Quali sono i migliori notebook da acquistare

Quali sono i migliori notebook da acquistare

Grazie a un approfondimento sui migliori notebook da acquistare del professionista Simone Maestri – potete leggerlo su https://simonemaestri.com/migliori-notebook – siamo in gradi di elencarvi quali sono le migliori macchine da prendere in considerazione in base alla fascia di prezzo e, soprattutto, le caratteristiche che un personal computer deve avere per essere definito di qualità. Ma bando alle ciance e cominciamo subito la nostra analisi sui migliori notebook, presentando dapprima la fascia più economica che va dai 500 ai 600 euro.

Migliori notebook della fascia di prezzo tra 400 e 500 euro

In genere, in questa fascia di prezzo rientrano tutti i computer portatili definiti low cost, caratterizzati cioè da un costo più basso rispetto agli altri modelli in commercio ma, al tempo stesso, da performance al di sotto della media. Questo però non significa che anche in questo preciso segmento di prezzo non ci siano modelli da prendere in seria considerazione per l’acquisto, soprattutto se non si hanno grosse pretese dal punto di vista della scheda tecnica e, allo stesso modo, non si hanno grandi possibilità di budget. Un’ottima soluzione può essere rappresentata dai computer che dispongono di una memoria ram da 8GB appartenente alla tipologia DDR4, un processore Intel i3 e un display Full HD. Non bisogna invece in alcun modo aspettarsi grandi cose dalla scheda grafica, che il più delle volte sarà integrata, offrendo dunque perfomance soltanto basiche per chi è interessato a un utilizzo da gaming. A quest’ultimi si consiglia di guardare ad altre fasce di prezzo.

Migliori notebook della fascia di prezzo tra 600 e 800 euro

Saliamo di livello con la fascia tra 600 e 800 euro, all’interno della quale è possibile molte macchine adatte a un utilizzo superiore rispetto a quello comune d’ufficio basato su un utilizzo di poche ore. Chi ha un budget un po’ più consistente rispetto a quello evidenziato prima si garantirà un personal computer con cui poter eseguire anche qualche lavoretto in ambito grafico, senza contare la possibilità di giocare a titoli gaming con dettagli comunque non troppo elevati (sufficienti però per una buona godibilità del videogioco). In media, i computer che rientrano nella fascia tra 600 e 800 euro dispongono di un processore i5 quad core con 8 thread, anche se non mancano i modelli che raggiungono la versione i7 (mantenendo però i quattro core e gli 8 thread), con l’aggiunta di una memoria ram da 8 GB in DDR4 e uno schermo con risoluzione Full HD. Una delle principali differenze rispetto ai modelli della fascia più economica è la presenza quasi sempre come unità di archiviazione della SSD (unità a stato solido) anziché dell’ormai superato hard disk rigido.

Migliori notebook della fascia di prezzo top di gamma ( sopra gli 800 euro)

Gli utenti che hanno la possibilità di disporre di un budget di spesa superiore anche agli 800 euro vantano un livello di scelta molto più ampio rispetto a tutti gli altri e, dettaglio non di poco conto, si garantiscono una macchina nettamente superiore e in grado di seguirli ovunque per 8 o più ore al giorno. I processori dei personal computer top di gamma rientrano tutti nelle versioni i7 di nuova generazione, caratterizzati da performance elevate e consumi ridotti al minimo, così da trarre benefici anche dal punto di vista dell’autonomia. Oltre a ciò, un’altra differenza importante è costituita dalla scheda grafica, stavolta di prima classe e adatta anche per giocare ai videogiochi più recenti con il massimo dettaglio possibile.

Il lavoro dell’esperto SEO non può essere improvvisato: ecco alcune sue attività

Il lavoro dell’esperto SEO non può essere improvvisato ecco alcune sue attività

Il lavoro di un esperto SEO è un lavoro molto delicato ma anche molto interessante, in quanto fa parte di un insieme di competenze e capacità che permettono di ottenere degli ottimi risultati in fatto di posizionamento SEO di un sito web. Oggi come oggi si ha sempre più bisogno del lavoro e delle competenze di un esperto SEO, perché il mondo digitale sta in qualche modo assorbendo anche molta parte del mondo fisico: quindi, molto spesso anche chi ha un’attività offline, decide di espandersi e di conquistare anche un target diverso, che può essere quello del mondo digitale, ed avere quindi bisogno di un esperto del settore per ottenere questi risultati.

