilizzare né gli stessi strumenti, né le stesse modalità che si utilizzano al di fuori dello spazio online. Uno degli strumenti che attualmente è tra i più efficaci è l’infografica e qui scopriremo tutto quello che si deve sapere per utilizzarla al massimo del suo potenziale.

Cos’è l’infografica

Per farla breve e entrare subito nel vivo della questione, un’infografica è la rappresentazione, appunto grafica, per immagini, di un concetto, spesso di un concetto complesso. Normalmente viene utilizzata per rendere immediatamente fruibili dei dati, per avere un processo chiaro al primo sguardo, scremando da tutto l’overload informativo.

In pratica si tratta di prendere quello che vogliamo comunicare, semplificarlo al massimo eliminando i cosiddetti “orpelli” e schematizzando il tutto con una forma grafica semplice, ordinata, chiara e che attiri l’attenzione.

Perché l’infografica è tanto utilizzata

La risposta a questa domanda la troviamo, almeno in parte, in ciò che abbiamo appena detto. Un messaggio semplificato è di più immediata acquisizione. Pensate, per esempio, alle indicazioni sul comportamento in classe. Parliamo di una classe della primaria quanto di una della secondaria.

Le indicazioni sono che non si deve correre, non si devono lanciare oggetti, si va in bagno solo in determinate ore, non si mangia durante la lezione e così via. Il modo per far acquisire tutte queste informazioni agli studenti è quello di scrivere una sorta di decalogo da appendere in classe, oppure di utilizzare le infografiche.

Dei disegni o dei simboli che illustrino tutte le regole della buona convivenza a scuola hanno sicuramente un maggior presa nei sui ragazzi, queste, di fatto, vengono apprese e fatte proprie in tempi più rapidi ma, soprattutto, sono di immediata comprensione per tutti, anche per eventuali alunni stranieri che ancora non conoscono bene la lingua italiana.

I vantaggi dell’utilizzo dell’infografica

Il vantaggio principale è quello che è stato appena illustrato, ovvero, che si semplificano dei concetti o dei dati rendendoli fruibili a un’utenza eterogenea. La percezione visiva dei contenuti mediati da un’immagine stimola i processi cognitivi e facilita l’apprendimento, ma non solo, resta in memoria con molta più facilità.

Se poi parliamo del web, dobbiamo fare i conti con una soglia di attenzione degli utenti davvero molto bassa. Non sempre si ha il tempo di leggere tutto un muro di parole o di estrapolare dei dati dal resto del contesto. Ecco che l’infografica gioca un ruolo fondamentale.

Sembra ormai certo che l’infografica aumenti dell’80% la predisposizione degli utenti a leggere un contenuto. Se un contenuto è solo testuale, l’utente al giorno dopo ne ricorderà solo il 10%, ma se il testo è accompagnato da immagini rilevanti, i concetti ricordati saranno pari al 65%.

Inoltre, se il testo contiene delle indicazioni, grazie alle illustrazioni le persone le seguono al 323% in più, rispetto a quelle senza.

Come si utilizzano le infografiche

I campi d’impiego delle infografiche sono notevoli. Queste possono essere davvero impiegate in qualsiasi ambito. Se stai pensando che farebbero proprio al caso tuo, ma non hai la più pallida idea di come crearle, ebbene, sappi che oggi ci sono diversi tools che consentono di creare infografiche predefinite ma totalmente personalizzabili.

Basta scegliere il template più adatto alle proprie necessità e modificarlo di conseguenza. Generalmente sono molto facili da utilizzare e intuitivi, quindi non richiedono particolari competenze. Al contrario, anche i meno esperti possono, magari facendo alcune prove, trovare l’infografica per il proprio progetto.

Ricorda che l’infografica serve per semplificare, quindi è bene non crearne di eccessivamente elaborate, semplifica tutti i dati e i concetti prima di progettare l’infografica.

Google My Business: come migliorare la visibilità online

Google My Business

Se hai un sito, prova ad eseguire questo semplice test. Digita su un motore di ricerca come Google alcune parole chiave che pensi possano rimandare alla tua attività, e guarda che succede. Se il tuo sito non compare tra i primi risultati, è come se non esistesse. Niente paura, perché lo stesso Google ha messo a tua disposizione uno strumento molto potente e gratuito, Google My Business. Puoi usarlo in autonomia o puoi chiedere l’aiuto ad agenzie come Operator web services che aiutano gli imprenditori a gestire alcuni servizi di Google.

Operator web services al servizio del tuo brand

Perché affidarsi ad un professionista del web come ‘Operator Web Services’. Se sei un imprenditore la risposta ti sarà chiara: per delegare.
Un bravo imprenditore sa quando è il momento di affidare a consulenti parte del proprio lavoro. Questo non vuol dire che non saprebbe o non potrebbe farlo, ma soprattutto all’inizio è importante dotare la propria startup di un supporto esterno in grado di lanciarla al meglio.
In questo i servizi di consulenza di ‘Web Operator Services’ possono essere preziosi.
Uno degli strumenti più importanti da usare sarà proprio Google My Business, nato per migliorare la visibilità online della tua impresa.
I professionisti del settore non solo sanno come usare questo strumento, ma anche come declinarlo al meglio a seconda delle tue esigenze.

