Sono trascorsi parecchi anni da quando le e-cig hanno fatto ingresso sul mercato proponendosi quale alternativa salutare alla sigaretta tradizionale. Correva l’anno 2005 quando la nuova legge Sirchia sul fumo negava la possibilità di fumare in luoghi al chiuso. Si dava così inizio ad un nuovo modo di rapportarsi al fumo e alla sigaretta tradizionale. Una legge che, da un lato, scontentava i fumatori ma, dall’altro, rallegrava quelli passivi che in ogni dove si ritrovavano a respirare il fumo emanato da sigarette altrui. Da quel momento si calcola un’importante riduzione di fumatori che sono riusciti a mettere da parte la tradizionale sigaretta per avvicinarsi a quella elettronica. In quegli anni la sigaretta elettronica poteva essere consumata in assoluta libertà. Nel tempo anche la normativa che la riguarda è stata modificata ed oggi il suo utilizzo nei luoghi pubblici ha una maggiore regolamentazione.

Passare dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica è il modo attraverso il quale riuscire nel tempo a smettere definitivamente di fumare e, conseguentemente, limitare i danni alla salute che il fumo tradizionale provoca. Il vantaggio sulla salute non riguarda soltanto i fumatori attivi quanto anche quelli passivi che, senza toccare sigaretta, subiscono i fumi emanati dalla combustione di carta e tabacco e rischiano di contrarre patologie importanti.

Da quando esiste la sigaretta elettronica certamente i consumi e le vendite della sigaretta classica hanno subito una sostanziale riduzione.

Come riuscire a preferire la sigaretta elettronica a quella tradizionale?

Il fumo è spesso una gestualità: chi fuma lo fa perché ama maneggiare tra le dita la sigaretta, portarla alla bocca e aspirarne il contenuto. Non mancano le testimonianze di chi ha ammesso che il gusto della sigaretta classica provoca a volte sensazioni di disgusto. Un’affermazione che va ad avvalorare il concetto della gestualità. Ovvero si fuma anche per abitudine, a volte per stare in gruppo.

La e-cig può in toto sostituire la sigaretta tradizionale consentendo di svolgere le stesse azioni col valore aggiunto di salvaguardare la salute dei fumatori e quella di chi sta intorno.

Corre una importante differenza tra la sigaretta tradizionale e quella elettronica. In quest’ultima non avviene alcuna combustione ad alta temperatura. Il processo di combustione è molto pericoloso poiché produce ammine e derivati del tabacco che risultano essere tossici per l’uomo.

La sigaretta elettronica funziona diversamente. Alla combustione si sostituisce il meccanismo della vaporizzazione di: glicole propilenico e glicerina vegetale.

In commercio esistono svariati modelli di sigaretta elettronica e ognuno soddisfa un differente bisogno, o di natura economica o relativo al meccanismo di funzionamento. Per quanto concerne il valore economico questo è determinato dagli accessori che è possibile aggiungere alla e-cig ma anche dal tipo di funzionalità che questa offre. Drip tip, cover, adattatori, liquidi aromatici sono, ad esempio, tutti elementi accessori. Parametri, invece, di scelta sono il tipo di atomizzatore e la batteria. Nel caso dell’atomizzatore si può optare per la resistenza oppure quella fai-da-te; il flusso d’aria può essere regolato e la carica può essere dall’alto o dal basso. Ed ancora, il tiro può essere di guancia oppure di polmone. Importante è anche la scelta del tipo di batteria. Infatti, da essa dipendono diversi fattori: la regolazione del wattaggio, la spinta della svapata, il livello di calore. Al fine di conoscere lo stato di carica, alcuni modelli presentano un display che informa sullo stato di autonomia.

Per coloro i quali si avvicinano alle sigarette elettroniche per la prima volta si apre un mondo di possibilità. I modelli presenti sul mercato sono tanti così come le possibilità di personalizzarli secondo gusti ed esigenze. Per fare qualche esempio, si può scegliere tra i componenti che determinano il grado di fumosità o la percezione del vapore; o ancora, si può scegliere in base alla resa aromatica e al calore del vapore prodotto.

