Come vendere l’oro usato: tutto quello da sapere prima di andare al compro oro

Come vendere l'oro usato: tutto quello da sapere prima di andare al compro oro

Chi in casa ha un oggetto di valore, come ad esempio un gioiello, che vuole vendere a un compro oro, prima di recarsi al negozio dovrebbe seguire alcuni consigli pratici, così da essere certi di cedere in totale sicurezza il proprio oro usato. Bisogna infatti sapere che, da una parte, la vendita dell’oro può essere sanzionata con un’ammenda. Dall’altra, invece, si può finire per essere ingannati. A seguire una breve guida su come vendere l’oro usato, con tutta una serie di informazioni utili da conoscere prima di andare a uno dei tanti compro oro presenti sul territorio italiano.

Se siete interessati a vendere uno dei vostri gioielli in oro, vi invitiamo a rivolgervi a Orofollia.com, il sito web del compro oro a Catania.

Come vendere l’oro usato: scegliere un compro oro iscritto alla Banca d’Italia

Se ci si sta domandando come vendere l’oro usato, la prima cosa importante da sapere è che non tutti i negozi compro oro sono uguali tra di loro. È fondamentale recarsi in uno iscritto alla Banca d’Italia, che sia cioè iscritto all’Albo degli Operatori professionali. Per sapere se un compro oro è iscritto o meno alla Banca d’Italia, è sufficiente recarsi all’indirizzo albielenchi.bancaditalia.it e selezionare l’elenco degli operatori professionali in oro. A questo proposito, sottolineiamo che gli operatori regolarmente iscritti sono soltanto 400, un numero nettamente inferiore rispetto alle migliaia di compro oro dislocati in tutta Italia.

Controllare il valore dell’oro

Ancora prima di andare a un compro oro, è buona regola verificare il valore attuale dell’oro nella propria zona. Per farlo, è possibile collegarsi ai siti di ciascun compro oro, dove viene indicata la quotazione dell’oro proposta. Non bisogna inoltre fare affidamento sul valore dell’oro presente nei siti internazionali degli istituti finanziari, dal momento che non corrisponderà mai a quello presente in negozio, dove verrà aggiunta la percentuale di margine.

Verificare la pesatura dell’oro di persona

Quando si va a vendere l’oro usato, uno dei più importanti passaggi è la verifica della pesatura dell’oro di persona. Alcuni negozionanti poco corretti sono infatti soliti eseguire la pesatura lontano dai clienti, che non hanno così modo di conoscere l’esatto peso del proprio oro. Inoltre, si consiglia di effettuare una pesatura – anche se grossolana – a casa, prima ancora cioè di recarsi dal compro oro.

Richedere la copia della transazione

A vendita conclusa, il compro oro è obbligato per legge a fornire la copia della transazione appena terminata, dove viene certificato ogni dettaglio dell’operazione di acquisto. All’interno della copia devono essere indicati con precisione i grammi di oro venduto, il suo controvalore in euro, oltre ai dati non soltanto di chi ha venduto ma anche di chi ha acquistato il metallo prezioso.

Conoscere la legge anti-riciclaggio

L’ultimo suggerimento prima di vendere l’oro usato è conoscere nei minimi dettagli la legge anti-riciclaggio. Tra le altre cose, la normativa vigente non consente pagamenti in contanti pari o superiori a 1.000 euro. Ciò significa che bisogna diffidare – se non proprio evitare – i compro oro che sono disposti a pagare in contanti una cifra pari o superiore indicata all’interno della legge anti-riciclaggio. Infine, diffidare dai negozionanti che non richiedono il codice fiscale e la carta d’identità, dati indispensabili per registrare l’operazione.

Come Diventare Massaggiatore

Come Diventare Massaggiatore

Diventare massaggiatore professionista è un modo celere per iniziare a lavorare sin da subito. Il mondo del wellness non conosce crisi, il settore dell’estetica è in costante ascesa ed i servizi di un bravo professionista sono sempre molto richiesti.

Diventare massaggiatore significa possedere determinati requisiti poiché quest’attività necessita di forza fisica e di una naturale inclinazione al rapporto umano. Sicuramente è un lavoro che sa dare ritorni soddisfacenti.

È molto importante per inserirsi nel mondo del lavoro avere una formazione completa e conoscere nel dettaglio il ruolo che questa figura ricopre. 

Come Diventare Massaggiatore – L’iter Di Formazione

Per diventare massaggiatore professionista devi entrare in possesso di una qualifica riconosciuta a livello italiano come europeo. I corsi a disposizione offrono un’ampia scelta di specializzazioni, questo perché la domanda in questo settore è cresciuta negli ultimi anni.

Occorre vagliare tra quelle presenti la proposta che più interessa o in alternativa si può conseguire tutti i tipi di specializzazioni così da essere un professionista a tutti gli effetti.

Tra i tipi di massaggio citiamo:

  • Il massaggio terapeutico che si prefigge lo scopo di recuperare il corretto funzionamento delle funzioni corporee come avviene con il massaggio ayurvedico
  • Il massaggio estetico che mira ad avere sulla pelle un effetto antiaging
  • Il massaggio igienico che si focalizza sui disagi dell’apparato muscolo scheletrico, tra questi si annoverano il massaggio antistress e lo stone massage
  • Il massaggio sportivo che include sia quelli mirati a prevenire l’insorgenza di un trauma, che quelli finalizzati all’ottimizzazione delle prestazioni per le attività agonistiche.