Come registrarsi a Google My Business per aumentare la visibilità

Se non hai un account su Google My Business, puoi procedere in due modi per provvedere.
Nel primo caso potrai delegare l’agenzia a farlo a tuo posto, fermo restando che alla fine del processo l’agenzia dovrà trasferire la proprietà della scheda appena creata a tuo nome.
Nel secondo caso potrai farlo autonomamente, grazie alle indicazioni fornite dallo stesso Google e che possiamo riassumere nei seguenti step:

  • recati all’indirizzo web di Google con lo slash (/) Business;
  • qui accedi con il tuo account Google
  • Google ti chiederà di registrare i tuoi dati, cominciando dalla email. Usa quella aziendale perché la scheda non è personale ma appunto commerciale;
  • a questo punto dovrai inserire l’indirizzo dell’attività. Se possiedi anche un negozio fisico, inserisci l’indirizzo, altrimenti se non c’è una sede fisica, puoi anche circoscrivere un’area in cui offri i tuoi servizi. Vale ad esempio nel caso in cui sei un libero professionista che offre consulenze sul territorio di Roma;
  • via via Google ti chiederà alcuni dati, che dovrai inserire cliccando poi sul tasto ‘avanti’, per confermarne la correttezza;
  • ad un certo punto potrai inserire l’indirizzo web del tuo sito aziendale. Google ti dà anche la possibilità, qualora non avessi il sito, di crearne uno gratuito;
  • dovrai selezionare l’area di attività della tua impresa.
    Una volta creata la scheda dovrai verificarla con l’apposito tasto ‘verifica’.

Questa registrazione è semplice ma importante, perché a processo terminato chiunque potrà trovarti in rete.
Per tale motivo è importante che le informazioni fornite siano accurate e le più complete possibili.
Naturalmente potrai sempre modificarle, se ti sei reso conto di aver digitato male ad esempio l’indirizzo o se cambi il dominio del sito.
È importante aggiornare costantemente le informazioni: non c’è niente di peggio per chi naviga in rete di trovare una scheda Google my Business non attuale, con indirizzi e recapiti sbagliati.
Fatti trovare, ma fallo anche nel modo giusto per i clienti.

Tecniche per misurare l’efficacia della pubblicità

efficacia della pubblicità

Esistono diversi test e diverse tecniche in ciascuno dei test per valutare l’efficacia della pubblicità. Il test dipende dagli aspetti da valutare. Sulla base delle opinioni di Philip Kotler, discutiamo prima della classificazione dei test (vari modi o approcci) per valutare l’efficacia della pubblicità.

Questo per capire se ad un’azienda conviene o meno investire sulla realizzazione di spot pubblicitari.

1. Pre-test e post test:

Il pre-test implica il test del messaggio pubblicitario prima che venga inviato a supporti specifici. Post test implica il test dell’impatto del messaggio pubblicitario dopo che è stato pubblicato su uno dei media.

2. Test sugli effetti della comunicazione e delle vendite:

Il test di comunicazione misura la comunicabilità (capacità di comunicare) del messaggio. Considerando che test di effetto delle vendite misura l’impatto pubblicitario sul volume delle vendite.

3. Test di laboratorio e sul campo:

Chiaramente, un test di laboratorio viene condotto in un ambiente controllato su scala limitata. Gli intervistati sono invitati in un laboratorio a dichiarare la propria risposta. Al contrario, viene eseguito un test sul campo nell’impostazione originale, non viene creato il clima artificiale. È simile a condurre un sondaggio per misurare ciò che i clienti pensano della pubblicità dell’azienda.

4. Test sperimentale e di indagine:

Il test sperimentale prevede il test dell’effetto pubblicitario effettuando il test manipolando una variabile indipendente (ovvero, sforzi pubblicitari) e misurando l’effetto della manipolazione su altre variabili dipendenti come vendite, profitti, soddisfazione del consumatore, ecc. Il test sperimentale può essere un test di laboratorio o sul campo. Il test di indagine ha comportato una conoscenza migliore nella percezione dei consumatori attraverso questa tecnica di indagine.

5. Test degli effetti dei messaggi e dei media:

Mentre il test del messaggio implica la misurazione della chiarezza, dei contenuti, della credibilità, dell’abilità d’azione, ecc., Del messaggio, il test dei media misura l’efficacia / l’idoneità di uno o più media.

Per lo più, una società è interessata a misurare l’effetto di comunicazione della pubblicità e l’effetto di vendita. Pertanto, vale la pena discutere il test degli effetti di comunicazione e di vendita.