Ciò che fa un esperto che opera nel settore della Search Engine Optimization, come Filippo Jatta, si può in qualche modo inserire in un ambito professionale ben qualificato, che è quello relativo al mondo dell’ottimizzazione per il web. Avere un sito web, infatti, oggi non basta per essere ricercati ed apprezzati, ma sono necessarie molte altre attività per le quali non è sufficiente l’impegno dell’imprenditore che decide di spostare la sua attività online: dietro un sito web posizionato in prima pagina per una data parola chiave, vi sono infatti delle attività e delle competenze ben precise che hanno permesso che il sito andasse in prima posizione. Queste attività vengono svolte dall’esperto SEO, che si occupa di analizzare il sito web, fare una consulenza personalizzata al cliente, ed offrire dei servizi completi e personalizzabili che vengono infatti studiati su misura e visti caso per caso.

Perché il lavoro di un esperto SEO non può essere improvvisato

Pertanto, quando si parla di ottimizzazione per i motori di ricerca, non si può certamente non fare riferimento al delicato lavoro dell’esperto SEO, che non può essere mai improvvisato per tutta una serie di motivi importanti.

Perché non possiamo improvvisare e sostituire il lavoro di un esperto SEO?

  1. Perché un esperto SEO è una figura professionale qualificata, che opera nel settore digitale da anni e che, per ottenere dei risultati, ha fatto delle specifiche ricerche e studi;
  2. Perché un esperto SEO racchiude in sé delle competenze che non possono essere improvvisate: egli è anche consulente, in quanto propone il suo supporto anche nel lungo termine ed anche dopo aver raggiunto il risultato prefissato. Inoltre, l’esperto SEO è anche copywriter, in quanto offre dei contenuti di qualità che sono stati preventivamente ottimizzati per la rete: insomma, è un professionista che è davvero difficile sostituire.

Se si desidera posizionare un sito web, non si può quindi fare a meno di considerare l’importanza del ruolo dell’esperto SEO, il quale, come abbiamo detto, è anche in grado di offrire contenuti di qualità ed ottimizzati per la rete.

Uno dei fattori necessari per il posizionamento su Google (ve ne sono oltre 200), è certamente quello relativo ai contenuti del sito, sui quali occorre che venga fatta una riflessione di un certo tipo. Infatti, i contenuti che possiamo avere su un sito web devono essere molto diversi dai contenuti di un giornale o di una rivista; si tratta di contenuti che non devono essere solo di buona qualità, e quindi scritti bene dal punto di vista grammatico e della forma, ma anche di contenuti che non devono essere duplicati (ciò comporterebbe la penalizzazione da parte di Google) ed anche scritti in maniera che i motori di ricerca possano interpretarli.

Qualora un sito web presenti già dei contenuti ma essi non siano ottimizzati, è bene che l’esperto SEO riveda quei contenuti e li trasformi attraverso un lavoro di ottimizzazione testuale e delle immagini, inserendo dei meta title, tag, H2, meta description, alt tag delle immagini, tutte operazioni che richiedono attenzione e concentrazione, e che rappresentano una vera e propria risorsa per il sito web.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca è quindi un intervento che può essere fatto sul sito web e che è davvero in grado di accrescerne la visibilità in rete, oltre che la credibilità e quindi un maggior traffico di utenti (che notoriamente si può tradurre senza alcun dubbio in maggiori guadagni).

Consigli utili per creare un brand di magliette personalizzate?

Consigli utili per creare un brand di magliette personalizzate

Usi e finalità delle magliette personalizzate

Sono sempre di più le persone che decidono di realizzare magliette personalizzate (https://www.burger-print.com/), poiché questo prodotto è molto comodo e rappresenta un’idea molto originale non solo per commemorare diverse occasioni goliardiche ma anche per scopi professionali e tantissimi altri utilizzi, vediamone alcuni:

    • Pubblicità e sponsorizzazione: oltre alla comodità le t-shirt personalizzate svolgono un importante ruolo pubblicitario, perché in maniera rapida e pratica riescono a promuovere un brand quando vengono indossate dai clienti nelle occasioni più disparate. Si raggiungono moltissime persone con questo tipo di marketing non solo nei luoghi lavorativi ma anche in tutti i luoghi pubblici o semplicemente camminando per strada: vedere tante persone che indossano la tua t-shirt e il tuo marchio aumenterà sempre di più il prestigio della tua azienda e tutti saranno spinti ad acquistarne una o navigare nel tuo sito anche solo per curiosità.
    • Rapporti tra lavoratori: la distribuzione di magliette personalizzate durante eventi come fiere e manifestazioni di ogni genere è un ottimo incentivo per imprimere il nome dell’azienda nel cliente, soprattutto se le stesse vengono indossate anche dal personale. E’ importante puntare su tale aspetto durante le fiere perché in questo tipo di eventi le persone sono maggiormente invogliate ad acquistare, ma apprezzeranno anche un prodotto che viene distribuito in maniera gratuita. Anche il rapporto con i dipendenti è importante perché, in questo caso la maglia assume il ruolo di strumento di coesione per chi ha lavorato a contatto con la tua azienda, rendendolo partecipe della tua business community.
    • Gratifica i volontari: Per quanto riguarda invece staff e volontari, anche in questo caso le t-shirt personalizzate sono un grosso incentivo al lavoro in team sia perché è un modo per identificare la squadra di lavoro e renderla individuabile anche da parte delle persone per chiedere aiuto o informazioni, sia perché è un bel modo di ringraziare il team per il suo lavoro. La t-shirt personalizzata riempie di orgoglio per la professione svolta ed è un oggetto piacevole da possedere.
    • Spirito di squadra: in situazioni di competizioni sportive, le t-shirt rafforzano lo spirito di squadra nei giocatori, che si sentono ancora più uniti e desiderosi di vincere. Lo stesso concetto vale anche per i tifosi, che indossando la maglia della squadra del cuore si sentono maggiormente partecipi di tutto ciò che riguarda i loro idoli.
    • Custodiscono i ricordi: una t-shirt personalizzata è in grado di preservare dei ricordi, come ad esempio un addio al nubilato o al celibato. Tale aspetto è molto importante a livello affettivo perché osservandola dopo diversi anni subito la mente tornerà indietro a quel momento donando felicità nel ricordo di un’occasione speciale.

Consigli per creare magliette personalizzate

Chiunque voglia creare un proprio marchio e promuoverlo tramite magliette personalizzate, deve analizzare diversi criteri nella scelta del giusto prodotto:

    • Materiale di realizzazione: il migliore è il cotone 100%, che però può essere scelto in forma organica per proporre un prodotto più originale: si tratta di un tessuto migliore e particolarmente conveniente in termini di prezzo. Se l’obiettivo è creare una linea fashion, sono inoltre disponibili tessuti particolari come il Triblend o tessuti misti evoluti;
    • Vestibilità: prima di scegliere le magliette bisogna consultarne la scheda tecnica, in particolare le misure alle quali ogni taglia corrisponde;
    • Colore;
    • Dettagli: come ad esempio l’interno collo, che può essere realizzato con stampe o con l’applicazione di etichette personalizzate;
    • Tecnica di stampa: Se l’intenzione è quella di effettuare una produzione una tantum, ad esempio per un evento culturale o musicale, che prevede quantitativi importanti e una sola immagine da stampare, il consiglio è quello di scegliere la stampa serigrafica per ottenere il miglior rapporto qualità prezzo. Se invece si vogliono realizzare diversi oggetti ed anche dei riassortimenti nel tempo, la stampa digitale è la soluzione ottimale poiché permette di realizzare piccoli lotti e gestire riassortimenti o richieste specifiche.

Spazzole liscianti, quali sono le migliori? Guida all’acquisto

Spazzole liscianti, quali sono le migliori Guida acquisto

Le spazzole liscianti sono dispositivi per la cura dei capelli piuttosto nuovi. Tali dispositivi sono in grado di combinare l’azione di una spazzola tradizionale con quella di una piastra lisciante. Il principale vantaggio di tali oggetti, risiede nella possibilità di ottenere un’acconciatura perfetta rapidamente e in maniera pratica. In questa guida all’acquisto dunque, vedremo insieme quali sono le migliori spazzole liscianti.

Spazzole liscianti, quali sono le migliori?

Abbiamo detto che le spazzole liscianti permettono di unire i vantaggi di una spazzola tradizionale a quelli di una piastra lisciante. Trattandosi però pur sempre di una spazzola, non è difficile immaginare come uno dei fattori principali da valutare sia proprio quello delle setole che vanno a costituire la sua testa. La spazzola lisciante infatti, è del tutto simile ad una normale spazzola, se non per la “testa” che è appunto riscaldata.