Occorre valutare quale sia l’area che più interessa e all’interno della quale si desidera operare, così da scegliere il percorso formativo più idoneo alle proprie propensioni.

A seconda della specializzazione prescelta si persegue un percorso formativo che viene rilasciato da scuole che sono dedicate ai massaggi, ove verrà conseguito un Diploma da massaggiatore.

Un corso base ha una durata di 60-100 ore e termina con un esame che viene riconosciuto nell’area terapeutica del massaggio estetico o sportivo.

Il rilascio del Diploma di operatore del massaggio, conseguito al superamento dell’esame, può essere presentato per scopi professionali ad un colloquio di lavoro o per diventare titolare di un centro massaggio in proprio.

L’inquadramento legislativo valevole è descritto nell’Art. 7 della Legge n.4 del 14.01.2013 (G.U. 26.01.2013), ove si specifica che, come in altre attività professionali, i questi professionisti non sono tenuti all’iscrizione ad un albo professionale. Gli attestati o i diplomi che vengono conseguiti nelle scuole autorizzano la pratica professionale dei massaggiatori olistici, del benessere o sportivi.

L’aumentata richiesta di corsi per diventare massaggiatore ha generato una saturazione del mercato. Per questa motivazione i professionisti preferiscono seguire dei corsi base e successivamente seguire delle specializzazioni più tecniche adeguate alla manipolazione ed al benessere, come ad esempio il massaggio californiano, il massaggio shiatsu o thailandese, i massaggi orientali.

Diventare Massaggiatore – Opportunità Lavorative

Un valido operatore deve possedere determinate competenze: dev’essere in grado di capire l’esigenza del cliente, deve saperne valutare la condizione psicofisica, saper preparare un trattamento personalizzato, valutare l’effetto del massaggio praticato e avere l’energia di praticare una pressione con le mani, i gomiti e le ginocchia sul corpo del paziente. Deve anche essere in grado di avere un ruolo educativo nel suggerire ai clienti uno stile di vita che riesca a recuperare uno stato di equilibrio fisiologico.

Le opportunità di lavoro come massaggiatore professionista sono diverse: come libero professionista con Partita IVA, come operatore presso Spa, centri estetici o centri benessere, tramite l’iscrizione ad associazioni affiliate al CONI o, infine, prestando la propria attività ad associazioni sportive amatoriali.

Ecco come scrivere un messaggio pubblicitario efficace e di qualità

Ecco come scrivere un messaggio pubblicitario efficace e di qualità

Come ben si sa, la pubblicità è l’anima del commercio e per far sì che le vendite di un determinato settore aumentino, quel settore deve impegnarsi a proporre le proprie offerte in maniera ottimale, affascinante e accattivante.

Per questi motivi risulta molto utile sapere come scrivere un messaggio pubblicitario in maniera efficace e che possa ottenere il giusto riscontro.

Come scrivere un messaggio pubblicitario partendo dalle basi

Pensare e scrivere un buon messaggio promozionale non è del tutto semplice e richiede, oltre ad una certa inventiva, anche alcune conoscenze a livello teorico e pratico. Per questi motivi, taluni sono portati a commissionare queste operazioni ad un personale esperto e formato in materia, che sappia garantire un buon ritorno d’immagine per l’azienda o il prodotto sponsorizzato.

Le prime regole basilari per scrivere un messaggio promozionale sono le seguenti:

  • Cercare di colpire l’attenzione del cliente promuovendo la propria offerta in modo semplice e chiaro
  • Abbozzare alcune righe, stilare più esempi e decidere il migliore soltanto dopo alcuni giorni

Dai la giusta importanza al senso più intimo del messaggio pubblicitario

Scrivere un messaggio pubblicitario, pur potendo apparire un procedimento abbastanza semplice, richiede cura e attenzione, sia nella forma che nei toni.

Per poter dar vita ad una pubblicità vincente si devono cercare di capire in anticipo i bisogni del lettore, dandogli le risposte che cercavano senza dovertele chiedere. Una soluzione soddisfacente per le loro problematiche, semplice, rapida e sicura, rappresenta una via d’uscita importante, che sicuramente coglieranno al volo senza indugi.

Per far sì che ciò avvenga, però, dovrai anche creare desiderio e aspettative nei lettori, i quali dopo aver letto le tue proposte, dovranno sentire il bisogno di intraprendere il viaggio introdotto dal tuo sponsor. Ricorda, infatti, che trovare e leggere nero su bianco la soluzione ai propri problemi può solo che essere considerato un evento assolutamente straordinario e motivante.

Oltre questi propositi, è bene che anche la forma del messaggio colpisca l’attenzione del lettore: l’impatto visivo ed emozionale assumono un ruolo fondamentale per la buona riuscita del progetto.