Test di effetto comunicazione e vendite:

Tra i vari test, il test di comunicazione e il test sugli effetti delle vendite sono più rilevanti perché il successo della campagna pubblicitaria dipende da quanto la pubblicità abbia influenzato la conoscenza, le attitudini e le preferenze dei clienti target. Allo stesso modo, un volume di vendite è l’obiettivo finale di tutti gli sforzi di marketing (compresa la pubblicità). La pubblicità deve aumentare le vendite. Pertanto, la valutazione dell’efficacia della pubblicità, nella maggior parte dei casi, consiste nella valutazione del test di comunicazione e del test sugli effetti delle vendite.

Metodi per test sugli effetti di comunicazione:

Il test dell’effetto di comunicazione cerca di determinare se la pubblicità è in grado di comunicare efficacemente.

Vengono utilizzati i seguenti metodi:

1. Test di valutazione diretta:

Con questo metodo, i consumatori sono invitati a valutare / classificare annunci alternativi. Sono esposti a diversi annunci e viene richiesto di valutarli. I consumatori possono prendere in considerazione vari criteri per valutare l’annuncio, come contenuto del messaggio, chiarezza del messaggio, coordinamento e impressione generale.

2. Richiama test:

Misura il valore di conservazione del messaggio dell’annuncio. I consumatori sono invitati ad ascoltare e / o visualizzare la pubblicità particolare. Viene quindi chiesto di ricordare lo stesso. La quantità di contenuti e messaggi che richiamano determina l’efficacia della pubblicità.

3. Test di portafoglio:

Qui, i consumatori sono invitati a visualizzare e / o ascoltare un portafoglio di annunci pubblicitari. Gli viene concesso tutto il tempo necessario. Viene quindi chiesto di richiamare tutte le pubblicità e i loro contenuti. Il loro livello di richiamo indica la capacità di un annuncio pubblicitario di influenzare la conoscenza dei consumatori e suscitare interesse.

I migliori siti per caricare immagini online

siti per caricare immagini online

Ti chiedi se ci sono dei buoni siti realizzati esclusivamente per l’hosting di immagini gratuito? Bene, sei fortunato! Devi solo sapere dove cercare.

A volte, un album di Facebook o un post di Instagram non è esattamente la soluzione migliore. Con un Web in evoluzione che sta diventando sempre più visivo grazie alla navigazione mobile, l’hosting di immagini gratuito è praticamente un must in questi giorni.

Ecco 6 dei migliori siti che offrono hosting di immagini gratuito e rendono il processo di caricamento e condivisione delle immagini più semplice che mai.

Spazio di archiviazione gratuito illimitato tramite caricamento su cellulare: Google Foto

Google Foto è probabilmente una delle risorse fotografiche più utili che puoi utilizzare, principalmente per la sua potente funzione di backup automatico. E poiché se hai già un account Google, la configurazione sarà facile.

Puoi accedervi sul Web all’indirizzo photos.google.com o semplicemente scaricare una delle app gratuite di Google Foto per caricare tutte le foto scattate con i tuoi dispositivi.

Saranno tutte sincronizzate direttamente sul tuo account e accessibili da qualsiasi luogo.

Puoi anche utilizzare Google Foto per modificare le tue foto, organizzarle in base a persone / luoghi / cose e condividerle online anche con utenti non Google Foto. Più usi Google Foto, più impara a conoscere le tue abitudini fotografiche in modo che possa prendere parte del lavoro manuale dalle tue spalle organizzando automaticamente le tue foto.

Ideale se si desidera caricare e condividere GIF: imgur

Se hai trascorso del tempo su Reddit, probabilmente sai già che Imgur è il sito di hosting di immagini gratuito preferito dalla comunità di social news per Redditor. Non dovresti nemmeno registrarti per un account gratuito se preferisci non farlo, e puoi comunque caricare foto di qualità straordinaria in un batter d’occhio.

Le immagini dal tuo computer possono essere caricate su Imgur per essere condivise sul tuo social network preferito tramite un URL univoco o all’interno della stessa comunità Imgur. Ti consigliamo di utilizzare l’app Imgur ufficiale per utilizzarla anche da un dispositivo mobile.

Perfetto per la creazione di album fotografici organizzati: Flickr

Flickr è uno dei social network per la condivisione di foto più conosciuti attualmente sul mercato. Oltre ad essere ottimo per l’hosting di immagini gratuito, ha anche strumenti di modifica che puoi utilizzare per perfezionare le tue foto prima di organizzarle in album in modo da poterle mostrare al resto della community di Flickr.

Puoi configurare le tue opzioni sulla privacy se desideri condividere le tue foto con un pubblico selezionato e hai la possibilità di caricare facilmente da una varietà di piattaforme anche via web, dispositivo mobile, e-mail o altre applicazioni fotografiche.