La composizione standard di tali setole è la seguente:

Setole esterne. Dette anche perimetrali, non sono riscaldate, e sono posizionate lungo tutto il perimetro della testa. In realtà sono composte da numerosi pettinini, e il loro scopo è quello di districare le ciocche, così da poterle incanalare senza nodi verso le altre setole più interne.
Setole interne. Compongono il cuore della testa, e in questo caso sono riscaldate. Grazie alle temperature elevate che possono raggiungere, sono in grado di lisciare le ciocche nel momento in cui vi entrano a contatto durante l’utilizzo della spazzola. La forma di queste setole è differente da quelle di una comune spazzola, e spesso sono rivestite di ceramiche. Più numerosi saranno questi elementi riscaldati, più efficace sarà il lavoro svolto e la qualità della messa in piega.
Setole interne spazzolanti. Il ruolo svolto da queste spazzole è davvero molto importante. Servono infatti a proteggere la cute, e di conseguenza facilitano lo spazzolamento che risulterà più fluido. In realtà non sempre queste setole sono separate e indipendenti, ma in alcuni casi sono inglobate in quelle riscaldate, andando a costituirne l’estremità superiore.

Caratteristiche principali delle spazzole riscaldanti

I fattori da considerare per l’acquisto di una spazzola lisciante sono molteplici, ma due meritano un’attenzione particolare perché in grado di influenzare notevolmente il risultato. Parliamo del rivestimento in ceramica e dello ionizzatore. Nel primo caso, questo materiale rende decisamente più fluido lo spazzolamento. Di conseguenza permette ai capelli di non rovinarsi a causa dello strofinamento con gli elementi riscaldati.

Lo ionizzatore invece, utilizzato tra l’altro in moltissimi altri dispositivi destinati alla cura dei capelli, è in grado di emettere particelle con carica negativa, andando a svolgere un’azione antistatica sui capelli. In altre parole evita che possano apparire crespi, rendendoli più morbidi e lucidi. Ad ogni modo, parliamo di una caratteristica che solitamente è presente nei dispositivi di fascia medio alta. Quelli economici al contrario, ne sono spesso privi.

In commercio possiamo trovare moltissimi modelli di spazzole elettrici, e chiaramente ognuno di questi, anche a seconda del prezzo, presenta una serie di caratteristiche più o meno utili. Una menzione particolare però deve essere fatta per la Dyson AirWrap. Questa spazzola elettrica si dimostra, sotto ogni aspetto, la migliore attualmente presente sul mercato. Prima di acquistare qualsiasi altra spazzola elettrica lisciante vi consigliamo di consultare prezzo e recensioni della Dyson AirWrap per capire se, in via definitiva, questo accessorio per capelli è quello più adatto alle vostre esigenze.

Creare un e-commerce di abbigliamento con WooCommerce

Creare un e-commerce di abbigliamento con WooCommerce

Il settore dell’e-commerce in Italia continua a crescere a vista d’occhio. Le statistiche, infatti, parlano di un mercato abbastanza florido che non ha subito gravi flessioni neppure durante il periodo di lockdown. Vendere online, al giorno d’oggi, è diventato vitale per chi vuole iniziare un proprio business legato al commercio. Avere un negozio su strada, infatti, non basta più.

Sono tanti ad averlo capito, così da affiancare alla classica vendita da banco, anche quella online che permette di abbattere facilmente costi fissi e confini. Vendere i propri prodotti online consente di ridurre alcuni costi fissi legati ad esempio al magazzino. Sono tanti a vendere prodotti tramite la metodologia di dropshipping e questo permette di scaricare a terzi i vari costi di magazzino e spedizione dovendosi occupare semplicemente della promozione della merce attraverso canali social e promozionali come può essere un sito web.

Tra le piattaforme più utilizzate per creare e-commerce, vi è senza dubbio WooCommerce, il plugin di WordPress che permette di trasformare qualsiasi sito web classico in un catalogo virtuale con tanto di carrello e pagamenti. Per iniziare a creare il proprio store, non ti basta altro che munirti di uno spazio hosting ottimizzato attraverso un contratto con un provider di servizi web ed iniziare fin da subito a creare il tuo primo sito WordPress. Successivamente dovrai installare e configurare il plugin WooCommerce che puoi scaricare in modo del tutto gratuito da questo link ed il gioco è fatto.

WooCommerce, infatti, è ad oggi uno dei metodi più sicuri ed utilizzati per creare il proprio sito web e-commerce. Le motivazioni sono senza dubbio molteplici. Prima fra tutte la facilità di utilizzo della piattaforma: sia per chi si occupa di metterla a punto, ma anche per chi dovrà utilizzarla per l’inserimento di prodotti e gestione degli ordini.