Le tecniche per scrivere un buon messaggio pubblicitario

Anche lo stile e forma di una pubblicità scritta vogliono la loro parte. In questo senso, si dovrà optare per l’inserimento di:

  • Un titolo, chiaro, breve e conciso, che spiegherà in parole povere la tua offerta, riuscendo a cogliere nel vivo l’interesse e i bisogni del lettore
  • Una breve descrizione del vantaggio maggiore del quale si potrà beneficiare scegliendo il tuo prodotto, evitando di fare lunghi elenchi, i quali potrebbero finire per annoiare il lettore.
  • Tutti i dettagli dell’azienda: ossia i metodi di contatto, la sede, la denominazione ecc.
  • Una call to action, che permetterà al lettore di mettersi in contatto diretto con te, tramite mail, numero di telefono o sito internet

In più, dovrai ricordarti di:

  • Cercare di instaurare un contatto e un dialogo diretto con i lettori, cercando di cogliere in pieno i loro bisogni
  • Non utilizzare il maiuscolo, in nessuna parte del testo. Questa scelta potrebbe infatti infastidire il lettore, che potrebbe valutare lo slogan in maniera negativa e fastidiosa
  • Utilizzare frasi virgolettate, in grado di dare maggior enfasi e credibilità ai contenuti

Sembra che tutte queste regole siano di difficile comprensione e possa rivelarsi tortuoso seguirle senza l’aiuto di un esperto? Non fare ciò che pensi di non essere in grado di compiere nel migliore dei modi, ammetti i tuoi limiti e richiedi la consulenza e l’aiuto di un professionista nelle strategie di marketing. Questa figura conoscerà ogni regola e ogni trucco e riuscirà a creare un’ottima pubblicità per il tuo prodotto, garantendoti un incredibile aumento della popolarità e del tuo business.

Gli spot pubblicitari che hanno fatto la storia: scopriamoli insieme

Gli spot pubblicitari che hanno fatto la storia scopriamoli insieme

Guardare la TV o leggere un giornale sono diventate ormai operazioni del nostro quotidiano. Le carrellate di spot animati o pubblicità cartacee che ci passano sotto agli occhi quotidianamente sono sicuramente tante ma siamo sicuri che ognuna di esse abbia sortito l’effetto sperato? Riescono tutte a incuriosirci e a rimanere impresse nelle nostre menti proprio come gli spot pubblicitari che hanno fatto la storia

La risposta, purtroppo, è che la nostra attenzione non può essere sempre catturata nella stessa maniera, o perlomeno non come è avvenuto in certe occasioni…

Quali caratteristiche possedevano gli spot che hanno fatto la storia?

Le nostre menti ricordano moltissimi spot pubblicitari, anche se risalenti ad anni ed anni orsono, e riescono ancora a ricollegarli al prodotto sponsorizzato. Questo perché, la struttura e il senso di queste pubblicità sono state sicuramente azzeccate, riuscendo a colpire l’attenzione del pubblico e a fissarsi nei loro ricordi, indelebilmente.

In questo modo, possiamo ricordarci la colonna sonora, l’abbigliamento dei protagonisti, i loro sguardi e le loro interazioni, permettendo ad un passato lontano di continuare a far parte del nostro presente.

Le più belle pubblicità su carta

Ricordiamo insieme tre delle più famose pubblicità cartacee che hanno fatto la storia:

  • Babbo Natale della Coca Cola, 1931. Raffigurato per la prima volta come persona paffuta e paterna, il babbo natale di questa pubblicità, con in braccio un bambino, è rimasto impresso nelle menti e nei cuori di tanti, come un nonno con il suo nipotino.
  • I Want You For US Army, 1916. Campagna di reclutamento per la guerra americana contro la Germania in cui il famoso Zio Sam indica lo spettatore, come se fosse il prossimo soldato a doversi arruolare.
  • We Can Do It, 1942. Rosse The Riveter si rimbocca le maniche della sua camicia per promuovere il lavoro in fabbrica delle donne. Da allora, questo slogan è diventato un manifesto della campagna del femminismo.

Gli spot pubblicitari in TV più famosi

Ricordiamo insieme anche gli spot pubblicitari in TV più famosi, vivi nei nostri ricordi nonostante sia passato molto tempo:

  • Nel 1971, sempre la Coca Cola, pubblica una pubblicità della bevanda nella quale un gruppo di persone, unite e allegre, cantano all’unisono I’d Like To Buy The Word A Coke.
  • Nel 1984, la Apple presenta l’uscita del nuovo Macintosh ispirandosi ad Orwell. Un atleta rompe lo schermo che sta riproducendo la voce del Grande Fratello e compare con il nuovo dispositivo elettronico.
  • Nel 1986, la famosa bimba con l’impermeabile giallo pubblicizza la pasta Barilla, imprimendo nelle nostre menti la famosa frase “Dove c’è Barilla c’è casa”
  • Nel 1988 la Nike arruola atleti del calibro di Maldini e Ronaldo per spronare i telespettatori a farcela con le proprie forze. La frase su cui era incentrato lo spot, per l’appunto recitava “Just do it”
  • Nel 2004, Adidas invece arruola Muhammad Alì e sua figlia Laila, che si impegnano sul ring a simulare uno scontro, cercando di insegnare alla gente a non arrendersi mai
  • Fra gli anni ’80 e gli anni ’90, una ricca signora di giallo vestita viaggia all’interno di una limousine e ad un certo punto chiede al suo autista, il famoso Ambrogio, di soddisfare un suo languorino. Lui, come per incanto, le presenta una montagna di irresistibili Ferrero Rocher, premendo un semplice tasto all’interno del veicolo.