L’app mobile ufficiale di Flickr è sorprendente e in realtà una delle migliori funzionalità della piattaforma. Potresti anche approfittare dello strumento Flickr Uploader che ti consente di eseguire il backup continuo delle foto dal tuo computer, Apple iPhoto, Dropbox e altri luoghi.

Una piattaforma per fotografi seri: 500px

Come Flickr, 500px è un popolare social network per i fotografi che desiderano condividere le loro foto migliori. Non si confronta esattamente con alcune delle alternative sopra discusse perché, sfortunatamente, non puoi collegarti direttamente alle foto se vuoi condividerle altrove, ma è un’opzione fantastica per i fotografi che vogliono mostrare il proprio lavoro e magari guadagnarci qualcosina.

Gli utenti di 500px possono creare un profilo per condividere le loro foto e gli utenti premium hanno la possibilità di creare un portfolio completamente separato per un luogo in cui mostrare il loro miglior lavoro senza le valutazioni e i commenti della community. Se si desidera visualizzare una foto su un sito Web, è possibile farlo copiando il codice di incorporamento dalla pagina della foto.

Cloud Storage per foto e altri tipi di file: Dropbox

Dropbox è un provider di archiviazione cloud gratuito che puoi utilizzare per archiviare tutti i tipi di formati di file diversi, oltre alle foto. È possibile ottenere un collegamento condivisibile a un singolo file di foto o anche a un’intera cartella contenente più foto da condividere con altre persone.

Dropbox ha anche una varietà di app mobili estremamente potenti che puoi utilizzare per caricare, gestire e condividere tutti i tuoi file di foto direttamente dal tuo dispositivo. Puoi persino toccare la freccia accanto a qualsiasi nome di file per renderlo disponibile per la visualizzazione offline quando non hai accesso a Internet.

Caricamenti di file di immagini individuali semplici e veloci: hosting di immagini gratuito

Un altro sito top per condividere facilmente le foto, l’hosting di immagini gratuito è simile a Imgur, ma senza il layout alla moda e o il comodo accorciatore di collegamenti ipertestuali. Finché non ti dispiace gli annunci in tutto il sito, puoi caricare immagini senza dover prima creare un account gratuito e Free Image Hosting ti fornisce il codice HTML su un collegamento diretto alla tua foto in modo da poterlo condividere facilmente.

Le tue immagini vengono archiviate sul sito per sempre (anche come utente anonimo senza account) purché rispettino i termini del servizio. Puoi anche caricare GIF animate.

I migliori accessori per la tua Volkswagen

I migliori accessori per la tua Volkswagen

Scegliere Volkswagen vuol dire qualità ed efficienza con un occhio di riguardo al design.

Perchè non rendere ancora più accattivante e funzionale la tua auto?

I migliori accessori auto per la tua Volkswagen puoi trovarli solo da Volkswagen.

Scegliere accessori non originali non ci assicura la stessa affidabilità, qualità e ricerca dei dettagli che l’azienda tedesca garantisce per i suoi accessori tanto quanto fa per le auto che produce.

Un catalogo ricco di accessori per ogni modello

Ogni modello Volkswagen è pensato per rispondere alle esigenze di chi lo sceglie.

Per questo la gamma di accessori Volkswagen è pensata per andare incontro alle caratteristiche di ogni modello e alle esigenze chi lo acquista.

Sia che siamo tipi da Up!, sia che ci vediamo meglio in una T-Roc, Volkswagen ha messo a punto una gamma di accessori dedicata per ogni modello.

Anche i migliori accessori per la pulizia della tua auto: Car Care

Car Care è una gamma di pacchetti personalizzati per la cura della tua Volkswagen.

Volkswagen ha pensato ad un kit di cura per ogni stagione e ogni esigenza inserendo prodotti specifici a seconda delle necessità.

Oltre ai kit completi possiamo scegliere tra una serie di prodotti che possono essere utili nella manutenzione e protezione della nostra Volkswagen: raschia ghiacciodetergente per cristalliprodotti per il trattamento delle gommedelle plastiche e delle parti cromate, detergenti per la cura della pella e della tappezzeria.

Nessun componente della vostra Volkswagen è escluso dal pacchetto Car Care.

I coprimozzo dinamici

Volkswagen è sempre impegnata nella ricerca dei dettagli perchè sono quelli che fanno la differenza.

Distinguersi nel segno del design e della qualità è importante per Volkswagen e anche per chi la sceglie.

Per questo nulla è lasciato al caso.

coprimozzo dinamici ne sono una prova: questo accessorio, compatibile con molti modelli Volkswagen, permette di mantenere il logo VW in posizione dritta e visibile mentre l’auto è in movimento.

Un vezzo che fa la differenza.

Perché scegliere sempre l’originale

Decidere di risparmiare scegliendo accessori non originali, su lungo periodo, può risultare una scelta dannosa per la nostra auto e il nostro portafogli.

Se decidiamo di arricchire la nostra auto con nuovi accessori è sempre meglio optare per accessori originali.