Perché scegliere WooCommerce

Basandosi su motore WordPress, WooCommerce ti garantisce tutta l’affidabilità di un CMS così sicuro, rapido e maturo, giunto ormai alla sua versione 5.5. Può essere considerata proprio questa la forza di WooCommerce: il fatto che si basi su WordPress.

WordPress, infatti, è il CMS più utilizzato al mondo e può contare su una nutrita community che aggiorna costantemente il framework rendendolo stabile, sicuro e veloce. Quotidianamente vengono fixati i bug e rilasciate nuove features e tutta la community di WordPress può trarne beneficio rapidamente. Questo ti permette di beneficiare costantemente degli aggiornamenti, cliccando soltanto un tasto. Ovviamente non sempre le cose vanno per il verso giusto, soprattutto se si utilizzano diversi plugin e temi altamente personalizzati. Se le cose non dovessero andare per il meglio, dovrai sempre rivolgerti ad una persona esperta nel settore, che sappia aiutarti a risolvere i problemi. WooCommerce, inoltre, ti permette di importare facilmente dei listini e, grazie alla miriade di plugin disponibili per WordPress, aggiungere nuove funzioni utili sarà un gioco da ragazzi.

Ecco perché, anche nel settore abbigliamento, WooCommerce sta letteralmente facendo da padrone. Possiamo affermare che è la piattaforma perfetta per iniziare da zero a creare il tuo sito e-commerce. All’interno della piattaforma, infatti, è presente un semplice sistema che permette di creare varianti e taglie, il metodo perfetto per vendere prodotti di abbigliamento online.

Essendo, inoltre, un cms largamente utilizzato, è semplice trovare dei consigli utili online e, soprattutto, cercare un programmatore specializzato in siti WordPress all’occorrenza che sappia aiutarci a districarci nei vari problemi che possono insorgere. In men che non si dica sarai in grado di caricare in totale autonomia i tuoi prodotti, configurarli nel migliore dei modi ed inserire i prezzi. Gestire le tue email di conferma ordine, le spedizioni e quant’altro e potrai iniziare a vendere tranquillamente attraverso i canali che preferisci. WooCommerce ha senza dubbio rivoluzionato questo settore, rendendo tutto molto più semplice. Si tratta, infatti, di un plugin adatto anche ai neofiti. Puoi trovare online svariate guide che ti introdurranno in questo mondo. Non ti resta quindi che rimboccarti le maniche e passare ad uno step successivo: conquistare il settore della vendita di abbigliamento online!

Semi di cannabis in cucina. Fanno bene alla salute?

Semi di cannabis in cucina. Fanno bene alla salute?

La canapa, una pianta preziosa spesso bistrattata

La canapa è la pianta a cui spesso viene associata la marijuana, la droga “da fumare” soggetta a politiche proibizioniste e persecutorie. Per tanto tempo, quindi, la cannabis non è stata più coltivata anche se le sue innumerevoli qualità erano note da tempo. La canapa, infatti, veniva usata come materiale da intrecciare per corde, cesti ed altri oggetti di uso quotidiano, le foglie venivano usate come terapia del rilassamento ed i semi erano impiegati come nutriente. Oggi la coltivazione è stata regolamentata ed è possibile svolgerla senza rischi.

Cannabis, Canapa e Marijuana sono davvero la stessa cosa?

Col termine “Cannabis” ci si riferisce al termine scientifico della pianta. Questa, però, è presente in tante varietà diverse che hanno differenti quantità di cannabinoidi. La “Cannabis Sativa” è quella che può essere coltivata perché contiene una minore concentrazione di “THC”, lo psicoattivo che dà l’effetto stupefacente, a favore del “CBD”, un cannabinoide con effetti terapici ma che non altera la salute mentale. Col termine “Canapa”, invece, si intende quella varietà di Cannabis quasi del tutto priva di “THC”, mentre la “Marijuana” è quella con la più alta concentrazione di “THC” ed è illegale perché considerata droga. I semi sono la parte più preziosa, in quanto sono ricchissimi di elementi nutritivi interessanti, rendendoli dei veri e propri integratori naturali da poter assumere regolarmente.