L’eleganza, i toni e l’accuratezza di queste pubblicità le hanno rese eterne e sono riuscite a fare breccia nei cuori di tutti gli spettatori.

Non vi è sembrato di fare un tuffo nel passato? Avete anche voi rivissuto alcune parti di queste pubblicità proprio come se non avessero mai smesso di andare in onda? Quali ricordi hanno riaffiorato nelle vostre menti?

Perché scegliere un aspirapolvere ciclonico

Perché scegliere un aspirapolvere ciclonico

Basta scrivere la parola aspirapolvere in un qualsiasi motore di ricerca per essere travolti da un impressionante numero di modelli che vanno dalla scopa elettrica al bidone aspiratutto, passando da apparecchi dotati di sacchetto dello sporco e finendo con un moderno aspirapolvere ciclonico. Quest’ultima categoria rappresenta la soluzione tecnologicamente più avanzata: vediamo di capire il concetto di base del sistema di aspirazione e i vantaggi offerti.

Come funziona un aspirapolvere ciclonico?

Il termine ciclonico è piuttosto indicativo sul principio di funzionamento. All’interno dell’apparecchio si sviluppa un vero e proprio ciclone, ossia un vorticoso movimento rotatorio dell’aria aspirata. Tutto questo accade nel contenitore di plastica trasparente dove, per effetto della forza centrifuga, la sporcizia raccolta viene separata e depositata sul fondo mentre l’aria rimessa nell’ambiente dopo adeguata filtrazione. Una tecnologia ormai divenuta punto di riferimento nel settore degli aspirapolvere e sviluppata, nel corso degli anni, con diverse varianti dai principali costruttori.

Che differenza c’è tra un aspirapolvere multiciclonico o monociclonico?

La differenza di base sta nel sistema che genera il vortice d’aria. Nei modelli monociclonici spetta ad un filtro a cono rovesciato sviluppare un ciclone in grado di aspirare circa il 75% della polvere, mentre nella tecnologia multiciclonica sono impiegati più coni arrivando ad eliminare fino al 95% dello sporco presente sulla superficie.

Pregi di un aspirapolvere ciclonico

Come riporta anche un articolo sull’aspirapolvere ciclonico pubblicato su s-m-webblog.com, i principali vantaggi di tale tipologia di elettrodomestici sono: praticità d’uso, bassi costi di gestione ed elevata forza aspirante. La mancanza di un sacco di raccolta comporta da una parte una minor perdita di tempo nelle operazioni di svuotamento e dall’altra un certo risparmio non dovendo acquistare sacchetti di ricambio. L’unica preoccupazione dell’utilizzatore è controllare il contenitore e provvedere a svuotare il contenuto direttamente nella spazzatura.

La potenza aspirante è, mediamente, superiore in un modello ciclonico rispetto ad un aspirapolvere con sacco. Il collegamento diretto tra tubo e contenitore provoca una minima perdita d’aspirazione, consentendo al flusso d’aria di scorrere senza incontrare ostacoli. Ciò si traduce in una rimozione più rapida ed efficace dello sporco.

Aspirapolvere ciclonico: è adatto per chi soffre di allergie?

Un punto su cui spesso si trovano pareri discordanti è il livello di igiene garantito da un aspirapolvere ciclonico e di conseguenza se risulti una valida soluzione per una persona con problemi di allergie respiratorie. In tal senso è necessario fare alcune precisazioni. Quando utilizziamo un aspirapolvere l’aria risucchiata viene, successivamente, espulsa all’esterno. I migliori modelli ciclonici sono equipaggiati con filtro HEPA in grado di trattenere oltre il 99% delle particelle più sottili e dei principali allergeni presenti nell’ambiente domestico. L’aria purificata è senza dubbio sempre un beneficio, ma in special modo per persone allergiche ad acari, pollini, peli di animali, ecc.

L’altro aspetto da non sottovalutare è la fase di svuotamento. Il contenitore asportabile è un vantaggio assicurando rapidità e comodità, non potendo però affermare lo stesso in fatto di igiene: anche con la massima attenzione una minima parte di polvere finirà nell’ambiente circostante. Ciò non si verifica nel caso di un aspirapolvere con sacchetto che isola ermeticamente il contenuto, finendo nell’immondizia senza rischio di dispersione. L’aria filtrata da un aspirapolvere ciclonico è sicuramente più salubre, tuttavia un soggetto allergico dovrà avere maggiori accortezze durante le operazioni di svuotamento e pulizia del serbatoio.

Tecniche per misurare l’efficacia della pubblicità

efficacia della pubblicità

Esistono diversi test e diverse tecniche in ciascuno dei test per valutare l’efficacia della pubblicità. Il test dipende dagli aspetti da valutare. Sulla base delle opinioni di Philip Kotler, discutiamo prima della classificazione dei test (vari modi o approcci) per valutare l’efficacia della pubblicità.