Volkswagen propone una gamma di accessori pensati e realizzati con la stessa cura e dedizione con cui progetta e produce le proprie autovetture.

Ecco perchè scegliere gli accessori originali Volkswagen:

  • Qualità: perché i prodotti di aziende terze e non autorizzate non possono mai raggiungere i livelli qualitativi di chi la tua Volkswagen l’ha progettata e realizzata;
  • Duratagli accessori economici e scadenti durano meno;
  • Affidabilità: gli accessori non sono soltanto questione di estetica, ma spesso anche di funzionalità. E scegliere un prodotto non affidabile vuol dire mettere a rischio conducente e passeggeri;

Scegli sempre un ricambio originale Volkswagen: i vantaggi sono sotto gli occhi di tutti.

Anche quelli di natura economica: perché spendere poco oggi vuol dire spendere tanto – e spesso troppo – domani.

Come posso avere un dominio gratuito? Scopriamolo insieme

avere un dominio gratuito

Avere il proprio sito web è un modo per far conoscere sé stessi o la propria attività ad una platea molto vasta e variegata e per crearne uno è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali. È importante sapere che, per ottenere un sito web personale, è necessario avere un dominio, e se si è dei neofiti è consigliabile utilizzare quei domini presenti sul web che sono messi a disposizione gratuitamente, attraverso piattaforme dedicate. Innanzitutto è importante conoscere tutti gli strumenti necessari che ruotano attorno ai siti web, dunque è bene chiarire cos’è un dominio e a cosa serve.

Che cos’è un dominio

Il termine dominio sta ad indicare il nome che si assegna al proprio sito web per identificarlo, il quale per esistere necessita di uno spazio virtuale, denominato hosting.

Chi vuole aprire il proprio sito ha due possibilità: investire del denaro, pagando per ottenere questo spazio virtuale necessario, oppure ottenerlo a costo zero. Infatti, esistono sul web delle piattaforme dedicate, dove chi vuole aprire un proprio sito, ma non vuole o non può investire del denaro, è libero di farlo a titolo gratuito. Quest’ultimo risulterà di facile utilizzo anche per chi non è esperto in materia; è bene però precisare che esistono delle differenze, tra i servizi hosting a pagamento e quelli a titolo gratuito.

Dominio gratuito, ecco come attivarlo

Come anticipato prima, esistono siti internet che consentono agli utenti di sottoscrivere servizi di hosting gratuiti e di ottenere, dunque, sottodomini. Esistono dei passaggi fondamentali da seguire per attivare il proprio dominio. Ogni utente ha la possibilità di scegliere tra diverse piattaforme con le quali servirsi e ognuna di queste offre diversi vantaggi. Sulla base di ciò che è necessario, l’utente sceglierà la piattaforma che più soddisfa le sue richieste ed effettua l’iscrizione. Quando ci si affida a servizi hosting gratuiti l’offerta che viene presentata agli utenti riguarda i domini di terzo livello; questo significa che il link del sito web che si sta aprendo presumibilmente avrà questo aspetto: ilnomedelpropriosito.dominiogratuito.estensionescelta.

I siti più usati per creare un dominio gratuito

Uno dei siti più utilizzati per la creazione di domini gratis è Hostinger: grazie alla sua offerta, anche l’utente meno esperto imparerà le nozioni basi per avviare un sito proprio. Con l’ausilio del pannello di controllo è possibile personalizzare le impostazioni e, grazie all’installazione di un “CMS” (Content Management System), ogni utente può amministrare i contenuti web in tutta facilità, pur non avendo conoscenze nell’ambito informatico e del web. Essendo un servizio gratuito, lo spazio disponibile di archiviazione è pari a 2000 Mb, però la velocità di trasmissione delle informazioni è pari a 100 Gb.

In più, offre ai propri iscritti, assistenza tecnica per qualsiasi problematica riscontrata.

Un altro sito che offre la possibilità di ottenere un dominio gratis è ilbello.com: si tratta di una piattaforma che consente in tutta sicurezza di poter creare il proprio sito web e viene scelto principalmente da soggetti che già hanno un minimo di esperienza e conoscenza degli strumenti di gestione dei contenuti (ad esempio WordPress). Con questi elementi è possibile realizzare un sito internet dedicato alla vendita di prodotti online, però lo spazio offerto è molto limitato: 250 Mb. La gestione dei dati stessi presenti sul sito è affidata completamente all’utente, dunque è consigliabile affidarsi a questa piattaforma se si ha confidenza con questi strumenti.

Il sito Netson, invece, è consigliato a tutti quelli che non hanno mai creato un dominio proprio, dunque il suo utilizzo può essere considerato un ottimo modo per prendere più confidenza con gli strumenti di gestione di un sito internet. Grazie ai software preinstallati, anche chi è meno pratico, potrà ottenere un dominio gratuito e cominciare subito a lavorare sul proprio sito.