I semi di Canapa un super cibo per migliorare la salute dell’organismo

I semi di Canapa – leggi qui per approfondire – sono un elemento ricchissimo di proteine, acidi grassi “buoni”, vitamine e sali minerali. Negli ultimi anni il loro consumo si sta diffondendo sempre di più anche grazie a nuovi regimi alimentare come le diete vegane o quelle senza glutine. Essi, infatti, vengono assunti da chi segue questo tipo di alimentazione per limitare le carenze di alcuni elementi essenziali per la salute dell’organismo come le proteine, difficili da reperire in una dieta priva di alimenti di origine animale. Un altro aspetto che rende i semi di Canapa molto apprezzati è la loro versatilità. Essi possono essere consumati crudi, integrali o decorticati, macinati per ottenere delle farine, inseriti in insalate, zuppe oppure frullati per delle gustose bevande vegetali. Crudi, tuttavia, mantengono intatte le proprietà essenziali e mangiati come spuntini, è sicuramente il miglior modo per godere dei loro benefici sulla salute. Come se non fossero sufficienti tutte queste qualità, i semi di Canapa contengono anche pochissime calorie, cosa che li rende validi alleati anche nelle diete dimagranti. I semi, infine, sono ricchi di fibre e aiutano pertanto a regolarizzare il naturale funzionamento del tratto intestinale.

Perché i semi di Canapa fanno così bene alla salute

Con tutte le sostanze che contengono, i semi di Canapa sono ideali per tutti, bambini compresi. Il calcio rafforza le ossa e li rende un valido integratore per bimbi in fase di crescita o per persone in età avanzata. I grassi “buoni” tengono sotto controllo i livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue, rendendo i semi di Canapa l’ideale per chi soffre di problemi dell’apparato circolatorio. Grazie al loro elevato contenuto di proteine, sono particolarmente consigliati a sportivi e persone che seguono regimi alimentari vegani. Non contengono glutine e possono essere consumati da persone intolleranti o celiaci. Sono facili da digerire ed assimilare, pertanto si adattano anche a individui con patologie dell’apparato digerente. I semi di Canapa sono una vera e propria panacea da integrare al proprio regime alimentare.

Consigli utili per Allestire La Vetrina Di Un Negozio

Consigli utili per Allestire La Vetrina Di Un Negozio

Ogni esercente sa che “la prima impressione è quella che conta”, diventa dunque fondamentale allestire la vetrina di un negozio. La televisione, gli smartphone sempre in mano, Facebook, Istagram o Twitter, gli stimoli a cui si è sottoposti sono continui e di conseguenza è sempre più difficile farsi notare. 

Questo è compito del Visual Merchandising, disciplina che unisce creatività, sensibilità estetica e strumenti di marketing per conferire al punto vendita un certo carattere e comunicare i valori del brand al cliente per mezzo di stimoli visivi.

La vetrina è il “biglietto da visita” del punto vendita, che può far decidere il cliente ad entrare nel negozio. Gli studi di Visual Merchandising dimostrano che ad un potenziale cliente sono sufficienti dai 3 agli 8 secondi per guardare una vetrina e scegliere se entrare o meno nel negozio. 

Le vetrine tendono molto spesso ad assomigliarsi, o addirittura non sono ben curate. Se ci si vuole distinguere occorre ricorrere ad un allestimento attraente ed intrigante che sia in grado di catturare l’attenzione.

Allestire Una Vetrina – Principali Linee Guida

Allestire una vetrina di un negozio prevede la compresenza di moltissimi aspetti, che devono essere coniugati per ottenere un risultato di successo. Prima di passare all’allestimento vero e proprio occorre stabilire Il target della clientela. Ad esempio se il negozio vende prodotti per bambini, occorre esporre articoli solo per alcune fasce di età. Se si vendono giocattoli è importante cambiare spesso l’allestimento. Si può frammentare le informazioni nel tempo: una settimana si informa la mamma che si possiede tutto ciò che serve per i neonati e la volta dopo si fa capire che vi si può trovare, ad esempio, anche articoli per la scuola.

Per i negozi di abbigliamento è utile ricorrere alla regola del cross merchandising, che viene in soccorso di quei clienti che non sanno come abbinare un outfit adeguatamente. Il cross merchandising di oggetti che vanno utilizzati insieme o che si possono abbinare è importante, crea allestimenti che suggeriscono l’acquisto e dimostra che l’offerta è completa.

In base alla tipologia del punto vendita si può valutare la vetrina commerciale o la vetrina artistica. La prima contiene prodotti da promuovere e destinati alla vendita e quindi l’allestimento sarà finalizzato esclusivamente al guadagno. La seconda vuole esprimere, proprio come nell’arte figurativa la bellezza dei prodotti del punto vendita.

Una volta esaudita la fase preliminare (che individua il tipo di clientela da raggiungere) e deciso che tipo di vetrina si desidera, si può entrare nel dettaglio e verificare gli aspetti che permetteranno di allestire la vetrina che sia in grado di scatenare l’eye appeal del cliente.