Questo per capire se ad un’azienda conviene o meno investire sulla realizzazione di spot pubblicitari.

1. Pre-test e post test:

Il pre-test implica il test del messaggio pubblicitario prima che venga inviato a supporti specifici. Post test implica il test dell’impatto del messaggio pubblicitario dopo che è stato pubblicato su uno dei media.

2. Test sugli effetti della comunicazione e delle vendite:

Il test di comunicazione misura la comunicabilità (capacità di comunicare) del messaggio. Considerando che test di effetto delle vendite misura l’impatto pubblicitario sul volume delle vendite.

3. Test di laboratorio e sul campo:

Chiaramente, un test di laboratorio viene condotto in un ambiente controllato su scala limitata. Gli intervistati sono invitati in un laboratorio a dichiarare la propria risposta. Al contrario, viene eseguito un test sul campo nell’impostazione originale, non viene creato il clima artificiale. È simile a condurre un sondaggio per misurare ciò che i clienti pensano della pubblicità dell’azienda.

4. Test sperimentale e di indagine:

Il test sperimentale prevede il test dell’effetto pubblicitario effettuando il test manipolando una variabile indipendente (ovvero, sforzi pubblicitari) e misurando l’effetto della manipolazione su altre variabili dipendenti come vendite, profitti, soddisfazione del consumatore, ecc. Il test sperimentale può essere un test di laboratorio o sul campo. Il test di indagine ha comportato una conoscenza migliore nella percezione dei consumatori attraverso questa tecnica di indagine.

5. Test degli effetti dei messaggi e dei media:

Mentre il test del messaggio implica la misurazione della chiarezza, dei contenuti, della credibilità, dell’abilità d’azione, ecc., Del messaggio, il test dei media misura l’efficacia / l’idoneità di uno o più media.

Per lo più, una società è interessata a misurare l’effetto di comunicazione della pubblicità e l’effetto di vendita. Pertanto, vale la pena discutere il test degli effetti di comunicazione e di vendita.

Test di effetto comunicazione e vendite:

Tra i vari test, il test di comunicazione e il test sugli effetti delle vendite sono più rilevanti perché il successo della campagna pubblicitaria dipende da quanto la pubblicità abbia influenzato la conoscenza, le attitudini e le preferenze dei clienti target. Allo stesso modo, un volume di vendite è l’obiettivo finale di tutti gli sforzi di marketing (compresa la pubblicità). La pubblicità deve aumentare le vendite. Pertanto, la valutazione dell’efficacia della pubblicità, nella maggior parte dei casi, consiste nella valutazione del test di comunicazione e del test sugli effetti delle vendite.

Metodi per test sugli effetti di comunicazione:

Il test dell’effetto di comunicazione cerca di determinare se la pubblicità è in grado di comunicare efficacemente.

Vengono utilizzati i seguenti metodi:

1. Test di valutazione diretta:

Con questo metodo, i consumatori sono invitati a valutare / classificare annunci alternativi. Sono esposti a diversi annunci e viene richiesto di valutarli. I consumatori possono prendere in considerazione vari criteri per valutare l’annuncio, come contenuto del messaggio, chiarezza del messaggio, coordinamento e impressione generale.

2. Richiama test:

Misura il valore di conservazione del messaggio dell’annuncio. I consumatori sono invitati ad ascoltare e / o visualizzare la pubblicità particolare. Viene quindi chiesto di ricordare lo stesso. La quantità di contenuti e messaggi che richiamano determina l’efficacia della pubblicità.

3. Test di portafoglio:

Qui, i consumatori sono invitati a visualizzare e / o ascoltare un portafoglio di annunci pubblicitari. Gli viene concesso tutto il tempo necessario. Viene quindi chiesto di richiamare tutte le pubblicità e i loro contenuti. Il loro livello di richiamo indica la capacità di un annuncio pubblicitario di influenzare la conoscenza dei consumatori e suscitare interesse.

Caratteristiche principali dei forni a legna

Caratteristiche principali dei forni a legna

Il pane è un alimento fondamentale nell’alimentazione quotidiana degli italiani, di tutti i tipi, all’olio, al latte, con forme comuni e formati più creativi.
Anche la pizza si può considerare l’alimento italiano per eccellenza, esportato e conosciuto in tutto il mondo in mille varianti: dalla tradizionale pizza napoletana e dalla Margherita nata in onore della regina, la pizza è oggi proposta in una miriade di versioni ma il forno ideale per cucinarla è senza dubbio quello a legna.
Andiamo a scoprire qualche curiosità in più su questo forno molto scenografico che ancora è presente nei panifici e nelle pizzerie che rispettano la tradizione e la cultura culinaria italiana.