Infine, sempre per coloro che non hanno esperienza nella realizzazione di siti Web, è disponibile HostingGratis.it. Registrarsi è molto semplice e alla portata di tutti: si va sul sito HostingGratis.it, si clicca su “inserisci dominio” e si immette il nome che si vuole attribuire al proprio sito, il sistema verificherà se quel dominio è disponibile: dopo ciò l’ordine avverrà con successo e l’utente potrà cominciare ad operare sul proprio sito usando un dominio gratuito.

In conclusione, se non si è esperti è consigliato approcciarsi al mondo dei domini usufruendo di quelli che il web mette a disposizione gratuitamente, poi, una volta apprese le conoscenze basi allora si potrà convertire lo stesso da gratuito a pagamento, godendo dei vantaggi che offre.

Come personalizzare la copertina Facebook della tua pagina

La copertina del profilo o della pagina è un rettangolo che si trova nella parte alta del proprio profilo o della pagina facebook e rappresenta un elemento di grande impatto che tuttavia spesso è trascurato, ma si tratta di una funzione molto importante che può anche trasformarsi in un potente strumento di marketing.

Chiarito che la copertina Facebook è uno strumento di cui tenere conto, in questo articolo forniremo una serie di indicazioni creare ottimizzare e caricare l’immagine di copertina.

Le dimensioni dell’immagine di copertina facebook

Secondo Facebook, la foto di copertina viene visualizzata a 820 pixel di larghezza per 312 pixel di altezza sui computer e a 640 pixel di larghezza per 360 pixel sugli smartphone.

Questo è un ottimo punto di partenza, ma naturalmente non è mai così semplice. Questo perché la copertina di Facebook viene visualizzata in modo diverso su dispositivi mobili e desktop.

Fortunatamente, Facebook non allunga e distorce l’immagine per adattarla ad una certa dimensione, ma la ritaglia automaticamente. Quindi sui dispositivi mobili Facebook ritaglierà i lati, mostrando al contempo una maggiore altezza della foto di copertina.

Pertanto, si consiglia di utilizzare le dimensioni 820px per 360px e di mantenere tutto il testo e la grafica nella zona di sicurezza centrale per evitare antiestetici tagli della foto di copertina.

Dove trovare le foto di copertina per Facebook

Le copertine possono essere realizzate solo attraverso la grafica, oppure inserendo fotografie vere e proprie.

Qualunque sia la scelta esistono diverse fonti dalle quali estrarre le immagini da usare per la copertina, se non si ha a disposizione una foto o una grafica in alta qualità realizzata personalmente.

Tra i principali siti di foto stock gratuiti dai quali estrarre foto per la copertina di Facebook segnaliamo StockSnap, Pexels, Unsplash e Pixabay che offrono foto stock gratuite disponibili per uso commerciale.

Queste fonti sono solo alcune tra le più famose, ma è possibile trovare immagine per la propria copertina Facebook anche su altre piattaforme esistono anche siti dedicati specificamente alle immagini di copertina facebook (come ad esempio il famoso fbcoverstreet).

Facebook ha anche introdotto la possibilità di creare una copertina video per il proprio profilo o la propria pagina, in questo caso è necessario caricare un video del quale si possiedono i diritti di utilizzo o reso disponibile dal creatore per usi commerciali.

Come personalizzare la copertina Facebook

Molto spesso inserire una semplice immagine, anche se in alta qualità, non consente di creare una copertina facebook d’impatto.

In questi casi è possibile ricorrere a delle applicazioni che consentono di personalizzare e modificare la copertina Facebook per renderla più rispondente alle proprie necessità.

Ci sono così tanti siti che offrono idee accattivanti per la progettazione di copertine tra i principali strumenti ricordiamo: Canvas, PicMonkey, PiZap e Fotor.

Queste applicazioni generalmente consentono di scegliere tra una serie di layout predefiniti ed offrono la possibilità di inserire molti tipi di personalizzazioni, tuttavia per i più esperti è possibile realizzare tali personalizzazioni attraverso programmi come Photoshop o simili.

Come caricare la copertina Facebook

Una volta creata la copertina Facebook seguendo le indicazioni fornite è il momento di procedere con il suo caricamento sul social.

Per aggiungere o aggiornare una copertina Facebook già creata devi è necessario cliccare sull’icona della macchina fotografica che si trova nello spazio dedicato alla copertina.

Si aprirà un menù dal quale sarà possibile scegliere la sorgente dell’immagine di copertina, ovvero l’hard disk oppure il proprio album fotografico se l’immagine è già stata caricata in precedenza.

Una volta caricata la copertina è possibile regolare il suo posizionamento prima di salvare l’immagine.

La stessa operazione può essere compiuta anche attraverso un dispositivo mobile, i questo caso sarà possibile accedere anche alle immagini presenti sul proprio dispositivo.