Allestire La Vetrina – Idee E Suggerimenti

Per allestire la vetrina di un negozio seguendo le regole del Visual Merchandising, la prima cosa da fare per catturare l’attenzione del cliente di passaggio è creare un tema: si possono sfruttare le festività, la festa della mamma, del papà o San Valentino. 

Occorre individuare nella vetrina il punto focale e collocarvi il prodotto o il capo che rappresenta il punto di forza del negozio.

La ricercatezza e l’originalità nella scelta dei prodotti da esporre sono criteri importanti per distinguersi dalla concorrenza. I colori vanno accostati in modo da sfruttare con equilibrio i toni caldi, i toni freddi, le gradazioni e l’accostamento cromatico. Se si vuole toccare le corde emotive del potenziale cliente di può ricorrere allo storytelling: si tratta di esporre i prodotti in modo accattivante raccontando una storia in base al periodo o alla festività in arrivo.Ci sono degli errori da evitare, che potrebbero pregiudicare il lavoro fatto, primo fra tutti non esporre i prezzi, cosa che infastidisce il cliente, oppure esporre i prodotti esauriti, poiché la vetrina deve sempre avere un riscontro con ciò che il cliente può trovare all’interno del negozio. Cambiare poco l’allestimento è un errore anche se l’allestimento ha avuto un buon riscontro, la scarsità di illuminazione è un altro sbaglio da non commettere una vetrina male illuminata risulta sempre poco attraente.

Come scattare delle fotografie efficaci per un buon catalogo di prodotti

Come scattare delle fotografie efficaci per un buon catalogo di prodotti

Nella stampa di cataloghi, i prodotti sono i protagonisti assoluti. Meno abbellimenti sono presenti all’interno della composizione, maggiore sarà l’attenzione della persona per l’articolo che è interessato ad acquistare. Questo perché, seguendo la regola principe, la fotografia a volte vale più di tante parole scritte. Un’altra regola da seguire quando si vogliono scattare fotografie efficaci per un buon catalogo di prodotti è mettere al centro il prodotto stesso che si vuole pubblicizzare, mettendo invece in secondo piano i soggetti.

Vuoi saperne di più? Continua a leggere. Abbiamo raccolto alcuni suggerimenti di logoelogo.it in merito alla stampa di cataloghi che puoi mettere in pratica fin da subito.

Consigli sulla stampa di cataloghi: meno abbellimenti nelle foto

L’importanza rivestita dai cataloghi di prodotti è nota sia alle grandi aziende che agli imprenditori più piccoli, che si stanno facendo largo tra la concorrenza per emergere con i propri articoli. Riuscire ad offrire un catalogo chiaro, in cui si riesca a capire subito qual è il prodotto pubblicizzato, è una delle armi vincenti che le società e i liberi professionisti hanno a disposizione per cogliere un importante vantaggio rispetto ai competitor. Come accennato nell’introduzione, il segreto per avere un buon catalogo è quello di scattare foto che ritraggono il prodotto, rendendolo protagonista della scena. Invece, i supporti (che vanno tanto di moda in questi ultimi anni) dovrebbero essere destinati soltanto ad esaltare le caratteristiche dell’articolo.

Come usare lo sfondo e le ombre

Un’ulteriore regola da mettere in pratica quando si stanno scattando le foto per un catalogo di prodotto è usare con sapienza lo sfondo e le ombre. A questo proposito, va detto che lo sfondo può essere anche lasciato, facendo però attenzione a non rubare spazio all’articolo. Per quanto riguarda invece le ombre, andrebbero sempre aggiunte quando il prodotto tocca la superficie: senza, infatti, si rischia di ottenere uno sgradevole effetto di sospensione, come se l’articolo che si sta guardando fluttui all’interno della pagina. Un altro consiglio legato alla stampa di cataloghi e alle foto è di mostrare il prodotto in sé prima, durante e dopo l’utilizzo, in modo che i potenziali clienti riescano a capire le caratteristiche più importanti e come lavora in concreto. Inoltre, una foto scattata al termine dell’impiego dà modo agli utenti di valutare gli eventuali benefici, spingendo dunque all’acquisto o meno dell’articolo in questione.