Alcune caratteristiche principali dei forni a legna in muratura

I forni a legna in muratura (a Roma cerca i migliori sono quelli di Icoangeli)generalmente ha una forma conica o piramidale ed è realizzato in muratura, con i tipici mattoni rossi a vista. È un elemento non solo funzionale alla cottura del pane e della pizza, ma è il protagonista della cucina e dell’intero ambiente, dal fascino intramontabile. Lasciarsi cullare dal tepore del fuoco che arde è una sensazione molto piacevole che regala subito un senso di accoglienza e ospitalità.
Per questo motivo il forno del pane e la pizzeria sono dei locali familiari, così amati dagli italiani, grandi e piccini, e dai turisti!
Un forno a legna scalda per l’appunto utilizzando la combustione del fuoco e si vedono ardere le braci che sprigionano aromi e profumi del tutto inaspettati e inebrianti. Il rivestimento interno di pietra refrattaria garantisce che il fuoco sia concentrato sul cibo e non vada a bruciare e a rovinare le parti dietro del forno.

Temperature molto alte

Come prima cosa bisogna specificare che il forno a legna raggiunge temperature molto alte, oltre i 300° C, cuoce in modo più veloce ed omogeneo e regala quella crosticina aromatica che sa di spezie e terra bruciacchiata, una vera e propria leccornia per il palato.

L’altezza della bocca del forno

In proporzione, la bocca del forno, cioè l’apertura, deve occupare in media il 60% della cupola, per garantire uno scambio ottimale di ossigeno e calore con l’esterno: questo permette di non bruciare gli alimenti.

Differenza tra forni a legna per pane e per pizza

La differenza sostanziale sta nell’altezza della volta del forno a legna.
Generalmente, quando si cuoce il pane, si utilizza un forno a legna con volta alta che valorizza la crescita del pane soffice e bello alto. Inoltre, in questo tipo di volta alta il fuoco è più basso e omogeneo, adatto alla cottura lenta e graduale del pane.
La pizza, invece, ha tempistiche di cottura molto più rapide: una volta stese le palline con la manualità coreografica del pizzaiolo, un vero e proprio spettacolo, la pizza cuoce in pochi minuti, il fuoco è vivo, vivace e super concentrato.
Per questo motivo, è consigliato un forno a legna a volta bassa che distribuisce il calore in modo uniforme e compatto, direttamente sulla pizza che rimane bassa, croccante fuori e più morbida e succosa al suo interno.

Altre differenze riguardano le dimensioni della struttura muraria del forno: si parte dai 3 metri fino ai 12 metri, a seconda della metratura del locale e della cucina del panificio e della pizzeria.

Roma, caput mundi della cristianità e capitale storica e artistica, rispetta le tradizioni italiane con rigore, nelle pizzerie e nei panifici centenari in cui ancora si cucina con il forno a legna e si tramanda la passioe di mastri panettieri e pizzaioli appassionati del proprio lavoro. Vietato non mangiare il pane farcito con la porchetta o la pizza romana fritta!

Prospettive per le traduzioni dal danese all’italiano

Prospettive per le traduzioni dal danese all'italiano

La Danimarca vanta una lunga tradizione commerciale e la sua lingua si è diffusa anche in altri paesi come la Groenlandia e l’arcipelago delle Fær Øer dove è la seconda ufficiale. Si parla anche nel Land tedesco del Schleswig-Holstein, che confina con questo paese e in Islanda per motivi storici.

Come tutte le lingue con una lunga tradizione giuridica e commerciale, è piena di specificità e costrutti che chi si occupa di traduzioni dal danese all’italiano, come il professionista Pierangelo Sassi, deve conoscere per poter affrontare un testo, in particolare nel caso in cui questo sia destinato ad un ambiente critico come quello giuridico.

Le difficoltà delle traduzioni danese italiano

Il danese a causa della frammentazione geografica dei suoi parlanti e dell’estensione del territorio, con contaminazioni linguistiche con il tedesco, è una lingua che presenta una grammatica complessa e sotto molti aspetti completamente differente dalla nostra.

Ad esempio per quanto riguarda le traduzioni dal danese all’italiano parlati, uno dei maggiori problemi è lo stød, che oltre ad essere onnipresente, è dotato di sfumature locali che posso rendere molto ambigue delle frasi, in particolare se si deve affrontare una diretta.

Per quanto riguarda lo scritto invece troviamo subito il problema del fatto che nella coniugazione verbale non ci sono distinzioni di numero e persona e che i generi cambiano in base all’articolo con cui vengono combinati, oltre alla presenza del determinativo enclitico che manca nella grammatica italiana.

Un professionista che affronta la lingua danese, deve essere quindi conscio del fatto che si tratta di un idioma con sfumature e ambiguità che possono mettere in crisi anche i professionisti di lunga data, soprattutto nel caso in cui il parlante abbia un inflessione pesante, analoga ai nostri dialetti.

Le traduzioni, spesso, hanno bisogno di essere asseverate e controfirmate da parte del professionista che le affronta, soprattutto nel caso in cui siano destinate ad essere impiegate in ambiti come tribunali o nel commercio.

Come tutte le lingue inoltre il gergo è dipendente dal contesto di utilizzo e molti termini vengono impiegati con significati particolari e specifici soprattutto in ambito tecnico scientifico e giuridico, dove si richiede una formalità. Alcune sfumature significato possono essere male interpretate e stravolgere completamente il senso e la validità di un testo con tutte le ovvie conseguenze.