Come analizzare un sito con Ahrefs

Come analizzare un sito con ahrefs

Al di fuori da ogni dubbio, Ahrefs rappresenta uno dei principali strumenti d’aiuto per tutti coloro che hanno il bisogno di svolgere un’operazione di analisi del sito. In effetti, Ahrefs rappresenta un tool efficace, preciso e sicuro. Di anno in anno sono sempre di più le persone che si affidano allo stesso con una sola intenzione: trovare un modo per analizzare fino in fondo il proprio sito. Ma come usare Ahrefs? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Analizzare la concorrenza con Ahrefs

Prima d’iniziare a fare qualsiasi altra cosa, è necessario identificare i principali concorrenti. Questo è necessario per creare una solida base da cui partire e Ahrefs offre ai clienti la possibilità di svolgere un’analisi della concorrenza estremamente profonda. I risultati possono essere inseriti nel sistema Ahrefs Keyword Analysis Tool, per capire come usare le parole chiave in modo giusto per aumentare le visite verso il sito.

Lo strumento di analisi della concorrenza targato Ahrefs offre l’opportunità d’individuare le migliori parole chiave per riuscire a superare la concorrenza. Di contro, Ahrefs svolge sempre anche un’accurata analisi dei algoritmi di calcolo targati Google. In ogni caso, in base ai risultati che vuoi desideri puoi selezionare la classifica che desideri vedere. Per farlo devi selezionare il rapporto “Classifica anche per”.

In questo modo potrai trovare una parola chiave migliore di quelle che sono state usate dai concorrenti. Inoltre, puoi anche rivolgere le tue attenzioni verso i primi 5 risultati in classifica. In questo modo potrai anche orientarti verso i leader del settore impostando il lavoro SEO sulla tua piattaforma con l’orientazione ai migliori risultati.

Ricordati che non sempre i tuoi concorrenti aziendali sono anche tali nel settore SEO.

Imparare a usare vari strumenti di Ahrefs

Una delle principali difficoltà di Ahrefs riguarda proprio la grande quantità degli strumenti e accessori vari che vengono messi a disposizione dei clienti. Almeno all’inizio la confusione che è in grado di crearsi a causa della mole di applicazioni finalizzare ai clienti è così tanta da lasciare di stucco. Per questo, prima di compiere qualsiasi altra operazione è necessario ritagliare del tempo per capire bene le varie funzionalità di Ahrefs.

E se anche a prima vista alcune di queste potrebbero sembrare leggermente complesse, la realtà è che Ahrefs, pur essendo un valido aiuto ai professionisti del campo SEO, rivolge le proprie attenzioni anche verso tutti coloro che sono dei principianti nel settore IT.

A questi si aggiungono anche vari concetti, abbreviazioni e parole che vale la pena conoscere. Per esempio, solo nella finestra relativa all’analisi delle keyword si possono trovare tantissime abbreviazioni e parole differenti.

Tra queste spiccano:

  • KD – difficoltà della parola chiave (keyword difficulty) – Parametro Ahrefs, che confronta il numero di documenti sulla rete e il numero di backlink per questa chiave con il numero totale di richieste per essa. Una sorta di confronto tra domanda e offerta. Viene misurata in %, dove, più basso è l’indicatore, più facile è la chiave per la promozione nel SEO.
  • Costo per click. Consente di valutare approssimativamente il valore commerciale delle parole chiave e scegliere quella che, di base, è più conveniente e meglio adatta per le proprie esigenze.
  • Traffico. Il traffico è misurato su Google ed è un altro indicatore della popolarità e della visibilità di un sito.
  • Previsione dei click: il sistema ti fornisce la possibilità di osservare un’approssimativa previsione dei click per una data parola chiave.
  • CPS: previsione dei click dalla ricerca. Questo valore indica quante pagine di una query vengono aperte dalla pagina di ricerca.
  • RR è un indicatore del ritorno degli utenti al sito.

Tutti questi sono dei concetti che riguardano solo i tool relativi alla ricerca delle migliori parole chiave e, come puoi ben capire, Ahrefs ti offre un sacco di altre possibilità.

La pagina Grossing

Se vuoi monitorare l’andamento del tuo sito in tempo reale, non puoi proprio fare a meno di rivolgere le tue attenzioni verso la pagina Grossing. Quest’ultima raggruppa tutti i dati che ti potrebbero essere utili per valutare l’andamento del tuo sito e capire come intervenire per migliorare ulteriormente i risultati.

Ovviamente, anche questa pagina è ricca di vari dettagli che hanno a che fare con il campo SEO, motivo per cui, specialmente se la vedi per la prima volta nella tua vita, cerca di non spaventarti.

Alla fine dei conti, la pagina Grossing include sono le informazioni più essenziali e importanti di cui potresti aver bisogno.

Il lavoro sui backlink

Nel settore SEO una grande importanza viene data a tutto ciò che riguarda i link. Può piacere o no, ma proprio i link permettono al sito di ottenere una maggiore visibilità su tutti i fronti.