Esiste poi una gamma di prodotti destinati a chi si avvicina per la prima volta alle i-cig. Si tratta dei Kit all in one che hanno una sola funzione di base, in una mossa si dà avvio alla vaporizzazione. Questo tipo di sigaretta elettronica è indicato ai meno esperti perché è di facile ed immediato utilizzo. C’è poi un’altra possibilità: le Pod mod che sono sempre delle Kit all in one ma più contenute nelle dimensioni.

Iniziare a svapare può davvero condurre un fumatore, anche tra i più accaniti, a smettere di fumare. Negli anni gli acquisti di sigarette elettroniche sono aumentati e, di conseguenza, è andata sempre più incrementandosi la comunità di persone che ha deciso di cambiare abitudini e iniziare a svapare, ovvero aspirare vapore.

Perché sostituire il fumo tradizionale con la sigaretta elettronica?

Fumare fa male, questo si sa. Svapare è un modo per sopperire innanzitutto ad una gestualità a cui chi fuma è decisamente affezionato. Si tratta di una abitudine che appartiene forse più alla sfera psicologica della persona e che l’utilizzo della e-cig riesce a compensare. A ciò si aggiunge il fatto che, mentre il fumo prodotto dalla combustione del tabacco genera seri danni all’organismo umano, svapare non così è dannoso nè per chi fuma tanto meno per chi sta vicino a chi ne fa uso.  La Cancer Research UK afferma dalle ricerche portate avanti che dopo sei mesi dall’utilizzo della e-cig si calcola una drastica diminuzione di sostanze cancerogene nel corpo. Ciò significa che, dal punto di vista salutistico, svapare è un’abitudine nettamente migliore rispetto al fumo del tabacco.

Dalle esperienze sin’ora raccolte si può affermare che molti di coloro che hanno sostituito la sigaretta elettronica alla classica hanno alla fine abbandonato l’uso di quest’ultima. Dunque, un punto a sfavore del fumo di tabacco. Questa graduale perdita di abitudine può essere indotta calcolando la percentuale di nicotina presente nel liquido da svapare. Infatti, la componente liquida può essere composta secondo le proprie necessità e gusti. I livelli di nicotina possono essere variabili, ecco che allora si può iniziare inserendo una percentuale maggiore di nicotina da diminuire piano piano nel tempo. Una strategia, questa, attraverso la quale ridurre nel tempo l’assuefazione da nicotina. Il composto che si acquista per le e-cig di norma contiene: Glicole Propilenico, Glicerolo Vegetale, Acqua demineralizzata e Nicotina, appunto in percentuali variabili. Dunque, la scelta del composto è importante quando si deve agire per ridurre l’assunzione di nicotina. Attraverso le sigarette elettroniche questo è possibile. Inoltre, si può optare per un aroma tabaccoso del composto che accontenta sotto l’aspetto del gusto ma nel quale le dosi di nicotina sono ridotte. 

Ma anche l’aroma tabaccoso, nel tempo, è dai più messo da parte. In fatto di gusti, vincono gli aromi alla menta e al mango che lasciano una sapore fruttato e fresco in bocca. In questo modo si elimina quello della nicotina che pare non piaccia poi così tanto anche a chi è accanito fumatore di tabacco.

Insomma, sono molti gli aspetti positivi che inducono ad optare per un cambio di abitudini. Scegliere la sigaretta elettronica agisce innanzitutto da un punto di vista psicologico perché non costringe a rinunciare al piacere di fumare, che in questo caso cambia nome e diventa svapare, e inoltre aumenta nella persona la consapevolezza di non apportare danni irreparabili a se stessi in primis e poi altri.

Insomma, svapare si può. Per i più scettici può servire provare, almeno una volta. La e-cig potrebbe essere una vera scoperta.