Ricreare luoghi da casa e servirsi di professionisti

Spesso e volentieri si è soliti dedicare una parte corposa del budget per il trasferimento in una meta esotica. Quasi sempre però, l’ambiente che si trova a migliaia di km può essere facilmente riprodotto anche stando comodamente a casa o servendosi di uno studio fotografico. Bisogna anche ricordare come nelle fotografie dei prodotti lo sfondo non riveste un ruolo di primo piano, dunque la scelta di spendere gran parte del budget per scattare delle immagini in località esclusive è al 99,9% un errore. Alcune aziende commettono anche l’errore opposto: per cercare di risparmiare, si affidano ad amici e parenti anziché a modelli professionisti per i loro scatti. Nel caso la fotografia preveda l’impiego di modelle/i, il consiglio è di valutare un piccolo extra budget per ingaggiare i primi, così da ottenere scatti più naturali.

Erba legale, come funzionano i vaporizzatori

Erba legale, come funzionano i vaporizzatori

Il vaporizzatore per godere al meglio dei benefici dell’erba legale

Sul mercato sono presenti tantissime tipologie di vaporizzatori per erba legale. Prodotti di qualità che differiscono per molteplici caratteristiche per cui non è semplice e immediata la scelta ottimale per le proprie esigenze. Il primo aspetto da valutare è quello se scegliere una vaporizzatore da tavolo oppure portatile. Quelli portatili dispongono di camere dalle dimensioni minori e quindi batterie meno durature nel tempo. Per cui, se si vogliono maggiori performance sotto questo punto di vista, meglio optare per la tipologia da tavolo. Inoltre, questa soluzione si dimostra estremamente più versatile per quanto riguarda l’inalazione in quanto le versioni portatili permettono di inalare solamente dal boccaglio. Invece, quelli da tavolo consentono di variare la modalità di assunzione del vapore scegliendo tra il palloncino, tubicini oppure per le estensioni dei bong. Scegliere opportunamente un vaporizzatore, permette di beneficiare di tantissime proprietà dell’erba legale. Innanzitutto, grazie ad esso, è possibile assumerla a scopo terapeutico oppure per fruire di aromaterapia molto indicata per risolvere le problematiche dell’apparato respiratorio. Infatti, la vaporizzazione esalta al massimo quelli che sono i principi attivi presenti in questa sostanza naturale al 100%.

Come funziona un vaporizzatore di erba legale

Un vaporizzatore di erba legale funziona generalmente con due metodologie differenti per riscaldare il contenuto. La prima tipologia è quella a conduzione ed è basata sulla possibilità di effettuare il trasferimento di calore attraverso contatto fisico con la resistenza elettrica. Con questa tecnica si può peraltro ottimizzare le tempistiche necessarie per il riscaldamento e soprattutto c’è una maggiore omogeneità di diffusione. L’altra opzione dei vaporizzatori è la metodologia di riscaldamento a convenzione. Questo prodotto è molto più indicato per i principianti, ma anche più preciso e puntuale. La tecnica prevede una resistenza che non sarà a contatto diretto con l’erba, il che abbatte enormemente il rischio di combustione. Un altro aspetto essenziale di un vaporizzatore a convenzione è quello di permettere un controllo migliore della temperatura con tutti i vantaggi del caso.

Il controllo della temperatura e l’alimentazione

I vaporizzatori sono essenziali per sfruttare al meglio le proprietà terapeutiche e non solo, dell’erba legale. In commercio sono presenti diverse tipologie che si diversificano soprattutto per la tecnica utilizzata per riscaldare. Scegliere un modello di vaporizzatore piuttosto che un altro permette di controllare in maniera differente la temperatura. Solitamente la vaporizzazione avviene tra una temperatura minima di 157 gradi ed un massimo di 220 gradi centigradi. Ci sono dispositivi che permettono di impostare a proprio piacimento la temperatura, mentre altri sono progettati per un funzionamento del tutto automatico. In particolare, ci sono tre possibilità di utilizzo: si può scegliere un range di temperature per ottenere la vaporizzazione in funzione della tipologia di erba, disporre di una manopola regolabile oppure di un display digitale. Ovviamente l’opzione che prevede il controllo con display digitale è certamente la più precisa. Altro fattore molto importante nella scelta di un vaporizzatore, è l’alimentazione. Alcuni dispositivi sono alimentati a butano, mentre altri invece dispongono di batterie ricaricabili che, come abbiamo visto in precedenza, hanno una durata differente in ragione del fatto che si tratti di un dispositivo portatile oppure da tavolo. Insomma, in commercio ci sono tanti vaporizzato per erba legale, ora acquistabile anche su sevenhemp.it, e quindi per ottenere il pieno gradimento occorre valutare nel merito tutte le caratteristiche in funzione delle proprie esigenze.