Per fortuna, Ahrefs offre a tutti gli interessati numerose soluzioni relative proprio a tutto ciò che riguarda i backlink. Al giorno d’oggi Ahrefs è uno degli strumenti più completi in assoluto da quel punto di vista.

L’analisi del backlink è il primo passo per analizzare i siti dei concorrenti e trovare le migliori soluzioni ai propri problemi.

Senza questo passaggio non sarai in grado di fare cose come:

  • compilare un file per il tuo webmaster (Google e Bing);
  • raccogliere un elenco di collegamenti da inserire sul tuo sito web in maniera tale da aumentarne la visibilità;
  • definire un profilo di collegamento e redigere una strategia di promozione;
  • raccogliere i collegamenti giusti per l’analisi.

Tutto questo è anche molto semplice da fare, perché tutto ciò che serve è incollare su Ahrefs il link che porta a una pagina nello specifico.

Ahrefs può tracciare:

  • URL esatto: tiene traccia di un collegamento specifico.
  • URL prefisso: prende in considerazione il collegamento e tutti i collegamenti da questa sottocartella
  • L’intero dominio e tutti i collegamenti indicizzati in esso.
  • L’intero dominio, compresi i siti secondari (site.com, sub1.site.com e tutte le pagine interne) e tutti i collegamenti indicizzati in essi contenuti.
  • Quindi fare clic su Cerca e studiare le opzioni.

Usato? Meglio se garantito

Usato? Meglio se garantito

Quando decidiamo di acquistare un’auto di seconda mano spesso siamo attanagliati da mille dubbi e domande e non ci sentiamo mai sicuri fino in fondo perché stiamo pur sempre acquistando un’automobile che ha già avuto un proprietario, che spesso non conosciamo.

Proprietario che spesso non conosciamo e quindi non abbiamo la certezza se quella che stiamo acquistando è un’automobile con una buona e costante manutenzione dotata di tutti i tagliandi e le revisioni necessarie. È un rischio non da poco investire su un mezzo necessario per la nostra vita quotidiana e non avere certezza sull’acquisto.

Allora perché rischiare? La soluzione è l’usato garantito.

Vediamo insieme di che si tratta.

Cosa significa usato garantito

L’usato garantito è disponibile presso tutti i concessionari e rivenditori auto.

Quando parliamo di usato garantito parliamo di una sicurezza in più per l’acquirente, rispetto a ciò che prevede la legge. Questo tipo di tutela offerta da concessionari autorizzati, deve essere sempre seguita da un contratto che attesti la garanzia dell’auto acquistata e certifica tutti i controlli che sono stati effettuati prima di essere rimessa sul mercato. L’usato garantito ha appunto una garanzia per una durata di 36 mesi, durante i quali ogni problematica riscontrata viene coperta dalla garanzia rilasciata dal concessionario.

Nel momento in cui decidiamo di comprare un’auto usata questi presupposti non sono da ignorare.

Perché sceglierlo

Le auto che rientrano nell’usato garantito sono sottoposte ad una serie di test, rimesse letteralmente a nuovo e garantite per 3 anni, garanzia più lunga di molte auto nuove che hanno spesso si fermano a 2 anni.
Talvolta può essere anche più conveniente acquistare l’usato garantito perché economicamente più vantaggioso: si può risparmiare molto rispetto ad un’auto nuova avendo in linea di massima le stesse condizioni e prestazioni.

Risparmiare su un acquisto così importante e che deve durare nel tempo non è una scelta intelligente. Se l’auto che andiamo ad acquistare dovesse presentare problemi in futuro ci ritroveremo a dover spendere molti più soldi di quelli che avremmo speso per un usato garantito.

Evitate i canali di vendita non ufficiali

Canali di vendita come concessionari non autorizzati o privati non rilasciano nessun tipo di garanzia. La nostra auto una volta acquistata non sarà coperta da nessun tipo di tutela futura. Dato più importante da tenere in considerazione è il fatto che non abbiamo nessun tipo di certezza sullo stato qualitativo dell’auto che stiamo acquistando. Sono stati effettuati tutti i tagliandi? L’auto è stata sottoposta a tutte le revisioni? La manutenzione è stata costante? Non possiamo avere risposte sicure a queste domande e questo ci mette a rischio sulle prestazioni future della nostra auto.

E non è sicuramente questo il modo di cominciare a cercare un’auto: perché se è vero che potremmo risparmiare forse qualcosa rivolgendoci a privati e a siti di annunci, è altrettanto vero che potremmo uscirne con le proverbiali ossa rotte, acquistando un veicolo che vale sempre quello che lo abbiamo pagato, ovvero poco.

Oggi che hai a disposizione un’alternativa davvero sicura come appunto l’usato garantito, prendere di queste scelte non è assolutamente il percorso migliore da seguire.