Un traduttore che scelga di affrontare il danese come lingua di lavoro può specializzarsi in molti ambiti, ricordando che spesso ci sono termini specifici che non compaiono nella lingua comune, ma che sono frequenti e in molti casi indispensabili in quella tecnica.

Il danese specialistico

Le specializzazioni comprendono il danese giuridico, fiscale, commerciale notarile, ma anche quello amministrativo e finanziario, con termini mutuati anche da altre lingue, che in casi particolarmente sfortunati sono coincidenti con parole danesi con significato completamente differente.

Si stanno inoltre imponendo anche richieste considerevoli di traduzioni dal danese per settori tecnico-scientifici come matematica, fisica, ingegneria e medicina, visto il grande sviluppo di queste discipline in Danimarca e nei paesi in cui questa lingua viene parlata.

Inoltre compito del traduttore spesso è affrontare newsletter aziendali, semplici blog o portali di servizio dove è necessario scrivere in buon italiano frasi che seppur comprensibili con traduzione automatica risulterebbero ridicole, come accade molto spesso sui siti on-line.

In ambito ufficiale comunque il professionista deve assicurare il testo e assumersi le proprie responsabilità in caso di conseguenze legate a mancata traduzione di sfumature che si possono presentare.

Per quanto riguarda invece i testi destinati ad un ambiente giuridico si deve anche tenere in considerazione come sia in danese che in italiano esistono formule obbligatorie che devono essere tradotte in maniera specifica ed interpretate dal professionista.

Questo deve riconoscerle e sostituirle con l’equivalente nell’altra lingua onde evitare l’insorgere di problemi legati alla mancata forma specifica, il che richiede una notevole padronanza ed esperienza.

Consigli d’uso: come pulire le zanzariere

Consigli d'uso: come pulire le zanzariere

Quando si acquista una zanzariera, è molto difficile capire se convenga una soluzione più economica, da sostituire ogni anno, o una che costa leggermente di più, ma garantisce la sua durata nel tempo.
La zanzariera plissettata è un sistema sviluppato da tempo, adottato in moltissimi contesti dove la classica zanzariera a tagliola è un costo ricorrente troppo elevato e scomodo da effettuare ciclicamente. Così, in questi contesti, le zanzariere plissettate si prefigurano come le soluzioni più efficaci.
La domanda che però rimane sempre attuale, a prescindere dal tipo di zanzariera, è sempre la stessa: come pulire le zanzariere? Scopri i consigli di Sharknet.

Come pulire le zanzariere: metodi semplici

Chiaramente, le zanzariere possono essere pulite con molti metodi diversi, ma quale è il più efficace, semplice e veloce? Il tipo di zanzariera incide molto su come pulirla: i comuni modelli “a tagliola”, infatti, hanno accumuli di polvere e insetti soprattutto nella parte dei tubi superiori, dove la rete tende ad arrotolarsi. Le zanzariere plissettate invece si riempiono di polvere come qualsiasi altro elemento rivolto verso l’esterno della casa.
Quale è la differenza, quindi? Molto semplicemente, i modelli a tagliola non possono essere smontati con facilità, né la rete può essere staccata per essere pulita. Nelle zanzariere plissettate, invece, si può tranquillamente procedere con il lasciare solo una decina di centimetri attaccati alla struttura, per lavarla nelle maniere in cui viene più comodo.

Cosa evitare nel lavaggio

Alcune accortezze vanno però prese nel momento in cui si decide di procedere con la pulizia. Essendo ogni zanzariera fatta di materiale sintetico, qualsiasi prodotto a base di acido, oli, grassi o solventi potrebbe danneggiare la rete. Tuttavia, le zanzariere plissettate sono spesso più resistenti di quelle a tagliola, se non altro per l’applicazione di sistemi capaci di schermarle da molte intemperie esterne e, al tempo stesso, di farle durare più a lungo e permettere la pulizia giornaliera.

Quindi cosa usare per pulire la polvere ed eventuali insetti o altra sporcizia accumulata? Un panno inumidito d’acqua è più che sufficiente, rendendo possibile la rimozione di gran parte dello sporco, in quanto comunque la rete è smontabile e piegabile come risulta più comodo.

Molto spesso, chi va a pulire le zanzariere, lo fa durante una routine, giornaliera o settimanale. Quindi viene richiesto spesso se si possa utilizzare il vapore o altri sistemi simili per effettuare il processo di pulizia. Anche in questo caso, così come per ciò che è stato detto prima, a patto non si esageri e si consideri sempre la fattura sintetica del prodotto, il vapore è un’opzione possibile. Nonostante non sia sicuramente quella più agevole, potrebbe essere una buona idea per la pulizia straordinaria di qualche tipo di sporco impossibile da rimuovere con della normale acqua.

Ciò che rimane da chiarire, dunque, è: esistono altri metodi per pulire una zanzariera? Se per qualche motivo si volesse trovare ulteriori modi, rimane sempre la regola principale: ciò che non si userebbe su un normale vestito da indossare, non va usato neanche sulle zanzariere.

I migliori siti per caricare immagini online

siti per caricare immagini online

Ti chiedi se ci sono dei buoni siti realizzati esclusivamente per l’hosting di immagini gratuito? Bene, sei fortunato! Devi solo sapere dove cercare.

A volte, un album di Facebook o un post di Instagram non è esattamente la soluzione migliore. Con un Web in evoluzione che sta diventando sempre più visivo grazie alla navigazione mobile, l’hosting di immagini gratuito è praticamente un must in questi giorni.

Ecco 6 dei migliori siti che offrono hosting di immagini gratuito e rendono il processo di caricamento e condivisione delle immagini più semplice che mai.

Spazio di archiviazione gratuito illimitato tramite caricamento su cellulare: Google Foto

Google Foto è probabilmente una delle risorse fotografiche più utili che puoi utilizzare, principalmente per la sua potente funzione di backup automatico. E poiché se hai già un account Google, la configurazione sarà facile.

Puoi accedervi sul Web all’indirizzo photos.google.com o semplicemente scaricare una delle app gratuite di Google Foto per caricare tutte le foto scattate con i tuoi dispositivi.

Saranno tutte sincronizzate direttamente sul tuo account e accessibili da qualsiasi luogo.

Puoi anche utilizzare Google Foto per modificare le tue foto, organizzarle in base a persone / luoghi / cose e condividerle online anche con utenti non Google Foto. Più usi Google Foto, più impara a conoscere le tue abitudini fotografiche in modo che possa prendere parte del lavoro manuale dalle tue spalle organizzando automaticamente le tue foto.

Ideale se si desidera caricare e condividere GIF: imgur

Se hai trascorso del tempo su Reddit, probabilmente sai già che Imgur è il sito di hosting di immagini gratuito preferito dalla comunità di social news per Redditor. Non dovresti nemmeno registrarti per un account gratuito se preferisci non farlo, e puoi comunque caricare foto di qualità straordinaria in un batter d’occhio.

Le immagini dal tuo computer possono essere caricate su Imgur per essere condivise sul tuo social network preferito tramite un URL univoco o all’interno della stessa comunità Imgur. Ti consigliamo di utilizzare l’app Imgur ufficiale per utilizzarla anche da un dispositivo mobile.

Perfetto per la creazione di album fotografici organizzati: Flickr

Flickr è uno dei social network per la condivisione di foto più conosciuti attualmente sul mercato. Oltre ad essere ottimo per l’hosting di immagini gratuito, ha anche strumenti di modifica che puoi utilizzare per perfezionare le tue foto prima di organizzarle in album in modo da poterle mostrare al resto della community di Flickr.

Puoi configurare le tue opzioni sulla privacy se desideri condividere le tue foto con un pubblico selezionato e hai la possibilità di caricare facilmente da una varietà di piattaforme anche via web, dispositivo mobile, e-mail o altre applicazioni fotografiche.

L’app mobile ufficiale di Flickr è sorprendente e in realtà una delle migliori funzionalità della piattaforma. Potresti anche approfittare dello strumento Flickr Uploader che ti consente di eseguire il backup continuo delle foto dal tuo computer, Apple iPhoto, Dropbox e altri luoghi.

Una piattaforma per fotografi seri: 500px

Come Flickr, 500px è un popolare social network per i fotografi che desiderano condividere le loro foto migliori. Non si confronta esattamente con alcune delle alternative sopra discusse perché, sfortunatamente, non puoi collegarti direttamente alle foto se vuoi condividerle altrove, ma è un’opzione fantastica per i fotografi che vogliono mostrare il proprio lavoro e magari guadagnarci qualcosina.

Gli utenti di 500px possono creare un profilo per condividere le loro foto e gli utenti premium hanno la possibilità di creare un portfolio completamente separato per un luogo in cui mostrare il loro miglior lavoro senza le valutazioni e i commenti della community. Se si desidera visualizzare una foto su un sito Web, è possibile farlo copiando il codice di incorporamento dalla pagina della foto.

Cloud Storage per foto e altri tipi di file: Dropbox

Dropbox è un provider di archiviazione cloud gratuito che puoi utilizzare per archiviare tutti i tipi di formati di file diversi, oltre alle foto. È possibile ottenere un collegamento condivisibile a un singolo file di foto o anche a un’intera cartella contenente più foto da condividere con altre persone.

Dropbox ha anche una varietà di app mobili estremamente potenti che puoi utilizzare per caricare, gestire e condividere tutti i tuoi file di foto direttamente dal tuo dispositivo. Puoi persino toccare la freccia accanto a qualsiasi nome di file per renderlo disponibile per la visualizzazione offline quando non hai accesso a Internet.

Caricamenti di file di immagini individuali semplici e veloci: hosting di immagini gratuito

Un altro sito top per condividere facilmente le foto, l’hosting di immagini gratuito è simile a Imgur, ma senza il layout alla moda e o il comodo accorciatore di collegamenti ipertestuali. Finché non ti dispiace gli annunci in tutto il sito, puoi caricare immagini senza dover prima creare un account gratuito e Free Image Hosting ti fornisce il codice HTML su un collegamento diretto alla tua foto in modo da poterlo condividere facilmente.

Le tue immagini vengono archiviate sul sito per sempre (anche come utente anonimo senza account) purché rispettino i termini del servizio. Puoi anche caricare GIF animate.